Documento senza titolo
    
Agenda Appuntamenti
Visite Guidate in Grappa
IL GRAPPA           
La Grande Guerra
Musei del Grappa
Mausolei e Sacrari
Siti storici da visitare
Storia del Massiccio
Topografia
Flora e Fauna
Accessi al Grappa
Comunità Montana Grappa
Grappa Orientale
Comunità Montana Brenta
Comunità Montana Feltrina
I comuni del Grappa
Adunata Alpini 2008
VOLO LIBERO
Volo Libero Home
Scuola Volo A.S.Manta
Voli Prova Parapendio
Voli Prova Deltaplano
V.L.Montegrappa
Team Gare Montegrappa
Manifestazioni Volo
Campionato Triveneto Para
Galleria Fotografica
Video Volo sul Grappa
ARRAMPICATA
Arrampicata Sportiva
Guida Alpina
Palestre Indor
Falesie del Grappa
Cai Bassano del Grappa
ALTRE ATTIVITA'
Proposta Vacanze
Acqua Terra Cielo
Mountain Bike
Equitazione
Escursionismo
Nordic Walking
Bungee Jumping
Attività sul Brenta
Moto Quad
Noleggio Pedalò e Canoa
Piscine
ASS. MONTEGRAPPA.ORG
Chi Siamo
Come Aderire
Accesso Associazioni News
Attività per le Scuole
La vetrina (gadget e libri)
Libri per i Soci
Attività di Gruppo
Partner Convenzionati
Galleria Fotografica
Video Vari
INFORMAZIONI UTILI
Alberghi
Agriturismi
Bed & Breakfast
Rifugi del Grappa
Paninoteche Birrerie
Pizzerie
Ristoranti
Campeggi
Varie
Richiesta Informazioni
Meteo
Sponsor Sito
Link's Utili
ACCESSI AL SITO
Utenti Connessi << 20 >>
Visite <<>>

Associazione Montegrappa.org
Via Carlo Eger, 1/1 - 31020
San Zenone degli Ezzelini Telefono +39-348-3427074
Codice Fiscale 92027910261 Partita Iva 04145890267

 





ARCHIVIO VISANI

ARCHIVIO ALBERTI P.

ARCHIVIO 1ª GUERRA

CADUTI ITALIANI C.GRAP.

CADUTI AUSTRIACI C.GR.

CADUTI UNGHERESI C.GR.

CADUTI TEMPIO OSSARIO     BASSANO DEL GRAPPA

MED. ORO MONTE GRAPPA

MED. ORO 1ª GUERRA     MONDIALE

IL GENERALE GIARDINO

IL GENERALE CADORNA

IL GENERALE DIAZ

FORTIFICAZIONI GRAPPA

BOLLETTINI DI GUERRA     DAL 13 NOVEMBRE - 31     DICEMBRE 1917

MONTE TOMBA

GUERRA SUL MONFENERA

TERRA DI NESSUNO

TRINCEA

LA CONQUISTA DEL COL     MOSCHIN

L'ULTIMA OFFENSIVA

33° REGG. ARTIGLIERIA    

7° REGG. ART. P. C.

INDIRIZZI GRANDE     GUERRA



La conquista del Col Moschin

La Primavera del 1918 stava finendo e l'approssimarsi dell'Estate avrebbe portato con sé un ulteriore estremo tentativo da parte delle armate austrungariche di sfondare le difese italiane sul massiccio del Grappa per penetrare nelle valli del Brenta e del Piave e quindi aggirare lo schieramento italiano che correva lungo quest'ultimo fiume.
Il piano delle operazioni austriaco prevedeva l'aggiramento della Cima Grappa, posta al centro del massiccio, puntando a sfondare alle estremità occidentale ed orientale del massiccio, più vicine ai due fiumi.
L'attacco sarebbe stato condotto dalla XI armata comandata dal generale Scheuschenstuel, rinforzata da altre truppe e da artiglieria.
Alle ore 3 del 15 giugno incominciò un pesante bombardamento, subito seguito dalla risposta italiana che fu particolarmente efficace sul lato orientale dell'attacco austriaco, che ne risultò indebolito.
Alle 8 del mattino cominciò l'assalto di fanteria e i maggiori successi, visti gli esiti della risposta dell'artiglieria italiana, si ebbero sul versante occidentale del massiccio.
Le cime che costituivano i capisaldi lungo la riva del Brenta, caddero una dopo l'altra, comprese le fortificazioni che sorgevano sul Col Moschin, e le cime circonvicine: il Col del Miglio, il Col Fenilon e il Col Fagheron.
Il dispositivo difensivo italiano era in gravissima crisi e in pratica gli austriaci avevano guadagnato l'accesso alla pianura veneta.
La condizione necessaria per il successo era rinnovare l'attacco per sfondare definitivamente le linee italiane.
Gli austriaci, però, avevano ormai speso tutte le risorse che avevano a disposizione e la reazione italiana anticipò quella dell'avversario.
Un violento tiro di artiglieria si riversò immediatamente sulle posizioni appena conquistate dagli austriaci, tempestandone i difensori e soprattutto impedendo che fossero raggiunti da rincalzi.
La controffensiva italiana fu altrettanto rapida: già nel primo pomeriggio il IX reparto d'assalto (poco più di 600 uomini), allertato alle prime avvisaglie di attacco austriaco, aveva riconquistato il Col Fagheron, e alle 22 aveva ripreso anche il Col Fenilon, con il sostegno di due battaglioni del 91o reggimento di fanteria.
Rimaneva solo la posizione più importante, il Col Moschin, che il IX assalì all'alba del 16 giugno strappandolo agli austriaci in 10 minuti, riportando la cattura di 300 prigionieri, tra i quali 17 ufficiali, e 25 mitragliatrici.
In 24 ore l'attacco austriaco era stato sconfitto, e a celebrazione dell'episodio, la città di Roma edificò un monumento sul Col Moschin con un'antica colonna romana.
Il successo del IX era stato totale e le sue perdite lievi, perché l'attacco era avvenuto nelle migliori condizioni possibili: un nemico stanco e tartassato dall'artiglieria era stato colpito con decisione da un reparto motivato ed addestrato.
Pochi giorni dopo, il 24 giugno, il IX venne impiegato per riconquistare un altro caposaldo occupato dagli austriaci sull'Asolone. Il tiro preparatorio di artiglieria fu molto meno efficace di quello che aveva fiaccato gli avversari una settimana prima, e la conquista dell'Asolone costò al IX un enorme contributo di sangue e fu solo temporanea, perché un contrattacco avversario ebbe la meglio sulle sue forze esauste.
In poche ore il IX perse quasi il 50% degli effettivi (19 ufficiali e 305 arditi) dimostrando che gli alti comandi italiani non avevavo ancora capito come sfruttare al meglio le indubbie capacità combattive dei reparti di assalto.