Col Campeggia
1992: Inizio attività di recupero.
Nel 1992, su segnalazione di uno dei componenti dell'associazione, alcuni volontari compirono una ricognizione nella zona di Col Campeggia, dove era stata individuata la presenza di alcune trincee e gallerie risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
Venne scoperto un insieme di gallerie, trincee e resti di baraccamenti di notevole interesse dal punto di vista storico. Inoltre il tracciato che consente di passare da ambienti boschivi ad ambienti e zone a prato presentano una molteplice varietà di fiori e di piante, rende il sito degno di nota anche dal punto di vista naturalistico.
I volontari decisero allora di impegnarsi al recupero della zona, così da garantire la fruibilità da parte dei tutta la popolazione. L 'Associazione di Romano si è quindi impegnata nei seguenti interventi:
- Recupero del sentiero di accesso alle gallerie, partendo dal sentiero nr. 54 che da valle Santa Felicita porta sino alla sommità di Col Campeggia;
- Rimozione dei detriti e dei materiali di deposito che negli anni si erano accumulati all'interno della galleria “Osservatorio”;
- Pulizia primaria di un tratto di trincea, apertura e pulizia parziale di un buon tratto di trincea che dal Col Campeggia scende verso Busa di Campeggia.
Questa prima fase, che ha comportato un impiego di 800 ore uomo, è proseguita fino alla primavera del 1996.
1997: Il finanziamento della Comunità Montana.
Visti i lusinghieri risultati della prima fase di recupero e la risposta positiva da parte delle scolaresche e delle comitive in visita al sito, nel 1997 la Comunità Montana del Brenta decise di dare continuità a questo lavoro di valorizzazione storica e ambientale attraverso uno specifico finanziamento finalizzato al completamento del tracciato fino allora ripristinato. Il progetto ha comportato un impegno notevole per i componenti dell'Associazione Romanense sia in termini di tempo che per i materiali e le attrezzature impiegati.
Intervento di recupero.
L'interevento di recupero previsto dal progetto è stato sviluppato nelle seguenti opere.
Ripristino della strada di accesso ai baraccamenti, con rimozione di piante e ricostruzione di lunghi tratti delle antiche murette di sostegno eseguite a secco con dei sassi oramai completamente franate.
Consolidamento delle murature perimetrali ancora presenti nelle “casematte”, con sigillatura delle fughe e riassestamento delle gradinate in pietra di collegamento fra i vari livelli del sito.
Rinvenimento dei gradini di percorrenza della galleria “osservatorio”, dall'inizio della zona “baraccamenti” sino al pozzo di osservazione sulla sommità del colle, mediante scavo a mano e trasporto all'esterno con secchi del materiale finito all'interno della galleria stessa.
Realizzazione del collegamento fra la zona gallerie e la trincea principale mediante una gradinata in traversine di legno.
Esecuzione di tratti di parapetto di protezione nei punti più esposti e posizionamento di un tabellone informativo all'inizio del percorso.
Pulizia e rimozione di massi e di terra all'interno della trincea principale per un tratto di 700 metri .
Recupero di un osservatorio di artiglieria con rimozione delle macerie presenti e riproposizione della cupola originaria dell'osservatori e delle feritorie di sentinella.

Questa seconda fase ha portato ad un notevole aumento del flusso dei visitatori e delle scolaresche delle zone limitrofe, interessati a una visita diretta dei sito ove hanno avuto luogo gli eventi bellici studiati nei libri di scuola.
L'impegno dei volontari, che ha comportato un impiego di oltre 4.000 ore di lavoro, è risultato alla fine premiato dall'interesse sempre crescente mostrato dai visitatori.
2000, Programma regionale Leader II
A seguito del buon esito dell'intervento finanziato dalla Comunità Montana del Brenta, il Comune di Romano d'Ezzelino ha predisposto un ulteriore programma di lavori per il completamento di quanto fino ad allora eseguito, sfruttando l'opportunità di contributi europei attivati dal Programma Regionale Leader II.
Si sono quindi compiuti i seguenti interventi:
Installazione di un impianto stabile di illuminazione delle gallerie tramite gruppo elettrogeno.
Riproposizione di un tratto di trincea coperta e delle conseguenti feritorie per i fucilieri.
Costruzione di una passerella in legno di sovrappasso della strada comunale di Col Campeggia al fine di eliminare l'attraversamento stradale e collegare le quote diverse del percorso.
Esecuzione di un fondo di percorrenza del sentiero sino alla cisterna di raccolta dell'acqua sul Col Averto.
Conclusione del percorso
Il recupero delle strutture della cisterna e dell'area antistante hanno anche consentito il rinvenimento del tracciato originario di accesso alla zona: quest'ultima parte del percorso conduce direttamente al punto di partenza iniziale, formando così un circuito ad anello.

Le opere si sono ufficialmente concluse nel mese di maggio 2002 con l'inaugurazione del percorso.
I volontari dell'Associazione di Romano sono impegnati tutt'oggi nella manutenzione del tratto recuperato e nel miglioramento del percorso con l'aggiunta di nuovi itinerari. Ogni anno, inoltre, accompagnano numerose scolaresche alle visite di questi luoghi di grande interesse storico. |