Home Page

Elenco Medaglie d'Oro Grande Guerra

Ritorna
Svuota Filtri
Foto Nome ▲ Grado Descrizione Luogo Data Grappa
No Foto_207.jpg MENZINGER GUIDO Tenente Colonnello Ufficiale superiore 156° reggimento del II battaglione Luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria: Motivo del conferimento: Già noto per elevatissimi sentimenti, per brillante valore e fredda tenacia, in molto aspro combattimento, dove la furia ed il numero dei nemici gravemente influivano sul morale dei nostri, coi suo contegno imperturbabile e sereno, in piedi sempre in prima linea, nonostante violento bombardamento, intenso fuoco di fucileria e lancio di bombe a mano per parte del nemico, sapeva tener salde e offensive le proprie truppe, respingendo con fiero successo ripetuti e furiosi contrattacchi avversari. Cadde colpito a morte, fulgido esempio d’incitamento, mentre personalmente conduceva sulla linea del fuoco reparti di rincalzo. Costesin, 21 maggio 1916. Costesin 21 maggio 1916 0
No Foto_209.jpg MERELLI RAFFAELE Tenente Tenente 29° reggimento fanteria della brigata "Pisa" della 21a divisione luogo di nascita: S. Ginesio Data del conferimento: 2- 8- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Uscito volontariamente dalle trincee, si spinse fino in quelle del nemico, riportandone utili informazioni. Nell’assalto trascinò con impeto travolgente il suo plotone. Ferito ad una spalla, nonostante il sangue che perdeva, continuò il combattimento fino a conquistare la seconda linea avversaria; colto da svenimento, ebbe la forza d’animo di reagire, e, visti alcuni sbandati del suo plotone, li raccolse, rianimò e ricondusse all’assalto di nuove posizioni, finchè colpito ancora mortalmente, ai soldati che lo soccorrevano gridò: “Avanti ragazzi, chè oggi è una bella giornata per il reggimento!” e cadde, mentre i suoi soldati completavano la vittoria. Lokvica, 10 ottobre 1916. Lokvica 10 ottobre 1916 0
No Foto_210.jpg MEREU ATTILIO Tenente Tenente ( Fanteria , Aiutante maggiore del III battaglione 265° reggimento della brigata "Lecce" ) luogo di nascita: Cagliari (CA) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Aiutante maggiore in seconda seppe con l'audacia e l' eroica fermezza trascinare le proprie truppe in due impetuosi assalti. Primo fra tutti ove più ferfeva il pericolo, sotto il fuoco incessante di mitragliatrici e artiglieria nemica, trasfuse l'energia ed il suo grande entusiasmo nei dipendenti.Occupato un trincerone avversario,dopo aver superato enormi difficoltà ed attraversata una linea intatta di reticolati,contrattaccato dal nemico, in piedi sulla trincea, noncurante del fuoco che fulminava i nostri reparti, incitò tutti alla più accanita resistenza, cosi da meritare sul campo l' elogio dei superiori e l' ammirazione dei dipendenti. Soverchiato da forze superiori,cadde mortalmente ferito col grido fatidico di "Savoia". Ansa di Raccogliano,19 - 21 agosto 1917. Ansa di Raccogliano 19 - 21 agosto 1917 0
No Foto_211.jpg MERLI DUILIO Soldato Soldato ( Fanteria , 74° reggimento "Lombardia"porta - ordini " 2a compagnia ) luogo di nascita: Coronella di Poggio Renatico (FR) Data del conferimento: 15- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Esempio continuo di fulgido valore ai compagni, nel portare un ordine in una zona fortemente battuta dal fuoco avversario, rimasto ferito una prima volta, proseguiva nel proprio mandato. Nuovamente ferito al capo, recapitava egualmente l’ordine e, quantunque estenuato, attingendo nel sentimento del dovere la forza di un sublime eroismo, si presentava calmo, sereno al suo superiore ed insistentemente chiedeva di tornare al comando di battaglione, come da ordine ricevuto. Decedeva poco dopo, in seguito all’aggravarsi delle ferite riportate, lasciando gloriosamente la vita sul campo. Castagnevizza, 23 -27 maggio 1917. Castagnevizza 23 - 27 maggio 1917 0
No Foto_212.jpg MERLI SEVERINO Sergente Maggiore Sergente Maggiore 7° reggimento bersaglieri del 238° reparto mitraglieri "Fiat" della prima brigata bersaglieri luogo di nascita: Poggio Renatico (FE) Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante esempio di coraggio ed altissimo sentimento del dovere, sapeva infondere nei dipendenti lo slancio ed il vigore offensivo che lo animavano. Avute le gambe asportate da una granata nemica, con eccezionale forza d’animo e cosciente sublime spirito di sacrificio, chiedeva di non essere trasportato al posto di medicazione, dicendosi lieto di morire per la Patria sul campo di battaglia, in mezzo ai suoi soldati. Fino agli ultimi istanti incitò i dipendenti a perseverare nella lotta e spirò dopo aver gridatoViva l’Italia !. Veliki - Hriback, 12 ottobre 1916. Nota: Nasce a Poggio Renatico (FE) il 28 luglio 1891. Alla chiamata di leva del 1911 viene destinato al 5° reggimento dove resta fino al 1914, congedandosi col grado di Sergente. Emigrato in Calabria, nell'agro cosentino, allo scoppio della guerra viene richiamato al 12° Reggimento, XXXVI Battaglione. Impegnato da subito sul Mrzli (Sleme) si distinse per la promozione a sergente maggiore. Nel mese di luglio venne trasferito al 7° guadagnandosi una medaglia di bronzo al S. Michele per aver condotto il reparto all'attacco in mancanza di ufficiali. Il suo carisma nei confronti dei bersaglieri valeva l'impegno che questi per lui profondevano in ogni circostanza difficile. Tutti lo seguivano, e lo seguirono anche il 12 ottobre 1916 quando sul Carso al Veliki Hribach si tentò un'azione distorsiva per facilitare la conquista del S. Marco a Gorizia. Nella fase più cruenta dell'attacco una granata gli spezzò entrambe le gambe. Veliki Hriback 12 ottobre 1916 0
No Foto_213.jpg MERLIN MARIO Capitano Capitano ( Fanteria , 84° reggimento della brigata "Venezia" Comandante reparto esploratori ) luogo di nascita: Chioggia (VE) Data del conferimento: 23- 1- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Con fervore di apostolo e di soldato seppe trasfondere costantemente nel suo reparto il proprio entusiasmo e l’incrollabile fede nella vittoria. Offertasi novella prova al suo ardimento, più volte si spinse volontario fin sotto le difese nemiche per riconoscerne l’efficienza. Al momento dell’attacco, comandante del nucleo esploratori di una brigata, balzò per primo dalla trincea, sotto la furia delle artiglierie e delle mitragliatrici avversarie, piantando il tricolore sugli obiettivi raggiunti. Oltrepassatili poi, con le sue truppe infiammate dal suo mirabile esempio, fulmineamente sorprese e costrinse alla resa i rincalzi avversari. Corse ancora infaticabile, in cerca di nuovi pericoli, finchè lasciò gloriosamente la vita sul campo. Altipiano della Bainsizza, 29 settembre 1917. Altipiano Bainsizza 29 settembre 1917 0
No Foto_187.jpg MICHELINI TOCCI FRANCO Sottotenente Sottotenente ( Alpini , 7° reggimento alpini, 68° compagnia del battaglione "Pieve di Cadore" ) luogo di nascita: Cagli di Pesaro Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Educato ai più nobili ideali, ebbe ancora giovinetto, sicura coscienza e ferma fede nei gloriosi destini della Patria. Ogni suo pensiero ed ogni sua azione furono un inno all’italia, principio e fine del suo vivo amore. Nominato ufficiale degli alpini esultò di poter dare forza col braccio alla sua fede ed alla prima prova col nemico; comandante di un’ondata d’assalto contro una formidabile posizione, conduceva con grande slancio e sprezzo del pericolo i suoi soldati, nonostante l’intenso fuoco avversario di mitragliatrici e di bombe a mano, producente gravissime perdite. Costretto ad una prima sosta, raccolti i superstiti, si slanciava nuovamente all’assalto e giungeva primo sulla trincea nemica, ove cadeva eroicamente, rifiutando il soccorso dei suoi soldati e rincuorandoli, dicendo loro: Non pensate a me, alpini! ci sorride la vittoria !. Fulgido esempio di alte virtù civili e militari. Monte Valderoa, 27 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Cagli (Pesaro) il 28.2.1899. Monte Valderoa 27 ottobre 1918 1
No Foto_214.jpg MIGNONE FRANCESCO Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del III battaglione del 232° reggimento della brigata "Avellino" ) luogo di nascita: Savona (SV) Data del conferimento: 31- 5- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un battaglione a difesa di importante posizione, attaccato su di un fianco e quindi accerchiato, fieramente resisteva a forze nemiche di molto superiori, ne respingeva, contrattaccando, gli accaniti e ripetuti assalti, persistendo tre giorni in disperata lotta senza retrocedere di un passo, finchè, impegnatasi la lotta corpo a corpo, eroicamente combattendo fra i suoi soldati, cadeva sul posto del dovere e dell’onore, divenuto base della riconquista completa. Fulgida sentinella isolata oltre le nostre linee e simbolo delle più alte virtù militari. Ansa di Lampo (Piave), 15-17 giugno 1918. Ansa di Lampo (Piave) 15 - 17 giugno 1918 0
No Foto_215.jpg MILANI ANTONIO Capo 2° Capo Silurista Silurista 2° Capo Silurista luogo di nascita: Lodi (LO) Data del conferimento: 18- 1- 1919 M.P.S. Motivo del conferimento: Con sublime spirito di sacrificio e sommo disprezzo di ogni pericolo si offriva volontario per formare l’equipaggio di un motoscafo destinato a forzare il porto di Pola. Con ammirevole freddezza coadiuvava il suo comandante nel forzamento della base nemica, fulgido esempio di virtù militari e di devozione al dovere. Pola, notte sul 14 maggio 1918. Pola 14 maggio 1918 0
No Foto_190.jpg MONTANARI CARLO Maggior Generale Maggior generale 43° e 44° reggimento fanteria luogo di nascita: Moncalvo Monferrato (AL) Data del conferimento: 29- 2- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un settore esposto continuamente alle offese nemiche, seppe, con intelligente operosità e con diuturno, esemplare coraggio, infondere nelle truppe piena fede nel successo e fermezza di attendere serenamente il momento opportuno per conseguirlo. Ferito a morte in una ardita ricognizione a pochi passi dalle trincee nemiche, tra gli strazi di una lunga agonia e nella coscienza della fine prossima, ammoniva a rinnovare e moltiplicare gli sforzi per la vittoria italiana. Plava, 5 novembre 1915. Plava 5 novembre 1915 0
No Foto_191.jpg MONTI GUIDO Tenente Tenente ( Fanteria , Assunse volontariamente il comando di un reparto del 73° reggimento fanteria ) luogo di nascita: Pordenone (PN) Data del conferimento: 3- 3- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Rinunciando all’esonerazione ed alla riforma, assunse volontariamente servizio. Nominato ufficiale di artiglieria, chiese ed ottenne di essere addetto agli osservatori di prima linea, nei quali, spesso ammalato, affrontò con entusiasmo disagi e pericoli. Più volte, sotto l’infuriare del bombardamento nemico che interrompeva le comunicazioni, riuscì col suo personale intervento a ristabilirle ed a mantenerle in efficienza. Una volta, sebbene ferito e contuso in più parti del corpo, e con febbre alta, ricusò di ritirarsi dall’azione, nella quale continuò per due giorni. Il terzo giorno, visto un reparto di fanteria privo di ufficiali, ne assunse il comando e lo condusse all’assalto di una fortissima posizione, persistendo nella lotta sebbene nuovamente ferito. Castagnevizza, Dosso Faiti, maggio -21 agosto 1917. Castagnevizza, Dosso Faiti maggio 1917 - 21 agosto 1917 0
No Foto_216.jpg MONTI TOMMASO Maggiore Generale Maggiore Generale ( Fanteria , Comandante della brigata "Forlì" ) luogo di nascita: Forlì (FO) Data del conferimento: 11- 5- 1922 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una gloriosa brigata, la conduceva all’assalto di formidabili posizioni nemiche, e nella fase critica dell’aspro combattimento, si slanciava avanti, alla testa dei suoi battaglioni, trascinandoli con mirabile ardimento all’assalto, finchè lasciò gloriosamente la vita sul campo. San Gabriele, 29 agosto 1917. Campo San Gabriele 29 agosto 1917 0
No Foto_192.jpg MONTIGLIO VITTORIO Tenente Tenente ( Alpini , Comandante del reparto "arditi" in Albania ) luogo di nascita: Valparaiso (Cile) Data del conferimento: 28- 4- 1925 R.D. Motivo del conferimento: Nato nel lontano Cile, da famiglia italiana, educato ad alti sentimenti di amor patrio, l’animo conquiso dagli eroismi e dai sacrifici della nostra guerra, la cui eco giungeva a lui attraverso le lettere dei due fratelli volontari al fronte, quattordicenne appena lasciò la casa paterna e sprezzando pericoli e disagi venne alla sua Patria. Nascondendo colla prestanza del fisico la giovanissima età, si arruolava nell’Esercito, e, dopo ottenuta l’assegnazione ad un reparto territoriale, per sua insistenza, veniva trasferito ad un reparto alpini d’assalto, ciò che era nei suoi sogni e nelle giovanili speranze. Sottotenente a quindici anni, comandante gli arditi del battaglione «Feltre », partecipò con alto valore ad azioni di guerra, rimanendo ferito. Di sua iniziativa abbandonava l’ospedale per partecipare alla grande battaglia dell’ottobre 1918, nella quale si distinse e fu proposto al valore. Tenente a sedici anni, fu inviato col reparto in Albania, dove, in importanti azioni contro i ribelli, rifulsero le sue doti d’iniziativa, non fiaccate dalle febbri malariche dalle quali venne colpito. Nella stessa località, salvando con grave rischio un suo soldato pericolante nelle insidiose correnti del Drin, dava prova di elevata sensibilità umana e di civili virtù. Magnifica figura di fanciullo soldato, alto esempio ai giovani di che cosa possa l’amore alla propria terra. Italia - Albania, giugno 1917- giugno 1920. ---- Note: nato nel 1903 a Valparaiso (Cile) Tenente di complemento 7° Reggimento Alpini Battaglione Feltre Comandante plotone d’assalto del Battaglione Motivazione della Medaglia d’Oro al valor militare: Nato nel lontano Cile, da famiglia italiana, educato ad alti sentimenti di amor patrio, l’animo conquiso dagli eroismi e dai sacrifici della nostra guerra, la cui eco giungeva a lui attraverso le lettere dei due fratelli volontari al fronte, quattordicenne appena lasciò la casa paterna e sprezzando pericoli e disagi venne nella sua Patria. Nascondendo colla prestanza del fisico la giovane età, si arruolava nell’Esercito, e, dopo ottenuta l’assegnazione ad un reparto territoriale, per sua insistenza, veniva trasferito ad un reparto alpini d’assalto, ciò che era nei suoi sogni e nelle giovanili speranze. Sottotenente a quindici anni, comandante gli arditi del battaglione Feltre, partecipò con alto valore ad azioni di guerra, rimanendo ferito. Di sua iniziativa abbandonava l’ospedale per partecipare alla grande battaglia dell’ottobre 1918, nella quale si distinse e fu proposto al valore. Tenente a sedici anni, fu inviato col reparto in Albania, dove, in importanti azioni contro i ribelli, rifulsero le sue doti d’iniziativa, non fiaccate dalle febbri malariche dalle quali venne colpito. Nella stessa località,nelle insidiosi correnti del Drin, dava prova di elevata sensibilità umana e di civili virtù. Magnifica figura di fanciullo soldato, alto esempio ai giovani di che cosa possa l’amore alla propria terra. Italia-Albania, giugno 1917-giugno 1920 Note biografiche: Educato nella natia Valparaiso al culto della Patria dal padre piemontese (di Catorzo Monferrato) e dalla madre sarda, entusiasmato della guerra contro l’Austria di cui aveva frequenti notizie dai suoi due valorosi fratelli rimpatriati e combattenti (capitano Giovanni e tenente Umberto) s’imbarcò di nascosto per Genova ove giunse dopo 53 giorni di navigazione tra l’insidia dei sottomarini e la asprezza di un viaggio in terza classe. Aveva 14 anni, ne accusò venti e fu arruolato in un reparto di fiamme verdi. Dovunque fu, dovunque si fece notare per le sue ardite azioni. Parla per lui la motivazione della suprema decorazione al valor militare d’Italia concessagli per le sue coraggiose gesta. In Albania specialmente quando 600 ribelli, al comando di un noto capo (Scerif Assani), minacciavano un esiguo nostro reparto di arditi, egli si offrì, per quanto febbricitante, di compiere un audace colpo di mano. Di notte, con soli otto compagni attaccò di sorpresa la banda a colpi di bombe a mano uccidendone il capo. Assolto il suo compito, cadde sfinito per lo sforzo fatto e per la febbre altissima si che i suoi arditi furono costretti a riportarlo a braccia nelle nostre linee. Dall’Albania accorse legionario a Fiume dove ritrovò i suoi due fratelli ambedue mutilati. Rientrato nell’esercito, scappò ancora a Fiume e prese parte alla lotta del 3 marzo 1921 contro Zanella. Congedatosi, andò in Cile per abbracciare la famiglia, tra cui i suoi due fratelli (cinque Medaglie d’Argento, una di Bronzo e sette ferite), ma l’Italia lo suggestionò ancora e vi ritornò arruolandosi in Aeronautica. Il giorno 8 settembre 1924, mentre recatasi al campo di aviazione di Ghedi venne proditoriamente assalito da alcuni facinorosi per le sue idee patriottiche. Invano tentò di difendersi che gli aggressori in breve lo lasciarono gravemente ferito sul terreno. Guarito, ma imperfettamente, perché gli rimase la mano sinistra anchilosata si che anche il suo sogno di diventare aviatore non poté avverarsi. Ora, (1925) dopo alcuni mesi trascorsi nel campo di aviazione di Cameri, è sulla via del ritorno nel Cile dove ha intenzione di stabilirsi per coadiuvare il padre ed i fratelli negli affari. Nessuno prima di lui ebbe la Medaglia d’Oro a 17 anni di età; è il più giovane decorato vivente (1925). Italia, Albania Giugno 1917 - giugno 1920 0
No Foto_217.jpg MONTINI LEOPOLDO Sottotenente Sottotenente di Fanteria 14° reggimento dell' 8a compagnia del 2° battaglione luogo di nascita: Compodipietra (CB) Data del conferimento: 1- 6- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Per ben sei giorni consecutivi guidò, volontariamente, gli uomini incaricati di distruggere, con tubi esplosivi, i reticolati nemici, riuscendo nell’intento. Successivamente, persistendo ancora nella rischiosa impresa, cadde colpito a morte. M. Sei Busi, 4-18 luglio 1915. Monte Sei Busi 18 luglio 1915 0
No Foto_322.jpg MORILLOT ANTOINE ROLAND Tenente di vascello Tenente di vascello ( M.M. , Comandante del Sommergibile "Monge" nella flotta francese ) luogo di nascita: Saint Lumier (Francia) Data del conferimento: 10- 4- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante del sommergibile “Monge” il quale, in un attacco contro la flotta austriaca, investito da nave nemica, allorché si accorse che non vi era più scampo per il battello, provvedeva alla salvezza dell’equipaggio, e quindi, con ammirevole spirito di sacrificio volle rimanere sul suo sommergibile e con esso affondò, mentre la nave nemica s’apprestava a prenderlo a rimorchio. Basso Adriatico, 28 -29 dicembre 1915. Basso Adriatico 28 - 29 dicembre 1915 0
No Foto_218.jpg MOROZZO DELLA ROCCA FEDERICO Generale Generale di C.d'A dei Granatieri , Riserva luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Con truppe miste della brigata granatieri e di altri corpi, circondato da forze nemiche soverchianti, battuto da poderose e numerose artiglierie avversarie, senza viveri e senza munizioni, contese rabbiosamente ed ostinatamente all’avversario, per più e più giorni, una posizione di capitale importanza, trascinando più volte gli avanzi dei suoi reparti ad epici contrattacchi alla baionetta. Con grande perizia, con fulgido coraggio, con sovrumana energia, resistè fino agli estremi in condizioni disperate, destando l’ammirazione dello stesso avversario. Monte Cengio (Altipiano di Asiago), 28 maggio - 3 giugno 1916. Monte Cengio (Altipiano di Asiago) 28 maggio 1916 - 3 giugno 1916 0
No Foto_219.jpg MORSENITI ANGELO Sergente Sergente ( Fanteria , Comandante del I plotone della 7° compagnia 138° della brigata "Barletta" ) luogo di nascita: Capergnanica (CR) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un plotone, sempre alla testa dei suoi dipendenti, li trascinava con mirabile valore alla conquista di un’importante posizione nemica e la manteneva con pochi uomini. Resistendo poi ad un furioso contrattacco nemico, fulgido esempio di coraggio e di fermezza, sotto un uragano di ferro e di fuoco, sprezzante di ogni pericolo, rinsaldava l’animo dei propri dipendenti, portandosi incessantemente da un punto all’altro della posizione. Respinto il contrattacco, mentre ritto sulla posizione vigilava per sventare nuove insidie, veniva colpito mortalmente in pieno petto e dicendosi lieto di morire per la Patria, spirava coi grido di: Viva l’Italia. Versic, 21 agosto 1917. Versic 21 agosto 1917 0
No Foto_193.jpg MUSSO MARIO Capitano Capitano reggimento alpini , 21a compagnia del battaglione "Saluzzo" luogo di nascita: Saluzzo (CN) Data del conferimento: 22- 7- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Attaccato da forze molto superiori, con calma serena e sicura intelligenza, respingeva ripetutamente, per dieci ore, gli attacchi nemici. Gravemente ferito, continuava ad esercitare il suo comando, trascinandosi lungo la linea di fuoco per incuorare i dipendenti alla resistenza. Ritiratosi momentaneamente in un piccolo ricovero della trincea per medicarsi, ne usciva, poi, quando il nemico già minacciava di circondare la compagnia, e dava disposizioni per il ripiegamento del reparto, rifiutando di essere trasportato per non causare ritardi e maggiori perdite, e facendo, così, nobile sacrificio della propria vita. Vai di Puartis, 14 settembre 1915. Nota: Nato nel 1879 a Saluzzo (Cuneo) Capitano in servizio permanente effettivo 2° Reggimento Alpini Battaglione Saluzzo Comandante 21ª Compagnia (altre decorazioni: Medaglia di Bronzo (Bardonecchia, 1904) Proveniva dalla Scuola Militare di Modena sottotenente e tenente nel 41° reggimento fanteria (brigata Modena) passò poi negli alpini al 3° reggimento. Capitano al 2° reggimento alpini, partì per la guerra al comando della 21ª compagnia (battaglione “Saluzzo”). Per le gravi ferite riportate combattendo eroicamente il 15 settembre 1915, morì tre giorni dopo presso il nemico che, ammirato del suo coraggio, rese grandi onori alla sua salma. Val di Puartis 14 settembre 1915 0
No Foto_220.jpg Niccolai Eugenio Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante della 6a compagnia ) luogo di nascita: Pausula (MC) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con irresistibile slancio, alla testa della propria compagnia, si impadroniva dì una importante posizione, facendovi numerosi prigionieri e catturando armi e munizioni. Assunto, quindi, il comando di un battaglione, il cui comandante era stato ferito, continuava nella intelligente ed ardita sua opera con unità di concezione e con affascinante valore. Ferito al viso e ad una gamba da schegge di granata a mano, incurante di sè, non si allontanava, unico capitano superstite, dal suo posto di combattimento. Nei giorni successivi, sempre infaticabile ed imperterrito, validamente contribuiva a mantenere linee estremamente esposte ai tiri avversari, infondendo, con vibrante parola e fulgido esempio, fede e coraggio ai dipendenti. Marciava, infine, ad un nuovo attacco, primo fra i primi, raggiungendo nuove posizioni, sulle quali, colpito dai piombo nemico, immolava gloriosamente la vita. Col del Rosso, 28 - 31 gennaio 1918. Col del Rosso 28 - 31 gennaio 1918 0
No Foto_221.jpg NISCO NICOLA Sottotenente Sottotenente 1° reggimento granatieri della 6a compagnia del III battaglione luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 31- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Mirabile esempio di fermezza e di valore, dopo avere resistito per tre giorni in una cruenta ed impari lotta, incitando il suo reparto a mantenersi fedele alla consegna ricevuta non si retrocede di un passo, si muore sul posto, circondato dal nemico, anzichè arrendersi, continuò in piedi a sparare sull’avversario, incitando i suoi granateri, cui diede esempio di fulgido eroismo portato sino al consapevole sacrificio di se stesso, e immolando gloriosamente la sua giovane vita sul campo. Malga della Cava (Altipiano di Asiago), 31 maggio 1916. Malga della Cava (Altipiano di Asiago) 31 maggio 1916 0
No Foto_222.jpg NIUTTA UGO Sottotenente Ufficiale Pilota luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Pilota d’aeroplano, durante una ricognizione aerea nelle linee avversarie, incontrati due velivoli nemici, li aggrediva risolutamente, costringendone uno a precipitosa discesa. Attaccato in condizioni svantaggiose dall’altro, sosteneva con indomito ardire la lotta. Essendo stato colpito a morte l’osservatore, nell’impossibilità ormai di sostenere l’impari lotta, sorvolando a bassa quota le linee nemiche e sfidandone con indomita fierezza il fuoco delle mitragliatrici, tentò di guadagnare le nostre linee. Colpito mortalmente egli stesso e perduta ogni conoscenza, andava con l’apparecchio contro un banco roccioso e vi lasciava gloriosamente la vita. Cielo di Borgo di Vai Sugana, 3 luglio 1916. cielo di Borgo Valsugana 03 luglio 1916 0
No Foto_388.jpg O'BYRNE JOHN Luogotenente di Vascello Luogotenente di vascello ( M.M: , Sommergibile "Curie" nella 2° squadriglia sommergibili ) Luogo di nascita: Rabastens sur Tarn (Francia) Data del conferimento: 17- 1- 1924 R.D. Motivo del conferimento: Comandante del sommergibile francese “Curie”, tentava, con atto di incredibile audacia, l’attacco alle maggiori navi austriache chiuse nella munita Piazza Marittima di Pola. Iniziata l’ardua impresa, aveva già oltrepassato la prima linea di ostruzioni, ma fu arrestato dalla seconda, nella quale il battello rimase impigliato coi timoni e le eliche. Per cinque ore il comandante si prodigò in duro ed angoscioso lavoro per liberare la propria nave dalla stretta mortale, finchè, esaurita l’energia elettrica, ordinò il ritorno a galla ad evitare l’inutile sacrificio della vita dei suoi uomini. Fatto segno al fuoco della fucileria e delle artiglierie, O’Byrne di null’altro si curò se non di far salvo l’equipaggio, abbandonando per ultimo il sommergibile e provocandone poi l’affondamento. Pola, 19 - 20 dicembre 1914. Pola 19 - 20 dicembre 1914 0
No Foto_223.jpg OLLEARO ULDERICO Capitano Capitano 12° compagnia fanteria luogo di nascita: S. Salvatore Monferrato (AL) Data del conferimento: 8- 12- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Incaricato della conquista di una posizione molto difficile, contro cui già si erano spuntati vari attacchi dei giorni precedenti, comprese che occorreva un atto ardito che avesse trascinato i soldati, e, coscientemente, lo compì, affrontando la morte certa; slanciatosi alla testa del suo reparto, primo, attraversò il reticolato, sotto il vivo fuoco di una mitragliatrice avversaria che ne imboccava il passaggio, conquistò la trincea al prezzo della propria vita. M. San Michele, 21 ottobre 1915. Monte San Michele (Carso) 21 ottobre 1915 0
No Foto_224.jpg ONIDA VINCENZO Sottotenente Sottotenente ( Fanteria , 139° reggimento della brigata "Bari" ) luogo di nascita: Sassari (SS) Data del conferimento: 5- 5- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Dopo aver affrontato i pericoli di molteplici combattimenti, dando prova di elette virtù militari, e dopo aver durante la ritirata con immutata fede nei destini della Patria, mantenuto sempre alto il morale della truppa, con sicuro intuito della situazione, risolutezza ed ardimento mirabile affrontava un forte nucleo nemico che era riuscito ad attraversare il fiume, lo stringeva dappresso con un nutrito lancio di bombe a mano e lo costringeva ad asserragliarsi in una casa. Raccolti quindi i pochi uomini disponibili, li incitava con le parole: Avanti, veterani del Carso! E alla loro testa si slanciava all’assalto di quella casa, ottenendo dopo furiosa lotta la resa degli avversari. Lanciatagli slealmente da un ufficiale nemico prigioniero una bomba che gli asportava il piede sinistro, in uno estremo sforzo trafiggeva con una baionettata l’ufficiale medesimo, e mentre veniva trasportato al posto di medicazione, noncurante delle atroci sofferenze fisiche, gridava ai suoi soldati ammirati del suo valore ed ai prigionieri, muti ed atterriti:Così sanno battersi gli italiani! - Viva l’Italia !. Piave, 13 novembre 1917 Piave 13 novembre 1917 0
No Foto_225.jpg OTTOLINI GIORDANO Sottotenente Ufficiale 71° reggimento fanteria luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con pochi uomini si slanciava all’assalto di una mitragliatrice nemica, vicina alla sua posizione. Rimasto isolato ed accerchiato, si difendeva strenuamente, infliggendo gravi perdite all’avversario. Avuta da un ufficiale avversario l’intimazione di arrendersi, lo freddava con un colpo di piccone. Riaccesasi più feroce la lotta, menando colpi di piccone a destra ed a manca, riusciva a sfuggire agli assalitori e faceva ritorno alle nostre linee, passando attraverso quelle nemiche. Ferito, si medicava da sè e ritornava poi a combattere, rimanendo subito dopo nuovamente colpito a morte. Monte Spil, 30 giugno 1916. Nota: -- Nato a Milano nel 1893 viene arruolato come richiamato al 5° Bersaglieri. Frequenta un veloce corso allievi ufficiali e a novembre è già in linea come aspirante. Viene ferito ad Oslavia e promosso sottotenente al 71° fanteria di stanza in Albania. Rientra poi col reggimento per essere schierato sul Pasubio dove il 10 giugno 1916 ottiene una medaglia d'Argento e numerose menomazioni che non lo dsitolgono dalla trincea. 20 giorni dopo sullo Spil conduceva i suoi uomini in un assalto corpo a corpo dove restava nuovamente ferito e circondato. Liberatosi raggiungeva le linee e usciva per l'ultima fatale spedizione. Medaglia Oro alla memoria Monte Spil 30 luglio 1916 0
No Foto_245.jpg PACE UMBERTO Caporale Caporale 420° reggimento della brigata "Modena" dell' 8a divisione luogo di nascita: Pettorano sul Gizio (AQ) Data del conferimento: 25- 6- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Sempre volontario in tutte le imprese più arrischiate, diede costante prova di intelligente audacia e di mirabile valore. Comandante di pattuglia, si portava di giorno, e in terreno scoperto e difficile, sotto il reticolato nemico tagliandolo ed attraversandolo. Rimaneva, poi, per quattro ore, a 20 metri dalla trincea avversaria, sotto il fuoco di artiglieria e fucileria, nonostante le perdite subite dalla pattuglia. Nella notte successiva, ritornava sulla stessa posizione, insieme con altro militare, per ricuperare la salma di un compagno caduto, che trasportava dietro le nostre trincee. Si recava inoltre, varie volte, a collocare e far brillare tubi esplosivi nei reticolati nemici, noncurante del nutrito fuoco avversario, e, nell’ultima di queste ardite imprese, lasciava gloriosamente la vita. M. Sleme, 21 luglio e 14 agosto 1915. Monte Sleme 21 luglio 1915 - 14 agosto 1915 0
No Foto_246.jpg PAGGI GIUSEPPE Sergente Sergente ( Bersaglieri , Comandante di una Pattuglia di ricognizione ) luogo di nascita: Cascine di Stra (VC) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ardito fra gli arditi, temprato dal pericolo più volte impavidamente affrontato, volontario nelle imprese più rischiose, trasfondeva coll’eroico suo contegno forza e vigore nei dipendenti. Con pochi uomini valorosamente affrontava il nemico asserragliato in una casa e faceva ben 40 prigionieri. Ferito, rinunciava ad ogni cura, animato dal solo pensiero di rimanere coi suoi bersaglieri. Visto che l’avversario aggirava una nostra mitragliatrice, lo contrattaccava col proprio plotone e dopo un furioso corpo a corpo salvava l’arma. Mentre poi la postava per aprire di nuovo il fuoco, cadde colpito a morte da una pallottola nemica; fulgido esempio di elette virtù militari. Cà del Bosco (Piave), 18 giugno 1918. C 18 giugno 1918 0
No Foto_226.jpg PALERMO UGO Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante della compagnia mitraglieri del 240° reggimento fanteria ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia mitragliatrici, di fronte al nemico dimostrò costante, mirabile coraggio. Avute completamente distrutte le proprie armi dall’artiglieria avversaria, si mantenne saldo in trincea con i superstiti del reparto, e con essi, in un supremo slancio, travolse con impeto irresistibile, al grido di Savoia! un reparto nemico, che minacciava seriamente un’ala della posizione. Rimasto infine con soli dieci soldati, fulgido esempio di fermezza e tenacia, li incitò ancora, nel nome d’Italia, a difendere la posizione ed a mantenerla fino all’arrivo dei rinforzi. Colpito da una granata avversaria, lasciò gloriosamente la vita sul campo. Cà d'Anna, 18 dicembre 1917. Nota: ----- Nato a Napoli il 27.11.1890. Com.te 2060" Comp.Mitl: 240" Reggimento Fanteria. C 18 dicembre 1917 1
No Foto_247.jpg PALLI NATALE Tenente Tenente ( M.M. , Pilota, 87a squadriglia "Serenissima" ) luogo di nascita: Casale Monferrato (AL) Data del conferimento: 6- 10- 1925 R.D. Motivo del conferimento: Intrepido, audace, sicuro pilota d’aeroplano, guidò oltre i mari ed oltre i monti, in terra nemica, il suo velivolo, sfidando ogni pericolo, superando ogni ostacolo. Nelle più rischiose imprese, forte della sua fede, forte del suo coraggio, fu magnifico esempio di valore, di prodezza e di perizia. Ogni missione di guerra, anche la più ardimentosa e difficile, egli condusse a termine, nonostante le avverse condizioni atmosferiche e gli attacchi nemici. Fornì preziose notizie che furono sempre elementi completi e sicuri per le decisioni dei nostri comandi. Cielo della Dalmazia e dell’Istria, del Tirolo e della Carniola, settembre - ottobre 1918. cielo di Dalmazia, Istria, Tirolo, Carniola Settembre - ottobre 1918 0
No Foto_248.jpg PALLOTTI GIACOMO Aspirante ufficiale Sottotenente ( Bersaglieri , Comandante del 6° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Bologna (BO) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In un momento criticissimo dell’azione, con raro ardire lanciavasi alla testa del suo plotone contro il nemico che irrompeva nelle nostre trincee. Dopo fiera lotta alla baionetta, riusciva a rioccupare la posizione perduta, che difendeva poi con eroismo e tenacia. Stando ritto sulla trincea, animava i suoi soldati a raddoppiare le forze per far fronte al soverchiante numero di nemici, finché, colpito in fronte da palla nemica, cadeva gloriosamente sul campo. Monte Badenecche, 4 dicembre1917 Note: ---- Nasce a Bologna il 6 febbraio 1897. Figlio di un avvocato, interrompe gli studi per arruolarsi nel servizio aeronautico. Mandato nel 17 a frequentare i corsi di complemento dell'Accademia di Modena, ne esce aspirante con incarico al 6° Bersaglieri. Il reggimento viene coinvolto nella ritirata di Caporetto e combatte a Pradamano e Globokak. Il 28 ottobre 1917 sventa un tentativo di aggiramento e viene insignito di Medaglia d'Argento. Promosso sottotenente raggiunge coi compagni gli Altipiani di Asiago dove infuria la battaglia di arresto. Sulle Melette di Gallio, a monte Badeneche il 4 dicembre riusci a rioccupare le posizioni perdute al prezzo della propria vita. Alla memoria la Medaglia d'Oro l'8 gennaio 1922. Nel 1919 gli era già stata conferita, dalla Università di Bologna, la laurea "ad Honorem" che non aveva raggiunto. Monte Badenecche 4 dicembre 1917 0
No Foto_249.jpg PALMIERI COSTANTINO Sergente Sergente 143° reggimento fanteria della brigata "Taranto" della 3a compagnia luogo di nascita: Sala di Leonessa (RT) Data del conferimento: 13- 12- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Sempre primo dove più ferveva la mischia, fulgido esempio di eroismo, dopo conquistata una trincea nemica e fattone prigionieri i difensori, si spingeva ancora avanti col suo plotone per occupare un’altra posizione potentemente difesa. Contrattaccato e circondato da forze superiori con i pochi uomini superstiti del suo reparto, in piedi tenne lontani gli assalitori col lancio di bombe a mano. Gravemente ferito, rimaneva sul posto incitando i suoi al grido di: Viva l’Italia! Viva il Re! Esausto di forze ed invitato ad allontanarsi, si rifiutava nobilmente e rimaneva sul posto, finchè con l’arrivo dei rinforzi veniva consolidata la posizione. Morente, prima di esalare l’ultimo respiro rivolgeva ai suoi uomini le parole: Giovanotti, muoio contento di avere compiuto il mio dovere. San Marco, 1° novembre 1916. San Marco di Gorizia 1 0
No Foto_250.jpg PANELLA ANTONIO Tenente Tenente ( Fanteria , Capo di un nucleo di arditi del 94° reggimento "Messina" 9a compagnia III battaglione ) luogo di nascita: Reggio Calabria Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In tutti i combattimenti cui prese parte tenne sempre il primo posto, il più vicino di fronte al nemico. In una asprissima azione, per tre giorni e due notti, con i suoi fanti affascinati dal suo fulgido valore contese con mirabile tenacia, palmo a palmo, un tratto di trincea nemica, su cui riuscì ad affermarsi ed a mantenersi solidamente, nonostante le alterne vicende dei combattimenti che si svolgevano ai suoi fianchi, anche quando venne a trovarsi, con pochi uomini rimastigli, isolato dal resto del battaglione. Quasi privo di munizioni, di viveri, di acqua, fu sereno, fortissimo, fiducioso sempre. Cadde gridando ancora Avanti! ai pochi superstiti che, così incitati, respinsero vittoriosamente un violento nuovo contrattacco avversario e resistettero ancora da soli per parecchie ore. Veliki - Hrib, 28 agosto 1917. Veliki Hrib 28 agosto 1917 0
No Foto_251.jpg PANICO ANTIMO Aiutante Maggiore Aiutante Maggiore ( Fanteria , Aiutante maggiore del III battaglione 139° reggimento "Bari" ) luogo di nascita: Giuliano (NA) Data del conferimento: 4- 11- 1917 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Aiutante maggiore di un battaglione, preparate, sotto l’intenso bombardamento avversario, mirabilmente le truppe, esempio di contegno sereno ed energico, le lanciava fulminee all’assalto di complicati e munitissimi grovigli nemici, gareggiando con i più animosi nel vincere ogni resistenza. Arrestato nell’impeto travolgente da fitte postazioni di mitragliatrici, dopo breve organizzazione di una prima difesa si lanciava nuovamente sull’avversario, infondendo nelle sue truppe il più irruento entusiasmo, ma colpito in fronte, gridando: Viva l’Italia! e rifiutando ogni soccorso spirava, incitando i suoi a vendicarlo e ad inseguire il nemico. Selo, 19 agosto 1917. Selo 19 agosto 1917 0
No Foto_252.jpg PANNILUNGHI ARTURO Capitano Capitano 9° reggimento fanteria della brigata "Reggina" luogo di nascita: Siena (SI) Data del conferimento: 23- 8- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante un improvviso attacco nemico con gas asfissianti, rimasto solo al posto del comando del settore per essere ogni altro militare del posto colpito da asfissia, tratto in salvo il proprio colonnello asfissiato, sebbene in preda ad atroci sofferenze, di null’altro preoccupavasi che di porre in salvo la bandiera del reggimento. Semi svenuto, col glorioso vessillo alla mano, coadiuvò con mirabile sforzo il comandante interinale durante tutta l’azione, e, benché sempre più le sue condizioni si aggravassero, tanto che ne moriva quattro giorni dopo, non volle lasciare il suo posto, flnchè non vide la bandiera al sicuro e saldamente riprese le posizioni momentaneamente occupate dal nemico. San Martino del Carso, 29 giugno 1916. San Martino del Carso 29 giugno 1916 0
No Foto_231.jpg PANTANALI EMILIO - Tenente Tenente ( Bersaglieri , 1353a compagnia mitraglieri "Fiat" ) luogo di nascita: Udine (UD) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D. Motivo del conferimento: Comandante di una sezione mitragliatrici, incaricato della difesa ad oltranza di importantissima posizione, assolveva il compito affidatogli con rara abnegazione. Sconvolta la posizione, portava le sue armi fra i reticolati infranti. Contuso e pesto da scoppi di bombarde, con le mitragliatrici inservibili, continuava a combattere col fucile alla mano. Notato un nucleo nemico entro la posizione, lo contrattaccava con pochi animosi, annientandolo. Ferito gravemente al viso da bomba a mano, con un occhio asportato, rifiutava di abbandonare il suo posto, finchè, sopraffatto dal nemico, si liberava con lotta sovrumana, lasciando ultimo la posizione, difesa per dodici ore consecutive. Monte Sisemol, 4 - 6 dicembre 1917. Note: ---- Nasce ad Udine il 15 novembre 1893. Chiamato alle armi nel 1914, viene ammesso ai corsi allievi Ufficiali da cui esce sottotenente con destinazione 7° reggimento. Destinato in un primo momento al battaglione complementi, ottiene di andare al fronte col 14° sugli Altopiani. Nel maggio 1917 con la promozione al grado superiore entra nella 1353a compagnia mitraglieri. Al ponte di Sacile, nel ripiegamento da Caporetto, il 7 novembre ottiene la sua prima Medaglia d'Argento per ferita. Dopo pochi giorni rientra dalla convalescenza sul Sisemol dove il reparto è impegnato. La sera del 30 novembre sulle nostre posizioni si scatena l'inferno e pur gravemente ferito resistette per 4 giorni agli attacchi nemici. Per l'azione gli venne conferita nel gennaio 1922 la Medaglia d'Oro. Collocato in congedo per le gravi ferite, riprese servizio col grado di capitano alla direzione del Genio Miliatre dove rimase per molti anni. Promosso successivamente fino al grado di Colonnello della riserva (1943) venne definitivamente collocato in congedo nel 1947. Mori a Roma il 31 gennaio 1952. Monte Sisemol 4 - 6 dicembre 1917 0
No Foto_232.jpg PAOLINI GIUSEPPE Maggior Generale brigata speciale Generale Maggiore 134° reggimento fanteria luogo di nascita: Popoli (PE) Data del conferimento: 27- 10- 1915 M.P.S. Motivo del conferimento: Diresse con senno e con coraggio, sotto violentissimo fuoco nemico, l’avanzata della propria brigata. Ferito ben quattro volte, non volle lasciare il campo di battaglia, finchè non si fu assicurato dell’esecuzione degli ordini impartiti, mirabile esempio di cosciente ardimento. Poggio di quota 65 a nord di Selz, 21 ottobre 1915. Nota: -- Nasce a Popoli di Pescara l'11 aprile 1861. Frequenta l'Accademia militare di Modena uscendone col grado di Sottotenente. Viene assegnato al 2° Rgt. dove consegue i gradi superiori. Passa al 9° col grado di maggiore nel 1908 e col XXX Btg. concorre ai soccorsi della citta di Messina. Per l'opera svolta gli viene conferita la medaglia d'argento di benemerenza. Trasferito all'11° partecipa alla campagna di Libia col XV Btg. e passa al grado superiore per meriti di guerra e ferita in seguito ai fatti di Sciara Sciat. Rientrato in Italia viene incaricato di formare il 134° Rgt di fanteria che poi comanda. Dopo l'entrata in conflitto dell'Italia viene promosso al grado di Maggior Generale per l'azione al Monte Sei Busi del 25 luglio 1915. Il 21 ottobre come comandante di Brigata speciale (3 Btg. bersaglieri ciclisti) fu al Selz dove viene ferito 4 volte. Insignito di medaglia d'oro passa al comando della Brigata Acqui poi della 4a divisione. Nel giugno 1917 con la promozione a Tenente generale ottiene un comando di Corpo d'armata speciale durante la ritirata di Caporetto. La precisa azione di copertura dei suoi reparti permette il ritiro oltre il Piave della III armata. Per questi fatti venne insignito di Medaglia d'argento. Al termine del conflitto venne posto in congedo col grado di Generale di C.A. Muore a Gorizia alcuni anni dopo nel 1924. Quota 65 a nord di Cave di Selz 21 ottobre 1915 0
No Foto_254.jpg PAOLUCCI RAFFAELE Tenente Tenente medico Nave "Emanuele Filiberto" luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 10- 11- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Portò geniale contributo nell’ideare un mirabile ordigno di guerra marittima.Volle a se riservato l’altissimo onore di impiegarlo e, con l’audacia dei forti,con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l’alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro-ungarica. Pola, 1° novembre 1918. Nota: ---- Nato a Roma (1892) frequenta la facoltà di medicina mentre disbriga il servizio militare in sanità. Allo scoppio della guerra, non ancora laureato, presta servizio in una compagnia di sanità. Nel luglio 1916 come aspirante ufficiale medico viene assegnato all'8 bersaglieri. Dopo un breve periodo in trincea ritorna agli ospedali militari di Napoli e in seguito di Venezia. Qui conosce Rossetti e da esperto nuotatore com'era si offre di accompagnarlo col travestimento da lui ideato (fiasco). La notte del 1 novembre 1918, uno strano oggetto galleggiante solcava le acque del porto di Pola. Piovvigginava e le sentinelle non fecero caso a quel residuato con due fiaschi che galleggiavano. Un riflettore più attento, si soffermò sulla scena: erano le sei del mattino. Raffaele Paolucci e Raffaele Rossetti (maggiore del genio navale) avevano costruito la mignatta, bomba con motore elettrico sul quale si erano seduti. La testa era fasciata a forma e con paglia da fiasco e superando gli sbarramenti erano arrivati sotto la Corazzata Viribus Unitis. Decorato di Medaglia d'Oro, dopo la guerra insegna patologia a Bari, Parma, Bologna e Roma. Come chirurgo di fama partecipa alla guerra in Africa Orientale. Nel 1946 viene eletto senatore. Muore a Roma il 4 settembre 1958. Pola 1 novembre 1918 0
No Foto_233.jpg PAPA ACHILLE Maggiore Generale Maggiore Generale ( Fanteria , Comandante dalla 44a divisione della brigata Ligure ) luogo di nascita: Desenzano del Garda Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. Motivo del conferimento: Costante esempio di coraggio e di ardimento alla sua divisione, veniva colpito a morte dal piombo nemico mentre, impavido, dalla prima linea della posizione da esso conquistata, preparava nuovi gloriosi cimenti alle sue truppe vittoriose. Na Kobil (Bainsizza), 5 ottobre 1917. Quota 2000 Na Kobil (Bainsizza) 5 ottobre 1917 0
No Foto_234.jpg PARRILLA ANGELO Sottotenente Sottotenente ( Fanteria , 6° reparto della seconda divisione d' assalto ) luogo di nascita: Longobucco (CS) Data del conferimento: 7- 9- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Chiesto ed ottenuto il comando della pattuglia di punta, composta di cinque arditi, alla testa di essa precedeva il proprio reparto d’assalto. Avuto sentore della presenza di imprecisate forze nemiche in un fabbricato, dopo averne mandato sollecito avviso al proprio comandante, risolutamente e per primo si slanciava nel fabbricato stesso, affrontandone, con insuperabile audacia, a colpi di bombe a mano, i difensori, di gran lunga più numerosi. Alla violenta reazione di questi, impegnava, insieme ai suoi, un’accanita mischia corpo a corpo, abbattendo un ufficiale avversario. Pugnalato a sua volta, continuava disperatamente, coi suoi arditi, nella strenua ed impari lotta, mettendo fuori combattimento numerosi nemici, finchè, crivellato di colpi, gloriosamente cadde, fulgido esempio di eroico valore. Castello di Susegana, 29 ottobre 1918. Castello di Susegana 29 ottobre 1918 0
No Foto_235.jpg PASELLI ERNESTO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( Fanteria , Comandante del 267° reggimento "Caserta" ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 31- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un reggimento, con la parola e con l’esempio mantenne in critici momenti vivo l’entusiasmo ed il vigore nelle proprie truppe, rendendo vani i ripetuti e furiosi attacchi sferrati dal nemico per più giorni sotto intenso bombardamento. Rimasto il suo reggimento scoperto sul fianco, si portò alla testa di un piccolo nucleo a fronteggiare forti infiltrazioni nemiche, incontrandovi morte gloriosa, sì che i suoi prodi, entusiasmati dall’eroismo e dal sublime sacrificio del loro comandante, con una violenta reazione ne vendicarono la morte, respingendo l’avversario con gravi perdite ed affermandosi saldamente sul terreno fatto per essi più sacro dal sangue del loro amato comandante. Candelù, 15 - 18 giugno 1918. Candel 15 - 18 giugno 1918 0
No Foto_142.jpg PAULUCCI DI CALBOLI FULCIERI Tenente Tenente ( Artiglieria , Osservatore di Artiglieria dell'Armata ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 14- 2- 1917 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Ferito già due volte ed inabile alle fatiche di guerra, volle tuttavia essere sempre comandato ai più avanzati osservatori, ove compì opera utile non solo come artigliere ma anche come soldato, tutti incoraggiando ed in tutto portando il suo valido aiuto. Durante un turno di riposo, recatosi volontariamente ad un osservatorio di prima linea mentre si svolgeva un attacco nemico, dopo che l’osservatorio fu colpito in pieno, raggiunse la trincea per aiutare a mantenere la linea. Ferito gravemente mentre andava per guidare i rincalzi, ebbe ancora ad esprimere parole di incitamento alla lotta, chiamandosi felice di cadere per il proprio paese. Dosso Faiti, 18 gennaio 1917. Dosso Faiti 18 gennaio 1917 0
No Foto_236.jpg PELI PAOLO Sergente Sergente ( Fanteria , Capo mitragliere nel 128° della brigata "Firenze" ) luogo di nascita: Polaveno (BS) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Capo mitragliatrice, per meglio battere il nemico, metteva in postazione la propria arma fuori della linea, completamente allo scoperto. Per ben sette ore, con calma e coraggio, sempre in piedi ed in vista dell’avversario, faceva fuoco contro di esso, falciandone inesorabilmente i nuclei che tentavano avvicinarsi alle nostre posizioni, noncurante del fuoco che già aveva colpito parecchi militari a lui vicini. Ferito egli stesso ad un braccio, non abbandonava la propria arma, e di fronte all’incalzare dell’avversario, fulgido esempio di fermezza e di alto sentimento del dovere, seguitava indomito a far fuoco, deciso a morire piuttosto che arrendersi. Avuta l’arma messa fuori uso e sopraffatto dal nemico, che lo aveva circondato, continuava a difendersi accanitamente con la pistola, finchè, colpito ancora in fronte da una palla avversaria, perdette gloriosamente la vita. Podlabuk - Passo di Zagradan, 25 ottobre 1917. Podlabuk, Passo di Zagradan 25 ottobre 1917 0
No Foto_255.jpg PELLAS LEOPOLDO Tenente Tenente ( Granatieri , Comandante del III plotone del XXIII reparto "Fiamme Cremisi" ) luogo di nascita: Perugia (PG) Data del conferimento: 26- 10- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Per profonda coscienza del dovere, per alto spirito di vendetta contro il nemico che gli aveva ucciso il fratello capitano dei granatieri, attaccava fra i primi, benchè ferito, ed incalzava l’avversario, e proseguendo quindi con fulgido valore nell’ardita e fortunata azione assaltava successivamente tre linee, infliggendo al nemico gravi perdite e facendo prigionieri. Raggiunto l’ultimo obiettivo, con mira bile tenacia si slanciava ancora in avanti, circondato dagli avversari, rifiutava di arrendersi e si difendeva con straordinaria costanza e con magnifico eroismo fino alla morte, imponendosi all’ammirazione dello stesso nemico, che due giorni dopo, per mezzo di un messaggio lanciato da un velivolo, annunziò di aver fatto seppellire cogli onori militari il valoroso caduto. Capo Sue, 26 maggio 1918. Nota: --- (Perugia) - 23° reparto d'assato ---- Medaglia d'Oro - 1918 - Sottotenente Leopoldo Pellas - da Perugia - del XXIII Reparto d'assalto - Bersaglieri. Caposile 26 maggio 1918 0
No Foto_256.jpg PELLEGRINI MARIO Capitano di corvetta Capitano di Corvetta M.M. Al comando del Battaglione "Bafile" della Brigata Marina luogo di nascita: Vignola (MO) Data del conferimento: 14- 6- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Con sublime spirito di sacrificio e supremo disprezzo di ogni pericolo, si offriva volontario al comando di un motoscafo destinato a forzare il porto di Pola. Con meravigliosa audacia e salda volontà, affrontando intrepido mortali pericoli, penetrava nel porto nemico, mirabile esempio di ogni militare virtù. Pola, notte sul 14 maggio 1918. San Grillo (Pola) 14 maggio 1918 0
No Foto_237.jpg PELLIZZARI GUIDO Caporal maggiore Caporal Maggiore 37° reggimento artiglieria da campagna, 6a batteria del 2° gruppo luogo di nascita: Tricesimo (UD) Data del conferimento: 18- 11- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Capo pezzo, diede ai propri dipendenti costante, insuperabile esempio di ardimento e di fermezza. Essendo stato incendiato dal tiro nemico il riparo del proprio pezzo, con grave pericolo di scoppio delle numerose granate contenute nella riservetta, animosamente intraprese l’opera di estinzione e riuscì nell’intento, nonostante la mancanza di mezzi adeguati ed il persistere del fuoco avversario. Per due volte, essendo il pezzo soggetto al tiro di smonto, chiese di rimanere a proseguire il tiro da solo e rimase impavido al suo posto, continuando il fuoco con rapidità ed efficacia e dando fulgida prova di valore, finché, colpito da una granata nemica, incontrò morte gloriosa. Villanova di Farra, 25 - 29 novembre 1915. Villanova di Farra 25 - 29 novembre 1915 0
No Foto_257.jpg PERRINI MARIO Tenente Colonnello Tenente colonnello in R.Q. luogo di nascita: Tarquinia (VT) Data del conferimento: 30- 11- 1924 R.D. Motivo del conferimento: Benché colpito in più parti del corpo da granata nemica, non abbandonò il posto di combattimento e con attività ammirevole provvide a sistemare a difesa il tratto di trincea a lui affidato. Il giorno successivo, ferito gravemente, rifiutò ogni soccorso, continuando a dare esempio di grande fermezza d’animo e del più alto sentimento del dovere. Ferito nuovamente in modo da riportare la frattura completa delle gambe, volle rimanere col suo reparto, ingiungendo al portaferiti di brandire un fucile e far fuoco. Continuò così ad essere l’anima della resistenza, sino a che una bomba a mano lo colpì alla faccia, facendogli perdere la vista ad entrambi gli occhi. Accerchiata la posizione, contro il suo corpo infierì ancora il nemico, finchè, ritenendolo morto, lo abbandonava fra un mucchio di cadaveri e soltanto dopo più di un giorno, un nostro fortunato contrattacco permetteva di raccoglierlo. Fulgido esempio di sublime sacrificio e di indomito coraggio, che le più atroci sofferenze non valsero ad affievolire durante tre giorni di aspra lotta. Oslavia - Gorizia, 29 marzo 1916. Oslavia, Gorizia 29 marzo 1916 0
No Foto_238.jpg PERROTTELLI RAFFAELE Soldato Soldato 3a compagnia fanteria luogo di nascita: S. Michele di Serino (AV) Data del conferimento: 1- 6- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In servizio di pattuglia presso i reticolati nemici, disturbava con fuoco efficace l’avversario, intento al lavoro di rafforzamento dei reticolati. Ferito per ben te volte successive rimaneva fermo al posto assegnatogli continuando, con eroica tenacia a molestare il nemico, finchè, ferito una terza volta, all’addome, mortalmente, lasciava la vita sul posto che aveva tenuto con tanto onore. Polazzo, 21 luglio 1915. Polazzo 21 luglio 1915 0
No Foto_258.jpg PETRELLI FRANCESCO Sottotenente Sottotenente 15° reggimento fanteria "Savona" della 5a compagnia luogo di nascita: Carmiano (LE) Data del conferimento: 8- 12- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Caduto il capitano, prima ancora che la compagnia iniziasse l’assalto della trincea avversaria, assunse il comando del reparto, rianimandolo con la sua calma energia. Ferito non lievemente, una prima volta, all’inizio dell’assalto, sdegnò di recarsi al posto di medicazione; ferito una seconda volta, volle arrivare ad ogni costo sulla trincea avversaria, che occupò e fece rafforzare, finchè una granata lo colpì in pieno, uccidendolo. Le sue ultime parole furono: Viva il Re ! . M. Sei Busi, 21 ottobre 1915. Monte Sei Busi 21 ottobre 1915 0
No Foto_239.jpg PETTINATI LUIGI Tenente Colonnello Tenente Colonnello Comando del gruppo alpini "B" luogo di nascita: Cavatore (AL) Data del conferimento: 14- 9- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con molta energia, singolare perizia e coraggio mirabile, superando difficoltà ritenute insormontabili, seppe condurre le forze a lui obbedienti alla conquista dell’importantissimo, aspro, impervio contrafforte Potoce-Vrata-Vrsic, rendendo così possibile larga successiva operazione della conquista di M. Nero. Gravemente ferito da palla nemica, pochi giorni dopo decedeva. Potoce - Vrata - Vrsic, 3 1 maggio e Za Kraju, 9 giugno 1915. Nota: Nato nel 1864 Sottotenente e tenente dapprima nel 42° reggimento fanteria (brigata Forlì) e poi nel 1887 nel 2° reggimento alpini passò al 1° reggimento alpini quando venne promosso capitano nel 1897. Tre anni dopo venne trasferito al 3° reggimento alpini, nel quale rimase sempre come aiutante maggiore in prima, come maggiore e come tenente colonnello partendo per la guerra al comando del battaglione Pinerolo. Del Gruppo Alpino B che comandava quando venne gravemente ferito ottenendo la Medaglia d’Oro facevano parte sei battaglioni in massima parte del 3° reggimento del quale era ufficialmente il comandante. Potoce, Vrata, Vrsic, Za Kraju 31 maggio 1915 - 9 giugno 1915 0
No Foto_259.jpg PICCA DOMENICO Capitano Capitano 139° reggimento "Bari" del II batttaglione luogo di nascita: Molfetta (BA) Data del conferimento: 18- 10- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante tutta la campagna ed in numerosi combattimenti fu costante e fulgido esempio d’ogni più eletta virtù militare, conducendo due volte alla vittoria il battaglione, nel quale aveva saputo infondere la fiducia e dal quale sapeva di poter pretendere ogni sforzo. Sfidando ogni pericolo si slanciava alla testa dei suoi alla conquista di una forte posizione avversaria, facendo numerosi prigionieri. Rimasto ferito da una scheggia al viso, non abbandonava il comando e, terminata l’azione, attendeva per venti giorni con instancabile attività a rafforzare la posizione ed a preparare l’ulteriore avanzata. Durante la medesima conduceva il battaglione con la consueta perizia ed il solito ardimento alla conquista di altre posizioni ed il giorno successivo, mentre dirigeva i lavori di rafforzamento della nuova linea, colpito in pieno da una granata nemica, dava alla Patria la sua preziosa esistenza. Carso, 10 ottobre - 2 novembre 1916. Carso 10 ottobre 1916, 2 novembre 1916 0