Questo sito è un sito sicuro e non utilizza cookie di profilazione ma cookie tecnici per ricordare le scelte dell'utente. Il sito consente anche l'invio di cookie di terze parti. E' comunque possibile scegliere, nella pagina dell'informativa estesa, di negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. per maggiori informazioni visita l'informativa estesa cliccando sul link sottostante. La prosecuzione della navigazione attraverso il sito dell'Associazione Montegrappa.org mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di u link) comporta la prestazione del consenso all'uso del cookie.

Ettore Viola di Ca' Tasson

viola nato a Fornoli, 21 aprile 1894 – Roma, 25 febbraio 1986 è stato un militare e politico italiano.

Fu un capitano (esercito) della Prima guerra mondiale che si distinse nella difesa del monte Grappa al punto di essere soprannominato l'Ardito del Grappa. Il personaggio di Ettore Moretti in Addio alle armi di Hemingway ha sicuramente un riferimento preciso nella figura di Viola e pare anche in certe frasi che era solito pronunciare. Fratello maggiore di Dino Viola, ex dirigente sportivo e presidente dell'AS Roma.

 Fu una delle figure più fulgide della Prima guerra mondiale, definito da re Umberto II di Savoia: «La più bella Medaglia d'oro della Grande Guerra»[senza fonte] e paragonato dal deputato Aldo Rossini ad «un eroe omerico e ariostesco». Decorazioni: Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia (la più alta onorificenza militare del tempo), una medaglia d'oro al valore militare e due medaglie d'argento.

Dal suo Stato di Servizio risulta nel 1915 soldato nell’88º Rgt. Fanteria. Dopo il corso ufficiali, Sottotenente e Tenente nel 75º Rgt. Fanteria quindi Capitano nel 149º Rgt. Fanteria. Nella primavera 1918 comandante della compagnia “Fiamme Nere” (Arditi) del VI Reparto d’Assalto.

ettore viola Svolse un ruolo importante nell'ambito delle organizzazioni degli ex-combattenti, il cui congresso, svoltosi ad Assisi, aveva votato un documento critico contro l'avanzata del fascismo. Fu appunto Ettore Viola, secondo la testimonianza di Emilio Lussu, a guidare la delegazione ricevuta a San Rossore dal re Vittorio Emanuele III, ma senza risultati.

Amico di D'Annunzio, dopo il delitto Matteotti del giugno 1924, aveva rifiutato un posto nel Governo Mussolini.

Il 16 maggio 1969 ottenne la concessione del titolo di Conte di Cà Tasson

Si fece carico di denunciare malversazioni commesse dalla Coldiretti presieduta da Paolo Bonomi.

Morì il 25 febbraio 1986 a novantadue anni.

Riposa dal 1986 per privilegio speciale al Sacrario Militare del Monte Grappa.

A cima Grappa, nel sacrario, ci sono i resti degli Alpini, Fanti ed Arditi caduti nella Battaglia del solstizio. Gli unici soldati sepolti su quella sacra cima che non sono morti sul Grappa sono: il maresciallo d'Italia Gaetano Giardino, la sua sposa Margherita dei Conti Jahn Rusconi (1877-1927), ed il generale Ettore Viola.

Onorificenze italiane


Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia


Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro


Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
«Comandante di una compagnia d'assalto, preparò accuratamente e diresse con perizia una ardita azione di sorpresa contro un munitissimo saliente nemico. Sprezzante di ogni difficoltà, alla testa dei suoi uomini, nei quali aveva saputo trasfondere il suo ardente entusiasmo, superati i reticolati, si slanciava con impeto irresistibile e con coraggio mirabile nella trincea, che rapidamente e con intenso lancio di bombe a mano sconvolse annientandole il presidio. Fatto segno di intensissimo fuoco di mitragliatrici e fucileria, e attaccato da forze superiori, dopo una lotta corpo a corpo, fu costretto a ritirarsi, riportando dei prigionieri; rimasto ferito non leggermente, si rammaricava solo di dovere abbandonare per qualche tempo il proprio reparto. Mirabile suscitatore di energie ed esempio costante di ardimento e di alto sentimento del dovere.»
— Cà Tasson (Grappa), 18 maggio 1918


Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Comandante di una compagnia di arditi, la condusse brillantemente all'attacco di importanti posizioni. Sotto l'intenso tiro di artiglieria e di mitragliatrici avversarie. Avute ingenti perdite nella compagnia, magnifico esempio di audacia e di ardimento, con un piccolo nucleo di uomini continuò nell'attacco e giunse per primo, con soli tre dipendenti, nella posizione da occupare. Caduti molti ufficiali di altri reparti sopraggiunti, assunse il comando di quelle truppe, e con esse e con i pochi superstiti della sua compagnia, respinse in una notte ben 11 contrattacchi nemici, sempre primo alla lotta. Rimasto solo, circondato dagli avversari e fatto prigioniero, dopo tre ore si liberò con fulmineo e violento corpo a corpo della scorta che lo accompagnava e rientrato nelle nostre linee con mirabile entusiasmo riprese immediatamente il comando di truppe, respingendo con fulgida tenacia nuovi e forti contrattacchi del nemico, incalzandolo per lungo tratto di terreno e infliggendogli gravissime perdite.»
— Monte Grappa 16-17 settembre 1918


Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
«Contribuiva con tenacia e ardimento ad una violenta lotta corpo a corpo, con la quale poterono essere strappati al nemico importanti trinceramenti. Ferito, non lasciava il suo posto se non quando veniva sostituito da un altro ufficiale. Già distintosi in precedenti combattimenti ed azioni ardite.»
— Monfalcone, 18 maggio 1916


Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
«Comandante di una compagnia, con perizia ed energia, sotto il violento fuoco delle artiglierie nemiche, raggiungeva col proprio reparto posizioni allora conquistate, ed opponeva tenacissima resistenza ai contrattacchi del nemico. Ferito gravemente ad una gamba, dopo una sommaria medicazione tornava fra le proprie truppe, rimanendo sul posto della mischia finché la forte perdita di sangue non gli immobilizzava l'arto. Mirabile esempio di alto sentimento del dovere.»
— Monfalcone, 3-4 luglio 1916


Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare


Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra


Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)


Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia


Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria


Promozione per merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Promozione per merito di guerra


fondatore dell'Istituto del Nastro Azzurro - nastrino per uniforme ordinaria fondatore dell'Istituto del Nastro Azzurro


Onorificenze straniere


Croix de Guerre 1914-1918 con palma di bronzo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre 1914-1918 con palma di bronzo (Belgio)
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Croix de guerre 1914–1918 con 2 palme di bronzo (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1914–1918 con 2 palme di bronzo (Francia)
Commendatore dell'Ordine di San Carlo (Monaco) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Carlo (Monaco)
Croce d'Argento dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Argento dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia)
Cavaliere dell'Ordine della Corona di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona di Romania (Romania)
Commendatore dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino)