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COSMANO ANGELO |
Maresciallo |
Angelo Cosmano nacque da Giuseppe e da Nicotera Caterina, semplici contadini, il 1° marzo 1878 a Molochio (RC).
Nel 1899, appena ventunenne, fu chiamato alle armi presso il 44° Rgt. Fanteria, e nel mese di ottobre dello stesso anno, partì volontario per l’Eritrea, in Africa Orientale, dove venne incorporato nella 1° Compagnia Cacciatori del Corpo delle Truppe Coloniali. Ivi rimase per lunghi anni prestando servizio di presso vari reparti e in breve tempo raggiunse il grado di Maresciallo.
Durante la sua permanenza in Africa Orientale prese parte alla guerra Italo-Turca, distinguendosi in alcune azioni di guerra. Per il suo eroico comportamento nel soccorrere, in pieno combattimento a Zanzur, senza armi e munizionamento con sprezzo del pericolo ed incurante della propria vita, un sottufficiale ed alcuni soldati gravemente feriti, fu decorato della medaglia d’argento al valor militare. Rimasto in Africa fino al 1912, rientrò in Italia nel luglio di quell’anno, dove gli fu assegnato il comando della terza sezione mitraglieri.
Quando, il 24 maggio 1915, fu dichiarata guerra all’Austria, il M.llo Angelo Cosmano fu inviato, insieme al suo comando al fronte, dove attraversò l’Isonzo e prese posizione davanti a Plava. Nel successivo mese di settembre fu ferito sul Monte Kuk e per le prove di capacità gli fu conferita un’altra medaglia d’argento, che fu tramutata nella promozione a Maresciallo Maggiore per meriti di guerra.
L’ardimento ed il coraggio, con cui svolse il suo dovere di soldato, gli valsero anche la più alta delle decorazioni: la medaglia d’oro al valor militare in vita, meritata nel 1916, sul fronte del Trentino, durante la tremenda offensiva austriaca. Egli doveva difendere con le sue due mitragliatrici dalla cima del Monte Lemerle il passaggio sottostante. Poche le truppe nei pressi, appena una compagnia, solo 14 i serventi delle mitragliatrici. Il nemico, vicinissimo e numeroso, pronto a lanciarsi all’attacco.
La mattina del 10 giugno cominciò l’infernale fuoco d’artiglieria nemica. Una delle due mitragliatrici fu subito resa inservibile. Accortosi che il nemico cercava di aggirare la posizione, il Maresciallo Cosmano affrontò i ripetuti assalti prima con l’unica mitragliatrice rimastagli e poi con la sola pistola. Premuto sempre più da vicino mantenne saldo il suo posto manovrando l’arma e schierando tutti i soldati di cui disponeva armati di moschetto e pistola. Invitato ripetutamente ad arrendersi, continuò a combattere col suo manipolo e costrinse il nemico a ripiegare.
La battaglia durò cinque ore. Il nemico esausto, rientrò nei suoi nascondigli. Il giorno dopo il nemico rinnovò gli attacchi. La strage si ripetè. “Diccà non si passa”, (Da qui non si passa), pensò fremendo l’eroe e lo scrisse su un masso. Gli austriaci, sbigottiti si rintanarono. Due giorni dopo arrivarono i rinforzi e i nostri presero la controffensiva, ributtando il nemico.
Il 23 giugno 1916, il Maresciallo Cosmano, al quale fu dovuta principalmente la vittoria ebbe, sul campo, la medaglia d’oro con la seguente motivazione:
“Comandante di una mezza sezione di mitragliatrici seppe col solo suo fuoco, arrestare ingenti forze nemiche che lo accerchiavano. Per cinque ore, con un manipolo di valorosi, fronteggiò la situazione contro il nemico soverchiante, compiendo prodigi di eroismo e di destrezza, mostrando sprezzo della morte e tenacia insuperabile. Monte Lemerle, 10 giugno 1916”.
Nel mese di giugno del 1919 il Maresciallo fu trasferito al 20° Rgt. Fanteria di Reggio Calabria. Rimasto soldato fino all’ultimo, il 24 novembre 1940, morì mentre prestava ancora servizio attivo.
A questa figura splendida di soldato, che da semplice contadino, è riuscito a diventare un eroe, esempio per le generazioni successive, è stato intitolato un rione della città di Reggio Calabria, una via e la Scuola Elementare nel suo paese natio. All’interno della scuola è anche stato eretto un busto in gesso, recante l’iscrizione “Diccà non si passa”, celebre frase, che il Maresciallo scolpì su una pietra dopo la battaglia di Monte Lemerle.
Comandante 20° reggimento fanteria " Reggio Calabria" luogo di nascita: Molochio (RC) Data del conferimento: 23- 8- 1916 M.P.S. Motivo del conferimento: Comandante di una mezza sezione di mitragliatrici, seppe, col solo suo fuoco, arrestare ingenti forze nemiche che l’accerchiavano. Per cinque ore, con un manipolo di valorosi, fronteggiò la situazione contro un nemico soverchiante, compiendo prodigi di eroismo e di destrezza, mostrando sprezzo della morte e tenacia insuperabile. Monte Lemerle, 10 giugno 1916. |
Monte Lemerle |
10 giugno 1916 |
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COZZI ROBERTO |
Soldato |
Soldato ( Fanteria , 9° reggimento della brigata "Regina" ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L.alla memoria. Motivo del conferimento: Non appena sferrato l’attacco, avanzò alla testa del proprio plotone, e, oltrepassato il primo ordine di reticolati, accortosi che da una buca mascherata con un telo da tenda una mitragliatrice nemica tirava sul fianco di una nostra colonna, aggirò l’arma avversaria, mediante il lancio di petardi ne uccise i serventi e si impossessò dell’arma stessa, rivolgendola tosto contro il nemico. Gravemente ferito, rimase al suo posto e poco dopo fu trovato bocconi sull’arma, colpito da una decina di proiettili. Fulgido esempio di eroismo ed alto sentimento del dovere. Monte Valbella, 29 giugno 1918. |
Monte Valbella |
20 giugno 1918 |
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CRESPI PIETRO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Mitraglieri , Comandante 3° sezione della 1518° compagnia mitragliatrici ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 30- 11- 1924 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In un momento particolarmente delicato e difficile, in cui l’esempio personale aveva la più grande influenza, alla testa della propria sezione mitragliatrici, sotto l’intenso bombardamento nemico, risolutamente accorreva per proteggere il fianco di una colonna di attacco. Incontrata aspra resistenza per parte dì nuclei avversari provvisti di mitragliatrici, impegnava viva lotta, prima di potersi mettere in posizione, facendo fuoco egli stesso con un’arma sostenuta da un servente. Raggiunta infine la linea da occupare, portava le proprie armi allo scoperto, e dando mirabile prova di coraggio e di fermezza continuava ancora personalmente a far fuoco neutralizzando ogni tentativo dì avanzata nemica, finchè, colpito a morte, cadeva gloriosamente sulla propria arma dopo aver gridato: Forza, mitraglieri, evviva la vittoria ! . Monte Pertica (Grappa), 27 ottobre 1918. Note: --- Nato a Milano il 7.12.1897. |
Monte Pertica (Grappa) |
27 ottobre 1918 |
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CRISAFULLI ELIA |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante della 9a compagnia del III battaglione ) luogo di nascita: Casalvecchio Siculo (ME) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria: Motivo del conferimento: Primo fra i primi del suo reparto, che, compatto ed entusiasta, lo seguiva, sorpassata già una trincea nemica, si slanciava all’assalto della seconda, attraverso un varco da lui stesso aperto nei reticolati. Scorta quindi una mitragliatrice che iniziava un fuoco violento sui suoi uomini, bello di sublime furore, vi si scagliava contro da solo, agevolando l’avanzata degli altri. Cadeva colpito alla testa, da eroe, con la pistola ancora minacciante il nemico e col nome d’Italia sulle labbra. Monte San Marco di Gorizia, 28 agosto 1917. |
Monte San Marco di Gorizia |
28 agosto 1917 |
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CROSA COSTANTINO |
Capitano |
Capitano ( Fanteria , Comandante della 10a compagnia del 201° reggimanto ) luogo di nascita: Biella Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Sotto il violento bombardamento nemico, con slancio mirabile, recavasi ad occupare un caposaldo di eccezionale importanza, col compito di difenderlo fino all’estremo. Ed il compito assolveva in modo impareggiabile, mantenendosi incrollabile per quattro giorni di accaniti combattimenti, e respingendo sempre il nemico soverchiante. Rimasto con pochi uomini e attaccato da ogni parte, trovava ancora tanta energia da ingaggiare un’impari lotta con bombe a mano coll’avversario irrompente e lo fiaccava definitivamente, ma consacrava la vittoria col cosciente sacrificio della, propria vita. Fulgido esempio di eroismo, spirò dichiarandosi contento di avere, ancora una volta, reso fatto compiuto il motto: “Di qui non si passa! “. Molino Vecchio (Piave), 15 - 18 giugno 1918. |
Molino Vecchio (Piave) |
15-18 giugno 1918 |
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CUCCHIARI GIOVANNI |
Soldato |
Soldato di Fanteria Disegnatore, all'ufficio fortificazione di "Udine" luogo di nascita: S. Ginesio (MC) Data del conferimento: 13- 7- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante, fulgido esempio di valore e di tenacia, incaricato, con altri, del taglio dei reticolati nemici, si dirigeva verso i reticolati stessi con indomito coraggio e ne iniziava il taglio servendosi delle pinze. Fatto segno, da vicino, a violento fuoco, che gli spezzava la pinza fra le mani, si manteneva calmo e saldo al proprio posto, finchè non gli fu ordinato di arretrasi. Dopo circa un’ora, pur sapendo che l’avversario era sempre vigile, usciva con un’altra pattuglia a ritentare la pericolosa operazione, e primo fra tutti, con impareggiabile ardimento, raggiungeva i reticolati, togliendo dagli stessi un campanello d’allarme. E benchè non ancora raggiunto dai compagni, iniziava nuovamente ed intrepidamente il taglio dei fili e continuava nel suo eroico tentativo finchè, colpito da una nutrita scarica di fucileria nemica, vi lasciava gloriosamente la vita. Podgora, 24 giugno 1915. |
Podgora |
24 giugno 1915 |
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CURTI STEFANO (Stefanino) |
Capitano |
Capitano ( Alpini , Comandante della 221a compagnia del battaglione "Val Varaita" ) luogo di nascita: Imola (BO) Data del conferimento: 1- 9- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Preposto con la sua compagnia di alpini alla difesa di una testa di ponte di vitale interesse per le nostre truppe ripieganti, si votava con indomito ardimento e strenua, accanita lotta, riuscendo ad arrestare temporaneamente l’avversario soverchiante. Con un piccolo nucleo di generosi superstiti contrattaccava ben tre volte un nemico grandemente superiore di forze, e nell’impari lotta trovava morte gloriosa. Fulgido esempiò di eroismo e di sentimento del dovere, spinto al consapevole sacrificio di se stesso. Vidor, 10 novembre 1917. Nota: ---- caduto in combattimento a Vidor (Treviso) il 10 novembre 1917. ------ Stefanino Curti nasce ad Imola il 12 novembre 1895 da genitori di origini piemontesi Francesco e Giuseppina Briolo. Qui inizia gli studi poi, seguendo la famiglia, nel ginnasio di Parma e nel liceo di Genova. Il 5 novembre 1914 entra quale allievo ufficiale nella Scuola Militare di Modena ed al termine del corso chiede insistentemente di essere ammesso negli alpini. Il suo desiderio viene esaudito con la nomina il 30 maggio, pochi giorni dopo la dichiarazione di guerra all’Austria, a sottotenente assegnato al 1° Reggimento Alpini. Il 14 giugno 1915 raggiunge la zona di operazioni in Carnia destinato al battaglione Val d’Arroscia. Nel gennaio-marzo 1916 frequenta a Caserta un corso di mitragliere quindi, promosso tenente, nei primi di giugno è nuovamente con il proprio reparto che opera sull’altipiano di Asiago poi sui contrafforti del Cregnèdul, a duemila metri di altezza, dove merita un encomio solenne per le intelligenti osservazioni ed informazioni sui movimenti e difese avversarie. Posto a difesa di Monte Cucco durante l’offensiva austriaca nel Trentino, a Cucco di Pozzo pochi giorni dopo si offre volontario per comandare una pattuglia incaricata di tagliare i reticolati nemici ed assumere informazioni per il contrattacco. Nel corso di queste azioni del 7 e 8 luglio viene ferito gravemente alla gamba destra ed è costretto a trascorrere un anno di degenza negli ospedali di Brescia e Genova. Per questo suo comportamento gli viene conferita la medaglia di bronzo al valore militare. Dimesso dall’ospedale rientra nel giugno 1917 al fronte ed assegnato al servizio negli uffici comando del 12° Gruppo Alpini e successivamente al 6° Raggruppamento Alpini. Promosso capitano il 23 agosto assegnato al 2° Reggimento Alpini battaglione Val Varaita, che opera in Val Costeana ai piedi delle Tofane, dal 1° novembre assume il comando della 221^ compagnia. Nel frattempo l’offensiva austro-tedesca costringe il nostro esercito al ripiegamento fino ad attestarsi sulla riva destra del fiume Piave. Vengono fatti saltare tutti i ponti escluso quello di Vidor per una eventuale controffensiva. Con il ritardo dello schieramento delle nostre armate e resosi necessario trattenere il più possibile il nemico al di là del Piave viene creata una testa di ponte sulla sinistra del fiume in corrispondenza dell’unico passaggio ancora aperto a Vidor. Tre battaglioni alpini, fra cui il Val Varaita, si schierano a difesa. Il 10 novembre l’attacco in forze del nemico. Il capitano Curti, nonostante le gravi perdite della sua compagnia, contrattacca per tre volte alla testa dei pochi superstiti fino a quando cade colpito a morte. Due giorni dopo avrebbe compiuto 22 anni. Lo stesso nemico ne onora l’eroica morte scavando una fossa e ricomponendo la salma nel mantello con la rivoltella ed il cappello. Accanto pone una croce con scritto Hier ruht ein tapferer italiener ! (Qui giace un valoroso italiano). Nel settembre 1922 la salma viene trasferita da Vidor a Vigoforte Fiamminga (Mondovì) nella tomba di famiglia. Nel corso della commovente cerimonia è conferita ufficialmente alla memoria la medaglia d’oro al valore militare decretata con regio decreto del 1° novembre 1920. Al capitano Stefanino Curti vengono intestate un’ala della caserma del 2° alpini a Cuneo, la Caserma di Chianale in Val Varaita, scuole medie a Mondovì e Genova, e qui anche una via. Ad Imola la Caserma del Presidio Militare, il Gruppo Alpini, la Sezione degli ufficiali in congedo e l’Associazione Cavalieri di Vittorio Veneto. Anche il Gruppo Alpini di Vidor viene intitolato all’eroe. Nel 1977 a lui viene intitolata un’area verde ad Imola, attrezzata a parco giochi e completata con tavoli e panchine in muratura, frutto dell’iniziativa e lavoro del locale Gruppo Alpini. |
Vidor |
10 novembre 1917 |
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D'ANGELO EMILIO PAOLO |
Sottotenente |
Sottotenente 232° reggimento fanteria della brigata "Avellino" della 6a compagnia del II battaglione luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 15- 3- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Quantunque febbricitante, non volle essere ricoverato in un ospedale, per poter prendere parte all’azione offensiva che doveva svolgere il suo reggimento. Mentre con entusiastico slancio e sereno, cosciente sprezzo del pericolo guidava il suo plotone all’assalto del ponte di Gorizia, una granata nemica gli stroncava il braccio destro. Rifiutando ogni cura, sorreggendo l’arto infranto con la mano sinistra, tenne ancora il comando del reparto incitando i suoi con mirabile energia finchè, nuovamente colpito, rimase ucciso sul campo. Gorizia, 7 agosto 1916. Note: 232° Fanteri - Nato a Palermo il 18 giugno 1894 frequenta i corsi ufficiali nel 1914 ma per malattia è costretto a congedarsi. Allo scoppio del conflitto, per il perdurare del morbo non può prendere servizio che l'anno seguente in un Battaglione di Milizia territoriale dei Bersaglieri. Destinato al servizio attivo, ma di deposito, ottiene di essere mandato al fronte nelle fila del 232° fanteria. Il 7 agosto 1916, nonostante fosse febbricitante per il riacutizzarsi del morbo, andava all'assalto coi suoi uomini del ponte alle porte di Gorizia. Una granata gli troncava il braccio ed un successivo colpo mortale lo rendeva al padre morto in giovane età. Medaglia oro |
Gorizia |
7 agosto 1916 |
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D'ANNUNZIO GABRIELE |
Tenente Colonnello |
D’ANNUNZIO Gabriele Tenente Colonnello ( A.A. , Squadriglia "La Serenissima" ) luogo di nascita: Pescara (PE) Data del conferimento: 2- 1- 1919 D.L. Motivo del conferimento: In grandiosa impresa aerea, da lui stesso propugnata, e in aspro combattimento terrestre sul Timavo superato, fu, per il suo ardimento, di meraviglia agli stessi valorosi. Cielo Carsico e Timavo, 23 -28 maggio 1917. Volontario e mutilato di guerra, durante tre anni di aspra lotta, con fede animatrice, con instancabile opera, partecipando ad audacissime imprese, in terra, sul mare, nei cielo, l’alto intelletto e la tenace volontà dei propositi, in armonia di pensiero e di azione, interamente dedicò ai sacri ideali della Patria, nella pura dignità del dovere e del sacrificio. Zona di guerra, maggio 1915 - novembre 1918. |
cielo Carsico e Timavo Zona di Guerra |
23 - 28 maggio 1917 maggio 1915 novembre 1918 |
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DANERO BRUNO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Fanteria , Comandante del nucleo di arditi del 25° reggimento fanteria della brigata "Bergamo" 10a compagnia ) luogo di nascita: Carloforte (CA) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Sotto il violento fuoco di artiglieria e mitragliatrici nemiche, calmo, sereno e sprezzante del pericolo, alla testa del suo plotone di arditi, incitandoli con la voce e con l’esempio, si slanciava per primo contro i reticolati avversari. Ferito, con mirabile prova di abnegazione e valore seguitava ad incitare i suoi uomini alla lotta, trascinandoli con impeto e forza travolgente. Mentre in piedi, tra un grandinare di proiettili, tentava di sorpassare l’ultimo tratto di reticolato avversario, veniva colpito a morte. Vertoiba Inferiore, 20 agosto 1917. |
Vertoiba |
20 agosto 1917 |
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DE BERNARDI LAMBERTO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Bersaglieri , Assegnato al XVI battaglione d'assalto della 3a compagnia ) luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 3- 3- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario fin dall’inizio della guerra, già due volte ferito, caduti due suoi fratelli sul campo, volle tornare ancora in prima linea. Comandante di un plotone d’assalto, alla testa dei suoi arditi, affrontava per primo e respingeva il nemico che, forte di numero, tentava di forzare le nostre difese. Ferito, rifiutava ogni soccorso e continuava a guidare il proprio reparto in ostinati e ripetuti contrattacchi, finchè colpito nuovamente a morte baciava il sacro suolo della Patria e spirava incitando ancora una volta con la parola e col gesto i suoi soldati che, esaltati dal fulgido esempio, coronavano l’azione con la vittoria. Gallio (Altipiano di Asiago), 10 novembre 1917 |
Gallio (Altipiano d'Asiago) |
10 novembre 1917 |
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DE CARLI GIUSEPPE |
Caporale |
Caporale ( Bersaglieri , Quartier Generale della 3a Armata ) luogo di nascita: Azzano Decimo (UD) Data del conferimento: 13- 11- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Offertosi spontaneamente, insieme col proprio fratello, per farsi trasportare in aeroplano nel diletto Friuli invaso, a compiervi la delicatissima e pericolosa missione di informatore, con alacre intelligenza e invitto coraggio, affrontando le più drammatiche situazioni, riusciva a vincere ogni difficoltà ed ogni insidia, per raggiungere l’intento. Caduto nelle mani del nemico e sorvegliato da una guardia speciale, riusciva ad evadere, riprendendo con rinnovato fervore la sua missione. Fronte del Piave - Territorio invaso, 29 luglio - 2 novembre 1918. Note: --- Il primogenito, Nicolò, arruolato allo scoppio della guerra, presta servizio nel 3° bersaglieri come allievo sergente poi all'8°. Per azioni temerarie nel corso del 1917 viene promosso sul campo Tenente e insignito di Medaglia di Bronzo. Nel frattempo anche il fratello Giuseppe viene incorporato all'8° reggimento. Poiché erano entrambi friulani, vengono scelti per una missione di commandos. Il pilota dell'idrovolante (Gelmetti) che aveva appena portato De Carlo nella laguna di Caorle ritiene di non poter effettuare prima dell'alba un altro volo. Tutto viene rimandato a fine luglio dopo un ulteriore vano tentativo di atterrare ad Aviano. "Raggiungemmo quindi col pilota Casagrande la laguna di Caorle. portavamo con noi due piccioni viaggiatori. Vestiti da pescatori attraversammo la palude per raggiungere la strada di Livenza. I piccioni e le notizie raccolte ci avrebbero portato subito davanti al plotone di esecuzione per ogni posto di blocco che riuscimmo a saltare. Marciavamo di giorno raccogliendo informazioni, ma tenendoci a prudente distanza per non essere sorpresi insieme. Arrivammo ad Azzano Decimo, il nostro paese, il 4 agosto e qui incontrammo nostra madre. In paese rimanemmo per diversi giorni raccogliendo informazioni. Eravamo al sicuro e in attesa di documenti falsi per muoverci. I sorvoli di nostri aerei e fughe di notizie avevano messo in allarme gli austriaci. Ci diedero la caccia per oltre un mese, organizzando anche trappole con controspie. Il 13 ottobre, dietro segnalazione di una spia Io (Nicolo) venni arrestato, anche se non riconosciuto come uno dei De Carli. Il giorno dopo era già tutto pronto per la mia fucilazione. La porta della prigione in cui ero rinchiuso non era però abbastanza robusta per le mie spalle e in un attimo presi il volo inseguito nel buio dalle sparatorie dei carcerieri. Per due ore rimasi nascosto anche in un pozzo nero, dove nessuno venne a cercarmi. Conoscevo altri posti dove i nostri aerei facevano capo per i piccioni e la prima consegna era per il 18. Non credevo che dopo quanto era successo, mio fratello fosse stato nelle vicinanze, ma lo ritrovai. Continuammo ancora per alcuni giorni il rifornimento di informazioni sugli austriaci in fuga e il 2 novembre fummo raggiunti dai nostri. La guerra era finita. I fratelli De Carli sono entrambi decorati di medaglia d'Oro. |
Fronte del Piave, Territorio invaso |
29 luglio 1918 - 2 novembre 1918 |
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DE CARLI NICOL |
Tenente |
Tenente ( Bersaglieri , Ufficio Informazione della 3a Armata ) luogo di nascita: Azzano Decimo (UD) Data del conferimento: 13- 11- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Offertosi spontaneamente, insieme col proprio fratello, per farsi trasportare in aeroplano nel diletto suo Friuli invaso, a compiervi la delicatissima missione di informatore, riusciva a compierla felicemente attraverso le più grandi difficoltà e le più terribili insidie, dando prova di sapiente spirito di organizzazione, di sublime abnegazione e di fulgido coraggio, sostenuto dalla fede incrollabile nella santità della nostra causa. Fronte del Piave - Territorio invaso, 29 luglio - 2 novembre 1918. Note: --- Il primogenito, Nicolò, arruolato allo scoppio della guerra, presta servizio nel 3° bersaglieri come allievo sergente poi all'8°. Per azioni temerarie nel corso del 1917 viene promosso sul campo Tenente e insignito di Medaglia di Bronzo. Nel frattempo anche il fratello Giuseppe viene incorporato all'8° reggimento. Poiché erano entrambi friulani, vengono scelti per una missione di commandos. Il pilota dell'idrovolante (Gelmetti) che aveva appena portato De Carlo nella laguna di Caorle ritiene di non poter effettuare prima dell'alba un altro volo. Tutto viene rimandato a fine luglio dopo un ulteriore vano tentativo di atterrare ad Aviano. "Raggiungemmo quindi col pilota Casagrande la laguna di Caorle. portavamo con noi due piccioni viaggiatori. Vestiti da pescatori attraversammo la palude per raggiungere la strada di Livenza. I piccioni e le notizie raccolte ci avrebbero portato subito davanti al plotone di esecuzione per ogni posto di blocco che riuscimmo a saltare. Marciavamo di giorno raccogliendo informazioni, ma tenendoci a prudente distanza per non essere sorpresi insieme. Arrivammo ad Azzano Decimo, il nostro paese, il 4 agosto e qui incontrammo nostra madre. In paese rimanemmo per diversi giorni raccogliendo informazioni. Eravamo al sicuro e in attesa di documenti falsi per muoverci. I sorvoli di nostri aerei e fughe di notizie avevano messo in allarme gli austriaci. Ci diedero la caccia per oltre un mese, organizzando anche trappole con controspie. Il 13 ottobre, dietro segnalazione di una spia Io (Nicolo) venni arrestato, anche se non riconosciuto come uno dei De Carli. Il giorno dopo era già tutto pronto per la mia fucilazione. La porta della prigione in cui ero rinchiuso non era però abbastanza robusta per le mie spalle e in un attimo presi il volo inseguito nel buio dalle sparatorie dei carcerieri. Per due ore rimasi nascosto anche in un pozzo nero, dove nessuno venne a cercarmi. Conoscevo altri posti dove i nostri aerei facevano capo per i piccioni e la prima consegna era per il 18. Non credevo che dopo quanto era successo, mio fratello fosse stato nelle vicinanze, ma lo ritrovai. Continuammo ancora per alcuni giorni il rifornimento di informazioni sugli austriaci in fuga e il 2 novembre fummo raggiunti dai nostri. La guerra era finita. I fratelli De Carli sono entrambi decorati di medaglia d'Oro. |
Fronte del Piave, Terre invase |
29 luglio 1918 - 2 novembre 1918 |
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DE CARLO GIACOMO CAMILLO |
Tenente Colonnello |
Tenente Colonnello ( A.A. , 25a squadriglia aeroplani ) luogo di nascita: Venezia (VE) Data del conferimento: 29- 4- 1923 R.D. Motivo del conferimento: In un momento grave e decisivo per le sorti d’Italia, offrivasi per primo, con sublime ardimento, per farsi trasportare, di nottetempo, in aeroplano al di là del Piave, per iscoprire direttamente quanto il nemico macchinasse su quel lembo di Patria strappatoci e accuratamente celato agli altri ordinari mezzi di informazione. Per quasi tre mesi, sostenuto dal vigile affetto delle popolazioni, ma sospettato e ricercato dalla polizia nemica, riusciva, vivendo vita di leggenda, a mandare preziose informazioni e ad organizzare un efficace servizio. Falliti i tentativi di ritorno per via aerea, scelse quella di mare, rientrando per riferire di persona ed offrirsi nuovamente al rischioso cimento. Fulgido esempio di valore e di audacia, rinnovava imprese che già, nei tempi tristi della straniera tirannide, avevano fatto tremare gli oppressori ed aperto la via alla redenzione. Fronte del Piave, giugno - agosto 1918. |
Fronte del Piave |
giugno - agosto 1918 |
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DE CESARIS ULDERICO |
Capitano |
Capitano 18° reggimento fanteria "Acqui" luogo di nascita: Spoltore (PE) Data del conferimento: 19- 11- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Di eccezionale calma di fronte al nemico, diede tali esempi di fulgido valore personale in ripetuti combattimenti, di ardimento nell’eseguire ricognizioni, di iniziativa e di fermezza nel condurre il proprio reparto, da essere additato da tutta la divisione, ufficiali e soldati (di cui tre reggimenti per la loro condotta in quelle circostanze ebbero la bandiera decorata con la medaglia d’argento al valor militare) quale valoroso tra i valorosi. Ruda, 6 giugno 1915- Vermegliano, 19-21 luglio 1915 - Selz 6-22 aprile 1916. |
Ruda, Vermegliano, Cave di Selz |
6 giugno 1915 - 6 - 22 luglio 1915 6 - 22 aprile 1916 |
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DE GASPARI ORESTE |
Brigadiere Generale |
Brigadiere Generale ( Bersaglieri , Comandante del 1° raggruppamento d' assalto ) luogo di nascita: Potenza (PZ) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Comandante di due gruppi d’assalto rinforzati con elementi d’artiglieria e genio, li condusse risolutamente ai di là del Piave e raggiunse con precisa manovra gli obiettivi assegnatigli. Durante un grave contrattacco nemico, spiegò la più grande energia, manovrando con la più grande opportunità le provate sue truppe. Nel momento più critico, quando maggiormente ferveva la lotta, fu alle sue schiere simbolo di indomito eroismo e inflessibile forza di comando. Dominate con fermissimo imperio le sanguinose vicende del combattimento, non appena possibile riordinò le truppe per la ripresa dell’attacco, che condusse a completo compimento. I suoi arditi, nella gioia della vittoria, provarono la fierezza più grande alla quale potessero aspirare: quella di vedere impersonati nel loro comandante il valore insigne ed i fuigori di eroismo che la battaglia aveva richiesti. Falzè di Piave, 27 - 28 ottobre 1918. Nota: ---- (Potenza) - 1° Gruppo d'Assalto -- Nato a Potenza nel 1864 frequenta la Scuola Militare di Modena e svolge incarichi di prima nomina nel 53° Fanteria. Nel 1898 fu trasferito al 2° Bersaglieri e nel 1900 come capitano è in Cina per la Rivolta dei Boxer (encomio). Nel 1915 è al comando del II battaglione. Con la promozione a Colonnello passa al 138° Fanteria con il quale merita il Bronzo a Sei Busi (novembre 1915). Ritorna a comandare il 14° Bersaglieri l'anno dopo sull'altopiano di Asiago. A Monte Zebio il 6 luglio viene gravemente ferito e insignito dell'Argento. Passato a comandare una Brigata (Como), nonostante la menomazione, é presenta alla battaglia di Vittorio (Veneto) al comando di due gruppi d'assalto sul Piave. Per le ripetute prove di valore gli viene assegnato l'Oro. L'anno dopo è in Tripolitania e Cirenaica. Promosso Generale di Brigata nel 1923, dopo la conquista di Agedabia, viene rimpatriato e tiene per un anno il comando della Brigata Roma: Viene collocato nella Riserva, ormai 60enne, e muore nel 1933 a Genova. |
Falz |
27 - 28 ottobre 1918 |
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DE GOL GIUSEPPE |
Sottotenente |
Sottotenente 6° reggimento alpini battaglione "Verona" della 56a compagnia luogo di nascita: Strigno (TN) Data del conferimento: 31- 5- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Trentino di nascita, di classe anziana, ma ancora vincolato al servizio militare nell’esercito austriaco, lasciava in Australia, dove aveva stabilito i propri interessi, la moglie e i figli colà residenti, per venire a combattere, volontario, l’ultima guerra d’indipendenza. Si distinse per audaci imprese di ricognizione, condotte sempre a termine con felice risultato, nelle quali catturò diverse pattuglie avversarie. Comandante di una grossa pattuglia scelta, si slanciava alla testa dei suoi uomini all’attacco di un nucleo di nemici in forte posizione. Colpito mortalmente al petto, continuò ad incitare i suoi uomini a perseverare nell’azione, e col suo esempio eroico e con la sua parola, seppe infondere in essi tanto slancio ed ardire, che essi, sebbene di gran lunga inferiori di numero, in un nuovo e più furioso assalto, riuscirono a sloggiare il nemico ed a volgerlo in fuga. Esausto, esalava l’ultimo respiro al grido di Viva l’Italia!. Corna Calda (Albaredo - Trentino), 14 novembre 1915. Note: ---- Nato nel 1882 a Strigno (Trento) Aspirante ufficiale di complemento 6° Reggimento Alpini Battaglione Verona 56ª Compagnia. |
Corna Calda (Albaredo - Trentino) |
14 novembre 1915 |
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DE SIMONE RUGGERO |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante del V reparto d'assalto del 54° reggimento fanteria ) luogo di nascita: San Pietro Vernotico (LE) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un plotone d’assalto accorso in difesa di una posizione fortemente attaccata dal nemico, ferito alla bocca da una scheggia di granata, continuava a tenere il comando del proprio reparto, incitando e trascinando con l’esempio, sotto un fuoco violento, i propri soldati. Ferito una seconda volta, nella lotta corpo a corpo che ne seguì, ed intimatagli la resa, rispose scaricando la rivoltella e gridando: Vival’Italia!. Ferito una terza volta, cadeva a terra, ed alla nuova intimazione di resa rispondeva: “No, viva l’Italia ! “. Una quarta ferita al cuore lo uccise. Sublime esempio di valore e di amor patrio. Forcella Monte Piana, 22-23 ottobre 1917. |
Forcella di Monte Piana |
22 - 23 ottobre 1917 |
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DE VECCHI CARLO |
Maggiore |
Maggiore ( Fanteria , 142° reggimento della brigata Catanzaro ) luogo di nascita: Livorno (LI) Data del conferimento: 13- 9- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante esempio del più fulgido valore in tutta la sua carriera e durante l’attuale campagna, già decorato di tre medaglie d’argento al valore, al comando di un battaglione, sviluppava e cementava nei propri dipendenti il più ardente spirito offensivo. Mentre con infaticabile attività provvedeva al rafforzamento delle nostre difese per ritorcere contro il nemico ogni attacco che questi osasse tentare, cadde colpito a morte; sollevatosi, mostrava la sua gloriosa ferita, incitando ancora i soldati a vendicarlo. Boscomalo, Nova Vas, 25 marzo 1917. |
Boscomalo, Nova Vas |
25 marzo 1917 |
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DEL GRECO CARLO |
Capitano di Corvetta |
Capitano di corvetta Comando squadra sommergibili al comando del Nereide luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 30- 12- 1915 R.D. Motivo del conferimento: All’alba del 5 agosto in vicinanza della spiaggia di Pelagosa, di fronte all’improvviso apparire di un sommergibile austriaco a breve distanza che rappresentava sicura morte, tentava con eroica abnegazione di offendere col lancio di un siluro il nemico, ordinando la immediata immersione del sommergibile «Nereide» di cui aveva il comando e compiendo tutto quello che il dovere e le circostanze imponevano e consentivano. Pelagosa, 5 agosto 1915. |
Pelagosa |
05 agosto 1915 |
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DEL GROSSO MARIO |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante del 127° reggimento della brigata "Firenze" comandante reparto zappatori 3a compagnia ) luogo di nascita: Prata Camportaccio (SN) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L.l alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgida figura di eroe, in un anno di accurata e laboriosa preparazione, fu costante esempio delle più alte virtù militari. Comandante di compagnia, ferito durante il bombardamento nemico, volle conservarne il comando, e, zoppicando, guidò il suo reparto all’assalto, giungendo fra i primi sulla conquistata vetta. Caduto il comandante del battaglione, lo sostituì, e con calma e perizia dispose per il rafforzamento della posizione. Esortato dai compagni ed inferiori, che lo adoravano, a curarsi, volle rimanere al suo posto, finchè, tre giorni dopo, colpito al petto da una granata avversaria, serenamente spirò, rammaricandosi soltanto di non poter più combattere per il il suo Re e per la sua Patria. Monte Kuk, 14- 17 maggio 1917. |
Monte Cuk |
14-17 maggio 1917 |
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DELL'ORO ARTURO |
Sergente Aviatore |
DELL’ORO Arturo Sergente ( A.A. , Pilota alla 2a Sezione dell'83° squadriglia ) luogo di nascita: Vallenar Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Audacissimo pilota da caccia, infaticabilmente sorvolando le alte vette del Cadore, ardito fra gli arditi, piuttosto che rinunciare alla vittoria, si slanciava contro un velivolo nemico e lo abbatteva coll’urto, precipitando insieme coi vinto; esempio altissimo di coraggio e di mirabile abnegazione. Cielo di Belluno, 1° settembre 1917. |
cielo di Belluno |
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DI COCCO ALFREDO |
Capitano |
Capitano ( Artiglieria , Comandante del IX gruppo da montagna ) luogo di nascita: Popoli (PE) Data del conferimento: 19- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo da montagna, in posizione avanzatissima, con le sue batterie già duramente provate da intenso fuoco tambureggiante, seppe, con rara e pronta perizia, con fuoco serrato, efficacissimo, decimare e disperdere dense masse di fanteria lanciate all’assalto. Violentemente controbattuto dall’artiglieria avversaria, fiero e tenace rispose col suo fuoco finché, perduti uno ad uno tutti i suoi pezzi, distrutti o seppelliti sotto le piazzuole franate, caduti morti o feriti quasi tutti i suoi ufficiali, in piedi tra i suoi cannoni smontati, chiamati a raccolta i pochi artiglieri superstiti, faceva loro innastare le baionette ed alla loro testa si slanciava contro le folte, incalzanti ondate nemiche, cadendo fulminato da mitragliatrici. Fulgidamente eroico nel suo sublime sacrificio. Monfenera, 18 novembre 1917. Note: --- Nato a Popoli (Pesaro) il 1.6.1885. |
Monfenera |
18 novembre 1917 |
1 |
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DI MARIA NOBILE DEI BARONI DI ALLERI CAV. EUGENIO |
Colonello |
Ufficiale 6° reggimento fanteria luogo di nascita: Petralia Sottana (PM) Data del conferimento: 23- 8- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Primo fra i suoi soldati, incitandoli all’assalto, col grido d’Italia sulle labbra, con la fede della vittoria nel cuore, cadeva fulminato dal piombo nemico, mentre le sue truppe assaltavano alla baionetta le posizioni avversarie. Casera Zebio, 27 giugno 1916. Nota: Nato a Petralia Sottana /Pa nel 1862 muore a Zebio il 27 giugno 1916. Frequenta la Scuola di Modena e compie il primo servizio al 10° fanteria. Nel 1898, con la promozione a Capitano, è al 5° Bersaglieri poi all'8°. Nel 1900 è pure lui in Cina col I Battaglione. Per il combattimento di Kun An Sien (1/11) viene decorato con l'Argento. passa al 9° nel 1904 e si merita una ulteriore medaglia d'argento civile per il soccorso allo scoppio di una polveriera. Nel 1911 viene promosso maggiore ed inviato in Libia col 6° Fanteria (Bronzo sul Mergheb) e Oms nel giugno 1912 a Sidi Abdul Gelil. Promosso al grado superiore ritorna al 10° Bersaglieri col quale condivide la prima campagna Albanese (1914/15). Rimpatriato comanda il 5° Bersaglieri da Tenente Colonnello (alla vigilia della promozione) a Tolmino e S.Lucia. Ferito sul Vodil, combatte anche in Trentino fino alla sua promozione a Colonnello Brigadiere. Con la Brigata Sassari dal 22 giugno al 27 sostiene l'urto alla casera Zebio, cadendo fulminato. Medaglia Oro alla Memoria |
Casera Zebio |
27 giugno 1916 |
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DI SAVOIA DUCA D'AOSTA FILIBERTO EMANUELE |
Tenente Generale |
Tenente Generale Comandante la 3a Armata luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 1918. Motivo del conferimento: Espressione guerriera della millenaria Stirpe Sabauda, guidò con sicura fede ed incoercibile tenacia la « Invitta Armata » in undici battaglie sull’Isonzo, in quelle gloriose sul Fiume Sacro e nel travolgente inseguimento che portò il Tricolore là ove il suo Re aveva fissato. Sublime esempio di costante valore tra i suoi valorosi soldati. 24 maggio 1915 -4 novembre 1918. |
Isonzo, Piave |
24 maggio 1915 - 4 novembre 1918 |
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DONATO FRANCESCO |
Aspirante Ufficiale |
Sergente ( Fanteria , Comandante del plotone di punta della prima colonna ) luogo di nascita: Saluggia (VR) Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Meraviglioso ufficiale, già decorato di due medaglie al valore, fu l’anima e lo spirito animatore del suo reparto che, primo, segnò agli altri la via nella dura, violenta e gloriosa impresa del Vodice. Primo al passaggio dell’Isonzo, primo a superare lo sbarramento di Zagora, primo sulla cima dei fortini nemici presso Zagomila, cadeva fulminato sulla linea del fuoco mentre incitava i suoi prodi gridando: Avanti ragazzi, per la Patria nostra !. Vodice, 14 maggio 1917. |
Monte Vodice |
14 maggio 1917 |
0 |
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DORIGO SANTE |
Capitano |
Capitano ( Alpini , Comandante della prima ondata del XXIX reparto d'assalto ) luogo di nascita: Farra di Soligo (TV) Data del conferimento: 13- 10- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante la prima ondata, si slanciò con deciso impeto all’assalto di forti posizioni superandole coi suoi uomini sotto il tiro della mitraglia nemica. Gravemente ferito, rimase al suo posto, alla testa dei pochi superstiti e strappati all’avversario degli spezzoni esplosivi glieli lanciò contro infliggendogli gravi perdite. Colpito una seconda volta ed avuta spezzata una gamba volle rimanere ancora coi suoi soldati per animarlì alla lotta. Soccorso da uno di essi che cercava trascinarlo al riparo e travolti entrambi dallo scoppio di una bomba nemica benchè nuovamente ferito in più parti e morente lanciò fino all’estremo parole di incitamento ai suoi uomini: fulgido esempio di valore e tenacia. Zugna Torta, 23 maggio 1918. Nota: ----- nato nel 1892 a Farra di Soligo (Treviso) Sottotenente di complemento 6° Reggimento Alpini 29° Reparto d’Assalto Compagnia fiamme verdi. |
Zugna Torta |
23 maggio 1918 |
0 |
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EDERLE CARLO |
Maggiore |
Maggiore ( Fanteria , Capo degli osservatori d'artiglieria della 3a Armata ) luogo di nascita: Verona (VR) Data del conferimento: 20- 1- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento:Capo degli osservatori d’artiglieria della 3a Armata, era solito superare ogni limite di sacrificio e di ardimento, sia nell’assolvere i suoi particolari compiti, sia nel partecipare di propria iniziativa alle azioni di fanteria, fante fra i fanti, compagno incomparabile tra inferiori ed uguali, animatore di uomini e di masse. Tre volte ferito, tre volte decorato di medaglia d’argento al valor militare, encomiato solennemente una volta, per altre ricompense proposto, per merito di guerra assurto in giovanissima età al grado di maggiore, era vivacissimo, forte, generoso. La morte, sfidata e sprezzata in trenta mesi di fulgide prove, nel giorno di Santa Barbara, durante un’azione, spezzava la sua giovinezza, simbolo di leggendario eroismo. Carso, ottobre 1915; Piave, 4 dicembre 1917. |
Carso Piave |
ottobre 1915, 4 dicembre 1917 |
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ERCOLE ERCOLE |
Capitano Aviatore |
Capitano 5° reggimento fanteria luogo di nascita: Torre Annunziata (NA) Data del conferimento: 26- 10- 1916 M.P.S. Motivo del conferimento: Pilota di un apparecchio, attaccato a circa 3000 metri di altezza da un velivolo da caccia nemico, visti nel combattimento aereo colpiti a morte i suoi compagni e forati i serbatoi della benzina, con sangue freddo eccezionale, mentre l ‘apparecchio precipitava, lasciata la mitragliatrice che in quel momento manovrava, benché ferito al braccio sinistro, riusciva ad afferrare il volante e a raddrizzare il velivolo a meno di 300 metri da terra e, planando, atterrava presso Zarnec a circa 50 chilometri dalle nostre linee. Dato subito fuoco all’apparecchio distruttolo, benchè esausto dalla perdita di sangue, riusciva a sfuggire alla cattura. Assalito da un indigeno, si liberava uccidendolo, e, dopo sette giorni di tensione di spirito, di grandi sofferenze e di privazioni, dando prova di energia e orza d’animo straordinarie, riusciva a traversare le linee nemiche ed a presentarsi ai nostri avamposti sulla Vojussa. Cielo di Zarnec, 13 ottobre 1916. |
cielo di Zarnec |
13 ottobre 1916 |
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FADDA FRANCESCO |
Sottotenente |
Sottotenente 46° reggimento fanteria luogo di nascita: Tempio Pausania (SS) Data del conferimento: 26- 7- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Al segnale dell’attacco, slanciatosi risolutamente avanti alla testa dei suoi giungeva, primo, sulla posizione nemica, che riusciva ad occupare dopo cruenta vivissima lotta. Colpito da una bomba, che gli asportava metà di una mano coi tre dita, e poi da una granata, che gli troncava ambedue le gambe, con mirabile senso del proprio dovere, conscio della suprema necessità di non interrompere e infiacchire in quei momenti la violenza dell’assalto, rifiutava di farsi trasportare continuando a spronare i suoi ed additando la meta agognata. Dopo che con un ultimo sforzo la vide raggiunta, sereno per l’opera compiuta, in piena coscienza moriva sul posto, mantenendo sino all’ultimo contegno forte ed eroico. Dente deL:Sief, 21 maggio 1916. |
Dente del Sief |
21 maggio 1916 |
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FADINI UMBERTO |
Maggior Generale |
Maggiore Generale ( Artiglieria , Comandante del XXIII corpo d'armata ) luogo di nascita: Crema Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Intelligente, ardito, abilissimo comandante di artiglieria di Corpo d’armata, per ventun giorni consecutivi di battaglia fu l’anima della poderosa azione sviluppata dalle sue batterie. Al congegno già mirabilmente preparato seppe dare con opportune, personali direttive sul terreno, frutto di assiduo studio e di geniale intuizione, tutta la snellezza e varietà di giuoco che gli eventi di una fortunosa e movimentata lotta imponevano, e al buon esito della quale validamente cooperò anche con frequenti ricognizioni per zone battute da intenso fuoco avversario e con ascensioni in pallone pel controllo dei tiri più importanti. Quando già la vittoria aveva sorriso al suo Corpo d’armata dopo due battaglie, in un’ardita escursione sulle posizioni dai nostri raggiunte cadde colpito in pieno da un proiettile nemico, chiudendo con una gloriosa morte sul campo un’esistenza costantemente e risolutamente dedicata al dovere ed alla Patria. Basso Piave, 15 giugno - 7 luglio 1918. |
Basso Piave |
15 giugno - 7 luglio 1918 |
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FAGGIN LUCINDO |
Sottotenente |
Sottotenente 56° reggimento fanteria luogo di nascita: Padova (PD) Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In ogni circostanza fu sublime e fulgido esempio di coraggio e di alte virtù militari. Da maresciallo, ferito al viso durante un attacco, dopo medicato tornò al combattimento, incuorando con nobili parole e con il suo ammirevole contegno i soldati a resistere ai contrattacchi nemici. Nominato ufficiale e non appena dimesso dal luogo di cura ov’era stato ricoverato per la suddetta ferita, raggiunse il suo reparto, e benchè nuovamente colpito in due parti del corpo durante l’esecuzione di un servizio, rifiutò di recarsi in luogo di cura. Il mattino successivo, precedendo il suo colonnello, al quale aveva dichiarato di voler far scudo del proprio corpo, sotto l’infuriare di un bombardamento avversario,’ investito dallo scoppio di uno shrapnel, cadde nuovamente e più gravemente ferito al capo. Trasportato all’ospedale e impossibilitato a parlare, chiedeva per iscritto notizie del suo colonnello e dell’esito dell’azione. Ventiquattr’ore dopo serenamente spirava. Monfalcone, 4 agosto 1916- Oppacchiasella - Nova Vas, 1° novembre 1916. |
Monfalcone, Oppacciasella, Nova Vas |
4 agosto 1916, 1 |
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FANTINI ODDONE |
Tenente |
Tenente di Fanteria 20° reggimento della 10a compagnia luogo di nascita: Correggio (RE) Data del conferimento: 29- 4- 1923 R.D. Motivo del conferimento: Funzionando da ufficiale d’amministrazione, chiese ed ottenne nell’imminenza di un attacco di fortissima posizione, in un momento grave, il comando di una compagnia rimasta nella notte senza capitano, e, con slancio e coraggio ammirevoli, la guidò alla conquista di una trincea nemica, che tenne saldamente in tre giorni di aspra lotta, durante la quale assunse successivamente e tenne con energia e perizia il comando di battaglione e poi di tutte le truppe; fino a che, dopo aver riportate ben cinque ferite nelle ultime ventiquattro ore, dovette essere allontanato dal combattimento. Infine, appena trasportato al posto di medicazione, quasi esausto per il sangue perduto, curante più del successo che di se stesso, si fece trasportare al comando del reggimento, cui diede preziose informazioni. Fulgido esempio di eccezionale valore e d’alta abnegazione. M. Sabotino, 21 - 23 ottobre 1915. |
Monte Sabotino |
21-23 ottobre 1915 |
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FARINATI DEGLI UBERTI TOLOSETTO PAOLO |
Comandante |
Capitano di corvetta Comandante della "Balilla" luogo di nascita: Verona (VR) Data del conferimento: 20- 10- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante del sommergibile Balilla in lungo e strenuo combattimento notturno contro siluranti nemiche che l’avevano risolutamente attaccato sebbene la sua nave fosse quasi subito in decise condizioni di inferiorità per i colpi ricevuti e per gravi avarie agli organi di governo, si accaniva eroicamente nell' impari lotta, cercando con i pochi mezzi di offesa rimastigli di infliggere i maggiori danni al nemico e, dopo 40 minuti di combattimento disperato, affondava col sommergibile crivellato di colpi di artiglieria e squarciato da un siluro, destando nello stesso nemico senso profondo di ammirazione per le sue splendide virtù militari. Fulgido esempio di mirabile valore, di alto sentimento del dovere e di magnifico spirito di sacrificio. Alto Adratico, 14 - 15 luglio 1916. |
Alto Adriatico |
14-15 luglio 1916 |
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FERRARI ELIO |
Tenente Colonnello |
Tenente Colonnello ( Fanteria , Comandante del III battaglione del 67° reggimento ) luogo di nascita: Ciriè (TO) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Accorso col suo battaglione in aiuto di altre truppe impegnate in aspra lotta per la conquista di una formidabile posizione, tenacemente contesa dall’avversario, col suo ascendente seppe trasfondere nel proprio reparto già duramente provato in lungo e gravoso servizio di trincea ed in una marcia sotto intenso bombardamento, tale vigore ed entusiasmo da riuscire, con uno slancio irresistibile per veemenza e compattezza, a conquistare il caposaldo della posizione stessa, che mantenne poi con indomito vigore, rendendo vani ben tredici furiosi contrattacchi sferrati dal nemico, sino al termine del giorno seguente. Nell’ultimo di questi contrattacchi, durante i quali, impavido, stava coi suoi, colpito al cuore cadde pronunciando parole che animarono il suo battaglione, il quale con una violenta reazione ne vendicò la gloriosa morte, respingendo con ingenti perdite l’assalitore. Veliki Hrib, 29 - 31 agosto 1917. |
Veliki Hrib |
29 - 31 agosto 1917 |
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FERRARIO PAOLO |
Sottotenente |
Sottotenente 2° reggimento genio zappatori della 35a divisione luogo di nascita: Vanzago (MI) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Ingegnere valente e soldato entusiasta, fra i disagi di un inverno di montagna, con competenza e coraggio eccezionali attendeva ad ardite ricognizioni ed a proficui lavori di afforzamento delle nostre primissime linee. Per eseguire il rilievo topografico di una parete rocciosa, attraverso la quale avrebbero dovuto sboccare le cannoniere di alcune caverne in costruzione, si faceva calare dall’alto con una fune, e di pieno giorno, sospeso nel vuoto, compiva il suo lavoro sotto il tiro aggiustato delle artiglierie nemiche. Scatenatasi un’offensiva avversaria, divenuto fante fra i fanti, partecipava volontariamente ad una battaglia durata quattro giorni, eseguendo ricognizioni fuori delle nostre linee, assicurando i collegamenti ed il rifornimento delle munizioni, in un terreno intensamente battuto dalle artiglierie e già percorso da infiltrazioni nemiche. Avvenuto il ripiegamento delle nostre truppe, rimase con pochi gregari all’estrema retroguardia per distruggere un forte, nella quale operazione, avendo voluto personalmente accertarsi dell’efficacia delle mine, venne travolto ed ucciso dall’ultima di queste. Altipiano di Tonezza - Forte di Compomolon, 15 marzo - 19 maggio 1916. |
Altipiano di tonezza, Forte di Campomolon |
15 marzo, 19 maggio 1916 |
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FERRO EMANUELE |
Capitano |
Capitano di Fanteria 21° reggimento della brigata "Cremona" della 8a compagnia luogo di nascita: La Spezia (SP) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Condusse con magnifico slancio ed energia sotto l’intenso e violento fuoco avversario e nonostante le ingenti perdite, la sua compagnia all’assalto di una fortissima trincea nemica. Caduto il proprio comandante di battaglione, diede fulgido esempio di virtù militari, trascinando gli avanzi di più compagnie alla conquista di numerosi trinceramenti. Per una intera notte, sotto il persistente infuriare dell’artiglieria avversaria, con tenacia indomita, con coraggio leonino incuorando tutti alla resistenza, respinse gli attacchi nemici, passò al contrassalto, e tenne fermo sulla posizione conquistata, finchè cadde, morto sul campo. Monfalcone, 21 -22 ottobre 1915. |
Monfalcone |
21-22 ottobre 1915 |
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FERUGLIO MANLIO |
Capitano |
Capitano ( Alpini , Comandante della 148a compagnia del battaglione "Monte Pavione" ) luogo di nascita: Preganziol (TV) Data del conferimento: 13- 10- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di eccelse virtù militari, durante vari violenti attacchi nemici, ritto sui ruderi della trincea distrutta dai bombardamenti avversari, sempre primo fra tutti ove più grave era il pericolo, seppe infondere alla propria compagnia la ferrea volontà di non cedere, nonostante le perdite ingenti. Ferito una prima volta egli stesso alla testa, non desisteva dal combattere, respingendo valorosamente e tenacemente, con pochi superstiti, i reiterati attacchi di forze soverchianti nemiche, finchè una scheggia di granata al petto ne troncava la nobile esistenza. Val Calcino, 11 - 12 dicembre 1917. Nota: ------ Nato a Preganziòl (Treviso) il 28.1.1892. Com.te 148' Comp. Batt. "M.Pavione". 7" Reggimento Alpini. Fulgido esempio di eccelse virtù militari, durante vari violenti attacchi nemici, ritto sui ruderi della trincea distrutta dai bombardamenti avversari, sempre primo fra tutti ove più grave era il pericolo, seppe infondere alla propria compagnia la ferrea volontà di non cedere, nonostante le perdite ingenti. Ferito una prima volta egli stesso alla testa, non desisteva dal combattere, respingendo valorosamente e tenacemente, con pochi superstiti, i reiterati attacchi di forze soverchianti nemiche, finchè una scheggia di granata al petto ne troncava la nobile esistenza. ----- (altre decorazioni: Medaglia di Bronzo (Passo Cinque Croci, 1915) Commerciante di professione, fu per lungo tempo all’estero, ove maggiormente amò la Patria che, volle servire quando entrò in guerra contro l’eterna nemica. Fu perciò soldato nell’8° reggimento alpini, donde passò nel 2° quale allievo ufficiale e poi nel 6° colla promozione di sottotenente di complemento. Nel primo anno di guerra si meritò una Medaglia di Bronzo ed un encomio solenne e riportò una ferita; tenente poco dopo, divenne capitano nel 1917 e passò dal 2° al 7° reggimento addetto alle salmerie. Volle tornare in linea e venne destinato al battaglione di nuova formazione Monte Pavione, al comando di una compagnia del quale valorosamente combattendo cadde colpito in pieno petto. |
VaI Calcino |
11 - 12 dicembre 1917 |
1 |
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FILZI FABIO |
Sottotenente |
Sottotenente 6° reggimento della 2a compagnia luogo di nascita: Pisino (Istria) Data del conferimento: 2- 1- 1919 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Nato e vissuto in terra italiana irredenta, all’inizio della guerra fuggì l’oppressore per dare il suo braccio alla Patria, e seguendo l’esempio del suo grande maestro Cesare Battisti, combatté da valoroso durante la vittoriosa controffensiva in Vallarsa nel giugno-luglio 1916. Nell’azione per la conquista di Monte Corno comandò con calma, fermezza e coraggio il suo plotone, resistendo fino all’estremo e soccombendo solo quando esuberanti forze nemiche gli preclusero ogni via di scampo. Fatto prigioniero e riconosciuto, prima di abbandonare i compagni, protestò ancora contro la brutalità austriaca e col nome d’Italia sulle labbra, affrontò eroicamente il patibolo. Monte Corno di Vallarsa, 10 luglio 1916. Nota: ---- Nato nel 1884 a Pisino d’Istria (Venezia Giulia) Sottotenente di complemento 6° Reggimento Alpini Battaglione Vicenza 2ª Compagnia di marcia. |
Monte Corno di Vallarsa |
10 luglio 1916 |
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FIORE MARIO |
Maggiore |
Maggiore ( Genio , Comandante del LXXIX battaglione zappatori del 2° reggimento Genio ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento:Fulgida figura di soldato, ardente di patriottismo, fu costante esempio di abnegazione ai suoi dipendenti sui quali ebbe sempre sicuro ascendente. Comandante di un valoroso battaglione zappatori del genio, accorso in linea con le fanterie in momenti gravi della battaglia, fu durante tre giorni di accaniti combattimenti per serena calma e cosciente sprezzo del pericolo, esemplare, mantenendo salda ed invitta la resistenza del suo reparto. In un pericoloso infiltrarsi di mitragliatrici nemiche, trascinò a pronto ed impetuoso contrattacco quelli che lo circondavano, e cadde colpito al cuore. Ancora nell’ultimo gesto incitava i suoi a quella resistenza che fu dalla magnifica vittoria coronata. San Mauro del Montello, 15 - 17 giugno 1918. |
San Mauro del Montello |
15 - 17 giugno 1918 |
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FORTE VINCENZO |
Caporale |
Sergente ( Fanteria , Comandante del III battaglione dela 77° reggimanto brigata "Toscana" ) luogo di nascita: Spezzano Albanese (CS) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Graduato intelligente ed ardimentoso, comandò con perizia la propria quadra durante un violento contrattacco nemico. Sebbene ferito al braccio destro, rimase al posto di combattimento, incitando con l’esempio e la parola i propri dipendenti, alla testa dei quali affrontò poi corpo a corpo l’avversario. Ferito una seconda volta ad entrambe le gambe, squarciate da una bomba a mano, si oppose :con ogni mezzo ad essere catturato e con sublime eroismo vi riuscì. Ma dissanguato ed esausto, dopo due giorni di inaudite sofferenze, venne dal nemico raccolto e tratto in prigionia, ove subì l’amputazione di ambedue gli arti. Monte Valbella, 25 dicembre 1917. |
Monte Valbella |
25 dicembre 1917 |
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FRANCESCHI GARIBALDI |
Aspirante Ufficiale |
Aspirante Ufficiale ( Fanteria , 138° reggimento fanteria della brigata Barletta ) luogo di nascita: Modena (MO) Data del conferimento: 10- 9- 1917 M.P.S.alla memoria. Motivo del conferimento: Giovanissimo, pieno di fede e di coraggio, già distintosi alla testa del suo plotone arditi in varie piccole operazioni rischiose ed audaci, il 23 maggio si slanciò innanzi alla prima ondata, all’assalto di Castagnevizza. Ferito una prima volta, continuò imperterrito giungendo rapidamente all’abitato; ferito una seconda volta, non abbandonò il combattimento. E, mentre giunto presso i ruderi della chiesa, voleva consacrare la conquista del villaggio micidiale col segno del tricolore, cadeva eroicamente, ucciso sul posto da una raffica di mitragliatrice nemica. Castagnevizza, 23 -24 maggio 1917. |
Castagnevizza |
23 - 24 maggio 1917 |
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FRANCHI MAGGI GIUSEPPE |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante di un nucleo di arditi della 3a compagnia del I battaglione ) luogo di nascita: Pavia (PV) Data del conferimento: 8- 5- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Già rimasto mutilato nel coraggioso tentativo di tagliare un reticolato nemico, tornò volontario alle prime linee, dove anche nelle più difficili situazioni fu costante esempio di patriottismo e di valore. In una particolare circostanza in cui, prima di lanciare all’inseguimento le truppe della divisione al cui comando egli era addetto, urgeva verificare se, come da voci corse, le fronteggiate posizioni erano state dalla difesa realmente abbandonate, con impareggiabile serenità si offrì per eseguire la pericolosa esplorazione attraverso una larga zona completamente scoperta ed esposta alle offese. Raggiunto, alla testa di pochi uomini e senza che il nemico desse segno di vita, l’argine di un canale che solo ormai lo separava dalla linea sospetta, ed accortosi che i suoi uomini, di fronte al sempre più incombente pericolo, esitavano ad avanzare, dopo aver rivolto ad essi parole incitatrici, con atto di fulgido eroismo si drizzò da solo sull’argine stesso per trascinarli innanzi con l’esempio. Investito immediatamente da una sola scarica di mitragliatrici postate a brevissima distanza, svelò col glorioso sacrificio della vita la presenza del nemico, scongiurando per le nostre truppe il rischio di cadere, nell’avanzata allo scoperto, sotto l’improvvisa azione avversaria. Aisne (Francia), 29 settembre 1918. |
Aisne (Francia) |
29 settembre 1918 |
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FREGUGLIA CARLO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Fanteria , 5a compagnia 90° reggimento della brigata "Salerno" ) luogo di nascita: Ivrea (TO) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Presso al termine di una laboriosa giornata di battaglia, movendo il battaglione all' arduo attacco di una munitissima e importante posizione nemica, sulla quale l' avversario opponeva la più accanita resistenza ed intorno alla quale le sue artiglierie creavano una potente cortina di fuoco, egli, già leggermente ferito, alto levava fra i combattenti il tricolore ed al grido di Avanti Salerno! primo fra i primi li trascinava al completo successo. Nuovamente ferito, non appena toccata la meta, conservava il comando della sua compagnia. Respinto dal battaglione un contrattacco nemico ed affermatasi la conquista, egli, che ne era stato l’eroe, cadeva colpito a morte, mentre scendevano a frotte, trofei della vittoria, i prigionieri. Flondar, 20 agosto 1917. |
Flondar |
20 agosto 1917 |
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FUSETTI MARIO |
Sottotenente |
Sottotenente 11° compagnia dell' 81° reggimento luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 25- 2- 1923 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Prescelto a capo di un manipolo di animosi per l’occupazione di un forte baluardo alpino, dal nemico accanitamente difeso, arditamente ne scalava una ripida parete, quasi a picco, sorprendendo le vedette nemiche e conquistandone la vetta più alta, sulla quale piantava il tricolore. Accerchiato da preponderanti forze, opponeva eroica resistenza, cercando più volte di sfondare la linea nemica; ma rimasto isolato, esaurite tutte le munizioni, dopo lunga e disperata resistenza, colpito a morte, cadeva da prode sul campo. Eroico esempio delle più nobili virtù militari che, anche alla vigilia dell’azione, presagio della sicura morte cui andava incontro, egli aveva voluto consacrare in una nobile lettera di estremo saluto alla famiglia. Sasso di Stria, 18 ottobre 1915. |
Sasso di Stria |
18 ottobre 1915 |
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GALLARDI CARLO |
Sottotenente |
Tenente ( Mitraglieri , Comandante della 3° compagnia brigata "Salerno" ) luogo di nascita: Vercelli (VC) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Durante un contrattacco nemico, in un momento di grave pericolo, strappava al capo arma una mitragliatrice, la portava arditamente in campo aperto, maneggiandola egli stesso. Mentre il nemico, specialmente per l’ardito intervento di lui, ripiegava, cadeva ucciso sull’arma. La sera precedente, avendo riportata una frattura all’avambraccio destro in seguito a scoppio di proietto avversario, tenne contegno veramente stoico. Non abbandonò la linea, si fece fasciare il braccio da un sergente e stette tutta la notte vigilando, dando mirabile esempio di sentimento del dovere e di abnegazione. Carso, quota alberata, 21 - 22 agosto 1917. |
Carso, quota alberata |
21 - 22 agosto 1917 |
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GANDOLFO LORENZO |
Capitano di Corvetta |
Capitano di corvetta ( M.M , Comandante, Sottosezione Munizionamento della Spezia ) luogo di nascita: Mantova (MN) Data del conferimento: 3- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Accorreva prontamente e radunava militari e maestranze al pontile delle munizioni presso lo stabilimento Pirelli, sul quale erano parecchi vagoni carichi di esplosivi ed uno di razzi che già si era incendiato. Conscio del grave pericolo che correva, con mirabile sangue freddo e giusto intuito, provvedeva ad organizzare opera di salvamento, cercando di spegnere l’incendio e di staccare vagoni non ancora incendiati, fulgido esempio di eroismo ai dipendenti; e mentre attendeva a questa opera mercè la quale si evitava disastro assai maggiore, cadeva gloriosa vittima della sua generosa abnegazione per lo scoppio avvenuto in vagoni isolati. Spezia - Pontile Pirelli, 3 luglio 1916. |
La Spezia pontile Pirelli |
3 luglio 1916 |
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GARDAN CARLO |
Sergente Maggiore |
Sergente Maggiore ( Fanteria , Comandante di un plotone della 6a compagnia del II battaglione ) luogo di nascita: S. Maria di Sala (VE) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nei periodi di preparazione e nelle lunghe veglie di trincea seppe infondere i più nobili sentimenti di fede e di entusiasmo nei dipendenti. Sul campo dimostrò perizia ed ardimento ammirevoli. In uno dei primi giorni dell’ultima offensiva nemica accorse dalla linea per unirsi ad un gruppo di valorosi che attaccavano alla baionetta l’avversario penetrato in forze preponderanti nelle nostre trincee, e cooperò efficacemente a respingerlo ed a fare dei prigionieri. Due giorni dopo, uscì di sua iniziativa con tre compagni dai nostri reticolati e si impadronì di una mitragliatrice nemica, catturandone tre serventi e liberando un militare di un altro nostro corpo caduto in una precedente nostra azione in mano dell’avversario. Durante una rischiosa azione offensiva oltre il Vecchio Piave, vista un’ala della propria compagnia sul punto di essere soverchiata dal nemico avanzante in forze molto superiori, balzò sul ciglio della trincea, e, in piedi, gridò ai suoi uomini ed all’avversario già vicino:"Qui si muore, ma non si cede !. Dopo aver inutilmente tentato di rovesciare un cavallo di frisia delle sconvolte difese nemiche per ostruire un camminamento dal quale erano per spuntare i primi nuclei del contrattacco avversario, fedele al suo grido di guerra, si tenne ritto sul punto più esposto. Aggredito, si difese valorosamente, incitando ancora i dipendenti con fulgido esempio di tenacia, finchè cadde gloriosamente colpito a morte. Case Bellesine - Porte del Taglio, 16 - 25 giugno 1918. |
Casa Bellesine, Porte del Taglio |
16 - 25 giugno 1918 |
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GARRASSINI GARBARINO GIUSEPPE |
Tenente di Vascello |
Tenente di vascello ( Aviazione Navale , Pilota Collaudatore ) luogo di nascita: Loano (SV) Data del conferimento: 10- 6- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nelle officine, tecnico esperto, rese preziosi servizi all’aviazione istruendo nuovi piloti. Sui dirigibili prima, poi capo squadriglia e comandante di stazione aerea, spiegò mirabili qualità di organizzatore. In varie azioni di guerra con esemplare ardimento condusse numerose squadriglie a bombardare i muniti obbiettivi militari nemici, finchè, sprezzante di ogni pericolo, fulminato nell’aria da mitragliera nemica, orgoglioso e sereno, dette alla Patria in olocausto la vita, lasciando di sè esempio fecondo di nuovi ardimenti. Cielo di Pola, 11 febbraio 1917. |
cielo di Pola |
11 febbraio 1917 |
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GARRONE EUGENIO |
Tenente |
Tenente ( Alpini , Subalterno nella 6a compagnia ) luogo di nascita: Vercelli (VC) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Nonostante la precedente riforma, partì volontario di guerra e, pieno di entusiasmo e di fede, fu costante esempio di valore, di sacrificio e di emulazione fra i soldati, che lo amarono come fratello. In ogni discorso, in ogni lettera rivelò tutta la sua anima di eroico giovane che non compì azione se non prodigiosa. A Coston del Lora, a Dosso Faiti, in violenti e micidiali combattimenti si dimostrò valorosissimo trascinatore di uomini. A Col della Berretta, agognando ardentemente alla vittoria, caduto gravemente ferito, con fervide invocazioni animò i suoi alpini alla resistenza e non volle abbandonare il fratello ferito ed il terreno della lotta, sul quale venne fatto prigioniero. Morì in un ospedale austriaco, ammirato dagli stessi nemici. Coston di Lora, settembre 1916; Dosso Faiti, maggio 1917; Col della Berretta, 14 dicembre 1917 Note: ---- Nato a Vercelli il 19.10.1888. 6" Compagnia. Batt. Tolmezzo. 8° Reggimento Alpini. Fratello di Garrone Giuseppe, Medaglia d'Oro). Come il fratello Pinotto (Medaglia d’Oro), fu distintissimo giovane di elevatissimi sentimenti patriottici. Segretario al Ministero della Pubblica Istruzione, per essere soldato e combattere contro l’Austria subì volontariamente un’operazione chirurgica e così poté ottenere la nomina a sottotenente di Milizia Territoriale nel 3° reggimento alpini che raggiunse in Vallarsa. Combattendo valorosamente rimase gravemente ferito sul Pasubio nel 1916. Guarito, ritornò in linea in un reggimento di fanteria, dapprima sul Carso e poi a Dosso Faiti, dove nel 1917 rimase nuovamente ferito. Promosso tenente e ritrasferito negli alpini, fu col battaglione Tolmezzo dell’8° reggimento a Pierlungo (Prealpi Carniole) il 6 novembre 1917. Insieme col fratello, che colla promozione a capitano aveva ottenuto di essere destinato allo stesso battaglione ed alla stessa compagnia, combatté eroicamente a Col della Beretta ove gravemente ferito cadde nelle mani del nemico. Il vivissimo dolore provato per la morte del fratello contribuì a fargli aggravare le sue condizioni si che morì il 6 gennaio 1918 a Salisburgo, dove era stato trasportato dal nemico che gli rese solenni onoranze. |
Coston di Lora , Dosso Faiti maggio, Col della Beretta |
settembre 1916 - maggio 1917 - 14 dicembre 1917 |
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