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Elenco Medaglie d'Oro Grande Guerra

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Foto Nome ▲ Grado Descrizione Luogo Data Grappa
No Foto_261.jpg PICCHIONI GIUSEPPE Colonnello Colonnello ( Fanteria , Comandante del III battaglione del 79° reggimento "Roma" ) luogo di nascita: Tivoli (RM) Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Primo tra i primi eroi del suo battaglione, che guidò ripetutamente all’assalto di forti posizioni nemiche. Ferito una prima ed una seconda volta, non volle lasciare il suo posto di combattimento, finchè, ferito di nuovo mortalmente, dopo aver raccomandato, in un’ultima visione del dovere, il suo battaglione all’ufficiale più anziano, lasciò la vita sul campo; fulgido esempio di eroismo e delle più alte virtù militari. Altipiano della Bainsizza, 29 agosto 1917. Bainsizza 29 agosto 1917 0
No Foto_260.jpg PICCIO PIER RUGGERO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( A.A. , Comandante 1° gruppo aeroplani ) luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 5- 5- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Pilota arditissimo da caccia, sempre pronto ad ogni audacia, abbatteva, dal 10 luglio al 30 novembre 1917, undici apparecchi nemici, portando così il numero totale degli apparecchi da lui abbattuti a diciassette. Personificazione mirabile delle più elette qualità del pilota italiano, condottiero ideale dei cacciatori del cielo, cuore ardente di entusiasmo, soldato provato alle più dure vicende dell’aria, da additarsi come esempio a tutti gli aviatori come vanto dell’esercito nostro. Cielo dell’Isonzo e del Carso, Aidussina, 28 luglio; Tolmino, 2 agosto; Volgarù, 7 settembre; Avscek, 14 settembre; Kal, 23 settembre; Ternova, 29 settembre; Auzza, 2 ottobre; Mesniak, 3 ottobre; Castelmonte, 25 ottobre; Bosco di Panovizza, 25 ottobre 1917. cielo dell'Isonzo e del Carso, Aidussina, Tolmino, Volgar 28 luglio - 2 agosto - 7 settembre - 14 settembre - 23 settembre - 29 settembre - 2 ottobre - 3 ottobre - 25 ottobre 1917 0
No Foto_240.jpg PIGLIONE LUIGI Tenente colonnello Tenente colonnello degli Alpini al comando del battaglione "Saluzzo" luogo di nascita: Corsione (AT) Data del conferimento: 9- 7- 1916 M.P.S.alla memoria. Motivo del conferimento: Il 4 maggio, dopo aver sostenuto violento fuoco d’artiglieria avversaria, ricacciava con brillante contrattacco il nemico che, in forze, si era gettato sulle fosti posizioni infliggendogli gravissime perdite e catturando prigionieri. Il 10 maggio slanciatosi con mirabile ardimento, alla testa del suo battaglione, all’attacco di impervia posizione nemica, fortemente difesa da trinceramenti, e giuntovi uno dei primi, coronava con una morte gloriosa l’opera attiva, intelligente ed entusiastica dedicata, con invitto valore, alla Patria. Monte Cukla, 4 e 10 maggio 1916. Nota: Nato nel 1866 a Corsione (Alessandria) Tenente Colonnello in servizio permanente effettivo 2° Reggimento Alpini Comandante Battaglione Saluzzo, Sottotenente e tenente nel 5° reggimento alpini, passo da capitano al 2°. Dedicando le ore di riposo allo studio, si laureò in leggi. Poco prima del conflitto europeo venne promosso maggiore e, assunto il comando del battaglione alpini Saluzzo, andò con esso in guerra divenendo tenente colonnello e cadendo da prode. Monte Cukla 4 - 10 maggio 1916 0
No Foto_229.jpg Pintus Giuseppe Caporal Maggiore Caporal maggiore ( Fanteria , 151° reggimento brigata "Sassari" 10a compagnia ) luogo di nascita: Assemini (CA) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio di indomito coraggio, prese parte a tutti i combattimenti dall’inizio della guerra e benchè varie volte leggermente ferito, non volle mai abbandonare il proprio posto. Sotto il violento bombardamento nemico che arrecava alla compagnia perdite gravi, coadiuvò con fermezza i propri ufficiali nel tenere ordinata la truppa. Si offrì poi a far parte della prima ondata d’assalto e incitando i dipendenti sotto il tiro delle mitragliatrici avversarie, benchè ferito gravemente ad un braccio, arrivò sull’obiettivo e vi sostenne una violenta lotta corpo a corpo. Una seconda volta ferito, continuò a combattere, finchè venne nuovamente e mortalmente colpito. Monte Zebio, 10 giugno 1917. Monte Zebio 10 giugno 1917 0
No Foto_262.jpg PIRAGINO GUIDO Maggiore Maggiore ( Fanteria , 139° reggimento brigata "Bari" 3a battaglione ) luogo di nascita: Nereto (TM) Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Benché affranto da grave malattia che ne fiaccava di giorno in giorno l’organismo, sordo alla parola dei sanitari che lo consigliavano ad allontanarsi dal fronte, tenne il comando del battaglione, guidandolo, nonostante sofferenze inaudite, per ben dieci giorni di continui combattimenti con perizia e valore mirabili, sempre primo ove maggiore era il pericolo e infondendo nei suoi dipendenti slancio e coraggio. Venuto a conoscenza che una nostra importante posizione era stata perduta, infiammava i suoi, ed alla testa del battaglione si lanciava sul nemico, lo sbaragliava e riconquistava la posizione. Cadde colpito in fronte, lasciando quale sacro retaggio la posizione conquistata a prezzo del suo sangue e che dai suoi fu poi validamente mantenuta. Carso, 3 - 4 giugno 1917. Nota: ----- Nato a Teramo (Nereto) nel 1880, frequenta il collegio militare di Firenze e poi quello di Roma. Passa nel 1896 alla scuola di Modena e nel 1899 viene nominato a soli 19 anni sottotenente al 2° Bersaglieri. Molto sportivo ed organizzativo svolge gli incarichi di Aiutante Maggiore di Battaglione ed è a Messina nel 1908 ai soccorsi delle popolazioni. Promosso capitano viene trasferito in Libia (1913) col 1°. Medaglia di Bronzo per i combattimenti dei pozzi di Zefran viene rimpatriato per ferita e promosso al grado superiore. Assegnato a termine congedo a una nuova brigata di Fanteria (Bari) durante i combattimenti della 10a battaglia dell'Isonzo sul Carso viene colpito in fronte dopo aver brillantemente disbrigato la conquista di una quota persa e ripresa. 3/4 giugno 1917 medaglia d'oro. Carso 3 - 4 giugno 1917 0
No Foto_263.jpg PIRAS FEDELE Vice Brigadiere Vice Brigadiere ( Carabinieri , 46° reggimento ) luogo di nascita: Assemini (CA) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Fulgido esempio, in ogni circostanza, di ardimento e di valore, nella rioccupazione di un’importante posizione, di pieno giorno, per primo si slanciava attraverso ad uno stretto ponticello, sulla trincea nemica. Caduto il proprio ufficiale e tutti i compagni, da solo, e con impareggiabile tenacia, strenuamente difendeva la posizione raggiunta dai ritorni offensivi dell’avversario, dando tempo a nostre mitragliatrici di occuparla ed affermarvisi. Ferito dolorosamente ad una mano, gridava il suo saluto in dialetto sardo al proprio capitano, suo conterraneo, giunto sul posto, e continuava imperterrito a lanciare bombe con la mano sinistra flnchè, estenuato dal dolore e dalla fatica, dovette, suo malgrado, essere allontanato. Capo Sile, 15-16 giugno 1918. Capo Sile 15 - 16 giugno 1918 0
No Foto_264.jpg PISCICELLI MAURIZIO DE VITO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( Fanteria , Comandante del II battaglione del 147° reggimento fanteria "Caltanisetta" ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Con alto spirito militare, per maggiormente giovare alla causa della Patria, volle assumere il comando di un battaglione di fanteria, cui dette ognora il più fulgido esempio di abnegazione e di devozione al dovere. Nelle tragiche ore di una disperata resistenza, unendo alla sagacia del comandante la virtù dell’eroe, sostenne alla testa del proprio reparto il violento cozzo di preponderanti forze nemiche; circondato ed invitato alla resa, rispose intensificando il fuoco delle mitragliatrici rimastegli, deciso all’estremo olocausto. Colpito a morte, cadde abbracciato ad un’arma, ed il suo ultimo grido di “Viva l’Italia!” lanciato ai sopraggiungenti avversari, mostrò ad essi come sanno morire, pur nell’avversa fortuna, i figli d’Italia. Kamno Alto, 24 ottobre 1917. Kamno Alto 24 ottobre 1917 0
No Foto_265.jpg PIZI NICOLA Sottotenente Sottotenente di Fanteria 134° della brigata "Benevento" luogo di nascita: Palmi (RC) Data del conferimento: 22- 12- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un plotone diretto al Poggio 118 di M. Sei Busi, precedeva la truppa, e scorto a breve distanza un gruppo di nemici annidati in una buca, senza attendere l’arrivo dei suoi, che da vicino lo seguivano, solo, con magnifico ardimento e valore meraviglioso, si slanciava contro i nemici e a colpi di baionetta li atterrava tutti. Subito dopo, raggiunto dal plotone, lo guidava intrepidamente all’assalto contro un reparto avversario sopraggiungente, sostenendo poi gagliardamente la lotta corpo a corpo, guida ed esempio mirabile ai suoi soldati, finchè nel furore della mischia, dava la giovine, nobilissima vita alla Patria. Monte Sei Busi, 2 agosto 1915. Monte Sei Busi 2 agosto 1915 0
No Foto_241.jpg PIZZARELLO UGO Colonnello Colonnello ( Fanteria , Comandante 10° reggimento Fanteria brigata "Regina" ) luogo di nascita: Macerata (MC) Data del conferimento: 21- 7- 1917 M.P.S. Motivo del conferimento: Sempre in mezzo ai suoi soldati, per dividerne le sorti, in un violento contrattacco nemico, più volte contuso e poi gravemente ferito in fronte, volle rimanere sul posto, raro esempio di amor di Patria, di sentimento del dovere e di indomito coraggio. Monte Ortigara, 25 giugno 1917. Monte Ortigara 25 giugno 1917 0
No Foto_230.jpg Podda Ferdinando Sergente Maggiore Sergente Maggiore ( Fanteria , Comandante plotone zappatori 151° reggimento brigata "Sassari" ) luogo di nascita: Loceri (NU) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un plotone zappatori formante parte della prima ondata d’assalto, si slanciò alla conquista di una trincea avversaria, penetrandovi per primo. Ferito alla testa, mentre con pochi uomini tentava catturare un gruppo di nemici, continuò a combattere incitando con l’esempio e con la parola i suoi uomini alla lotta. Ferito una seconda volta ad una gamba, dopo essersi fatto medicare tornò al suo posto d’onore e col vigore che ancora gli restava cooperò a respingere gli attacchi avversari, flnchè, ferito nuovamente ed a morte, cadde alla testa del suo plotone. Fulgido esempio delle più alte virtù militari. Monte Zebio, 10 giugno 1917. Monte Zebio 10 giugno 1917 0
No Foto_266.jpg POGGI CESARE Maggiore Colonnello ( Fanteria , Consigliere per l'imigrazione ) luogo di nascita: Torno (CO) Data del conferimento: 20- 7- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Comandante di un battaglione, da lui mirabilmente preparato, occupava e teneva per tre giorni un caposaldo, resistendo, sebbene isolato quasi completamente, ad attacchi in forze del nemico e contrattaccando a sua volta. Ferito in due parti del corpo, manteneva il comando e dopo fierissima resistenza, esaurite le munizioni, ripiegava in ordine su posizioni poco arretrate. Quivi, ferito nuovamente due volte, era ancora l’anima della resistenza. Esausto per la perdita di sangue, si decideva a lasciare il comando solo per insistenza dei suoi e per la fiducia che poteva avere nel suo successore. Casa Pasqualini, 17 - 18 giugno 1918. Casa Pasqualini 17 - 18 giugno 1918 0
No Foto_242.jpg POLI GUIDO Tenente Tenente ( Alpini , Comandante della sezione Mitragliatrici della 204a compagnia battaglione "Val Tanaro" ) luogo di nascita: Mattarello (TN) Data del conferimento: 24- 5- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra e destinato ad un servizio di seconda linea, siccome cittadino di province irredente, chiese ed ottenne di ritornare ai reparti di prima linea. Durante l’attacco a fortissima posizione nemica, raggiunse tra i primi la trincea avversaria, iniziandovi tosto i lavori di rafforzamento. Ferito al petto e medicato, sebbene in condizioni di potere essere inviato in luogo di cura, ritornò invece volontariamente presso il proprio reparto in trincea, dove sotto un violento bombardamento, perdette gloriosamente la vita nella giornata stessa, mentre dava ai suoi dipendenti esempio di amor patrio e di alte virtù militari. Monte Ortigara, 19-20 giugno 1917. Note: ---- Nato nel 1894 a Mattarello (Trento). Fervente patriota irredento, si arruolò per la guerra uscendo dalla Scuola Militare di Modena verso la fine del 1915 sottotenente di complemento nel 1° reggimento alpini. Non volle saperne di essere addetto a servizi di seconda linea, cui era stato adibito perché trentino, e col nome di guerra di Guidi Mario combatté con onore ottenendo la promozione a tenente, sempre nel 1° alpini, e cadendo eroicamente sull’Ortigara. Monte Ortigara 19 - 20 giugno 1917 0
No Foto_227.jpg POLLA ARDUINO Tenente Tenente ( Fanteria , VIII reparto d'assalto ) luogo di nascita: Venezia (VE) Data del conferimento: 10- 2- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Ferito gravemente due volte nella stessa azione, disdegnò ogni cura, animato dal solo pensiero di offrire alla Patria ciò che ancora gli rimaneva di forze. Fulgida figura di eroe, rimase imperterrito sulla posizione sotto l’infuriare dell’ira nemica, esempio di meravigliosa tenacia; finchè colpito una terza volta e gravemente, trascinato al posto di medicazione, trovava l’energia di gridare di voler tornare ancora tra i suoi soldati. Audace tra gli audaci, temprato dal pericolo mortale più volte affrontato, abituato a volere per sè l’impresa più rischiosa e più ardita, in tutti i combattimenti fu espressione di vero eroismo, trasfondendo col suo valoroso contegno, con la costante audacia la forza e l’energia nei suoi dipendenti. Ponte di Vidor, Monfenera, Monte Asolone, 10 novembre - 20 dicenbre 1917 Nota: ----- Nato a Venezia il 6.9.1884. 6" Reggimento Alpini. VIII Reparto d:Assalto. Ponte di Vidor; Monfenera, Monte Asolone 10 novembre 1917 - 20 dicembre 1917 1
No Foto_243.jpg POLONIO UGO Sottotenente Sottotenente M.T. 18° reggimento della brigata "Acqui", 6a compagnia del II battaglione luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 14- 2- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario irredento di Trieste, già distintosi per ripetute prove di cosciente ardimento, preparava, il 20 ottobre, l’attacco alle trincee nemiche, facendo brillare, con alcuni dei suoi valorosi, tubi esplosivi nei reticolati. Col plotone, infiammato dal suo generoso entusiasmo, mosse all’assalto fra l’infuriare del fuoco avversario. Ferito una prima volta, persisteva nella corsa e, al grido di Savoia !, giungeva primo alla meta; quivi caduto per nuove mortali ferite, trovava la forza, spirando, di dirsi contento di morire per la Patria. Vermiglisano, 21 Ottobre 1915. Vermigliano 21 ottobre 1915 0
No Foto_228.jpg PONZIO DI SAN SEBASTIANO MARIO Sottotenente Sottotenente ( Mitraglieri , 18° reparto d' assalto ) luogo di nascita: Novara (NO) Data del conferimento: 24- 5- 1923 R.D. Motivo del conferimento: Aiutante maggiore di un reparto d’assalto, scorgendo che l’intenso fuoco avversario d’artiglieria e mitragliatrici affievoliva l’ardore dei soldati, spontaneamente si slanciava più volte alla testa di essi all’attacco di una molto difficile ed importante posizione nemica, raggiungendola con i primi ed ingaggiando violenta lotta con pugnale e bombe a mano con gli strenui difensori di essa e coi sopraggiunti al contrattacco. Rimasto gravemente ferito da pallottola che gli fratturava un femore, non volle essere allontanato dalla lotta ormai ridotta intorno a lui; ma con fulgido valore, mirabile forza d’animo ed ardore esemplare, seppe infondere nei pochi rimasti tanta e sì efficace tenacia, da resistere fieramente fino all’arrivo dei rinforzi, salvando così l’importante posizione con tanto sangue conquistata e difesa. Monte Pertica, Grappa, 25 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Novara il 3.4.1899. Monte Pertica 25 ottobre 1918 1
No Foto_244.jpg PORCU ELIGIO Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante della 9a compagnia della 4a Armata ) luogo di nascita: Quartu Sant'Elena (CA) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante impareggiabile esempio di salde virtù militari, quale comandante di una compagnia, per due giorni consecutivi con fulgida tenacia fronteggiava il nemico irrompente, contenendolo, infliggendogli perdite ed animando, instancabile ed ardente di fede, il proprio reparto ad una resistenza incrollabile. Avuto l’ordine di attaccare, trascinava la propria compagnia con irresistibile slancio fin sulle posizioni avversarie, sgominando forze di gran lunga superiori. Ferito ad una gamba e circondato dai nemici, per non cadere vivo nelle loro mani, si toglieva la vita con serena fierezza, opponendo alle ingiunzioni di resa il suo ultimo grido di: Viva l’Italia!. Montello, 15 - 16 giugno 1918. Montello 15 - 16 giugno 1918 0
No Foto_268.jpg PRESTINARI MARCELLO Colonnello Colonnello 45° reggimento fanteria luogo di nascita: Casalino Novarese Data del conferimento: 9- 7- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una brigata di milizia territoriale in riserva sull’altipiano di Asiago, assunse, con giovanile entusiasmo, il comando di altra brigata dell’esercito permanente, già impegnata in prima linea e guidandone animosamente all’attacco i reggimenti, incontrò bella morte chiudendo, con mirabile esempio di illuminato ardimento, un’esistenza tutta contesta di episodi di valore militare. Regione Portecche, 10 giugno 1916. Regione Portecche 10 giugno 1916 0
No Foto_306.jpg RACAGNI PAOLO Tenente Tenente ( Alpini , Comandante della 186a sezione mitragliatrici ) luogo di nascita: Parma (PR) Data del conferimento: 15- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di fermezza, di coraggio e di ogni più eletta virtù militare, quale comandante di una sezione mitragliatrici, operando di propria iniziativa, seppe tener testa a forze nemiche di gran lunga superiori. Ferito ben tre volte in breve tempo, rimase al proprio posto, rinunziando a farsi medicare. Ferito una quarta volta alla gola e portato al posto di soccorso, non appena medicato tornò sulla linea del combattimento, ove, con mirabile eroismo manovrando egli stesso un’arma, inflisse ingenti perdite all’incalzante avversario. Mentre in tal guisa eroicamente combatteva, venne nuovamente e mortalmente colpito. Spirò serenamente poco dopo. Selletta Vodice, 19 maggio 1917. Nota: ----- Nato nel 1888 a Parma Tenente di complemento 3° Reggimento Alpini Battaglione Moncenisio. E’ uno dei tanti fulgidi eroi del 3° reggimento alpini. A Torino visse e studiò. Era appunto ancora allievo ingegnere nel Regio Politecnico di Torino quando nel 1915 scoppiò la guerra contro l’Austria. Volle essere subito soldato e fu sottotenente di Milizia Territoriale nel 3° reggimento alpini, prima nel battaglione Pinerolo e poi nel Moncenisio di nuova formazione, al comando di una sezione mitragliatrici combatté in tante valorosi azioni, cadendo infine da prode sul Vodice, dopo aver riportate ben cinque ferite. Selletta Vodice 19 maggio 1917 0
No Foto_317.jpg RAGGI DECIO Tenente Tenente 11°regg. della brg."Casale" della 9a compagnia luogo di nascita: Savignano di Rigo (Fraz.Sogliano al Rubicone) Data del conferimento: 27- 9- 1915 M.P.S.alla memoria. Motivo del conferimento: Nobilissimo esempio di mirabile eroismo, sotto il grandinare dei proiettili, superate le fortissime insidiose difese avversarie, si slanciava, primo, sulla trincea nemica e, ritto su di essa, sfidando la morte pur di trascinare i suoi soldati all’audace conquista, li incitava e li incuorava invocando le tradizioni della forte Romagna e, colpito a morte, nel sacrificare la generosa vita alla Patria, li spronava ancora a compiere l’impresa valorosa, si chiamava beato della sua sorte ed inneggiava al glorioso avvenire dell’Italia. Podgora, 19 luglio 1915. Podgora 19 luglio 1915 0
No Foto_318.jpg RAINERO PIETRO Caporal Maggiore Caporal Maggiore di Fanteria II battaglione del 13° reggimento luogo di nascita: Marmora (CN) Data del conferimento: 13- 12- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Addetto al comando del Il battaglione del suo reggimento prese parte ai combattimenti per la conquista dell’altura Sei Busi dal 2 al 5 luglio, dando a tutti esempio del più mirabile sprezzo del pericolo e del più grande valore. Ferito, non volle farsi medicare e non volle abbandonare il suo battaglione. Obbligato a ricoverarsi in un ospedale ne uscì non ben guarito, ed, anziché recarsi in licenza di convalescenza, volle tornare al suo posto di combattimento. Il 19 luglio, offertosi volontario pel collocamento di tubi di gelatina, ne tentò per ben cinque volte l’operazione, e, nell’assalto, avvenuto lo stesso giorno, ripetutamente, sotto l’infuriare del fuoco nemico, si recò a portare ordini ed assumere informazioni. Visto poi cadere un ufficiale presso i reticolati nemici, corse in suo aiuto, ma, colpito a sua volta, lasciava la vita così bene consacrata, con epico eroismo e con santo entusiasmo, alla Patria. M.Sei Busi, 2- 5 e 19 luglio 1915. Monte Sei Busi 2 - 5 - 19 luglio 1915 0
No Foto_338.jpg RANDACCIO GIOVANNI Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante 2a battaglione del 77° reggimento brigata "Toscana" ) luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 21- 7- 1917 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Manteneva sempre vivo nel suo battaglione quello spirito aggressivo col quale lo aveva guidato alla conquista di importanti posizioni nemiche. Attaccava quota 28, a sud del Timavo, con impareggiabile energia, e nonostante le gravi difficoltà, l’occupava. Subito dopo, colpito a morte da una raffica di mitraglia, non emise un solo gemito, serbando il viso fermo e l’occhio asciutto, finché fu portato alla sezione di sanità, dove soccombette, mantenendo, anche di fronte alla morte, quell’eroico contegno che tanto ascendente gli dava sulle dipendenti truppe quando le guidava all’attacco. Fonti del Timavo, quota 28, 28 maggio 1917. Fonti del Timavo quota 28 28 maggio 1917 0
No Foto_269.jpg RAPINO PANTALEONE Capitano Capitano ( Fanteria , Comandante del I battagliane del 120° reggimento brigata "Emilia" ) luogo di nascita: Ortona a Mare Data del conferimento: 30- 8- 1918 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di battaglione in posizione avanzata esposta a violenti attacchi del nemico che da venti giorni lo premeva con forze soverchianti, si erigeva a campione di una difesa epica, infondendo, con alto esempio di valore, saldo spirito di resistenza nelle sue truppe. Ferito gravemente, rimaneva sul campo, continuando ad animare i suoi. Circondato dagli avversari, nell’impossibilità di difendersi, veniva pugnalato nel luogo ove giaceva, dimostrando al nemico, con eroico contegno, tutto il suo sprezzo e la sua fierezza. Porte di Salton 15 giugno1918. Nota: ----- Nato a Ortona (Chieti) il 29.3.1889. Com.te I Batt. 120" Reggimento Fanteria. Porte di Salt 15 giugno 1918 1
No Foto_378.jpg REVERBERI LEOPOLDO Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del I° battaglione dell'85° reggimento fanteria ) luogo di nascita: Casalgrande (RE) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un battaglione nella fase preparatoria della battaglia, profuse le sue preclari doti di intelletto e di cuore per assicurare al reggimento la vittoria. Comandante di un battaglione nel combattimento, con rara perizia e contegno ammirevole, guidò i suoi all’assalto di munitissime posizioni nemiche. Incontrata accanita resistenza, animò i suoi uomini al grido di Viva l’Italia! e, mentre per primo, dando segno di sereno sprezzo del pericolo, si slanciava contro le mitragliatrici nemiche, venne colpito a morte sulle posizioni conquistate. Stulas (Albania), 7 luglio 1918. Stulas (Albania) 07 luglio 1918 0
No Foto_323.jpg RIBET GIOVANNI Maggiore Maggiore 29° reggimento "Pisa" del II battaglione luogo di nascita: Pomaretto (TO) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio delle più alte virtù, attraversava alla testa del suo battaglione i reticolati e conquistava una trincea avversaria. Battuto di fronte ed ai fianchi, spingevasi con pochi animosi ancora al di là. Ivi, circondato dai nemici ed invitato alla resa, rispondeva col fuoco del suo revolver e di una pistola mitragliatrice, uccidendo un ufficiale austriaco e difendendosi disperatamente, finché cadeva per non più rialzarsi: simbolo di quell’ardimento e di quel senso di onore e di dignità militari che distinguono l’ufficiale italiano. Lokvica, 15 agosto 1916. Lokvica 15 agosto 1916 0
No Foto_271.jpg RISMONDO FRANCESCO Bersagliere Bersagliere Ciclista 8° reggimento del VII battaglione luogo di nascita: Spalato (Dalmazia) Data del conferimento: 18- 6- 1952 D.P. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, irredento, animato dal più alto patriottismo, nelle aspre lotte sul Monte San Michele, combatteva accanitamente dando prova di mirabile slancio e d’indomito ardimento, finchè cadeva gravemente ferito. Catturato, riconosciuto dal nemico, affrontava serenamente il patibolo confermando col martirio il suo sublime amore di Patria. Monte San Michele, 21 luglio 1915 Gorizia, 10 agosto 1915. ----- Note: Nato a Spalato il 15 aprile 1885 morto a Gorizia il 10 agosto 1915 Nasce a Spalato in Dalmazia il 15 aprile 1885. Figlio di armatore gestisce per un certo periodo l'agenzia di navigazione Dalmazia e compie diversi viaggi in Italia. Organizza le società e i circoli italiani in Spalato con la segreta speranza che il territorio prima o poi ritorni all'Italia. I colpi che uccisero a Sarajevo l'Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Contessa Sofia Chotek, risuonarono anche in Dalmazia. La notizia giunta il giorno dopo (29/6), al pomeriggio, trovò Francesco sulla linea di partenza della gara regionale del Campionato di Dalmazia organizzata dal Veloce Club di Spalato di cui era Presidente e corridore. Stava iniziando per lui il cammino verso la gloria. Nell'aprile del 1915 passa in Italia e chiede insistentemente di essere arruolato. In giugno viene accettato al VIII Btg ciclisti ma destinato al servizio di retrovia come interprete. Il mese dopo ottiene di andare in prima linea sul S. Michele. Qui con l'altro battaglione ciclisti, l'XI di Papà Ceccherini sono protagonisti di due giorni di scontri violenti con il 4° Rgt. ungherese Honved. Dato per disperso da parte italiana, viene fatto prigioniero e probabilmente non riconosciuto. Le ferite lievi subite in combattimento si risolvono in pochi giorni e Franz come ora lo chiamano gli ungheresi viene adibito a lavori di sterro stradali. Il 10 agosto quando un attacco Italiano si palesa nelle vicinanze Rismondo si mette alla testa della rivolta ma viene con altri compagni ucciso dalle guardie. Gabriele Dannunzio sulla scorta di testimonianze frammentarie lo diede per impiccato e nel quarto anniversario della morte alla vigilia dei fatti di Fiume lo definì "L'Assunto di Dalmazia". La medaglia d'oro concessa nel 1952 reca la stessa versione "Catturato e riconosciuto affrontava serenamente il patibolo confermando il suo sublime amore di Patria. Gorizia 10 agosto 1915. Monte San Michele, Gorizia 21 luglio 1915 - 10 agosto 1915 0
No Foto_362.jpg RIVA VILLASANTA ALBERTO Sottotenente Sottotenente ( Bersaglieri , Comandante del reparto arditi reggimentale ) luogo di nascita: Cagliari (CA) Data del conferimento: 19- 2- 1919 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Adolescente ancora, trasse volontario alla guerra assumendone i rischi maggiori. Comandante gli arditi di un reggimento bersaglieri, fu valoroso fra i valorosi. Delle più rischiose imprese, primo a chiedere l’onore, spesso prevenne l’ordine con l’esecuzione, ed al suo reparto, provato ad ogni cimento, fu ognora esempio di sublime eroismo. Con fede ardente nella vittoria, nei giorni che precedettero l’offensiva della riscossa riuscì a trasfondere nei suoi uomini quella forza ed energia combattiva che fu consacrata sul campo da una magnifica gara di eroici ardimenti. Nel passaggio dei Piave e della Livenza, respinti, con infrenabile ardore, violenti contrattacchi, sempre primo fra i primi, bello di sublime furore, seppe con audace fermezza trascinare le sue truppe in vari travolgenti assalti, sbaragliando ovunque il nemico. Pochi istanti prima della cessazione delle ostilità, infrante in un supremo attacco le disperate difese avversarie, cadde gloriosamente sul campo, esempio magnanimo di sacrificio per la grandezza della Patria. Piave - Livenza - Tagliamento, 27 ottobre -4 novembre 1918. Piave, Livenza, tagliamento 27 ottobre 1918 - 4 novembre 1918 0
No Foto_340.jpg RIZZO DI GRADO LUIGI Capitano Capitano di Fregata ( M.M. , Comandante del Mas 96 ) luogo di nascita: Milazzo (ME) Data del conferimento: 22- 12- 1917 R.D. Motivo del conferimento: Comandante di una sezione di piccole siluranti in perlustrazione nelle acque di Dalmazia, avvistava una poderosa forza navale nemica composta di due corazzate e numerosi cacciatorpediniere e, senza esitare, noncurante del grande rischio, dirigeva immediatamente con la sezione all’attacco. Attraversava con incredibile audacia e somma perizia militare e marinaresca la linea fortissima delle scorte e lanciava due siluri contro una delle due corazzate nemiche, colpendola ripetutamente in modo da affondarla. Liberavasi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarrava il cammino e, inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità lo faceva desistere dall’inseguimento danneggiandolo gravemente. Costa Dalmata, notte sul 10 giugno 1918 Comandante di una sezione di piccole siluranti in perlustrazione nelle acque di Dalmazia, avvistava una poderosa forza navale nemica composta di due corazzate e numerosi cacciatorpediniere e, senza esitare, noncurante del grande rischio, dirigeva immediatamente con la sezione all’attacco. Attraversava con incredibile audacia e somma perizia militare e marinaresca la linea fortissima delle scorte e lanciava due siluri contro una delle due corazzate nemiche, colpendola ripetutamente in modo da affondarla. Liberavasi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarrava il cammino e, inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità lo faceva desistere dall’inseguimento danneggiandolo gravemente. Costa Dalmata, notte sul 10 giugno 1918 Comandante di una sezione di piccole siluranti in perlustrazione nelle acque di Dalmazia, avvistava una poderosa forza navale nemica composta di due corazzate e numerosi cacciatorpediniere e, senza esitare, noncurante del grande rischio, dirigeva immediatamente con la sezione all’attacco. Attraversava con incredibile audacia e somma perizia militare e marinaresca la linea fortissima delle scorte e lanciava due siluri contro una delle due corazzate nemiche, colpendola ripetutamente in modo da affondarla. Liberavasi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarrava il cammino e, inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità lo faceva desistere dall’inseguimento danneggiandolo gravemente. Costa Dalmata, notte sul 10 giugno 1918. Costa Dalmata 10 giugno 1918 0
No Foto_301.jpg ROBINO AURELIO Colonnello Colonnello ( Fanteria , Comandante del 119° reggimanto fanteria della brigata Emilia ) luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 13- 9- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un reggimento, con singolare perizia diresse parte delle sue truppe all’attacco di una forte posizione nemica, riuscendo a conquistarla. Non potendo quelle truppe procedere per l’esistenza di un reticolato intatto sul rovescio della posizione e perchè battute da intenso fuoco di artiglieria e contrattaccate, accorse con i rincalzi, che, animati dal suo esempio, respingevano dopo accanita mischia l’avversario. Rinforzatosi durante la notte sulla posizione e pronunciatosi il mattino successivo un nuovo e più furioso contrattacco, a cui le sue truppe, animate come sempre dalla sua presenza, resistevano tenacemente, mentre già gli arrideva la vittoria, cadde colpito a morte. Grazigna (Gorizia), 16-17 maggio 1917. Note: Nato a Genova nel 1867, frequenta la scuola militare di Modena e ne esce sottotenente con incarico al 11° reggimento. Ebbe incarichi di Aiutante e di stato maggiore, passando anche al 1° Bersaglieri. Con la promozione a maggiore nel 1913 si occupa di progettare le opere difensive sull'Altopiano di Asiago. In forza al 4° Bersaglieri, allo scoppio del conflitto passa al primo dei neo battaglioni Bersaglieri costituiti in Valsugana il 37°. Combatte poi a Tolmino e con la promozione per meriti di guerra a Colonnello passa al 119° fanteria. Sull'altura di Grazigna il 16 maggio lascia la vita nell'anticamera della vittoria. Medaglia Oro alla memoria Grazigna (Gorizia) 16 - 17 maggio 1917 0
No Foto_341.jpg ROCCO VINCENZO Tenente Tenente ( Granatieri , 11a compagnia 2° reggimento "Granatieri di Sardegna" ) luogo di nascita: Torre Annunziata (NA) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio di slancio, di coraggio e di calma, al comando di una compagnia circondata da ingenti forze nemiche, più volte ferito, non desisteva dall’incuorare i suoi pochi superstiti alla resistenza ad ogni costo, tenendo salda la posizione affidatagli, finchè, colpito a morte, cadde sul terreno che non aveva voluto cedere di un palmo. Altipiano Carsico, 24 maggio 1917. Altipiano Carsico 24 maggio 1917 0
No Foto_297.jpg ROLANDO FRANCESCO Capitano Capitano ( Bersaglieri , Comandante del LXIX battaglione del 18° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Susa Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un battaglione, seppe con l’esempio e con la parola preparare le sue truppe all’azione. Avuto l’ordine di attaccare, con intelligente perizia disponeva le sue truppe, guidandole di persona. Avvertito che in un punto il nemico ostacolava violentemente l’avanzata, vi accorreva, e, da solo, sotto fuoco intenso, sprezzante di ogni pericolo, si spingeva audacemente verso l’avversario per riconoscere l’efficienza delle sue difese, finchè investito da raffiche di mitragliatrici, rimaneva ferito. Trasportato al posto di medicazione, dopo ricevute le cure, volle ad ogni costo tornare al suo battaglione, recandosi ove più violento era il combattimento. Per vincere l’ultima disperata resistenza del nemico, gridando parole vibranti di entusiasmo, con balzo leonino si slanciò in avanti, primo fra tutti, trascinando i suoi bersaglieri all’urto violento contro l’avversario che veniva travolto. Colpito in fronte, cadeva da eroe, col grido di Savoia! sulle labbra. Fulgido esempio di eroismo e di alta virtù militare. Molino della Sega, Piave, 16 novembre 1917. Nota: ---- Nasce a Susa il 27 febbraio 1889. Diplomato, viene arruolato come allievo ufficiale al 4°. Passato al servizio efefttivo viene assegnato in prima nomina al 9°. Dopo un breve periodo in Libia, durante il quale viene promosso capitano, rientra a guerra iniziata al 18°. Nel luglio 1917 assume il comando del 69 battaglione e partecipa agli scontri di retroguardia al Ponte di Madrisio in ottobre. Sugli argini del Piave le nostre posizioni sembrarono vacillare diverse volte, ma la riscossa fu tempestiva e strenua, grazie soprattutto al suo 18ø,che dopo due giorni di aspra lotta, ricacciò il nemico sulla sinistra, facendo oltre 500 prigionieri. Nell'azione, come in altri scontri avvenuti nei pressi, ebbero il battesimo del fuoco i primi "Ragazzi del '99"; in particolare, al Molino Sega. Già volontario in Libia e sul Carso, era al capezzale del fratello morente per una scheggia di granata, quando apprese di Caporetto. Rientrato al reggimento, finiva qui eroicamente i suoi giorni il 16 novembre, meritando la medaglia d'oro al valore. Sette anni dopo, esumata dal cimitero di guerra, la sua salma tornerà nella città natìa di Susa. Oggi, nell'isolotto in cui sorgeva il mulino, un semplice monumento ricorda che vi si combattè una delle più aspre battaglie del Piave. La quiete del luogo contrasta con l'evocazione dei fatti cruenti e terribili, e induce a pietà e mestizia. Alla memoria viene insignito di Medaglia d'Oro il 13 giugno 1918. Molino della Sega, Piave 16 novembre 1917 0
No Foto_324.jpg ROMANOV NICOLA II ZAR DI RUSSIA luogo di nascita: Tsarskoje Selò (Russia) Data del conferimento: 4- 9- 1916 M.P.S. Motivo del conferimento: Per attestare alla Russia, nostra alleata, ed al suo valoroso Sovrano, l’alta ammirazione che l’Esercito e il Popolo d’Italia tributano alle vittoriose armi imperiali per la lotta formidabile e gloriosa che sostengono contro il comune nemico a difesa della civiltà e del diritto violato. Russia 04 settembre 1916 0
No Foto_363.jpg ROSSANI MARIO Maggiore Maggiore ( Genio , Comandante del LXIX battaglione zappatori ) luogo di nascita: Cassano delle Murge (BA) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio di fermezza, di attività e di coraggio, dirigeva imperterrito lavori di rafforzamento sulla cima di un monte di recente conquistato, in una località tuttora vivamente contrastata dall’avversario. Ferito alla testa da una pallottola di mitragliatrice nemica, rimaneva sul posto nascondendo il suo stato mortale perchè non venisse attenuata l’operosità degli ardui lavoratori. Nuovamente colpito, stramazzava in un sottostante burrone. M. Corno, 26-27 giugno 1918. Monte Corno 26 - 27 giugno 1918 0
No Foto_350.jpg ROSSETTI RAFFAELE Maggiore Maggiore G.N. M.M. Imbarcato sull'Incrociatore Pisa luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 10- 11- 1918 R.D. Motivo del conferimento: Genialmente ideava un mirabile ordigno di guerra marittima, con amorosa tenacia ne curava personalmente la costruzione. Volle a se riservato l’altissimo onore di impiegarlo e, con l’audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l’alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro- ungarica. Pola, 1°novembre 1918. Pola 1 novembre 1918 0
No Foto_383.jpg ROSSI AMILCARE Tenente Tenente 28° reggimento fanteria luogo di nascita: Lanuvio (RM) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D. Motivo del conferimento: Volontariamente, si recò per ben tre volte di pieno giorno a collocare tubi esplosivi sotto il reticolato nemico e nonostante il fuoco avversario, si spinse con pochi valorosi a riconoscere i danni prodotti dal nostro bombardamento sulle difese nemiche, completandovi un varco con le pinze. Concessogli, poi, in seguito a sua insistente richiesta, di partecipare all’attacco della posizione, alla testa del suo plotone si slanciò risolutamente all’assalto, trascinandovi con entusiastico ardimento i suoi soldati. Ferito una prima volta, continuò a combattere. Nuovamente e gravemente colpito colla frattura del femore sinistro, non volle essere allontanato dalla linea che a notte, per non distogliere uomini dal combattimento. Non guarito completamente dalla grave ferita riportata, chiedeva con insistenza, ed otteneva, di ritornare alla fronte. Fulgido esempio di valore, di abnegazione e di elevatissimo sentimento del dovere, spinto sino al sacrificio. Vertoiba, 10 ottobre 1916. Vertoiba 10 ottobre 1916 0
No Foto_379.jpg ROSSI FRANCESCO Colonnello Colonnello ( Cavalleria , Comandante della retroguardia del XIII Corpo d'Armata ) luogo di nascita: Paganica (AQ) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante, fulgido esempio ai dipendenti di coraggio e di fermezza, seppe ottenere dalle truppe ai suoi ordini, costituenti la retroguardia di un corpo d’armata, prolungata, tenace e brillante resistenza, rallentando dal Tagliamento al Piave l’avanzata dell’avversario imbaldanzito da insperati successi. All’ultimo, circondato, con pochi altri militari, da forti nuclei nemici, alla resa offertagli preferiva la morte, che con storica fermezza affrontava, dopo epica lotta corpo a corpo. Tagliamento - Piave, 29 ottobre -9 novembre 1917 Tagliamento, Piave 29 ottobre - 9 novembre 1917 0
No Foto_272.jpg ROSSI FRANCESCO Sergente Sergente ( Bersaglieri , 6° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Bertinoro (FO) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Distintosi in precedenti azioni e soprattutto durante il ripiegamento al Piave, combatteva meravigliosamente, contribuendo a riconquistare una posizione perduta. Costretto poscia a ripiegare, ed avendo perduto il proprio capitano, si raccoglieva a disperata resistenza, incitando con la parola e l’esempio i pochi compagni superstiti, vicino al comandante, per salvare il quale faceva supremo olocausto della vita. Si spegneva serenamente coi nome d’Italia sulle labbra. Monte Tondarecar, 4 dicembre 1917 Nota: ----- Nasce a Bertinoro (Fo) il 9 aprile 1888. Primogenito di dieci figli, assolse gli obblighi di leva nel 10° fino al 1910. Richiamato l'anno successivo per la guerra di Libia venne assegnato all'8°. In Libia ricevette un encomio nel febbraio 1912 per i combattimenti di Homs. Ferito venne rimpatriato e congedato. Allo scoppio della guerra fu destinato al 6° e combattè ad Oslavia e sul Pecinka dove venne promosso caporale per meriti di guerra. Si guadagnò anche una medaglia di Bronzo nell ottobre 1916 in una azione di collegamento fra reparti isolati. Promosso successivamente caporal maggiore e sergente sempre per meriti di guerra si battè sulla Bainsizza dove ottenne un'altra medaglia di Bronzo il 29 ottobre 1917. Le sue gesta durante la ritirata di Caporetto misero ancora una volta in evidenza il valore di questo soldato. A Tondrecar sugli Altipiani, nella battaglia di arresto del 5 dicembre 1917 moriva facendo scudo a una baionettata rivolta al suo capitano. Alla memoria la Medaglia d'Oro il 19 agosto 1921. Monte Tondarecar 4 dicembre 1917 0
No Foto_319.jpg ROSSI GIOVANNI Sergente Sergente Aiutante geometra del genio civile luogo di nascita: Teramo (TE) Data del conferimento: 6- 10- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Per tre volte, con slancio ed ardimento, guidava tre squadre di volontari di un battaglione sotto un reticolato nemico per collocare e farvi brillare tubi esplosivi. La terza volta cadeva ferito a morte dopo aver assolto il compito affidatogli. Alture di Polazzo, 2 luglio 1915. Alture di Polazzo 2 luglio 1915 0
No Foto_270.jpg ROSSI PASSAVANTI ELlA Sottotenente Sottotenente ( Fanteria , Comandante degli arditi del 252° reggimento fanteria "Massa Carrara" ) luogo di nascita: Terni (TR) Data del conferimento: 25- 2- 1923 R.D. Motivo del conferimento: Da soldato, da caporale, da aiutante di battaglia, fulgido, costante esempio, trascinatore d’uomini, cinque volte ferito, tre volte mutilato, mai lo strazio della sua carne lo accasciò, sempre fu dovuto a forza allontanare dalla lotta; sempre appena possibile, vi seppe tornare, ed in essa fu sempre primo fra i primi, incurante di sè e delle sofferenze del suo corpo martoriato. In critica situazione, con generoso slancio, fece scudo del suo petto al proprio comandante, e due volte, benchè gravemente ferito, si sottrasse, attaccando, alla stretta nemica. Con singolare ardimento, trascinava il suo plotone di arditi all’attacco di forte, munitissima posizione nemica; impossibilitato ad avanzare, perchè intatti i reticolati, fieramente rispondeva con bombe a mano, alle intense raffiche di mitragliatrici. Obbligato a ripiegare, sebbene ferito, sostava ripetutamente per impedire eventuali contrattaechi. Avuta notizia di una nuova azione, abbandonava l’ospedale in cui l’avevano ricoverato, e raggiungeva il suo reparto; trasportato dai suoi, riusciva a prendere parte anche alla gloriosa offensiva finale. Soldato veramente, più che di carne e di nervi, dall’anima e dal corpo forgiati di acciaio e di ottima tempra. Hermada, settembre 1916 - Grappa, 24 ottobre 1918. Altre onorificenze: 1941 Medaglia d'oro al valor militare. Note: ---- Nato a Temi il 5.2.1896. Hermada, Monte Grappa settembre 1916 - 24 ottobre 1918 1
No Foto_351.jpg RUFFO DI CALABRIA FULCO Maggiore Maggiore ( A.A. , Comandante del 17° gruppo da caccia ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 5- 5- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Dotato di elette virtù militari, pilota da caccia d’insuperabile ardire, provato in ben cinquantatre scontri aerei, con spirito di sacrificio pari al suo valore, continuò a cercare la vittoria ovunque la poteva trovare. In due mesi fece precipitare quattro apparecchi avversari sotto i suoi colpi sicuri. Il 20 luglio 1917, con incredibile audacia assaliva da solo una squadriglia compatta di cinque velivoli, ne abbatteva due e fugava i superstiti. Mirabile esempio ai valorosi. Cielo di Castagnevizza, 14 luglio - Cielo di Tolmino, 17 luglio - Cielo di Nova Vas, 20 luglio 1917. Cielo di Castagnevizza, Cielo di Tolmino, Cielo di Nova Vas 14 luglio 1917 - 17 luglio 1917 - 20 luglio 1917 0
No Foto_352.jpg RULENT GIUSEPPE Caporale Caporale di Fanteria 232° regione "Avellino" della 4a compagnia luogo di nascita: Givoletto (TO) Data del conferimento: 13- 10- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Dopo circa due ore di eroica resistenza, veniva fatto prigioniero coi pochi superstiti della sua squadra. Vigilato da sentinelle nemiche, ne uccideva una, mettendo fra gli avversari lo scompiglio, di cui si giovarono i compagni per aprirsi un varco verso le nostre linee. Atterrato da un ufficiale nemico, il quale puntandogli contro la pistola gli intimava di gridare: Viva l’Austria! , con magnifico disprezzo della vita, rispondeva con forte grido: Viva l’Italia ! , rimanendo gravemente ferito dall’ufficiale stesso, che, con la morte gli avrebbe voluto far scontare la sublime audacia. San Marco (Gorizia), 14 novembre 1916. San Marco (Gorizia) 14 novembre 1916 0
No Foto_342.jpg RUSCA GIUSEPPE Tenente Ufficiale 157° reggimento della brigata "Liguria" della 3a sezione mitraglieri luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 1- 2- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo di mitragliatrici su di una posizione che per tre giorni consecutivi fu soggetta ad un intenso bombardamento dell’artiglieria nemica, si mantenne solidamente con calma ammirevole, falciando con il fuoco delle sue mine le fanterie avversarie, che cercavano di spingersi sulla linea delle nostre trine. Due volte ferito, si medicò da se stesso, senza lasciare il proprio posto, continuando a dirigere il fuoco delle sue armi, finchè, ferito una terza volta mortalmente, cadde eroicamente vicino all’unica mitragliatrice rimasta ancora servibile:fulgido esmpio di alte virtù militari. Monte Zovetto, 15 - 16 giugno 1916. Monte Zovetto 15 - 16 giugno 1916 0
No Foto_353.jpg SABATINI CARLO Maggiore Generale Maggiore Generale ( Fanteria , Direttore del Comando Superiore FF. AA. ) luogo di nascita: Alessandria (AL) Data del conferimento: 3- 7- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Primo sempre ai cimenti, personificazione vera delle più elette virtù militari, con alto spirito di abnegazione e magnifico ardire, con una scalata che ebbe del prodigioso potè primo, esempio ai quattro arditi che lo seguirono, sotto i vigili occhi delle vedette nemiche, audacemente piombare su numeroso presidio avversario. col quale ingaggiò violento corpo a corpo. Nessuno dei nemici fu salvo, i più furono uccisi e nella mischia rotolarono pei dirupi. Sei ne catturò, compreso l’ufficiale co-mandante del presidio. Fattosi poscia raggiungere da forte nucleo dei suoi, si affermò saldamente sulla posizione. M. Corno, 13 maggio 1918. Monte Corno 13 maggio 1918 0
No Foto_387.jpg SABATO ANTONINO Attendente Attendente 224° reggimento della brigata "Etna" della 10a compagnia luogo di nascita: Novara di Sicilia (ME) Data del conferimento: 10- 8- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante asprissimo combattimento restava costantemente presso l’ufficiale di cui era attendente, anche dopo di essere stato ferito una prima volta, rifiutando di essere trasportato al posto di medicazione. Durante la lotta corpo a corpo, esempio mirabile di alte virtù militari e di affetto al proprio ufficiale, vistolo in pericolo, trovò morte gloriosa sul campo, facendogli scudo del proprio petto. Monte Zomo di Gallio, 2 giugno 1916. Monte Zomo di Gallio 2 giugno 1916 0
No Foto_380.jpg SACCO UMBERTO Sottotenente Sottotenente ( Fanteria , Comandante del 74° reggimento "Lombardia" ) luogo di nascita: Alba (CN) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Aiutante maggiore in seconda, benchè febbricitante, volontariamente sostituiva il comandante di un reparto lanciatorpedini, rimasto ferito in cruenta lotta contro una mitragliatrice avversaria, e con sereno sprezzo del pericolo, slanciatosi all’attacco, la catturava facendo tredici prigionieri, fra cui un ufficiale. Il giorno seguente, sempre febbricitante, con mirabile ardimento e saldo cuore, prodigò se stesso con la parola e con l’esempio ovunque più aspra fu la lotta e più gravi le perdite, infiammando i soldati e trascinandoli all’assalto. Avuta spezzata la rotula del ginocchio destro, ordinava ai soldati che lo trasportavano di lasciarlo ed accorrere in aiuto del comandante del battaglione, che vedeva in pericolo di essere catturato, ma rimasto solo, fu a sua volta assalito da una pattuglia nemica. Fieramente impegnava con essa combattimento, sostenendolo fino all’estremo. Veniva poi raccolto col moschetto in pugno e crivellato di proiettili. Fulgido esempio di eccelse virtù militari. Montello, 19-20 giugno 1918 Montello 19 - 20 giugno 1918 0
No Foto_381.jpg SALAMANO ALESSANDRO Tenente Tenente ( Fanteria , Istruttore reclute nel campo di addestramento di Cantù ) luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 6- 10- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Durante una istruzione di lancio di bombe a mano, con animo ardimentoso ed esemplare sprezzo del pericolo, slanciavasi a raccogliere una bomba accesa, caduta accidentalmente in mezzo ai suoi soldati. Ferito gravemente al petto dallo scoppio della bomba raccolta, malgrado il dolore che gli straziava le carni, calmo e sereno, modestamente affermava che non aveva compiuto che il suo dovere. Avuta certezza che nessun soldato era rimasto ferito esclamava: Sono contento !. Cantù (Como), 25 giugno 1918. Cant 25 giugno 1918 0
No Foto_325.jpg SALARIS IGNAZIO Sottotenente Sottotenente 45° reggimento fanteria della brigata "Reggio" luogo di nascita: Bortigali (NU) Data del conferimento: 1- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante, fulgido esempio di eccezionale coraggio, di calma e di prudenza, in un combattimento per la conquista di una forte posizione nemica gli fu affidato il comando di un reparto scelto, incaricato di una difficile e pericolosa missione. Ferito una prima volta, continuò a combattere e ferito nuovamente, non appena medicato, volle tornare al comando del suo reparto, e mentre ardimentoso incuorava i suoi all’esecuzione dell’ardito compito, colpito da scheggia di granata, perdette eroicamente la vita. Monte Sief, 21 maggio 1916. Monte Sief 21 maggio 1916 0
No Foto_326.jpg SALOMONE ORESTE Capitano Capitano Pilota luogo di nascita: Capua (CE) Data del conferimento: 29- 2- 1916 M.P.S. Motivo del conferimento: Ferito al capo in una lotta aerea, benché il sangue gli offuscasse la vista e il corpo inerte d’uno dei suoi compagni uccisi gli rendesse difficile il governo del velivolo, rifiutava sdegnosamente di arrendersi alle intimazioni degli aviatori nemici e proseguiva, imperterrito, la lotta, mentre le pallottole di mitragliatrice dell’aeroplano avversario gli grandinavano attorno. Col motore funzionante irregolarmente, manovrando a bassa quota in mezzo alle raffiche di artiglierie antiaeree nemiche, riusciva a discendere in uno dei nostri campi, ove, con sentimento elevatissimo di cameratismo e con profonda coscienza del dovere, si occupava dei compagni e delle bombe inesplose, ancora sospese all’apparecchio. Ajdussina, 1 8 febbraio 1916. Ajdussina 18 febbraio 1916 0
No Foto_364.jpg SALONI SOCCORSO Sergente Sergente ( Bersaglieri , XXIII reparto d'assalto ) luogo di nascita: Lecce (LE) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Allo squillo di battaglia, ancora dolorante per una ferita, volontariamente usciva dall’ospedale e raggiungeva la prima linea. Alla testa della compagnia, balzava all’attacco, e, primo fra tutti, superava i reticolati avversari. Ferito ad un braccio, si slanciava ancora avanti, flnchè, colpito in pieno da una raffica cadeva, consacrando col suo puro sangue d’eroe la posizione conquistata. Losson - Basso Piave, 19 giugno 1918. Losson, Basso Piave 19 giugno 1918 0
No Foto_373.jpg SAMOGGIA ALFONSO Soldato Porta-Ordini Granatieri 2° reggimento della 2a compagnia del IV plotone luogo di nascita: Bologna (BO) Data del conferimento: 4- 7- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In una cruenta azione disimpegnava instancabilmente il proprio servizio, sia recando ordini fra le linee più avanzate, sia rifornendo le munizioni sulla linea del fuoco, ed attraversava all’uopo più volte, e da solo una zona di cresta scoperta e furiosamente battuta dal tiro avversario. In una successiva circostanza, in cui un attacco estremamente violento di soverchianti forze nemiche seminava la morte fra le nostre truppe ed inevitabilmente le serrava sempre più da presso, intuendo l’imminente pericolo, di propria iniziativa, sotto il grandinare dei proiettili, correva con impareggiabile serenità a chiedere rinforzi. Deluso nella propria speranza per la totale mancanza di truppe disponibili, nel tornare sopra i suoi passi, cadeva colpito a morte nel momento in cui giungeva presso il proprio ufficiale. Dando allora fulgida prova dei più eletti sentimenti, per infondere a questo ancora fiducia, contrariamente al vero gli gridava fra gli spasimi: Tenente, i rinforzi arriveranno !. Quota 1152- Cesuna (Asiago) 31 maggio -3 giugno 1916. Quota 1152 - Cesuna (Asiago) 31 maggio 1916 - 3 giugno 1916 0
No Foto_307.jpg SARFATTI ROBERTO Soldato Soldato ( Alpini , 92a compagnia ) luogo di nascita: Venezia (VE) Data del conferimento: 19- 4- 1925 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, appena diciassettenne, rientrato dalla licenza ed avendo saputo che il suo battaglione si .trovava impegnato in una importante azione contro formidabile posizione nemica, si affrettava a raggiungere la linea. Lanciatosi all’attacco di un camminamento nemico, vi catturava da solo 30 prigionieri ed una mitragliatrice. Ritornato nuovamente all’attacco di una galleria fortemente munita, cadeva mortalmente ferito. Case Ruggi (Val Sasso), 28 Gennaio 1918. ------ Note: nato nel 1900 a Venezia Caporale di complemento 6° Reggimento Alpini Battaglione Monte Baldo 92ª Compagnia. Educato da genitori patrioti, fu un ardente e convinto interventista tanto che alla mobilitazione generale dell’esercito nel 1915 lasciò gli studi immediatamente e con documenti falsi procuratigli da Filippo Corridoni (Medaglia d’Oro, 1915) riuscì ad arruolarsi volontario nel 35° reggimento fanteria (brigata Pistoia). Venne però riconosciuta la sua giovanissima età (era appena quindicenne) e quindi rimandato a casa. Si imbarcò poi su un bastimento diretto in America e dal comandante fu incaricato della disciplina di numerosi emigranti. Quando tra alcuni di costoro scoppiò una rissa, egli riuscì ad imporsi ed a sedarla. Compiuti i 17 anni, riuscì finalmente ad arruolarsi nel 6° reggimento alpini rifiutando la proposta fattagli di essere ammesso ad un corso allievi ufficiali volendo subito andare a combattere. Dopo ripetute domande, il 21 novembre 1917 ottenne di raggiungere in guerra il battaglione “Monte Baldo” di nuova formazione del suo reggimento e combatté cogli arditi ottenendo un encomio e meritandosi i galloni di caporale. Dopo breve licenza, tornò il 27 gennaio 1918 alla sua 92ª compagnia e con essa il giorno dopo trovò morte gloriosa partecipando all’azione per l’attacco al Col d’Echele. Case Ruggi (Val Sasso) 28 gennaio 1918 0