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Elenco Medaglie d'Oro Grande Guerra

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Foto Nome ▲ Grado Descrizione Luogo Data Grappa
No Foto_144.jpg GARRONE GIUSEPPE Capitano Capitano ( Alpini , Comandante della 69a compagnia del battaglione "Gemona" dell'8° reggimento Alpini ) luogo di nascita: Vercelli (VC) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Dopo il valoroso contegno in Colonia, nonostante la grave ferita colà riportata, domandò ed ottenne un posto d’onore sul fronte d’Italia, dove combattendo con coraggio, riuscì di esempio col suo fascino ai dipendenti. Rifiutatosi di raggiungere il Tribunale di guerra, ove era stato destinato, per non abbandonare i suoi compagni di trincea, con questi, nel ripiegamento dell’Esercito facendo successive difese, si portò sul monte or sacro all’Italia vittoriosa e quivi, combattendo strenuamente, ferito grave, conduceva la compagnia a successivi contrattacchi trattenendo l’avversario, finchè esausto e rifiutando ancora di allontanarsi, veniva catturato e poco dopo esalava la sua nobile anima invocando la Patria, il Re, la famiglia, come nelle sue numerose e commoventi lettere dal fronte ad amici e parenti. Carnia, 1916- 1917; Col della Berretta, 14 dicembre 1917. Note: ---- Nato a Vercelli il 10.11.1886. Com.te 6Q Comp. Batt."Tolmezzo". 8"ReggimentoAlpini. Giovane studiosissimo, ottenne la licenza liceale d’onore e la laurea in leggi con lode. Entrato in magistratura, vi si fece apprezzare per il suo ingegno vivace e per la profonda cultura. Dopo essere stato per qualche tempo addetto alla Procura del Re del Tribunale di Torino, venne nel 1914 inviato in Tripolitania. Nel 1915 trovavasi a disimpegnare le sue mansioni di giudice a Tarhuna quando il presidio rimase assediato dai ribelli. Nel ripiegamento delle truppe su Tripoli il magistrato combatté eroicamente accanto ai soldati rimanendo ferito gravemente e meritando la croce di cavaliere dell’Ordine Cavalieri d’Italia. Nella guerra contro l’Austria volle essere soldato ed ottenne la nomina di sottotenente di Milizia Territoriale negli alpini nel quale Corpo volle sempre rimanere tra i combattenti. Col 1° reggimento rimase sempre come subalterno, ma colla promozione a capitano fu trasferito nel battaglione Tolmezzo dell’8° (1917) dove finalmente poté essere vicino al fratello Eugenio tenente nello stesso battaglione (anch’egli Medaglia d’Oro). Al comando della 6ª compagnia combatté eroicamente al Col della Beretta cadendo ucciso mentre il fratello nella stessa azione riportava gravissima ferita e rimaneva prigioniero morendo 27 giorni dopo lontano dalla Patria. Carnia, Col della Beretta 1916 - 1917 - 14 dicembre 1917 1
No Foto_156.jpg GEMELLI BRUNO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( Fanteria , Comandante dell'8a compagnia ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia, diede opportune disposizioni, mercè le quali fu possibile arrestare nettamente il nemico. Contrattaccando con la compagnia, sebbene molto decimata, riuscì a riprendere una sezione mitragliatrici, infliggendo all’avversario gravi perdite. Veduto il comandante del battaglione circondato dal nemico e fatto segno a bombe a mano, gli fece scudo del suo petto e quindi, con pochi animosi, riusciva a liberarlo. Coadiuvato da un solo caporale, liberò e trasse in salvo entro le nostre linee un centinaio di nostri, tra cui cinque ufficiali, rimasti prigionieri del nemico e custoditi entro una caverna situata fra la nostra e la linea nemica, dopo averne assalito e messo in fuga il corpo di guardia austriaco. Ferito gravemente, seguitò ad incitare con le parole i combattenti, dando fulgido esempio di abnegazione e di eroismo. Cima Echar, 15 - 16 giugno 1918. Cima Echar 15 - 16 giugno 1918 0
No Foto_157.jpg GERACI VINCENZO Sottotenente (Sottotenente di Fanteria 76° reggimento, 1a compagnia del 1° battaglione luogo di nascita: Messina (ME) Data del conferimento: 4- 2- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In un’azione di avanzata generale, sotto l’imperversare del fuoco di artiglieria e fanteria avversarie, condusse con grandissimo slancio il proprio plotone alle trincee nemiche, precedendo sempre ed animando i suoi, fulgido esempio di valore fino a quando, raggiunto il reticolato nemico, vi si gettò primo arditamente, svellendone egli stesso, con le mani, i paletti e trovandovi, insieme con numerosi suoi soldati, morte gloriosa. Cave di Selz, 21 ottobre 1915. Cave di Selz 21 ottobre 1915 0
No Foto_146.jpg GIANNETTINO LUIGI Soldato Soldato ( Fanteria , 9a compagnia del 5° reggimento fanteria della brigata "Aosta" ) luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Sotto violento bombardamento nemico, ritto in piedi e completamente allo scoperto, incorò i compagni con elevate parole. All’irrompere di nuclei avversari attaccanti fu primo a spingersi al contrattacco. Rimasto quasi solo, per le gravi perdite subite dal reparto, sprezzante del pericolo, diede nuove prove di animo invitto. Avute fracassate le gambe dallo scoppio di una granata nemica, fulgido esempio di serena fermezza, rifiutò recisamente di farsi trasportare per non esporre i compagni e rimase imperterrito sul posto, sotto il persistente fuoco avversano. A sera, si spense senza un lamento, con il sorriso dei prodi sulle labbra. Valle Duga, 18 dicembre 1917. Nota: ----- Nato a Palermo il 16.4.1883. 9" Comp. 5° Reggimento Fanteria. Valle Duga 18 dicembre 1917 1
No Foto_160.jpg GINOCCHIO RAMIRO Maggiore Tenente Colonnello 73° reggimento fanteria luogo di nascita: La Spezia (SP) Data del conferimento: 31- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Già proposto per la promozione a scelta per merito di guerra, perchè in otto giorni di operazioni sul Carso fu mirabile condottiero del suo battaglione ed esempio preclaro di coraggio e di tenacia. Il 14 settembre, ferito ad un piede nelle prime azioni, soltanto a sera consentì di farsi medicare, rimanendo al suo posto. Dopo il bombardamento per la conquista di forti e muniti trinceramenti nemici, attraversò alla testa del suo battaglione il varco del reticolato, riuscendo a catturare con fulminea irruzione un intero battaglione avversario. Nelle succesive giornate di operazioni, ancora in attesa di conseguire la meritata ricompensa iella promozione a scelta, benchè non ben guarito dalla ferita, fu saggio condottiero del proprio battaglione nelle opere di offesa e di difesa, e il giorno dell‘avanzata generale, sprezzante del pericolo, nella fiducia che il suo slancio avrebbe ottenuto ciò che non erano riuscite ad ottenere numerose artiglierie e bombarle, si gettò alla testa della prima ondata di attacco contro i reticolati e le trincee nemiche ancora intatte, rimanendo fulminato a poca distanza da esse; fulgido esempio delle più elette virtù militari. Veliki Hriback, 14 settembre 1916. Veliki Hriback 14 settembre 1916 0
No Foto_147.jpg GIOPPI nobile ANTONIO ARTURO Colonnello Colonnello 70° reggimento fanteria "Ancona" luogo di nascita: Sermide (MN) Data del conferimento: 26- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo alpini, impresse alle sue truppe tale slancio, e col suo grande ascendente morale, trasfuse in esse tale ardimento, che, nonostante le gravi difficoltà, trionfava della fiera resistenza di un nemico in forze e risoluto, conquistando importanti posizioni ed affermandovisi. Sprezzante di ogni pericolo, seguendo da presso le colonne moventi ai sanguinosi attacchi, pronto ad intervenire di persona quando le circostanze lo richiedessero, il 13 ottobre, al suo posto di comando, battuto da micidiale fuoco avversario, cadeva mortalmente colpito da una granata nemica. Monte Pasubio, 9 - 13 ottobre 1916. Nota: Nato nel 1863 a Sermide (Mantova) Colonnello in servizio permanente effettivo Comandante 6° Gruppo Alpini, altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Oslavia, 1915); Cavaliere Ordine Militare di Savoia (Val Posina, 1916) Dalla Scuola Militare di Modena uscì sottotenente nel 62° reggimento fanteria (brigata “Sicilia”). Da capitano passò negli alpini, al 7° reggimento ove rimase per sempre, divenendo maggiore nel 1910 e tenente colonnello nel 1914. Era un ufficiale praticissimo di tutta la nostra frontiera orientale, di cui aveva scalato coi suoi alpini le più impervie vette. Col 7° reggimento partì per la guerra europea divenendo poco dopo colonnello comandante il 70° reggimento fanteria (brigata Ancona), che valorosamente guidò al fuoco ad Oslavia. Ritornato negli alpini, comando il VI gruppo nella zona del Pasubio, dove, dopo essersi più volte assai distinto, riportò la grave ferita per la quale morì il giorno dopo, 14 ottobre 1916. La sua salma riposa nel cimitero di Schio, ma sarà trasportata nella primavera del 1926 in quello monumentale eretto sul Monte Pasubio, ch’egli difese coi suoi alpini strenuamente, cadendovi da prode. Monte Pasubio 9 - 13 ottobre 1916 0
No Foto_148.jpg GIORDANA CARLO Colonnello Colonnello brigadiere degli Alpini al comando della brigata " Benevento" luogo di nascita: Moncaliere (TO) Data del conferimento: 3- 12- 1916 D.L. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio delle più alte virtù militari, risoluto, energico e di magnifico stimolo a tutti per il suo valore personale nel combattimento, nelle operazioni d’attacco di importanti posizioni, condusse con gagliarda energia e tenace volontà di vincere, le truppe a lui affidate, tanto che queste, dietro il suo impulso e la sua illuminata azione di comando, ottennero ottimi risultati. (Monte Mrzli e Vodil, 21 - 30 ottobre 1915). A capo di numerosi reparti alpini, rinforzati di artiglieria di vario calibro, guidava in alta montagna un’arditissima operazione, espugnando due linee fortissime per natura e per arte ed infliggendo al nemico gravi perdite. (Adamello, aprile - maggio 1916). Nota: Nato nel 1865 a Moncalieri (Torino) Colonnello in servizio permanente effettivo Comandante 4° Reggimento Alpini (altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Monte Cucco delle Mandrielle, 1916) Sottotenente e tenente nel 74° reggimento fanteria (brigata Lombardia), dopo aver frequentata la scuola di guerra di Torino, venne promosso capitano a scelta nel reggimento gemello della brigata (73°). Nel 1899 passò negli alpini al 4° reggimento, ed in tale Corpo divenne maggiore nell’8° reggimento ove rimase anche da tenente colonnello. All’inizio della guerra europea comandò da tenente colonnello, poi da colonnello il 116° reggimento (brigata Treviso) di nuova formazione. Nominato poi colonnello brigadiere comandò la brigata Benevento di nuova formazione (133° e 134° fanteria) e morì il 23 giugno 1916 sul Monte Cucco delle Mandrielle, presso i reticolati nemici. Volle e seppe essere da buon piemontese del vecchio stampo, sempre e soprattutto, un vero e perfetto soldato delle Alpi. Monte Adamello aprile - maggio 1916 0
No Foto_161.jpg GIULIETTI GIUSEPPE Sottotenente Sottotenente dei Bersaglieri 2° battaglione della 2a compagnia luogo di nascita: Chiusi (SI) Data del conferimento: 11- 5- 1924 R.D. Motivo del conferimento: Quantunque febbricitante per precedente ferita non ancora rimarginata, guidava prima con grande bravura una pattuglia incaricata del brillamento di tubi di gelatina sotto i reticolati nemici, scampando miracolosamente alla morte. Assumeva poscia con entusiasmo il comando del plotone portandolo con slancio ed ardire all’attacco di una trincea nemica. Ferito al petto e ad un braccio, volle rimanere al suo posto, spingendosi fin sotto alla posizione avversaria, ove, caduto nuovamente e più gravemente ferito alle gambe, continuava con la parola e col gesto ad incitare i suoi bersaglieri. Rimase per quasi due ore sul campo sotto il fuoco nemico, e solo dopo la conquista della contrastatissima posizione, potè essere raccolto e medicato. Fulgido esempio di eroismo, di spirito di abnegazione e di sacrifizio. Malga Pioverna Alta, 7-8 ottobre 1915. Note: ---- Nasce a Chiusi il 17 ottobre 1884. Volontario a diciotto anni nel 3° Bersaglieri, lascia dopo la ferma il corpo per studiare Ragioneria. Nel 1915 viene richiamato ed assegnato ai corsi ufficiali del 2°. Assegnato alla zona montana di Val Cismon viene ferito il 20 settembre a Costa Agra. Rimane al reparto e 16 giorni dopo in un successivo assalto alla Malga Pioverna Alta subisce ulteriori gravi ferite che ne pregiudicano il servizio. Assegnato al deposito dopo la convalescenza, viene promosso capitano nel 1917. Ritiratosi dalla vita militare riprendeva gli studi laureandosi. Nel 1924 gli viene concessa per l'azione dell'ottobre del 1915 la Medaglia d'Oro. Malga Pioverna Alta 7 - 8 ottobre 1915 0
No Foto_162.jpg GIURATI MARIO Sottotenente Ufficiale 144° reggimento fanteria della brigata "Taranto" della 9° compagnia luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 15- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ferito al petto in una trincea avanzata, rifiutava di farsi bendare per non Lasciare la posizione. Ricoverato suo malgrado in un luogo di cura, avuto sentore di imminente azione offensiva, insisteva nel chiedere ed otteneva di esserne dimesso e con la ferita ancora a margini aperti riprendeva il comando del plotone, affermando, con nobile generosa menzogna, di essere perfettamente guarito. Essendo stato ferito il capitano, assumeva il comando della compagnia e con impeto travolgente e foga trascinante la conduceva al vittorioso assalto di munitissima posizione avversaria. Ferito, ricusò di farsi bendare per non desistere dalla pressione sul nemico, finchè nuova gravissima ferita ne spezzava il fermo volere ed il generoso, cosciente ardimento. Alto Sabotino, Santa Caterina, 2 - 11 agosto 1916 Ferito al petto in una trincea avanzata, rifiutava di farsi bendare per non Lasciare la posizione. Ricoverato suo malgrado in un luogo di cura, avuto sentore di imminente azione offensiva, insisteva nel chiedere ed otteneva di esserne dimesso e con la ferita ancora a margini aperti riprendeva il comando del plotone, affermando, con nobile generosa menzogna, di essere perfettamente guarito. Essendo stato ferito il capitano, assumeva il comando della compagnia e con impeto travolgente e foga trascinante la conduceva al vittorioso assalto di munitissima posizione avversaria. Ferito, ricusò di farsi bendare per non desistere dalla pressione sul nemico, finchè nuova gravissima ferita ne spezzava il fermo volere ed il generoso, cosciente ardimento. Alto Sabotino, Santa Caterina, 2 - 11 agosto 1916. Alto Sabotino, Santa Caterina 2 - 11 agosto 1916 0
No Foto_163.jpg GOIRAN ILDEBRANDO Tenente di Vascello Tenente di Vascello M.M. Al comando della Squadriglia MAS. luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 4- 12- 1924 R.D. Motivo del conferimento: Destinato al comando di una silurante per compiere un’arditissima azione nell’interno di una base navale (Canale di Fasana), conscio delle difficoltà e del pericolo dell’impresa, accolse con animo forte e con grande entusiasmo l’ordine ricevuto, e seppe infondere tale entusiasmo nei componenti dell’equipaggio. Eseguì con ardimento e perizia e con grande serenità la missione affidatagli rimanendo per oltre due ore nell’interno del porto nemico alla ricerca dell’obiettivo e, dopo superate brillantemente tutte le difficoltà, senza provocare nessuno allarme, eseguì il lancio dei siluri. Riuscì quindi a rintracciare nuovamente il passaggio libero dell’ostruzione ed a portare in salvo la sua unità e tutto il personale raggiungendo le altre siluranti al largo. Alto Adriatico, 1 -2 novembre 1916 Alto Adriatico 1 - 2 novembre 1916 0
No Foto_149.jpg GONZAGA DEL VODICE MAURIZIO Tenente Generale Tenente Generale ( Fanteria , Comandante 53a divisione ) luogo di nascita: Venezia (VE) Data del conferimento: 21- 7- 1917 M.P.S. Motivo del conferimento: Animato da fortissima volontà, da incrollabile fiducia nel successo delle armi nostre, con raro sprezzo del pericolo, si teneva, per un intero mese di lotte accanite, a stretto contatto con le proprie truppe di prima linea, portando loro di persona, nei momenti più critici, la parola animatrice, incitandole con l’esempio alle azioni più ardite, rendendosi così primo fattore di quelle gesta memorabili che ci resero padroni del Vodice e che ci permisero di tenerlo inespugnabile di fronte ai più accaniti sforzi nemici. Vodice, maggio - giugno 1917. Monte Vodice maggio - giugno 1917 0
No Foto_164.jpg GORINI ANTONIO Tenente Tenente ( Artiglieria , Comandante della 3a batteria del XXXVI gruppo di obici pesanti ) luogo di nascita: Varese (VA) Data del conferimento: 12- 2- 1925 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di sezione, malgrado l’intenso fuoco nemico che colpiva in pieno i due pezzi, riusciva a rimetterne uno in efficienza. Attaccata la batteria alla baionetta da parte del nemico, la difese col moschetto e cadde ucciso fra le braccia del proprio capitano, cui cercò di fare scudo col proprio corpo. Montello, 15 giugno 1918. Montello 15 giugno 1918 0
No Foto_150.jpg GREGORUTTI PIERANTONIO Capitano Capitano di Fanteria II / III battaglione del 118° reggimento luogo di nascita: Lignano Data del conferimento: 1- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con slancio, abilità ed ardimento esemplari, portava il proprio reparto alla conquista di forti posizioni nemiche, e, sprezzante di ogni pericolo, ne oltrepassava i reticolati sotto violento fuoco dell’artiglieria avversaria. Con pari valore e con straordinaria tenacia, si manteneva quindi e si rafforzava sulla posizione ragiunta. Ferito all’addome, dando mirabile esempio di virtù militari, anzichè recarsi al posto di medicazione, rimaneva al comando del proprio reparto, fino a che nuovamente e mortalmente colpito, cadeva sulla posizione eroicamente conquistata. Monfalcone, 22 ottobre 1915. Monfalcone 22 ottobre 1915 0
No Foto_165.jpg GRIFEO Conte FEDERICO Aspirante Ufficiale Aspirante Ufficiale ( Bersaglieri , Comandante del reparto arditi dell' 11° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 5- 5- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un reparto di arditi, in tre giorni di aspra offensiva, fu costante esempio di ardimento e sprezzo del pericolo. Primo sempre ai cimenti, con innumerevoli lotte corpo a corpo, ripulì dai nemici i camminamenti e le doline conquistate, costringendo inoltre alla resa un’intera compagnia avversaria, che, appostata in caverna coi propri ufficiali, opponeva la più ostinata resistenza. Primo all’assalto contro una munitissima trincea, incontrava morte gloriosa, fulgido esempio ai dipendenti, dei quali era stato sempre l’animatore e l’incitatore ad ogni più cosciente audacia. Jamiano, 23 -25 maggio 1917. Nota: ----- Nasce a Firenze il 25 aprile 1894. Allo scoppio della guerra si arruola nel 3°. Nominato aspirante ufficiale viene inviato al 7° l'anno successivo. Ansioso di misurarsi col nemico chiede ed ottiene di essere inviato sul Carso all'11°. Passato al plotone arditi del battaglione ottiene una medaglia di Bronzo per i combattimenti del 20 aprile 1917. Un mese dopo a Flondar, 25 maggio, dopo aver catturato numerosi nemici, viene ferito a morte. Alla memoria viene insignito di Medaglia d'Oro il 5 maggio 1918. Jamiano 23 - 25 maggio 1917 0
No Foto_166.jpg GUADAGNI CARLO Tenente Colonnello Tenente Colonnello ( Fanteria , Comandante del I Battaglione del 243° reggimento "Cosenza" ) luogo di nascita: Santeramo in Colle (AV) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante un poderoso attacco nemico, mentre alla testa del suo battaglione avanzava a sostegno dì altro reparto fortemente impegnato, scontratosi con forze preponderanti avversarie, che già avevano travolto le nostre prime linee e minacciavano un completo sfondamento, incurante del numero, le contrattaccava arditamente, e, a prezzo delle più gravi perdite, riusciva ad arrestarle ed a respingere i loro successivi attacchi. Dopo più ore di lotta impari e disperata, ridotto ormai con pochi superstiti, anzichè ripiegare, si asserragliava coi medesimi in un caposaldo della posizione, deliberato a resistere a tutta oltranza, e, fulgido esempio di valore e del più alto sentimento del dovere, v’incontrava morte gloriosa. S. Andrea di Barbarano (Piave), 15 giugno 1918. Sant'Andrea in Barbarano 15 giugno 1918 0
No Foto_167.jpg GUALA ERNESTO Colonnello Colonnello 112° fanteria della brigata "Piacenza" luogo di nascita: Brà (CN) Data del conferimento: 8- 12- 1915 M.P.S.alla memoria. Motivo del conferimento: Dal 22 al 29 ottobre, benchè gravemente contuso al dorso, al petto, alle gambe, col sostegno di un bastone e di un’ordinanza, raggiungeva la prima linea, incitando con le parole e con l’esempio ad avanzare. Il 3 novembre per animare e sferrare all’assalto le proprie truppe, già duramente provate nei precedenti numerosi attacchi, si portava sulla prima linea e al grido: Sempre avanti !le lanciava all’azione cadendo ucciso, colpito al cuore, mentre indicava al rincalzo la cima agognata e spronava tutti a coronare con un ultimo sforzo l’opera gloriosa di tanti giorni di lotta. San Michele, 22, 29 ottobre -3 novembre 1915. San Michele del Carso 22-29 ottobre - 3 novembre 1915 0
No Foto_151.jpg GUARNERI ENEA Capitano Capitano ( Alpini , Comandante della 214a compagnia ) luogo di nascita: Passarano (BS) Data del conferimento: 24- 5- 1924 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Giovane ufficiale di rare virtù militari e del più puro patriottismo, animatore dei suoi dipendenti, che seppe predisporre ad ardite imprese, sempre primo ove vi era un pericolo da affrontare ed ultimo a lasciare il campo di battaglia, condusse sempre brillantemente il proprio reparto sia in cruenti assalti come in difese disperate. In diverse azioni ferito, ed alcune volte gravemente, non abbandonò mai il posto di combattimento; ma sereno e calmo, attivo e pieno di slancio persistette sempre nella lotta, sia che vi arridesse la vittoria, sia che la fortuna non corrispondesse al valore suo e del suo reparto. In un combattimento di retroguardia, dopo tre assalti, ferito e circondato dal nemico per avere protetto fino all’estremo possibile la ritirata del battaglione, prima di cadere prigioniero, fece presentare le armi dai pochi superstiti ai numerosi compagni d’arme, che nel suo esempio avevano trovata la forza di morire sul posto del dovere e del sacrificio. Infine in prigionia, conservando alto lo spirito e col pensiero rivolto alla Patria, anelante di affrontare per lei nuovi cimenti, organizzò un ardito tentativo di fuga; durante il quale, sprofondatasi la galleria, per la quale doveva avvenire l’evasione e rimastovi quasi completamente sepolto, non volle essere soccorso per non dare l’allarme e compromettere così la progettata fuga dei compagni; e fra gravi sofferenze, sopportate con vero stoicismo, moriva eroicamente suggellando la sua vita, tutta spesa per la Patria, con un atto fulgido di valore, per cui il nemico, ammirandolo, ebbe ad onorarlo degnamente e la forte Brescia lo ha elevato a simbolo di sua gente. Monte Rombon, 16 settembre 1916- Ortigara, 19 giugno 1917- Monte Cavallo, 27 ottobre 1917- Aschak sul Danubio, 25 giugno 1918. Note: --- Nato nel 1894 a Passarano (BS), studente in agraria all’Università di Pisa, dopo aver frequentato un corso allievi ufficiali ed essere stato sergente nell’8° reggimento alpini, alla fine del 1914 venne nominato sottotenente nel 2° reggimento alpini.Con tal reggimento iniziò la guerra contro l’Austria divenendo ben presto tenente e poi capitano sempre nel battaglione Val Stura di nuova formazione. Riportò ben tre ferite dando sempre prova di grande eroismo e di spirito di sacrificio. La splendida motivazione di assegnazione della Medaglia d’Oro parla meglio di qualsiasi minuta descrizione delle sue eroiche gesta. Monte Rombon, Monte Ortigara, Monte Cavallo, Aschak sul Danubio 16 settembre 1916 - 19 giugno 1917 - 27 ottobre 1917 - 25 giugno 1918 0
No Foto_168.jpg GUCCIONE GIOVANNI Sottotenente Sottotenente di cpl. 76° reggimento della brigata "Napoli" luogo di nascita: Gela (CT) Data del conferimento: 4- 2- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Con eroico impeto e foga trascinatrice, alla testa del suo plotone, raggiunse un reticolato nemico, e vi si internò svellendone egli stesso i paletti e trovandovi, nella sosta obbligata, che lo espose a violentissime raffiche di fuoco, onorata e gloriosa morte. Cave di Selz, 21 ottobre 1915. Cave di Selz 21 ottobre 1915 0
No Foto_169.jpg GUELLA FEDERICO Sottotenente Sottotenente 114° reggimento fanteria della brigata "Mantova" luogo di nascita: Trento (TN) Data del conferimento: 2- 10- 1922 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Irredento, sfuggito alla coscrizione austriaca ed arruolatosi volontario nel nostro esercito, ottenne cli essere destinato in prima linea, sulla fronte Trentina a lui ben nota, sprezzando i pericoli che a lui derivavano da tale assegnazione, nel caso fosse caduto prigioniero. Segnalatosi per intrepidezza e valore nella conquista di importante, avanzatissima posizione, la mantenne pure sotto intensi bombardamenti e malgrado ripetuti attacchi del nemico. Successivamente, in una azione violenta tentata dall’avversario per la riconquista della posizione, manteneva saldo il proprio reparto durante il fuoco di distruzione, sempre esposto per vigilare le mosse del nemico. Giunto il momento propizio, trascinando i suoi uomini al grido di Savoia !, si lanciava per primo al contrattacco, cadendo eroicamente sul campo, ucciso da tre fucilate alla faccia. Castel Dante, 28 dicembre 1915. Castel Dante 28 dicembre 1915 0
No Foto_171.jpg IGLIORI ULISSE Maggiore Maggiore 70° reggimento fanteria luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 8- 6- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Trovandosi di riserva con un reparto zappatori del reggimento presso due baracconi difensivi su di un monte, ed attaccato dal nemico, che, in forze soverchianti, aveva travolto la nostra posizione, disponeva con straordinaria fermezza, il proprio reparto a difesa, ed alle intimazioni di resa dell’avversario rispondeva iniziando per primo il fuoco. Durante la lotta, ferito una prima volta, non si ritirava, seguitando a sparare e ad incitare il reparto alla difesa. Ferito una seconda volta e, dopo qualche intervallo, una terza volta, nonostante le sofferenze e la perdita di sangue, rimaneva tenacemente al proprio posto, continuando ad incitare i suoi uomini con grida di oltraggio al nemico che avanzava, intimando la resa. Colpito una quarta volta da scheggia di bomba a mano, a chi lo consigliava di allontanarsi rispondeva essere quello il suo posto. Poco dopo, ferito nuovamente al torace ed al braccio sinistro, che in seguito gli fu amputato, cadeva svenuto. Trasportato al posto di medicazione, trovava ancora la forza di incoraggiare gli altri feriti, dando così magnifico esempio di insuperabile valore e di freddo stoicismo. Monte Maronia (Folgaria), 16 maggio 1916. Monte Maronia (Folgaria) 16 maggio 1916 0
No Foto_170.jpg JANNIELLO PASQUALE Aiutante di Battaglia Aiutante di battaglia ( Mitraglieri , Aiutante 6°reggimento, "Aosta", 572° compagnia mitraglieri ) luogo di nascita: Frattamaggiore (NA) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ferito alla testa e ad una spalla, rimaneva al suo posto, rinunciando ad ogni cura, sino alla fine del combattimento. Al riaccendersi della lotta fuggiva dal posto di medicazione, eludendo la sorveglianza del sanitario che ne aveva disposto l’inoltro in un ospedale da campo, ed accorreva alla battaglia, debole bensì per il molto sangue perduto, ma animato dalla più ardente e più pura fede. Cadeva sulla soglia delle Porte di Salton, che la incessante ed intensa mitraglia nemica interdiceva, e che egli per primo aveva voluto varcare, consacrando con una gloriosa morte il suo fulgido valore. Porte di Salton (Spinoncia), 24 ottobre 1918. Nota: ---- Nato a Frattamaggiore (Napoli) il 9.2.1891. Porte di Salt 24 ottobre 1918 1
No Foto_178.jpg LAIOLO ETTORE Capitano Capitano ( Cavalleria , Comandante del 4° squadrone del reggimento "Genova Cavalleria" (4°) ) luogo di nascita: Vinchio d'Asti Data del conferimento: 31- 5- 1923 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Preposto col suo squadrone alla difesa di due sbarramenti, contro i quali il nemico esercitava il maggiore sforzo, vi resisteva tenacemente, dando mirabile prova di fermezza e di coraggio. Ricevuto l’ordine di ripiegare, faceva rimontare a cavallo i superstiti dello squadrone e sebbene a malincuore dava inizio al ripiegamento, ma, percorso breve tratto di strada ed accortosi che l’avversario, liberato dalla resistenza, avanzava baldanzoso, senza esitare un istante, pur sapendo di andare incontro a morte sicura, rivolgeva il suo cavallo verso il nemico e con splendido entusiasmo gridava ai suoi soldati: Giovanotti, parla Genova; il 4° squadrone non scappa, ma si calca l’elmetto e galoppa! ed in ciò dire si slanciava alla carica, seguito dall’intero reparto. Crivellato di ferite, cadeva esanime fra i nemici rivivendo però nella storia del suo glorioso reggimento fra le figure più fuigide dei numerosi suoi eroi. Pozzuolo del Friuli, 30 ottobre 1917 Pozzuolo del Friuli 30 ottobre 1917 0
No Foto_174.jpg LAMA LUIGI Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del III battaglione del 73° reggimento "Lombardia" ) luogo di nascita: Aosta (AO) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Ufficiale di preclare virtù, saputo che il proprio battaglione era impegnato in un’azione, interrompeva volontariamente la licenza invernale, appena iniziata, per accorrere al suo posto d’onore e di pericolo. Assunto il comando di battaglione, in circostanze particolarmente critiche, riusciva, con singolare perizia e con l’ascendente del suo valoroso esempio, a trascinare all’assalto truppe già scosse, ed a giungere per primo sulla tanto contesa posizione nemica, ove cadde trafitto al cuore da baionetta austriaca. Montello, 20 giugno 1918. Montello 20 giugno 1918 0
No Foto_179.jpg LAMBERTENGHI ITALO Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del II battaglione 252° reggimento della brigata "Massa e Carrara" ) luogo di nascita: Villa di Tirano (SN) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un battaglione, alla testa dei suoi, raggiunse per due volte una formidabile linea nemica, sotto violenti raffiche di mitragliatrici e lancio di bombe a mano. Caduti quasi tutti gli ufficiali del battaglione, quantunque più volte ferito, riordinò le truppe rimaste e le condusse nuovamente all’attacco. Colpito a morte, non volle essere allontanato dal posto di combattimento, incitando fino all’ultimo i dipendenti. Sentendosi mancare le forze, cedette il comando ad uno dei due ufficiali subalterni superstiti dicendo: Una sola consegna le dò: fino all’ultimo uomo, la posizione dev’essere mantenuta! e detto ciò si spense serenamente sul campo. Dosso Faiti, 19 agosto 1917. Dosso Faiti 19 agosto 1917 0
No Foto_180.jpg LAMMOGLIA BIAGIO Caporale Caporale ( Fanteria , 154° reggimento fanteria "Novara" ) luogo di nascita: Maratea (PZ) Data del conferimento: 10- 9- 1917 M.P.S. Motivo del conferimento: Coraggioso fino alla temerità, e già distintosi nei vari combattimenti per spirito aggressivo, prontezza nell’azione e sprezzo d’ogni pericolo, durante un attacco notturno, sempre presente ove il rischio era maggiore e dove urgeva l’opera di un ardimentoso, servì da informatore, da portatore di ordini, da comandante di squadra, esempio costante di serenità e di coraggio. Ferito, con un occhio quasi completamente asportato, anzichè curarsi di sè, soccorse il suo comandante di compagnia, pure ferito, e trascinatosi poi da solo al posto di medicazione, appena fasciato, si recò al comando di battaglione per riferire sull’andamento dell’azione, offrendosi pure di recapitare un avviso al comando del reggimento. Castagnevizza, 8 giugno 1917. Castagnevizza 08 giugno 1917 0
No Foto_172.jpg LEONARDI VITTORIO Capitano Capitano ( Fanteria , 240° reggimento della brigata "Pesaro" ) luogo di nascita: Spezia Data del conferimento: 23- 1- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Capitano in un reparto d’assalto, dotato di altissimo ardimento e di nobilissime virtù di patriota, in aspra lotta, sotto il fuoco micidialissimo e in tragiche azioni di corpo a corpo, conquistava con i suoi arditi munitissima posizione nemica. Ferito alla testa, non si allontanava dal suo posto di combattimento, rimanendo sempre l’anima e la forza incitatrice per respingere reiterati contrattacchi nemici. Colpito mortalmente, non cessò mai di incitare l’impeto dei suoi finchè esalò l’ultimo respiro. Cima Pertica, 25 ottobre 1918. Note: ---- Nato a La Spezia il 16.3.1895. Cima Pertica 25 ottobre 1918 1
No Foto_181.jpg LEONCINI ADOLFO Colonnello Colonnello 116° reggimento fanteria "Treviso" luogo di nascita: Potoferraio Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. Motivo del conferimento: Comandante di un reggimento di fanteria, preparava con grande perizia l‘attacco di una forte posizione nemica e lo dirigeva con pari ardimento. Conquistatala di primo impeto, con pronta mossa, personalmente guidata, parava alle rime minacce avversarie. Per tre giorni, incrollabile sulla posizione di fronte ai continui contrattacchi ed ai violenti tiri dell’artiglieria avversaria, in tutti trasponeva col suo valoroso contegno la forza e l’energia necessarie a fronteggiare la situazione. Ferito, non si ritraeva dalla lotta, ma, fulgida figura di eroe, rimaneva imperterrito nelle prime trincee, esempio a tutti di meravigliosa tenacia e di ardire. Le riserve inviategli accortamente impiegava, finchè col potente aiuto della nostra artiglieria vide egli stesso, il terzo giorno, coronati i suoi sforzi con la completa rotta delle forze nemiche. Sober, 10- 13 ottobre 1916. Note: Nato a Portoferraio nel 1867 frequenta la Scuola di Modena ed al termine viene assegnato 1° Bersaglieri. Passa quindi al 4° fino alla promozione a Capitano conseguita nel 1902. Dopo la Scuola di Guerra transita in Fanteria, col grado superiore, al 57° reggimento. Nell'estate del 1912 è in Libia dove a Zuara merita il Bronzo. Allo scoppio del conflitto comanda il VII ciclisti per passare subito dopo, da Tenente Colonnello, al comando del 71° fanteria. Ferito ad Oslavia ed insignito di un nuovo Bronzo assume il comando del 116° Treviso. Nel ciclo degli scontri dal 10 al 13 ottobre 1916 viene insignito dell'oro dopo aver ricevuto ferita in combattimento. Comanda la I Brigata Bersaglieri nel 17 e in agosto sulla Bainsizza viene nuovamente decorato da argento e promosso al grado di Generale per meriti di guerra. Comanda la 17a divisione sull'Alto Isonzo e termina il conflitto al Piave. Viene collocato a riposo nel 1931, dopo brevi conandi territoriali e promosso Generle di C.d.A. Muore a Siena il 21 marzo 1957. Sober 10 - 13 ottobre 1916 0
No Foto_182.jpg LIBROIA RAFFAELE Capitano Capitano ( Cavalleria , Reggimento "Cavalleggeri di Saluzzo", 3a divisione di cavalleria ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 7- 8- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: All’ordine di attaccare una batteria nemica, che improvvisamente aveva aperto il fuoco su di un fianco del proprio reggimento in marcia, con slancio e coraggio mirabili, alla testa dello squadrone di cui aveva il comando, si avventava impetuosamente contro i pezzi avversari in azione. Fatto segno a violento tiro e gravemente colpito ad ambo le gambe, con perseverante, indomabile audacia, incurante delle strazio prodottogli dalle doloranti ferite, riunite in uno sforzo supremo tutte e sue energie ed incitato, col suo fulgido esempio, il proprio reparto, perseverava con esso nell’arditissima carica, trascinandolo sui pezzi tuttora fumanti, e nell’attimo in cui li conquistava, colpito a morte, lasciava gloriosamente la vita sul campo. Tauriano (Udine), 2 novembre 1918. Tauriano (Udine) 02 novembre 1918 0
No Foto_173.jpg LIPELLA GIOVANNI Aspirante Ufficiale Aspirante Ufficiale ( Fanteria , 139° reggimento fanteria della brigata "Bari" ) luogo di nascita: Riva (TN) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Irredento e volontario di guerra, portò e comunicò fede ed entusiasmo nei suoi mitraglieri. Durante l’infuriare del bombardamento nemico, corse da un’arma all’altra, tutti incitando con la parola e con l’esempio alla resistenza ed alla fiducia nelle sorti del combattimento. Rimasta un’arma senza tiratori e serventi ed in una posizione ormai insostenibile, noncurante del violento fuoco avversario, se la caricò sulle spalle, e, postatala in altro luogo, riaperse da solo il fuoco sulle ondate nemiche. Ferito una prima ed una seconda volta, continuava a tirare, fino a che, colpito ripetutamente al petto, cadde offrendo in olocausto alla Patria la sua bella esistenza. M. Asolone, 15 giugno 1918. Nota: ---- Nato a Riva (Trento) il 13.11.1899. 994° Comp. Mitr. 139" Reggimento Fanteria. Monte Asolone 15 giugno 1918 1
No Foto_183.jpg LISA LUIGI Sottotenente Sottotenente di Complemento ( A.A. , Pilota nell'Arma del Genio nel 14° gruppo aeroplani 2a squadriglia "Caproni" ) luogo di nascita: Torino (TO) Data del conferimento: 2- 6- 1921 D.L. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, pilota da bombardamento arditissimo e di eccezionale valore, sempre animato da alto sentimento e da fede immutabile nella sorte della nostra Patria e delle nostre armi, fu per due anni di guerra esempio mirabile di costante valore. Più volte, in aspri e difficili combattimenti, ebbe ragione dell’avversario, quantunque con l’apparecchio gravemente avariato dai colpi nemici e due volte ritornò con la carlinga macchiata del sangue del proprio equipaggio. Il 15 novembre 1917, dopo aver condotto a termine un’azione di bombardamento per la quale si era offerto volontario, mentre riprendeva la via del ritorno, visto un altro apparecchio nazionale assalito da numerosi avversari, generosamente si slanciava in suo soccorso. Attaccato a sua volta da quattro caccia, dopo aver sostenuto lungo ed emozionante combattimento, venuto a mancare dell’azione di un mitragliere, sbalzato fuori dell’apparecchio per le arditissime manovre, cadeva nell’impari lotta e, precipitando col resto dell’equipaggio sulle balze del Trentino, consacrava alla gloria la sua giovane esistenza interamente votata alla Patria. Cielo di Caldonazzo e della Val d’Astico, 15 novembre 1917 cielo di Caldonazzo e della Val d'Astico 15 novembre 1917 0
No Foto_184.jpg LOCATELLI ANTONIO Maggiore Maggiore A.A. Pilota per le operazioni in A.O. luogo di nascita: Bergamo (BG) Data del conferimento: 31- 10- 1923 R.D. Motivo del conferimento: Già insignito di tre medaglie d’argento al valor militare; aviatore ammirabile, esploratore sagacissimo, temprato a tutte le avversità e a tutti i rischi, combattente di alto valore, si spingeva da solo per centinaia di chilometri su territorio avversario e superando la concentrazione di artiglieria e talvolta gli attacchi di pattuglie da caccia nemiche, giungeva su obiettivi militari di grande importanza riportando sempre fotografie ed informazioni preziose. Nell’ultimo volo di guerra colpito da uno shrapnel che gli squarciava l’apparecchio e costretto ad atterrare in territorio nemico, sebbene ferito al ginocchio e lussato al piede, compiva la distruzione dell’apparecchio e riusciva per otto ore a sottrarsi alla cattura del nemico. Caduto prigioniero, superando rischi e stenti di ogni sorta, raggiungeva le nostre linee durante I ‘ultima vittoriosa offensiva. Fulgido esempio d’eroismo. Cielo della Carnia, dell’Altipiano, Alto e Medio Isonzo, agosto - ottobre 1917. Altre onorificenze: 10- 11- 1918 Cavaliere Ordine Militare d'Italia 1936 Medaglia d'oro al valor militare 1936 Medaglia d'oro al valor militare Carnia, Altipiani, Isonzo, Friedrichofen, Fiume Agosto-ottobre 1917 - maggio-settembre 1918 0
No Foto_175.jpg LOLLINI IVO Tenente Tenente ( Bersaglieri , Comandante della sezione mitragliatrici della Va compagnia d'assalto "Fiamme Cremisi" ) luogo di nascita: Castel d'Aiano (BO) Data del conferimento: 13- 7- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Già premiato per atti di segnalato valore, ferito e fatto prigioniero, affrontando quasi sicura morte, si liberava, e non ancora guarito, tornava a sua domanda, al comando della sezione mitragliatrici, tenendolo con singolare bravura. In una prima azione, dando prova di perizia e di coraggio mirabili, distruggeva e costringeva alla resa numerose mitragliatrici avversarie. Procedendo innanzi con la sua sezione, ricuperava due nostre batterie cadute nelle mani del nemico, e ricevuto ordine di ripiegare, si ritirava per ultimo. Due giorni dopo dava nuove fulgide prove di eroismo, snidando il nemico che ostacolava l’avanzata delle nostre truppe. Caduti alcuni dei suoi serventi ed avute inutilizzate le armi, con una diecina di superstiti si slanciava all’assalto al grido di Savoia !. Rimasto con pochissimi uomini, continuava a combattere accanitamente. Circondato dai nemici, rifiutava di arrendersi, finchè colpito a morte esalava sul campo la sua anima eroica. Sovilla - Casa Pin, 16 - 18 giugno 1918. Sovilla, Casa Pin 16 - 18 giugno 1918 0
No Foto_176.jpg LUNELLI ITALO Aspirante Ufficiale Ufficiale degli Alpini luogo di nascita: Trento (TN) Data del conferimento: 28- 4- 1925 R.D. Motivo del conferimento: Esempio del più fulgido e cosciente ardimento, instancabile e sprezzante l’ogni pericolo, audace fino alla temerità, ponendo in non cale le gravissime conseguenze cui si esponeva come volontario trentino, prodigava l’opera sua indefessa d raggiungimento dell’ideale che lo aveva spinto ad arruolarsi nell’esercito italiano, a liberazione cioè della terra natia dal giogo straniero. Nelle epiche giornate per a conquista del Passo della Sentinella, riusciva ad occupare, scalando pareti di roccia e di ghiaccio, un impervio gruppo montano, compiendo un’impresa alpinisticamente memorabile e militarmente indispensabile per la conquista dell’importante località. Nel giorno dell’attacco, col suo plotone scalava per primo e riusciva ad occupare di sorpresa una posizione dominante il Passo e le linee di rifornimento del nemico, volgendone in fuga i rincalzi e concorrendo efficacemente alla definitiva conquista. Passo della Sentinella, 16 aprile 1916. ---- Note: Nato nel 1891 a Trento, (altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Fontanel, 1917) E’ un altro valorosissimo patriota irredento. Laureato in lettere,nel 1914, esule da Trento, si recò a Roma arruolandosi poco dopo degli alpini col nome di guerra “Da Basso Raffaele”, divenendo aspirante ufficiale, sottotenente e tenente di complemento nel 7° reggimento. Più volte tolto dalla prima linea perché irredento, sempre volontariamente vi ritornò. Dopo l’armistizio partecipò coi primissimi legionari alla spedizione dannunziana a Fiume. Nella XXVII legislatura velle eletto deputato per la circoscrizione del Veneto. Passo della Sentinella 16 aprile 1916 0
No Foto_185.jpg LUSI GIULIO Sottotenente Sottotenente ( Bersaglieri , 26° reparto d' assalto "Fiamme cremisi", 1a compagnia ) luogo di nascita: Ariano Irpino (AV) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante, mirabile esempio di slancio, coraggio e puro amor patrio, volontario di guerra, benchè inabile alle fatiche per grave ferita riportata in combattimento, volle dare tutto se stesso alla Patria, ritornando alla fronte. Passato un fiume tra i primi, si slanciò alla testa del suo reparto coraggiosamente contro un caposaldo accanitamente difeso. Colpito a pochi passi da mitragliatrici avversarie, benchè morente, fece sventolare il tricolore in faccia al nemico e spirò inneggiando alla Patria. Grisòlera (Basso Piave), 30 ottobre 1918. Gris 30 ottobre 1918 0
No Foto_194.jpg MADONIA VINCENZO Sottotenente Sottotenente di Fanteria 16° reggimento brigata "Savona" luogo di nascita: Terrasini Fevarotta (PA) Data del conferimento: 27- 10- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Già distintosi nei combattimenti dal 21 al 23 luglio 1915 a Polazzo, per audacia e sprezzo del pericolo, nella notte del 24 diresse il taglio dei reticolati nemici, nei quali riuscì a fare aprire un varco, e l’indomani vi entrò per primo con grande ardire e slancio alla testa della sua compagnia, cadendo due volte mortalmente colpito e continuando fino all’ultimo ad incitare i suoi. Polazzo, 21 -25 luglio 1915. Polazzo 21 - 25 luglio 1915 0
No Foto_188.jpg MAIFRENI GUIDO Tenente Tenente ( Bersaglieri , Comandante del XXIII battaglione 2a compagnia del 12° reggimento ) luogo di nascita: Volterra Data del conferimento: 2- 10- 1922 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Giovane ufficiale, di provato valore, fu di fulgido esempio, per calma e coraggio nel guidare la compagnia che comandava all’attacco di forte posizione nemica. Ferito una prima volta, rimaneva al proprio posto, ed incitando i suoi bersaglieri respingeva brillantemente e ripetutamente i furiosi contrattacchi avversari. Colpito di nuovo, e gravemente, continuava ad incitare i dipendenti e non cedeva un palmo di terreno, finchè, colpito mortalmente una terza volta, cadeva gloriosamente col nome d’Italia sulle labbra. Melette di Gallio, 4 dicembre 1917. Note: ---- Nasce a Volterra il 23 gennaio 1894. Frequenta l'Accademia di Modena ed esce aspirante al 6°. Nel marzo 1914 entra al 7° col grado di Sottotenente. Alla vigilia della guerra passa nei ranghi dell'8°, ma viene ben presto preso in forza dal servizio di artiglieria, come osservatore. Nel 1917 comanda una compagnia del 21° nella ritirata di Caporetto, meritandosi una medaglia di Bronzo. Il 4 dicembre sulle Melette di Gallio, in forza al 12°, respinse gli attacchi nemici che stavano per circondarlo. Benchè ferito non desistette dall'assalto finche non fu ferito a morte. Melette di Gallio 04 dicembre 1917 0
No Foto_195.jpg MALERBA AGATINO Tenente Tenente ( Fanteria , Comandante dalla 309a compagnia mitraglieri "Fiat" assegnata al 119° regg. Fant. "Emilia" ) luogo di nascita: Catania (CT) Data del conferimento: 2- 10- 1922 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia mitragliatrici, avendo perduto, in seguito ad un lungo bombardamento nemico, cinque delle sue armi e tutti i capi pezzo, manovrava egli stesso l’unica mitragliatrice, dove era rimasto a funzionare da servente il solo ufficiale superstite, riuscendo per tre giorni consecutivi, su posizioni allora conquistate, a respingere ripetuti contrattacchi avversari. Colpito a morte, veniva travolto coll’arma, lasciando gloriosamente la vita sul campo. Grazigna (Gorizia), 16 - 18 maggio 1917. Grazigna (Gorizia) 16 - 18 maggio 1917 0
No Foto_196.jpg MANCINI GIUSEPPE Tenente Tenente ( Bersaglieri , Comandante della 6a compagnia del XXIII battaglione del 12° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Arezzo (AR) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Alla testa del proprio reparto, incitando i suoi soldati con la parola e con l’esempio li guidava all’assalto della linea sbaragliandone le piccole guardie, che costringeva ad asserragliarsi in una vicina baita. Cadutigli d’intorno la maggior parte dei suoi uomini, ritornava con rinnovata violenza ed indomabile tenacia all’assalto dell’improvvisato fortilizio, venendo a lotta corpo a corpo. Ferito a bruciapelo da un colpo di fucile all’addome, non volle cedere al nemico, che forte di numero, tentava la riscossa ed in un supremo sforzo, animando con la voce i superstiti della compagnia, al grido di Savoia! li trascinava a nuovo assalto, impadronendosi della contesa baita, ed annientandone i difensori. Poco dopo, strappato a forza dai soldati dal posto d’onore, spirava prima di giungere al posto di medicazione. Fulgido esempio di eroismo e delle più alte virtù militari. Monte Miela, 4 - 5 dicembre 1917. Nota biografica: Nasce ad Arezzo il 10 febbraio 1893. Si arruola nel 1913 nel 3° Rgt. come allievo ufficiale ed ottiene le spalline con destinazione 6°. Allo scoppio della guerra era in servizio al 13°. Il 28 luglio già ai primi scontri viene decorato di Medaglia d'Argento dopo tre ferite. Promosso tenente, l'anno successivo, viene assegnato alla Scuola Mitraglieri di Brescia. Dopo la ritirata di Caporetto chiede di essere mandato a reparto combattente. La sua destinazione in questo frangente è l'altopiano di Asiago, di nuovo sotto pressione dopo la ritirata al Piave. Il 4 dicembre del 1917 in servizio come capitano al 12°, viene ferito mortalmente al Monte Miela. Nonostante la ferita continua a combattere con un pugno di uomini per tenere la posizione. Alla memoria gli viene assegnata la Med. d'Oro il 19 agosto 1921. (Dal Museo di Canove di Roana: un piccolo giallo circonda la sua tumulazione. Dal suo ricovero nell'ospedalettto da campo nei momenti concitati del periodo la sua salma venne deposta senza indicazioni finendo poi, si disse, fra gli ignoti del sacrario, ossario di Asiago) Monte Miela 4 - 5 dicembre 1917 0
No Foto_377.jpg MANCINO GIUSEPPE Tenente Tenente ( Fanteria , Comandante del reparto arditi reggimentali della 3a Armata ) luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 21- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Per quattro giorni consecutivi di strenua lotta fece prodigi di valore col reparto arditi del reggimento, contribuendo validamente ad arginare una irruzione nemica, finchè, in un ultimo assalto con i suoi prodi per proteggere i compagni che ripiegavano, sopraffatto dal nemico preponderante scomparve nella mischia. Fulgido esempio di eroismo spinto fino all’estremo delle sue forze. Nervesa, 15 - 19 giugno 1918. Nerversa 15 - 19 giugno 1918 0
No Foto_197.jpg MARCIAS ERMINIO Soldato Soldato ( Fanteria , 244° reggimento della brigata "Campania", 7a compagnia ) luogo di nascita: Torralba (CA) Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Esempio costante di mirabile attività e di indomito coraggio, pronto sempre alle più ardite imprese, non limitò la sua azione a compiere atti di valore personale, ma la rivolse anche a preparare i compagni, a raccogliere i dispersi, ad incitare gli esitanti, ed incuorare gli scossi. Ferito una prima volta, seguitò a combattere; ferito più gravemente una seconda volta, rimase ancora al suo posto, finchè, colpito da scheggia di granata, incontrava morte gloriosa. Versic Korite, 19 agosto 1917. Versic Korite 19 agosto 1917 0
No Foto_349.jpg MARIANI GIUSEPPE AUGUSTO Capitano Capitano ( Mitraglieri , 619° compagnia mitraglieri "Fiat" dell' 89° reggimento ) luogo di nascita: Saregno (MI) Data del conferimento: 10- 2- 1918 D.L. Motivo del conferimento: Mentre sulla linea era impegnato un furioso corpo a corpo, rimasto solo alla propria mitragliatrice, ferito alla spalla, continuava un fuoco violento per trattenere la foga irrompente del nemico. Sopraffatto, non si arrendeva, quantunque ferito una seconda volta alla gamba. Sopraggiunti i nostri con un contrattacco, mentre si apprestava nuovamente a falciare l’avversario, cadeva riverso sulla propria arma, colpito in pieno petto. Soccorso e trasportato al vicino posto di medicazione, trovava ancora la forza di incitare e rincorare i compagni. Carso, 21 agosto 1917. Carso 21 agosto 1917 0
No Foto_199.jpg MARINETTI GIULIO Generale Generale di C. d' A. ( Artiglieria , Comandante 2a armata mobilitata ) Luogo di nascita: Verona (VR) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di un gruppo di batterie situate in una posizione àvanzata, attese con sicuro animo l’annunciato sferrarsi dell’attacco nemico. Rimaste isolate le batterie e avuto l’ordine di resistere fino all’estremo, con la presenza e con l’esempio incoraggiò l’ultima difesa, perchè potessero essere tratte in salvo le batterie pesanti. Essendo state accerchiate alcune delle sue batterie, ordinò il fuoco di repressione sulle colonne avversarie, che ne trascinavano prigionieri i pochi serventi rimasti. Quindi, viste perdute le rimanenti batterie, raccolse i pochi superstiti nella casa del comando di gruppo e quivi si difese accanitamente col fucile e con bombe a mano finchè, colpito al petto da una bomba lanciatagli da un avversario e gravemente ferito, si rovesciava all’indietro col suo consueto sorriso sulle labbra gridando: Viva l'Italia!. Musile, 15 giugno 1918. Musile 15 giugno 1918 0
No Foto_200.jpg MAROCCO PIETRO Aspirante Ufficiale Aspirante Ufficiale 159a reggimento fanteria dell' 8a compagnia Luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 20- 8- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Prescelto per il suo noto coraggio, attraversava, di notte, durante il fuoco della nostra artiglieria, la zona in cui scoppiavano le granate, e ne constatava gli effetti sui reticolati nemici. Dopo d’essere riuscito ad attraversare, da solo, il primo ordine di reticolato che era stato distrutto, vi ritornava accompagnandovi la squadra porta - tubi per continuare la distruzione, e, sotto il fuoco di fucileria e di una mitragliatrice, che aveva scoperto ed obbligato la squadra ad abbandonare a circa 5 metri dal secondo reticolato i tubi, riusciva da solo, carponi, a ricuperarli uno alla volta. Il mattino seguente, ritornando con la compagnia presso i reticolati avversari e, guidando ancora ai porta tubi, mentre li incoraggiava ad avanzare, sotto il fuoco bene aggiustato del nemico, e ne sostituiva egli stesso uno, che era rimasto ferito, veniva colpito all’inguine e dava eroicamente alla Patria la sua giovane esistenza. Durer, 21 -22 ottobre 1915. Durer 21 - 22 ottobre 1915 0
No Foto_186.jpg MARTELLI ACHILLE Maggiore Maggiore ( Fanteria , Comandante del 4° reparto d' assalto ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D. Motivo del conferimento: Dall’America e senza obbligo di servizio, arruolatosi volontario di guerra col grado di sergente maggiore, si prodigò con entusiasmo ed eroismo eccezionali in molteplici imprese arrischiate e sanguinosi combattimenti, conseguendovi quattro promozioni per merito di guerra. Ripetute volte ferito, anche gravemente, persistette nella lotta e soltanto se ne ritrasse per entrare d’autorità in luogo di cura. Due volte raccolto morente ed a stento salvato, pur essendo minorato per la vita, con le ferite, tuttora aperte, abbreviò la degenza in ospedale, e rifiutò la convalescenza per ritornare in linea, dove con ostinata esibizione volle, come sempre, a sè assegnati i posti più pericolosi ed i compiti più difficili. Spese inoltre la sua preziosa attività in efficace opera di propaganda fra le truppe. Magnifica tempra di soldato e di comandante, in tre anni continui di guerra diede costante fulgido esempio di patriottismo, di fede e di valore militare al più alto grado. Carso - Monte Grappa, dicembre 1915-novembre 1918. Note: ---- Nato a Napoli il 20.11.1874. Com.te 4" Reparto d'Assalto. Carso, Monte Grappa dicembre 1915, novembre 1918 1
No Foto_201.jpg MATTER EDMONDO Capitano Capitano 55° reggimento fanteria della 10a compagnia luogo di nascita: Mestre Data del conferimento: 22- 10- 1916 D.L.alla memoria. Motivo del conferimento: Durante tutta la campagna compì numerose ed ardite imprese, dando costante e magnifica prova di sè; ed una volta, benchè ferito, non si ritrasse dal combattimento. Il 16 settembre, alla presa di Oppacchiasella, con slancio e coraggio mirabili precedeva la propria compagnia, trascinandola all’assalto delle trincee avversarie; e sotto il violento fuoco del nemico riusciva con la sua salda fermezza a mantenere vivo lo spirito di sacrificio dei suoi uomini, per tentare di aprire un varco attraverso le difese accessorie quasi intatte. Ferito gravemente, incurante di sè, non cessava di incitare i dipendenti e di impartire ordini per il proseguimento della difficile azione. Fulgido esempio di virtù militari, moriva poco dopo all’ospedale da campo, volgendo serenamente il suo ultimo pensiero alla bandiera ed ai suoi bravi soldati. Schluderbach - Monte Piana, maggio - luglio 1915- Oppacchiasella, 16 settembre 1916. Oppacchiasella 16 settembre 1916 0
No Foto_202.jpg MAZZARESI CARLO Sottotenente Sottotenente 53° reggimento della brigata di "Pistoia" luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 20- 8- 1916 D.L. alla memoria: Motivo del conferimento: Sebbene ammalato, rifiutò di rimanere in riserva. Uscito per il primo all’attacco delle trincee nemiche, quantunque ferito nell’attraversare uno stretto varco aperto nei reticolati, proseguiva nell’assalto, incoraggiando i dipendenti. Giunto ancora per il primo, sulle trincee avversarie, vi lasciava eroicamente la vita al grido di Savoia. Fulgido esempio di spirito di disciplina e di sacrificio. Monte Rosso, 21 ottobre 1915. Monte Rosso 21 ottobre 1915 0
No Foto_203.jpg MAZZONI CORRADO Tenente Tenente ( Fanteria , Comandante della 2a compagnia del 67° reggimento "Palermo" ) luogo di nascita: Bologna (BO) Data del conferimento: 13- 6- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Guidava ripetutamente all’assalto la sua compagnia, dimostrando slancio e coraggio mirabili. Ferito ed accerchiato dal nemico in forze preponderanti, riusciva, nonostante le rilevanti perdite subite, ad aprirsi un varco con bombe a mano ed a sfuggirgli. Il giorno dopo, lanciatosi ancora all’assalto, benchè ferito una seconda volta da una pallottola alla gamba, proseguiva animosamente nell’azione e penetrava valorosamente, per primo, nella trincea avversaria, dove veniva colpito nuovamente, e a morte, da due pallottole al petto. Veliki Hrib, 29 - 30 agosto 1917. Veliki Hrib 29 - 30 agosto 1917 0
No Foto_204.jpg MAZZONI DON GIOVANNI Cappellano Cappellano ( Bersaglieri , 3° reggimento Bersaglieri ) luogo di nascita: Arezzo (AR) Data del conferimento: 7- 8- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Quantunque dispensato dal presentarsi alle armi, allo scoppio della guerra vi accorse volontariamente dalla Siria, dove stava esercitando apostolato di religione e di italianità, e fu, nel proprio reggimento, costante e fulgido esempio del più puro amor di Patria e del più straordinario coraggio. Già tre volte premiato per distinte azioni di valore, primo fra i suoi soldati nel compimento della sua opera, non conobbe ostacoli e tenne il dovere mai come un limite da raggiungere, ma sempre come una meta da oltrepassare. In una speciale circostanza, messosi risolutamente alla testa di un manipolo di militari privi di comandante, nel momento più grave della lotta li trascinò arditamente contro il nemico, più forte di uomini e di armi, e, con irresistibile impeto, lo debellò e lo costrinse alla resa, facendo prigionieri e catturando materiale. Ferito, rimase al combattimento finchè non ebbe visto assicurata la vittoria. Già distintosi, per elette virtù militari, in numerosi combattimenti, sempre impavido nelle zone più fortemente battute dal fuoco avversario, sempre intrepido di fronte ai più gravi pericoli. Carso, 23 maggio - 5 giugno; Comarie (Carso), 30 agosto 1917. Carso, Comarie (Carso) 23 maggio 5 giugno 30 agosto 1917 0
No Foto_205.jpg MAZZUCCHELLI BALDASSARE Sottotenente Sottotenente ( M.M. , Battaglione "Caorle" del reggimento fanteria di marina "San Marco" ) luogo di nascita: Vercelli (VC) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Entusiasta della nostra guerra, ne sostenne le giuste ragioni prima con la parola, e poi con le opere. Arruolatosi volontario, nonostante la sua non giovane età, passò dai servizi del genio militare a quelli della fanteria di marina. Dopo avere preparato e diretto, sotto violento fuoco, la messa in opera di passerelle per il passaggio del fiume, cooperò volontariamente ed efficacemente con un reparto di arditi a fermare la marcia delle truppe di una divisione nemica, agevolando la presa di numerosi prigionieri. Si misurò con l’avversario in accaniti corpo a corpo e, da ultimo, scontratosi con un ufficiale nemico, ed avendogli imposto a mano armata di indicargli dove si trovava il comandante di quella divisione, che egli intendeva catturare, mentre stava mettendo in atto tale impresa, venne gravemente colpito da una bomba a mano. Malmenato dagli avversari, recisamente rifiutò poi le cure di un loro sanitario, finché, raccolto dai nostri, conservando sempre alto il morale, li incitò ancora alla lotta. Morì dopo alcuni giorni, tenendo, fino all’ultimo, stoico contegno ed inneggiando alla Patria; fu fulgido esempio di tenacia e di valore. Basso Piave - Muzzana, 30 ottobre - 3 novembre 1918. Basso Piave, Muzzana 30 ottobre - 3 novembre 1918 0
No Foto_206.jpg MAZZUOLI EDMONDO Soldato Soldato 12a compagnia del III battaglione,19a divisione luogo di nascita: Bologna (BO) Data del conferimento: 15- 9- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con mirabile ardimento, per ben sei volte, nello spazio di pochi giorni, fece volontariamente parte di pattuglie incaricate della distruzione dei reticolati dinanzi alle trincee nemiche. Iniziatasi l’azione contro queste, fu il primo fra tutti a slanciarsi all’assalto. Ferito al braccio, continuò ad avanzare, incitando i compagni e gridando loro: “Sono ferito, ma avanti lo stesso, avanti contro gli austriaci ! “. Cadde colpito a morte, mentre stava per scavalcare la trincea avversaria. Sagrado - Monfalcone, 21 ottobre 1915. Monfalcone 21ottobre 1915 0