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Elenco Medaglie d'Oro Grande Guerra

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Foto Nome ▲ Grado Descrizione Luogo Data Grappa
No Foto_052.jpg BUCCARELLA CARLO Sottotenente Sottotenente 132° reggimento fanteria della brigata "Lazio"della 6a compagnia luogo di nascita: Salonicco (Grecia) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, di fronte al nemico dimostrò sempre sereno coraggio, cosciente spirito di abnegazione, fiducia in sè e nei propri uomini. Alla testa del suo reparto, animandolo con le parole e con l’esempio, si portò alla conquista di una trincea avversaria, ove giunse per primo, facendone prigionieri i difensori. Continuò la sua opera con fede e coraggio mirabili, respingendo parecchi furiosi attacchi nemici. Ferito gravemente, manteneva fermo contegno incurante del dolore che lo straziava e fiero del dovere compiuto. Moriva in seguito alla ferita riportata, non senza prima avere esortati i suoi soldati alla lotta, gridando: Coraggio! Viva l’Italia !. Fulgido esempio di eroismo e di alte virtù militari. Cave di Selz, 29 giugno 1° luglio 1916. Cave di Selz 29 giugno - 1 0
No Foto_053.jpg BUCCELLA GINO Bersagliere Bersagliere 120° reggimento dell' 8a divisione luogo di nascita: Trento (TN) Data del conferimento: 2- 10- 1924 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, irredento, sempre animato da fervido amor di Patria, esempio mirabile di costante valore, nell’assalto di una forte posizione che raggiungeva primo fra i primi, cadeva colpito a morte gridando: «Viva Trento! Viva l’Italia! ». Mentre veniva trasportato al posto di medicazione, incontrato un reparto di truppe che con la bandiera si dirigeva verso la linea di combattimento, fatti fermare i suoi portatori, volle essere avvicinato alla Bandiera, che baciò ripetutamente gridando ancora: Viva l’Italia! e incitando i compagni a proseguire per vincere e liberare Trento sua città natale. Poco dopo spirava. M. Sleme, 15 agosto 1915. Note: ---- Nasce irredento a Trento il 14 novembre 1894. Sottrattosi alla leva austriaca nel 1914 finisce a Milano agli "instabili" del 12° di Pericle Negrotto. Il 15 agosto 1915 nel corso del terzo tentativo della conquista dello SlemeMrzli, lanciatosi tra i primi allo scoperto, venne ferito sui reticolati. Per la gravità delle ferite venne raccolto e avviato alle retrovie. Qui incrociando i fanti della Brigata Modena, che appartenevano alla stessa divisione, così gli si rivolse "Ora tocca a Voi, liberate Trento, Trento italiana" Aggrappatosi alla bandiera del reparto concluse la sua vita terrena al grido di "Viva l'italia". Monte Sleme 15 agosto 1915 0
No Foto_018.jpg BUCCHI NOVENIO Sergente Sergente di Artiglieria 163a batteria da montagna luogo di nascita: Cascia (PG) Data del conferimento: 28- 3- 1926 D.L. Motivo del conferimento: Accorso dalla lontana America per offrire la sua ardente giovinezza alla Patria, prese parte alla guerra sempre in prima linea dando continue prove di valore, di disciplina esemplare e di altissimo spirito di sacrificio. Puntatore di un pezzo che in circostanze particolarmente difficili, sotto violento tiro nemico, era riuscito a piazzarsi sulle linee di fanteria, con mirabile fermezza e valore non esitava per due volte, in cui granate mal calibrate incepparono la bocca da fuoco, ad uscire dal riparo degli scudi per infilare lo scovolo nella volata e tentare lo sgombero della culatta con ripetuti colpi sul proietto innescato. Nell’eseguire per la seconda volta la detta operazione, rimaneva ferito da pallottola al petto. Non ancora perfettamente guarito rinunciò alla licenza di convalescenza per rientrare alla sua batteria, ove rinnovò, in ripetute azioni, atti di valore e coraggio non comune. Durante la ritirata dall’Isonzo al Tagliamento volontariamente si offerse per prendere collegamento con la colonna autocarreggiata di munizioni rimasta in territorio già occupato dal nemico, riuscendo con somma audacia, coadiuvato da altro sottufficiale, ad incendiare gli autocarri. Più tardi lavorando in una galleria ricovero, causa lo scoppio accidentale di una mina, riportava ferite multiple e la perdita della vista. Chiudeva così dolorosamente il ciclo dei suoi atti di valore e di devozione al dovere, che quasi come un rito offriva giornalmente alla Patria. Carso (quota 208 sud), 7 settembre 1916; zona di Gorizia, novembre 1916; Pieve di Monte Aperta, 28 ottobre 1917; Monte Grappa, 10 luglio 1918. Carso, Quota 208 Sud, Gorizia, Pieve di Monte Aperta, Monte Grappa Settembre - novembre 1916; 28 ottobre 1917; 1 luglio 1918 11 luglio 1918 1
No Foto_337.jpg BUFFA DI PERRERO CARLO Tenente colonnello Tenente Colonnello 138° reggimento fanteria della brigata "Barletta" luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 15- 3- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Alla testa del suo reggimento, con sereno sprezzo del pericolo, lo condusse alla conquista di una forte e contrastata posizione nemica. Superatala, con meraviglioso ardimento e mirabile slancio, sempre in prima linea, proseguì nell’azione, inseguendo il nemico, frustrandone ogni tentativo di resistenza e spingendosi fino alla linea più avanzata del campo di battaglia. Ivi, con insuperabile serenità ed incrollabile fermezza, per una intera notte e fino al mezzogiorno dell’indomani, seppe col suo valoroso reggimento resistere agli accaniti contrattacchi dell’avversario ed alle sue ripetute minacce di avvolgimento, assicurando così la completa, brillantissima vittoria conseguita dai nostri nel pomeriggio dello stesso giorno. Sulla stessa linea più avanzata, trovò morte gloriosa, mentre si studiava di affermare la vittoria col consolidamento delle posizioni conquistate. Locvizza, Kastanjevizza, 1 -4 novembre 1916. Locvizza, Kastanjevizza 1 - 4 novembre 1916 0
No Foto_054.jpg BUTTINI CASIMIRO Colonnello Colonnello nella riserva ( A.A. , 3a squadriglia da bombardamento ) luogo di nascita: Saluzzo (CN) Data del conferimento: 29- 9- 1917 M.P.S. Motivo del conferimento: Pilota d’aeroplano, fatto segno durante un’azione di bombardamento ad intenso e ben aggiustato tiro di artiglieria nemica, calmo e sprezzante di ogni pericolo, si indugiava sulle posizioni da battere, per eseguire con precisione il tiro delle sue bombe. Investito da raffiche sempre più precise, visto colpito a morte il secondo pilota, cui una granata aveva asportato la testa, e ferito egli stesso ad un braccio, col viso coperto dal sangue e da brandelli di carne del compagno ucciso, nonostante che l’apparecchio, gravemente colpito in più parti, non obbedisse più ai comandi, conservava ed infondeva, col suo contegno energico e risoluto, eroica calma in tutto l’equipaggio e, dopo sforzi inauditi, riusciva a mettere in sesto l’apparecchio che precipitava; passando quindi a bassa quota sulle linee nemiche, tra l’infuriare della fucileria, delle artiglierie e delle mitragliatrici, riconduceva sul suolo della Patria i compagni illesi ed il suo prezioso carico di morte. Cielo di Ternova, 9 settembre 1917. cielo di Ternova 09 settembre 1917 0
No Foto_073.jpg CABRUNA ERNESTO Sottotenente Sottotenente ( Carabinieri , Battaglione aviatori 77a squadriglia ) luogo di nascita: Tortona (AL) Data del conferimento: 24- 5- 1924 R.D. Motivo del conferimento: Magnifico asso cacciatore dell’aviazione, nella perfetta esecuzione di ordini come in arditissime iniziative, in combattimenti sostenuti e vinti con incredibile audacia anche da solo contro numero stragrande di temuti e ben agguerriti avversari, spesso in stato cagionevole di salute, prodigò in ogni circostanza di guerra la sua meravigliosa instancabile attività, con tempra di romano eroismo. Nell’ultima grande offensiva, cui volle ad ogni costo partecipare, uscendo dall’ospedale ove era degente per ferita, pur avendo il braccio destro ancora immobile e dolorante e perciò trovandosi in condizioni di assoluta inferiorità, con inarrivabile tenacia di volere ed animosità, attaccava, in lontano campo di aviazione, vari apparecchi nemici pronti a partire e ne incendiava due. In altra occasione si slanciava in mezzo ad un gruppo di trenta apparecchi nemici, abbattendone uno ed ostacolando agli altri il raggiungimento del loro obiettivo, essendo per lui la superiorità numerica del nemico stimolo ad ingaggiare la lotta. Nelle più varie e difficili circostanze, dall’inizio alla fine della guerra, compiendo in complesso oltre 900 ore di volo, senza esitare di fronte alle più audaci imprese, rese alla Patria grandi e segnalati servizi. Aiello, ottobre 1917; cielo del Piave, giugno, luglio, novembre 1918. Aiello, cielo del Piave ottobre 1917, giugno, luglio, novembre 1918 0
No Foto_055.jpg CADLOLO ALBERTO Sottotenente Sottotenente ( Fanteria , Comandante del 3° plotone, II btg. 240° rgt. ) luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 31- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Primo fra i più valorosi, animato da intenso amor di Patria, guidò con l’esempio il suo plotone all’attacco del Pertica, formidabilmente munito a difesa, fra l’imperversare delle artiglierie e delle mitragliatrici nemiche. Ferito gravemente ad un ginocchio da bomba a mano, sotto i trinceramenti avversari, accrebbe la fede e l’ardore, in sè e nei suoi, raggiungendo la cima, irruppe primo nelle superate difese. Nel furioso corpo a corpo, che ne seguì, piegato sul ginocchio infranto, ma con cuore invitto incitò i suoi soldati a tener fermo, agitando un fazzoletto tricolore ed inneggiando alla Patria, finchè una fucilata alla tempia ne troncò la giovane nobilissima vita. Monte Pertica ( Grappa ), 24 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Roma il 13.8.1899. Monte Pertica (Grappa) 24 ottobre 1918 1
No Foto_074.jpg CAIAZZO OTTAVIO Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante del I battaglione del 2° reggimento fanteria della brigata "Re" ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria . Motivo del conferimento: Comandante interinale di un battaglione, tenne testa a preponderanti forze nemiche accerchianti, fino all’estremo sacrificio suo e dei suoi, con tanto fulgido valore ed azione così efficace da permettere la salvezza del rimanente della sua brigata e di molte altre truppe di fanteria e di artiglieria. Cadde da eroe sul campo. Kobilek, 26 ottobre 1917. Kobilek 26 ottobre 1917 0
No Foto_075.jpg CALDERONI ANTONIO Soldato Soldato 44° reggimento fanteria brigata "Forlì" luogo di nascita: Lugo (RV) Data del conferimento: 25- 11- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Con fervida ed incrollabile fede, durante un anno circa di campagna, prodigava tutte le proprie energie per prestare il massimo concorso nelle più difficili prove sostenute dal reggimento. In una circostanza di estrema gravità in cui la sua compagnia dovè lungamente ed accanitamente lottare, accerchiata da soverchianti forze, già gravemente ustionato alle mani dal fucile arroventato pel prolungato tiro, continuava a far fuoco, raccomandava ai vicini di mirare giusto, ed alla intimazione di resa fieramente gridava: Mai, mai il 44° !. Ferito ad un polpaccio e visto un gruppo di nemici che si avventavano ad arma bianca contro il suo capitano, balzava in piedi, accorrendo in difesa del superiore. Stretto da ogni parte, ferito nuovamente nella furibonda lotta impegnata, cadeva ginocchioni, ma, fulgido esempio di straordinario valore, anche da questa posizione atterrava ancora un nemico e seguitava a combattere con indomabile violenza, finchè, crivellato di colpi, lasciò eroicamente la vita sul campo. Monte Lemerle (Asiago), 10 giugno 1916. Monte Lemerle (Asiago) 10 giugno 1916 0
No Foto_076.jpg CALDIERI LUIGI Colonnello Colonnello 75° reggimento fanteria "Napoli" luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante esempio a tutti di sprezzo del pericolo, di fede incrollabile nella vittoria, di devozione al dovere, nell’attacco di una fortissima posizione si slanciava alla testa dei suoi battaglioni per infondere loro quell’impeto che solo poteva avere ragione dell’accanita resistenza nemica. A pochi passi dalle mitragliatrici avversarie, oltre la trincea dal suo valore conquistata, cadeva colpito a morte, coronando con una eroica fine la sua efficace opera di ardimentoso comandante. San Grado di Merna (Gorizia), 2 novembre 1916. San Grado di Merna (Gorizia) 02 novembre 1916 0
No Foto_056.jpg CALMI GIUSEPPE Tenente Tenente ( Alpini , 7° reggimento Alpini battaglione "Feltre" ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Ufficiale di leggendario valore, dopo tre giorni di violentissimo bombardamento e di disperati attacchi nemici, teneva con pochi superstiti, affascinati dal suo mirabile ardimento, una posizione montana di capitale importanza, riuscendo a scompigliare con accanita lotta corpo a corpo le soverchianti forze che l’accerchiavano. Nell’aspra lotta, colpito a morte, cadeva fra i suoi soldati, col grido di Savoia! sulle labbra, segnando ed affermando, anche nella morte, il limite oltre il quale il nemico non doveva avanzare. Cima Valderoa, 14 dicembre 1917. Note: ---- Nato a Milano .i1 19.12.1890. Cima Valderoa 14 dicembre 1917 1
No Foto_077.jpg CAMOZZINI GIOVANNI CARLO Maggiore Maggiore 9° reggimento fanteria brigata "Regina" luogo di nascita: Verona (VR) Data del conferimento: 1- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio di coraggio a tutta prova, calmo e sereno sempre, anche nei momenti più critici, gagliarda tempra di soldato e distinto ufficiale superiore, seppe sempre infondere nei suoi dipendenti, la calma, la fiducia, l’ardire, segnalandosi in tutte le occasioni per il suo grande valore. Nella speciale circostanza in cui una granata nemica di grosso calibro colpiva in pieno la bandiera del reggimento e quattro militari che le erano da presso, con calma mirabile e sempre sotto l’intenso fuoco nemico, date pronte disposizioni per ricuperarne i gloriosi avanzi, muoveva a rincalzo di altri reparti del reggimento, impegnati nell’azione, e, nonostante la critica situazione, teneva testa al nemico. Pochi giorni dopo, mentre col consueto ardire, trascinava il suo battaglione all’attacco delle posizioni avversarie, cadeva eroicamente sul campo. San Michele del Carso, 24 e 28 ottobre 1915. San Michele del Carso 24-28 ottobre 1915 0
No Foto_078.jpg CANGIALOSI GIUSEPPE Tenente Tenente 77° reggimento della valorosa brigata "Toscana"della 5a compagnia del battaglione luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante due giorni di cruento combattimento in prima linea, ogni suo atto fu atto di valore. Avendo il nemico, che stringeva il suo reparto in una morsa di fuoco, invitato le truppe scosse alla resa, usciva dal riparo, e, agitando una bandierina tricolore in faccia agli stessi avversari, scaricava baldanzoso la sua rivoltella, e ad ogni nemico che cadeva sotto i suoi colpi gridava: Così si arrendono i soldati d’Italia !. Colpito mortalmente alla fronte, bagnava col proprio sangue il terreno conteso, infondendo nei soldati, col sacrificio della sua vita, il vigore necessario a mantenere definitivamente la posizione. Veliki - Hriback, 12 ottobre 1916. Nota: (Palermo) - 77° Fanteria --- Nato a Palermo nel 1895, ha vent'anni allo scoppio del grande conflitto. Viene mobilitato al 10° Bersaglieri, come molti siciliani, e con un corso accelerato promosso ufficiale destinato ai reparti di Milizia Territoriale. L'anno dopo ottiene un comando in linea alla Brigata di fanteria Lambro neocostituita. Lo stesso anno assegnato ad altro reggimento (77°) dopo la presa di Gorizia è al fronte sul Veliki Hribac. Circondato dal nemico spezza il fronte avventandosi coi pochi uomini sugli austriaci a costo della propria vita. 12 ottobre 1916 Medaglia Oro Veliki Hriback 12 ottobre 1916 0
No Foto_064.jpg CANTORE ANTONIO Colonnello Colonnello 8° reggimento speciali alpini luogo di nascita: Sampierdarena (GE) Data del conferimento: 3- 12- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Esempio costante e fulgido d’indomito ardimento alle sue truppe, le condusse attraverso regioni difficilissime, ove il nemico si era annidato, riuscendo a sloggiarlo. Cadde colpito da palla nemica sull’osservatorio, dal quale esplorava e preparava nuovi ardimenti. Monte Tofane, 20 luglio 1915. Racconto della sua morte: Nel pomeriggio del 20 luglio, poi, si risolse ad andare, egli stesso, a fare una ricognizione verso la temuta posizione."Andiamo a vedere!" disse Cantore, come al solito, e partì accompagnato soltanto da un capitano di Stato Maggiore e da un sergente. Fatto segno a qualche fucilata lungo la salita, Cantore proseguì, come sempre, calmo ed imperterrito, impugnando il suo abituale rustico bastone. Giunto verso sera in un posto che gli parve adatto per una buona osservazione, si appoggiò ad un parapetto di roccia e si diede a scrutare col binocolo le posizioni avversarie. Ma l’occhio era ormai miope e stanco, ed il generale, noncurante del pericolo cui si esponeva, non esitò a protendersi fuori del riparo, per meglio vedere. Un primo colpo di proiettile lo sfiora appena. Gli ufficiali gli dicono di stare indietro, ma Cantore è impavido, non ha paura di niente, insiste, si sporge di nuovo. E il cecchino austriaco stavolta non sbaglia la mira. Fu un attimo. Una pallottola foratagli la visiera dei berretto, gli trapassò la fronte, fulminandolo. Tofane 20 luglio 1915 0
No Foto_079.jpg CAPASSO PAOLO Tenente Tenente 30° reggimento fanteria della brigata "Pisa" luogo di nascita: Agerola (NA) Data del conferimento: 23- 8- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante un improvviso attacco nemico con gas asfissianti, rimasto separato dal suo reggimento, ponevasi a disposizione del comandante di un reggimento vicino, e, sebbene già soffrisse dell’avvelenamento dei gas, alla testa di pochi uomini, si slanciava contro il nemico, arrestandolo ed incalzandolo, finchè, morente, cadeva per non più rialzarsi, dando fulgido esempio di valore ed eroico sentimento del dovere Groviglio (Carso) 29 giugno 1916. Trincea del Groviglio (Carso) 29 giugno 1916 0
No Foto_080.jpg CAPOCCI TEODORO Sottotenente 2° granatieri del I battaglione della 3a compagnia luogo di nascita: Lioni Data del conferimento: 4- 7- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Educato al culto della Patria, informò ad esso ogni suo atto e per esso divenne esempio insigne di cosciente audacia e di ogni altra più bella virtù militare, di cui dette prova costante negli aspri e sanguinosi combattimenti, ai quali prese parte. In una situazione di estrema gravità, mentre l’uragano di fuoco nemico si abbatteva con formidabili effetti sulla posizione occupata dai suoi uomini, con straordinario coraggio accorse dall’uno all’altro punto della fronte ad incitare, col fascino del proprio esempio e con la sua calda parola, i soldati che l’adoravano ed a confortare feriti e morenti. Premuto da ogni parte dagli attacchi delle incontenibili soverchianti forze avversarie, perduti quasi tutti i suoi dipendenti ed essendo egli stesso in procinto di essere catturato, impugnando un fucile, con sublime fierezza si difese dai nemici, che lo serravano da presso, finchè ripetutamente colpito, gloriosamente cadde, spirando col nome d’Italia sulle labbra. Quota 1152 - Cesuna (Asiago), 31 maggio -3 giugno 1916. Quota 1152, Cesuna (Asiago) 31 maggio - 3 giugno 1916 0
No Foto_057.jpg CARABELLI RODOLFO Aspirante Ufficiale Aspirante Ufficiale ( Fanteria , Comandante della 2a sezione del III battaglione del 5° reggimento della brigata "Aosta" ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Diciottenne, per la prima volta al fuoco, ferito gravemente al polmone destro, non lasciava il comando della propria sezione e nemmeno ne informava i propri superiori pel desiderio di rimanere in un momento critico dell’azione al posto d’onore fra i suoi mitraglieri sottoposti a violento bombardamento nemico. Più tardi, per lo scoppio di una granata, che lo investiva quasi in pieno, riportava 26 ferite. Accettava solo allora di essere allontanato dalla posizione, dimostrando di possedere un cuore da veterano, chè quasi in fin di vita, si sforzava ancora di fumare una sigaretta per non impressionare col suo stato lacrimevole le truppe di rincalzo. Sublime esempio di stoicismo e di elettissime virtù militari. Col della Berretta (Monte Grappa), 6 dicembre 1917. Note: ---- Nato a Milano il 2.2.1899. Col della Berretta (Monte Grappa) 6 dicembre 1917 1
No Foto_081.jpg CARDELLI TORQUATO Soldato Bersagliere 72° reggimento fanteria luogo di nascita: S. Ermo di Lari (PI) Data del conferimento: 10- 11- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Benchè ferito due volte, non abbandonava il combattimento, anzi valorosamente si slanciava avanti nella trincea nemica e, gridando “Savoia, incitava i compagni a seguirlo, finché il piombo nemico lo rendeva cadavere. Le ultime sue parole furono: Viva l’Italia !. Alpe di Cosmagnon, 10 ottobre 1916. Nota: (Lari PI) - 7° Reggimento Bersaglieri - Nasce a Sant'Ermo di Lari (PI) l'11 ottobre 1895. Chiamato alla leva, viene coscritto al 5° reggimento col quale entra in linea sul Carso. Ammalatosi di tifo, dopo lunga degenza viene trasferito al VII ciclisti in linea sul Pasubio. Il 10 ottobre 1916 un gruppo di bersaglieri ciclisti, inerpicandosi lungo i canaloni della Vallarsa coi fanti della Puglia piombarono sul nemico all'alpe di Cosmagnon. Ferito una prima volta alla spalla, prosegue imperterrito verso le trincee nemiche, dove viene fatto segno ad un nuovo fuoco di fucileria che gli procura la seconda ferita al braccio sinistro. Per combattere la destra può essere sufficiente e Cardelli coi pochi compagni rimasti riesce ad espugnare la trincea avversaria giusto in tempo per il terzo colpo in arrivo, quello mortale. Al tenente che sopraggiunge riesce solo a sussurrare parole di entusiasmo e patriottismo. "Viva l'Italia, Avanti Savoia" Medaglia d'Oro alla memoria. Alpe Cosmagnon 10 ottobre 1916 0
No Foto_082.jpg CARETTA ANNIBALE Maggiore Maggiore ( Cavalleria , Comandante del VII gruppo bombarde del 6° raggruppamento ) luogo di nascita: Alessandria (AL). Data del conferimento: 11- 5- 1922 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo di batterie di bombarde, votato a sicuro sacrificio, sorpreso dall’irruzione nemica consegnava al proprio attendente l’ultimo scritto, vergato con ferma mano, per trasmettere ai suoi superiori precise notizie della sua tragica situazione. Con la pistola in pugno, affrontava poscia, con suprema audacia, l’ira nemica, finchè, sopraffatto dai numero, cadeva colpito a morte da pugnalata alla gola, irnmolando la nobile vita per l’onore dei nome italiano. Montello, 15 giugno 1918. Montello 15 giugno 1918 0
No Foto_083.jpg CARETTI FEDELE Soldato Soldato ( Bersaglieri , 2a compagnia del 13° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Arbizzo (VA) Data del conferimento: 18- 10- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante violento bombardamento avversario, avuta troncata una gamba da una scheggia di bombarda, mirabilmente calmo, chiedeva all’aiutante di sanità di essere medicato dopo di altri feriti, e da solo si recideva con un coltello l’arto, e si arrestava l’emorragia con la cinghia dei pantaloni. Incurante di sè e del dolore, incorava quindi ed incitava ancora i compagni ed al proprio comandante di compagnia, accorso per confortarlo, diceva che non era nulla. Poco dopo spirava. Testa di ponte di Capo Sile, 20 maggio 1918. Nota ------- Nasce a Arbizzo (va) il 19 luglio 1892. Nel 1912 viene arruolato nel 9° reggimento e partecipa alla campagna di Libia in forza all'11°. Trattenuto in servizio si distingue al soccorso del terremoto di Avezzano. Allo scoppio della guerra viene destinato nell'alto Isonzo dove nell'inverno resta congelato agli arti inferiori. Rientrato dalla convalescenza, passa al 7° e poi al 13°.Il 20 maggio 1918 sul Piave, nell'azione di contenimento del nemico a Capo Sile resta gravemente ferito a una gamba. La gamba è quasi recisa e non resta che legare un laccio sopra la ferita. Provvede lui stesso con un coltello a recidere il resto dell'arto. La morte sopraggiunta in seguito all'emorragia e lo stoicismo nel contegno lo rendono proponibile per una decorazione. Alla memoria gli viene conferita la Medaglia d'Oro. Testa di ponte di Capo Sile 20 maggio 1918 0
No Foto_084.jpg CARLETTI don ANNIBALE Tenente Cappellano Tenente Capellano 207° reggimento fanteria della brigata "Taro" luogo di nascita: Motta Baluffi (CR) Data del conferimento: 26- 10- 1916 D.L. Motivo del conferimento: Dal giorno in cui si presentò al reggimento, con opera attiva ed intelligente, seppe inspirare in tutti i militari i più elevati sentimenti di fede, di dovere e di amor patrio, dando, anche in azioni militari, costante prova di coraggio personale e di sprezzo del pericolo. In vari combattimenti, sempre primo ove più intensa infuriava la lotta, incurante dei gravi pericoli ai quali era esposto, incitava i soldati a compiere, fino all’ultimo, il loro dovere, mostrandosi anche instancabile nel raccogliere e curare i feriti. Ben due volte riunì militari dispersi, rimasti privi di ufficiali, e, approfittando dell’ascendente che aveva saputo acquistarsi fra i soldati, li riordinò e li condusse all’assalto. Intimatagli dal nemico la resa, vi si rifiutò risolutamente, ordinando e dirigendo il fuoco contro le forze preponderanti dell’avversario, al quale inflisse gravi perdite. Costa Violina, 15-17 maggio; Passo Buole, 30 maggio 1916. Costa Violina, Passo Buole 15-17 maggio 1916 - 30 maggio 1916 0
No Foto_085.jpg CARLI GIUSEPPE Sergente Sergente dei Bersaglieri 4a compagnia del XXIII battaglione luogo di nascita: Barletta (BA) Data del conferimento: 4- 1- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In un critico combattimento, in cui era di estrema necessità l’occupare una posizione per proteggere il riordinamento di altre truppe e dar loro il tempo di riaversi da una sorpresa, con straordinario slancio, trascinando con l’esempio tutta la propria squadra, raggiunse, primo del suo plotone, l’appostamento indicato, furiosamente battuto dal tiro di mitragliatrici nemiche. Ferito gravemente per due volte, non cessò dall’incitare con la voce e con gli atti, bersaglieri e graduati. Colpito ancora due volte, si trascinò, con stoicismo e coraggio impareggiabili, fino a pochi metri dal ciglio dell’appostamento, e quivi, fulgido esempio di tenacia, gridò le sue ultime parole ai dipendenti che avrebbero voluto soccorrerlo: Andate a sparare!, e gloriosamente spirò. Monte Mrzli, 1° giugno 1915. Piccola nota bibliografica: Al terzo anno della scuola di ragioneria interrompe gli studi per arruolarsi nel 11° Rgt come allievo sergente. L'anno successivo (1915) viene trasferito nel grado al 12° (4a cp. XXIII Btg.). 1giugno 1915 " Un manipolo di una quindicina di giovani s'avvia, primo fra tutti il sergente...e va avanti.. una scarica di fucileria e poi un'altra, fuoco intermittente, continuato, insistente. Un proiettile gli raggiunge il braccio sinistro, poi la spalla. "Coraggio coraggio a momenti saranno qui i nostri" il manipolo si assottiglia mentre da lontano spuntano i soccorritori. I suoi movimenti sono pesanti e pur accasciato continua a far fuoco fino a quando altri due proiettili lo colpiscono al petto. "non vi curate di me.. andate, andate..." I soccorsi erano arrivati e il nemico era ricacciato. Il comandante si chinò sulla salma " Eccolo il vostro sergente che ha dato la vita alla Patria. Inginocchiatevi bersaglieri e ispiratevi a lui per essere degni figli di questa Italia" Azzida, 14 maggio 1915 Carissimo padre Non ho potuto scrivere prima perché sin dalla settimana scorsa siamo stati a lavorare sui monti a fare le trince e le strade di comunicazione perché questa povera regione era ed è ancora priva di strade. Essendo stati in montagna, alla mensa non abbiamo più potuto convivere e perciò abbiamo dovuto mangiare con quelle 2 lire che ci danno di paga. Figurati, non avanzava nemmeno un soldo e non si era mai soddisfatti perché i viveri vanno molto cari. Basti dire che il pane costa ad 80 centesimi al chilo, e poi è pane nero, poco cotto come la pasta. Un piatto di riso fatto così alla buona ci costa L. 0.40, una bistecca L. 0,50. Figurati se le 2 lire bastano al giorno a voler mangiare, limitatamente 2 volte al giorno. Di conseguenza poi, benché avrei potuto fare una scappatina a Cividale per farmi le fotografie, non ci son potuto andare perché senza un soldo. Non dico che io volessi richiedere questa rossa somma di denaro, per andare a Cividale, mi basterebbe anche 5 lire per farmi le fotografie. Mi potrai dire che non si sa di dove prenderle. Si ma quella gran buona mamma potrebbe dare una cinquantina di soldi, la nonna potrebbe dare una liretta, tu volendo, sacrificandoti potresti metterci qualche altro soldo e anche a non voler spendere, 0.40 per spedirle a mezzo raccomandata, potresti metterle in una lettera regolare, ben chiusa, con un indirizzo chiaro, e la busta della lettera piuttosto di carta opaca, perché mi arrivino lo stesso con la semplice spesa di cent. 10. Volendo potresti mandarmeli facendo un sacrificio enorme. Forse ed è probabile che il giorno 20 andiamo via da Azzida e andremo sopra un monte coperto di neve, il più alto e si chiama Matajur sopra il quale passa il confine. Là poi non ne parliamo di poter andare a Cividale perché c’è la distanza di 34 Km. perciò allora sarà impossibile farmi le fotografie. Noi qui abbiamo saputo che l’onorevole Salandra sta facendo le sue dimissioni dal potere, e si dice che verrà quella testa matta di Giolitti. Sarà certo un bello sconvolgimento al Senato, ma per conto mio e a parere di tutti quanti ne siam qui, la guerra si deve fare se non per volontà della nazione poiché l’Austria sarebbe disposta a cedere un bel tratto del Trentino, della Gorizia sino all’Isonzo e due isole della Dalmazia che non sono propriamente quelle richieste dall’Italia, ma la guerra la deve fare per poter affermare i suoi diritti ed anche perché è obbligata dall’Inghilterra che sin ora ci ha fornito tutti i mezzi. Poi lo scopo di questa guerra non sarebbe limitato alla semplice richiesta di quel territorio, ma essa ha l’obbiettivo pure di disfare, di annientare, di distruggere la Germania e l’Austria. ... Questa mattina mi è arrivata una lettera di mio fratello la quale mi annunzia che sei ammalato. Che cosa hai? Nientemeno che non mi fai sapere niente, e poi da casa non me lo potevano scrivere? Fammi sapere qualche cosa. È da un anno e tre mesi che sto fuori casa, e quant’anche ci siamo scritti, non son riuscito a sapere niente della particolarità di famiglia. Perché questo? Perché non dirmelo? Così anche di mio fratello, non ne ho saputo mai di quel che ha combinato. Tutti i giorni, qui da parecchi bersaglieri richiamati vengo a conoscenza di tante piccole cose a me veramente ignorate e che nemmeno da me solo potevo immaginare. La mia famiglia è quella stessa di prima? Mio fratello Vincenzo non è come prima, un lazzarone? E Giovanni non sarà peggio di Vincenzo? Scommetto che quegli non saprà nemmeno scrivere il suo nome e cognome perché si vedeva che era il più svogliato, e anche perché non gli saranno stati dati tutte le cose necessarie per un bambino. Che fa? Si ricorda di me, scommetto che no. Forse non saprà nemmeno che oltre a Gaetano, a Vincenzo, abbia un altro fratello quale sono io. Questo poi non solo si estende su Giovanni, ma a tutto il resto della famiglia che non sa che anch’io ci sono tra i viventi su questa terra. Non continuo più perché come si vede mi viene a mancare anche la carta. Non faccio altro che salutare tutti e tu abbi i miei abbracci. Tuo figlio Giuseppe Fammi sapere tutto ciò che ho domandato e scrivimi presto. Se puoi spedirmi un cinque lire, mandamele subito se no nemmeno le fotografie mi posso fare». Non farla leggere a estranei Monte Mrzli 1 0
No Foto_086.jpg CAROLEI GAETANO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( Artiglieria , 14° reggimento comandante 7a batteria ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 8- 4- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido e costante esempio di valore, mentre la propria batteria era violentemente controbattuta da medi e grossi calibri, non cessò cli far fuoco, benchè una riservetta colpita, scoppiando, avesse travolto e sotterrato un cannone, e, successivamente, un altro proietto avesse pure colpito in pieno una piazzuola ed una riservetta, incendiandola ed uccidendo due serventi. Continuò, poi, con eroico esempio di calma, di coraggio e di sprezzo del pericolo, un tiro efficacissimo sulle trincee nemiche con l’unico pezzo rimastogli. In una breve pausa di fuoco, insieme con un altro ufficiale della batteria, con nobile sentimento di altruismo accorse per recuperare i resti di due soldati rimasti sotto la piazzuola sconvolta, ma, investito dallo scoppio di una granata nemica ne ebbe parte del volto asportata, cadendo tramortito. Riavutosi dopo parecchie ore, al cappellano del reggimento che l’assisteva, richiese a segni una lavagnetta e, scrivendo su di questa, per prima cosa domandò notizia delle sorti della batteria e del combattimento, dando in tali difficili momenti nuova sublime prova di quella alta virtù militare, di quella straordinaria fermezza d’animo e di quel vivo entusiasmo che sempre lo avevano guidato ed animato in ogni sua azione. Zona di Cipryanisce, 12 maggio 1917. zona di Cipryanisce 12 maggio 1917 0
No Foto_087.jpg CARROCCIO ALESSANDRO Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante del III battaglione 206° reggimento brigata "Lambro" ) luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 13- 9- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Splendida figura di soldato e di condottiero, con incrollabile attività preparava l’azione che era diventata il suo sogno più caro, e che più tardi dirigeva con singolare perizia e mirabile ardimento. Riconosciuti personalmente i varchi nel reticolato nemico, alla testa del proprio battaglione, fra l’infuriare del violento fuoco avversario, si slanciava per ben cinque volte all’assalto, fulgido esempio di valore, di sublime sprezzo del pericolo, sinchè venne colpito a morte, chiudendo gloriosamente una vita tutta consacrata alla Patria. San Marco di Gorizia, 14 -15 maggio 1917. San Marco di Gorizia 14-15 maggio 1917 0
No Foto_088.jpg CASAGRANDE DI VILLA VIERA EUGENIO Capitano Capitano ( A.A. , Pilota ) luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 11- 11- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Con costante serenità e cosciente sublime ardimento compiva una serie di mirabili audacissime gesta, per le quali, mediante la sua entusiastica illuminata dedizione all’arduo compito assunto, veniva aperta la via al raggiungimento di importanti obiettivi militari e di alte finalità nazionali. Alto Adriatico, luglio - agosto 1918. alto Adriatico Luglio - agosto 1918 0
No Foto_089.jpg CASALI nobile ALESSANDRO Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante della 3a compagnia del I battaglione dell'82° reggimento fanteria della brigata "Torino" ) luogo di nascita: Piacenza (PC) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Accerchiata dal nemico e fatta in gran parte prigioniera la propria compagnia, rimase gravemente e ripetutamente ferito. Medicato alla meglio, postesi delle bombe sul braccio ferito sospeso al collo, serenamente disposto al sacrificio di sè, si metteva alla testa dei sopraggiunti rinforzi, e, fulgido esempio di valore, li guidava alla riconquista della trincea ove cadeva gloriosamente colpito in fronte. Volkovniak, 26 ottobre 1917. Wolkovniak 26 ottobre 1917 0
No Foto_090.jpg CASCINO ANTONINO Tenente Generale Tenente Generale ( Artiglieria , Comandante dell'8a divisione ) luogo di nascita: Piazza Armerina (CT) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nobile figura di condottiero e di soldato, diede costante e mirabile esempio di ardimento e di valore alle truppe della sua divisione, recandosi a condividere con esse, sulle prime linee, tutte le vicende della lotta. Gravemente ferito da proiettile nemico, volle ancora mantenere il comando, finchè ebbe assolto il suo compito della giornata, stoicamente sopportando il dolore della ferita, che poi lo condusse a morte. Monte Santo, 15 settembre 1917 Monte Santo 15 settembre 1917 0
No Foto_091.jpg CASSOLI ARTURO Colonnello Colonnello 142° reggimento fanteria brigata "Catanzaro" luogo di nascita: Ferrara (FE) Data del conferimento: 1- 6- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di mirabile valore e perizia, seppe preparare ed impiegare il suo reggimento, esercitando sui sottoposti quell’ascendente, che li condusse alla conquista di importanti posizioni nemiche a Castelnuovo, e lasciando nell’animo dei suoi dipendenti prezioso retaggio di tenacia e di ardire, che non si infranse nei reiterati attacchi contro le formidabili posizioni di Bosco Cappuccio, all’inizio dei quali egli perdette eroicamente la vita. Carso, luglio - ottobre 1915. Carso Luglio - ottobre 1915 0
No Foto_092.jpg CASTELBARCO marchese GIANCARLO Capitano Capitano ( Cavalleria , Comandante della I brigata di Cavalleria ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di uno squadrone appiedato a sbarramento di importantissima comunicazione ed a protezione di nostre colonne di fanterie e carreggi in ritirata, assolveva il difficile compito con slancio, ardimento e sprezzo del pericolo resistendo all’urto. Ferito alla gamba sinistra e fattasi fare una sommaria medicazione, ritornava fra i suoi cavalleggeri animandoli alla resistenza con vibranti e nobili parole. Invitato dal suo comandante di reggimento a ritirarsi, rispondeva con fierezza che non avrebbe abbandonato il suo squadrone fino alla morte e restava impavido sulla linea del fuoco. Giunto l’ordine di ripiegare, mentre, montato per ultimo a cavallo, sfidava eretto colla persona l’irrompente nemico, veniva colpito all’addome. Prima di morire, dominando con coraggio spartano lo spasimo della gravissima ferita, dava con serenità, ad un graduato che l’assisteva, gli ordini necessari per la distruzione dei documenti riservati dello squadrone, perchè non cadessero nelle mani del nemico. Magnifica figura di soldato, esempio sublime di devozione al dovere e di spirito di sacrificio. Pasian Schiavonesco (Friuli), 29 ottobre 1917. Pasian Schiavonesco (Friuli) 29 ottobre 1917 0
No Foto_093.jpg CASTELNUOVO DELLE LANZE nobile CARLO Tenente Tenente ( Cavalleria , Comandante dello squadrone mitragliatrici del "Genova Cavalleria" (4°)) luogo di nascita: San Paolo Belsito (NA) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Appiedato con la sua sezione mitragliatrici per la difesa ad oltranza di uno sbarramento importantissimo a protezione di nostre colonne di fanteria e carreggi in ritirata, dirigeva con calma e coraggio ammirevoli il tiro delle sue armi e col preciso fuoco di esse, opportunamente spostandole, resisteva per nove ore agli assalti del nemico in forze, fattosi baldanzoso per precedenti successi ottenuti. Ferito all’inguine da pallottola esplosiva, mentre curvo su di un’arma ne controllava il tiro, conscio perfettamente della missione di sacrificio affidata al suo reparto, con altissimo sentimento dell’onor militare e con grande amor di Patria chiedeva di resistere, fino alla morte che sentiva prossima, fra i suoi mitraglieri di cui esaltava con vibrate e nobili parole l’eroismo. Allontanato a forza dal combattimento, raccomandava ancora ai suoi uomini di non cedere a qualunque costo e superando il dolore spasmodico della mortale ferita li salutava per sempre al grido di "Evviva Genova. Evviva il Re!". Pozzuolo del Friuli,30 ottobre 1917. Pozzuolo del Friuli 30 ottobre 1917 0
No Foto_094.jpg CASTRUCCIO GIUSEPPE Tenente Tenente ( M.M. , Pilota di dirigibile sull' aeronave "M. 10" ) luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 4- 11- 1917 M.P.S. Motivo del conferimento: Ufficiale di bordo di un dirigibile che aveva compiuta un’azione notturna di bombardamento sul nemico, visto che l’aeronave, colpita a poppa, in una posizione inclinata di 45 gradi, discendeva precipitosamente alla deriva, e intuito che portando un carico a prora si sarebbe reso possibile il governo del dirigibile, con sereno e cosciente spirito di sacrificio, esponendo la vita per la salvezza dei compagni e dell’aeronave, servendosi di una sottile scala metallica, saliva, nonostante l’oscurità più assoluta, dalla navicella all’involucro, aprendosi un varco nella parte inferiore; indi si trascinava carponi sopra il sottile strato di stoffa fino a prora del dirigibile, sfidando la lacerazione possibile del tessuto e la conseguente caduta. Col suo peso migliorava, così, l’equilibrio dell’aeronave, e rimanendo in tale penosa e rischiosissima condizione per circa un’ora di discesa precipitosa, permetteva al comandante di condurre l’aeronave in territorio nazionale e di atterrare. Cielo di Prosecco, 22 settembre 1917. cielo di Prosecco 22 settembre 1917 0
No Foto_065.jpg CATTALOCHINO ALCEO Colonnello Colonnello ( Fanteria , Comandante del 274° reggimento della brigata "Belluno" ) luogo di nascita: Terni (TR) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Destinato al comando di una brigata, chiedeva ed otteneva di rimanere al comando del reggimento per una imminente azione, e, con perizia ed entusiasmo, preparava le sue truppe all’attacco della posizione nemica, contro la quale per tre giorni si erano invano sferrati tre precedenti attacchi. Dirigeva poi i suoi reparti contro la posizione stessa, e, poichè le prime ondate battute dall’intenso fuoco avversario di artiglieria e mitragliatrici non riuscivano a progredire, accorreva con i rincalzi, e, postosi alla testa delle truppe, le trascinava all’assalto, raggiungendo l’obiettivo. Mentre già gli arrideva la vittoria, cadde colpito a morte. Mesnjak, 27 agosto 1917. Mesnjack 27 agosto 1917 0
No Foto_063.jpg CECCHIN GIOVANNI Tenente Tenente ( Alpini , 6° reggimento Alpini battaglione "Sette Comuni" comandante 94a compagnia ) luogo di nascita: Marostica (VZ) Data del conferimento: 5- 5- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Dl fronte al nemico dimostrò sempre sereno coraggio, cosciente spirito di abnegazione, fiducia in sè e nei propri uomini. Fulgido esempio di eroismo, guidò la propria compagnia all’assalto di forti posizioni nemiche, primo a slanciarsi fuori dei ripari. Con tenace volontà rinnovò ripetute volte gli attacchi, non mai fiaccato dal fuoco avversario, e riorganizzò poi la truppa, rianimandola per nuovi combattimenti. Nell’azione che portò alla conquista di una forte posizione, riconfermò ancora una volta le sue doti di valoroso ed abile condottiero. Ferito gravemente da una scheggia di granata nemica, manteneva fermo contegno, incurante del dolore che lo straziava, ma fiero dell’esito vittorioso conseguito nell’azione. Si spegneva tre giorni dopo, in seguito alla ferita riportata. Cima Ortigara, 10 - 19 giugno 1917. Nota: ---------- Di fronte al nemico dimostrò sempre sereno coraggio, spirito cosciente di abnegazione, fiducia in sé e nei propri uomini. Fulgido esempio di eroismo, guidò la propria Compagnia all'assalto di forti posizioni nemiche, primo a slanciarsi fuori dai ripari. Con tenace volontà rinnovò ripetute volte gli attacchi non mai fiaccato da fuoco avversario e riorganizzò poi la truppa rianimandola per nuovi combattimenti. Nell'azione che portò alla conquista di una forte posizione riconfermò ancora un volta le sue doti di valoroso ed abile condottiero. Ferito gravemente da una scheggia di granata nemica manteneva fermo contegno, incurante del dolore che lo straziava ma fiero dell'esito vittorioso conseguito nell'azione. Si spegneva tre giorni dopo in seguito alla ferita riportata. Medaglia d'Argento - Inviato col proprio plotone ad assaltare di giorno una trincea nemica munita di mitragliatrici si spingeva risolutamente all'assalto di essa nonostante venisse fatto segno a vivo fuoco. Ferito leggermente ed impossibilitato a proseguire per un salto di roccia dando prova di fermezza e di alto sentimento del dovere restava sul posto. Si cacciava giù per i crepacci minacciando di fianco l'avversario e cooperando, così, attivamente alla conquista della linea nemica. Già distintosi in precedenti combattimenti per slancio e coraggio in circostanze difficili. Medaglia d'Argento - Alla testa del proprio plotone, con mirabile e cosciente ardimento, sotto il violento e continuo fuoco nemico, in un terreno scoperto ed impervio per cinque volte assaltava una forte posizione conducendo infine il proprio reparto alla conquista della posizione stessa. Cima Ortigara 10 - 19 giugno 1917 0
No Foto_096.jpg CERBONI UMBERTO Tenente Tenente 80° reggimento fanteria della brigata "Roma" dell' 8a compagnia luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 10- 8- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In giornate che misero a dura prova il valore e la resistenza dei nostri, seppe con la compagnia al suo comando, mercè il grande ascendente morale e l’esempio del valore personale, costituire una linea di petti irremovibili. Ricevuto l’ordine di abbandonare la sua insostenibile posizione, ripiegava coi resti del valoroso reparto, riportandolo al fuoco su altro punto del fronte. Successivamente, avuto il compito di guarnire una posizione avanzata, dalla quale si sarebbe poi dovuto sferrare un contrattacco, vi si portava alla testa di un manipolo dei suoi. Accerchiato da un nugolo di nemici che gli intimarono la resa, benchè conscio dell’impossibilità di compiere il suo mandato, si lanciava eroicamente nella lotta, abbattendo i più audaci col calcio del moschetto. Percosso, ferito, stretto più da vicino, neppure si arrese ed altri nemici uccideva all’arma bianca finché, sopraffatto dal numero, cadeva da eroe, fulgido esempio del più alto valore, spinto fino al consapevole sacrificio di se stesso, nel compimento del dovere. Altipiano di Pozza (Trentino), 15 - 17 maggio 1916. Altipiano di Pozza (Trentino) 15 - 17 maggio 1916 0
No Foto_066.jpg CHIARLE FELICE Maggiore Maggiore XVII Gruppo di artiglieri da montagna luogo di nascita: Peschiera sul Garda (VR) Data del conferimento: 3- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo di artiglieria da montagna in sussidio alle fanterie, e mancando di capitano una delle sue batterie più esposte, ne assumeva personalmente il comando, che tenne per quattro giorni sotto l’intenso bombardamento nemico e fino a quando gli vennero distrutti tutti i pezzi. Ferito nei primi due giorni alla spalla ed alla testa, si rifiutava di lasciare i suoi uomini e la posizione e concorreva, poi con i superstiti all’assalto alla baionetta con le fanterie, cadendo eroicamente sul campo. Trambilleno, 15 - 18 maggio 1916. Nota: Nato nel 1871 a Peschiera (Verona) Maggiore in servizio permanente effettivo 3° Reggimento Artiglieria da Montagna Comandante 17° Gruppo. Trambilleno 15 - 18 maggio 1916 0
No Foto_067.jpg CHIESA DAMIANO Sottotenente Sottotenente 963a batteria del 2° raggruppamento d'assedio della 34a divisione luogo di nascita: Rovereto (TN) Data del conferimento: 26- 10- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Fervente apostolo dell’italianità della sua terra, quando suonò l’ora di affermarla con le armi, tra i primi accorse come semplice soldato ed insistentemente sollecitò, finché l’ottenne, l’onore di essere destinato ai reparti più avanzati, dove rese utilissimi servigi in ardite operazioni ad immediato contatto con l’avversario, noncurante dell’estrema gravità che avrebbe avuto per lui l’eventuale cattura. Sottotenente in una delle batterie più avanzate, allo sferrarsi di un attacco di soverchianti forze nemiche, pur sapendo che era stato dato ordine che egli fosse ritirato indietro in caso di evidente pericolo, volle rimanere al suo posto, per sciogliere fino all’ultimo il voto del proprio patriottismo, ed anche quando, per l’incontenibile appressarsi della travolgente onda avversaria, i pezzi furono resi inservibili per essere abbandonati, volle restare a combattere, cercando invano sul campo quella morte che sola poteva ormai salvarlo dal supremo martirio. Circondato e fatto prigioniero, subì con stoica fermezza i maltrattamenti dei nemici. Tratto dinanzi ai giudici, riaffermò solennemente i suoi sentimenti di appassionata italianità e con fiero atteggiamento affrontò il supplizio, cadendo fucilato, col nome d’Italia sulle labbra; fulgido esempio di patriottico ardore e di insigne eroismo. Costa Violina (Trento), 15-19 maggio 1916. Costa Violina (Trento) 15 - 19 maggio 1916 0
No Foto_097.jpg CHINOTTO EDOARDO Generale Generale di C. d'Armata 111° e 112° reggimento della 14a divisione luogo di nascita: Arona (NO) Data del conferimento: 1- 1- 1917 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Sul Carso, comandante di brigata, ferito due volte il 25 luglio 1915 e nuovamente l’8 agosto, volle rimanere alla testa delle sue truppe, che guidò alla conquista di forti trinceramenti nemici, dando continua prova di tenacia e di sprezzo del pericolo. Sul medio Isonzo, comandante di divisione, sebbene in precarie condizioni di salute, lasciò il comando solo allorché dovette farsi operare. Appena in condizioni di reggersi in piedi, chiese ed ottenn~ di tornare al posto di combattimento; destinato al comando del settore di Monfalcone, lo tenne fino agli ultimi giorni di sua vita; mirabile esempio a tutti del più alto spirito di sacrificio e delle più belle virtù militari. Prode condottiero, valoroso soldato, morì dopo aver consacrato alla Patria anche le estreme energie, solo deplorando di non poter più nulla dare all’Italia ed al suo Re. Altipiano Carsico, Medio Isonzo, Settore di Monfalcone, luglio 1915- agosto 1916. Altipiano Carsico, Medio Isonzo, Settore di Monfalcone luglio 1915 - agosto 1916 0
No Foto_058.jpg CIAMARRA ANTONIO Aspirante Ufficiale Aspirante Ufficiale ( Alpini , Comandante della 102a compagnia del 3° reggimento Alpini "Moncenisio") luogo di nascita: Torella del Sannio Napoli (NA) Data del conferimento: 22- 12- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Comandante del primo plotone di attacco contro una forte e ben munita posizione, si slanciava all’assalto con magnifico impeto. Gravemente ferito da una pallottola esplosiva, impavido incitava con la parola e con l’esempio i dipendenti a proseguire nella lotta, spingendosi egli stesso fin sotto il reticolato nemico. Ferito nuovamente per ben sette volte, con fulgido eroismo continuava ad incitare i dipendenti alla resistenza fino a che, esausto per le numerose ferite, dovette essere portato via quasi esanime. Monte Tomba, 28 novembre 1917. Nota: --------- Nato a Napoli il 25.8.1891.Battaglione Moncenisio. 3° Regimento Alpini.  Comandante del primo plotone d'attacco contro una forte e ben munita posizione, si slanciava all'assalto con magnifico impeto. Gravemente ferito da pallottola esplosiva, impavido incitava con la parola e con l'esempio i dipendenti a proseguire la lotta, spingendosi egli stesso fin sotto il reticolato nemico. Ferito nuovamente per ben sette volte, con fulgido eroismo continuava ad incitare i suoi alla resistenza fino ache, esausto per le ferite riportate, dovette essere portato via quasi esanime. Monte Tomba 28 novembre 1917 1
No Foto_098.jpg CIANCABILLA FULVIO Tenente Tenente ( Fanteria , Comandante 3a compagnia del settore Monfalcone ) luogo di nascita: Modena (MO) Data del conferimento: 8- 8- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Mutilato del braccio sinistro, resogli inerte da ferite riportate in combattimento, e non ancora del tutto guarito, volontariamente tornava al proprio reggimento abbandonando il luogo di cura in cui trovavasi ricoverato e per nove mesi teneva in linea il comando di un reparto. In una grave circostanza, in cui un improvviso poderoso attacco nemico minacciava seriamente di travolgere la difesa di una nostra vicina importante posizione per primo accorreva con la propria compagnia a prevenire l’avversario. Ferito durante l’avanzata da un proiettile che gli rendeva inservibile anche il braccio destro, continuava con eroica fermezza nell’impresa ed occupava l’obiettivo, donde validamente cooperava poi, con le sopraggiunte altre compagnie del battaglione, a respingere ripetuti attacchi. Sospinto infine dal suo generoso impulso, malgrado le condizioni fisiche in cui era ridotto, dando fulgido esempio delle più alte virtù militari, slanciavasi per primo all’inseguimento trascinando i dipendenti entusiasmati del suo insigne valore, ma colpito gravemente nella regione cervicale da una fucilata sparatagli a bruciapelo da nemici sbucati all’improvviso da un cespuglio, veniva raccolto dai suoi uomini, paralizzato in ogni movimento. Flondar, 26 maggio 1917. Flondar 26 maggio 1917 0
No Foto_068.jpg CIANO COSTANZO Ammiraglio d'Armata Ammiraglio d'Armata ( M.M. , Comandante della squadriglia Mas ) luogo di nascita: Livorno (LI) Data del conferimento: 31- 10- 1923 D.L. Motivo del conferimento: Al comando di una squadriglia di Mas percorreva 90 miglia entro mari nemici, spingendosi per angusti sinuosi canali, sorpassando strettoie sbarrate e difese da artiglierie, raggiungendo lo scopo di lanciare i sei siluri delle sue tre unità contro le navi rifugiate nella parte più profonda di un munito ancoraggio avversario. Rifaceva quindi lo stesso cammino opponendosi alla reazione del nemico, la quale, per mare, per terra, per aria si presentava facilissima, naturale, sicura sulla via del ritorno. Buccari, 10 - 11 febbraio 1918. Altre decorazioni: 13- 1- 1919 Commendatore dell'Ordine Militare d'Italia, 14- 6- 1918 Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia, 8- 5- 1918 Cavaliere Ordine Militare d'Italia Buccari 10-11 febbraio 1918 0
No Foto_069.jpg CIGERSA LUIGI Maggiore Maggiore I gruppo della 45° artiglieria luogo di nascita: Alessandria (AL) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo di tre batterie in posizione avanzata sul Monte Mosciagh, sostenne, per un intero giorno, una lotta alle più brevi distanze rai nemico. Ordinatogli, per due volte, di ritirarsi, rispose chiedendo munizioni, e soltanto al terzo ordine si ritirò ordinatamente, con le proprie batterie, abbandonando per ultimo le posizioni (Monte Mosciagh - Asiago, 25 -26 maggio 1916). Cadeva, poi, colpito a morte da una granata mentre, sopra una nuova posizione, opponeva efficace, ostinata resistenza al nemico incalzante. Fulgido esempio di eroismo e del più alto sentimento del dovere Monte Mosciagh (Asiago) 25 - 26 maggio 1916 0
No Foto_099.jpg CITARELLA CARLO Caporale Caporale ( Fanteria , 1° reparto arditi reggimentale ) luogo di nascita: Messina (ME) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In due successivi combattimenti, ammirevole incitatore nelle lotte più cruenti, ardente animatore dei suoi arditi, due volte li portò alla vittoria. Ferito gravemente, non volle allontanarsi, continuando ad infondere nell’animo dei suoi arditi la fede, che in lui non era mai venuta meno. Ferito una seconda volta, seppe ancora trovare nel suo corpo straziato la forza per tornare impavido al nemico e batterlo, finchè cadde per una terza gravissima ferita. Morì fra i suoi arditi, fulgido esempio di tenacia e di valore. San Gervasio (Udine), 4 novembre 1918. San Gervasio (Udine) 04 novembre 1918 0
No Foto_361.jpg COLEMAN DE WITT FENAFLY Tenente Tenente ( A.A. , Capo equipaggio dell' apparecchio "Caproni" ) luogo di nascita: New York Data del conferimento: 7- 1- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nel pomeriggio del 27 ottobre 1918, durante un’azione di bombardamento, quale capo equipaggio di un apparecchio "Caproni", attaccato da cinque velivoli nemici da caccia, invece di sottrarsi, atterrando, all’impari lotta, preferì accettarla, senza esitazione, trasfondendo forza ed energia nei compagni di volo col suo magnifico esempio di risolutezza ed ardimento. Due degli avversari furono abbattuti dal tiro infallibile dell’apparecchio accerchiato, a bordo del quale si continuò a lottare, pur tra le fiamme, fino a che, stretto e soverchiato dal forte nucleo dei nemici, precipitò, e l’intero equipaggio scontò con la morte la sua audacia. Cielo di Vittorio Veneto, 27 ottobre 1918. Cielo di Vittorio Veneto 27 ottobre 1918 0
No Foto_070.jpg COLOMBO CESARE Capitano Ufficiale 55° reggimento fanteria della brigata "Marche" della 2a compagnia luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ricevuto l’ordine di procedere all’attacco di una posizione nemica, nel percorrere con la propria compagnia un camminamento, venne ferito ad una mano. Ciò nonostante continuò ad avanzare, incitando i suoi dipendenti a seguirlo. Ferito una seconda volta gravemente ad un ginocchio, si portò egualmente in prima linea col suo reparto, muovendo poi, con mirabile slancio, all’assalto della posizione avversaria, e mentre al grido di “Savoia” incitava i propri dipendenti cadeva colpito e morte: fulgido esempio di fermezza e coraggio. Monfalcone, 7 agosto 1916. Monfalcone 07 agosto 1916 0
No Foto_059.jpg CORALLI LUIGI Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del II battaglione del 21° reggimento fanteria "Cremona" ) luogo di nascita: Casteggio (PV) Data del conferimento: 25- 5- 1919 D.L. alla memoria. Mootivo del conferimento: Comandante di un battaglione in una importante posizione di prima linea, resistette a violentissimi attacchi nemici, infrangendo la furia degli assalitori. Fiero del suo posto d’onore, sfidando il pericolo alla testa dei suoi rincalzi, contrattaccò sanguinosamente l’avversario, che in forze sempre crescenti gli disputava il terreno palmo a palmo. Aggirato da forze soverchianti, riunì i superstiti e coll’esempio e colla voce tentò con disperata eroica lotta corpo a corpo di rompere il cerchio che lo stringeva, incontrando gloriosissima morte. Fulgido esempio delle più nobili virtù militari di condottiero e soldato. M. Pertica (Grappa), 15 giugno 1918. Nota: ---- Nato a Casteggio (Pavia) il 3.9.1880. Com.te II Batt. 21" Reggimento Fanteria. Monte Pertica (Grappa) 15 giugno 1918 1
No Foto_100.jpg CORRIAS GIUSEPPE Tenente Tenente ( M.M. , 2° capo meccanico nella riserva ) luogo di nascita: Cagliari (CA) Data del conferimento: 18- 1- 1919 R.D. Motivo del conferimento: Con sublime spirito di sacrificio e sommo disprezzo di ogni pericolo, si offriva volontario per formare l’equipaggio di un motoscafo destinato a forzare il porto di Pola. Con ammirevole freddezza coadiuvava il suo comandante nel forzamento della base nemica, fulgido esempio di virtù militari e di devozione al dovere. Pola, notte sul 14 maggio 1918. Pola 14 maggio 1918 0
No Foto_071.jpg CORRIDONI FILIPPO Soldato Soldato Disegnatore di macchine, 32° reggimento in linea,3a compagnia luogo di nascita: Pausula (MC) Data del conferimento: 30- 4- 1925 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Soldato volontario e patriota instancabile, col braccio e la parola tutto se stesso diede alla Patria con entusiasmo indomabile. Fervente interventista per la grande guerra, anelante alla vittoria, seppe diffondere la sua tenace fede fra tutti i compagni, sempre di esempio per coraggio e valore. In testa alla propria compagnia, al canto di inni patriottici, muoveva fra i primi e con sereno ardimento all’attacco di difficilissima posizione e tra i primi l’occupava. Ritto, con suprema audacia sulla conquistata trincea, al grido di Vittoria! Viva l’Italia! incitava i compagni che lo seguivano a raggiungere la meta, flnchè cadeva fulminato da piombo nemico. Trincea delle Frasche (Carso), 23 ottobre 1915. Trincea delle Frasche (Carso) 23 ottobre 1915 0
No Foto_060.jpg CORSI GUIDO Capitano Capitano ( Alpini , Comandante della 64a compagnia nel 7° reggimento Alpini ) luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 13- 10- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nato in terra irredenta, dopo avere dedicato ai diritti della sua Patria tutto il suo ingegno forte di molti studi, si offerse ai sanguinosi cimenti della guerra, fulgido esempio di eroismo ai dipendenti che lo amarono, e che, chiamato ad altro ufficio, preferì non lasciare. Ferito mentre strenuamente combatteva, non appena guarito volle subito tornare ai fronte, e vi affrontò sempre faccia a faccia il nemico fuori delle trincee, primo fra tutti, più volte respingendolo con prodigi di valore, anche se superiore di forze. Gloriosamente cadde colpito a morte sulla inviolata trincea, mentre i pochi superstiti della sua compagnia, da lui fino all’estremo animati, rintuzzavano l’avversario. Val Sugana, 26 maggio 1916; Cima Valderoa, 13 dicembre 1917. Nota: ---- Nato a Trieste il 1.1.1887. Com.te 64" Comp. Batt. "Feltre". 7" Reggimento Alpini. Val Sugana, Cima Valderoa 26 maggio 1916 - 13 dicembre 1917 1
No Foto_101.jpg CORSI UGO Soldato Soldato ( Fanteria , 47° reggimento fanteria ) luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di eroismo nei numerosi combattimenti cui prese parte, si pose volontariamente davanti ad un obbligato sbocco offensivo, già individuato dal nemico e tenuto sotto un violento fuoco di sbarramento, e vi riordinò e incuorò con la voce e col gesto le ondate di assalto soggette a forti perdite. Quando, per l’infuriare del fuoco nemico, giudicò non sufficienti gli incitamenti, conscio di andare incontro alla morte, si slanciò sotto la tempesta di proiettili, e trascinò avanti, con l’esempio, un’ultima ondata. Colpito dallo scoppio di una granata, cadeva gloriosamente, trovando ancora la forza di incuorare i compagni alla lotta. Dosso Faiti, 13 -23 maggio 1917. Dosso Faiti 13-23 maggio 1917 0
No Foto_061.jpg CORTESE EDGARDO Sottotenente Sottotenente ( 33° Artiglieria da campagna , 3a batteria I° gruppo ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 21- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Anima indomita di fiero patriota, sollecitò sempre il posto più pericoloso e l’assolvimento dei compiti di guerra più difficili. Di pattuglia quale ufficiale esploratore d’artiglieria, fu nelle prime linee prezioso ausilio di attività e di esempio. Ferito, portò a compimento il suo mandato, riferendo importanti notizie e appena medicato volle tornare ove violenta era la lotta. Vista una sezione mitragliatrici priva di ufficiale, corse ad assumerne il comando rimettendola tosto in azione fra l’ammirazione dei serventi e portando efficace contributo di fuoco al combattimento, finchè, più volte colpito, lasciò la sua eroica esistenza sull’arma, col nome d’Italia sulle labbra. M. Asolone, 15 giugno 1918. Monte Asolone 15 giugno 1918 1