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SASSO MARCO |
Tenente |
Tenente ( Alpini , Comandante della colonnna di destra del 3° raggruppamento Alpini ) luogo di nascita: Oliero di Valstagna (VZ) Data del conferimento: 13- 10- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ufficiale di indomito coraggio, muoveva col proprio reparto all’assalto di una forte posizione, dopo di aver giurato di conquistarla o morire. Gravemente ferito in varie parti da una violenta raffica di mitragliatrici avversarie, giungeva ugualmente, per primo, sulla posizione, e gettatosi sulle armi nemiche, ne uccideva i serventi. Nuovamente e mortalmente colpito da una fucilata, rinunziava di essere trasportato ai posto di medicazione, e disposto a morire sulla posizione conquistata, incitava ancora i suoi alla lotta, col grido: “Avanti, avanti alpini, per l’onore del Re e della Patria !. Fulgido esempio di eroismo e di eccelse virtù militari. Monte Fontanel - Val Calcino, 11 dicembre 1917. Nota: ----- Nato a Oliero (Vicenza) il 5.4.1896. 149" Comp. Battaglione "M.Pavione". 7" Reggimento Alpini. |
Monte Fontan |
11 dicembre 1917 |
1 |
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SAURO NAZARIO |
Tenente di Vascello |
Ufficiale di Marina imbarcato sul sommergibile "Giacinto Pullino" luogo di nascita: Capodistria Data del conferimento: 20- 1- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Dichiarata la guerra all’Austria,, venne subito ad arruolarsi volontario sotto a nostra bandiera per dare il contributo del suo entusiasmo, della sua audacia ed abilità alla conquista della terra sulla quale era nato e che anelava a ricongiungersi all’Italia. Incurante del rischio al quale si esponeva, prese parte a numerose, ardite e difficili missioni navali di guerra, alla cui riuscita contribuì efficacemente con la conoscenza pratica dei luoghi e dimostrando sempre coraggio, animo intrepido e disprezzo del pericolo. Fatto prigioniero, conscio della sorte che ormai l’attendeva, serbò, fino all’ultimo, contegno meravigliosamente sereno, e :01 grido forte e ripetuto più volte dinnanzi al carnefice di Viva l’Italia! esalò ‘anima nobilissima, dando impareggiabile esempio del più puro amor di Patria. Alto Adriatico, 23 maggio 1915 - 10 agosto 1916. |
Alto Adriatico, Pola |
23 maggio 1915 - 10 agosto 1916 |
0 |
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SCALFARO ERCOLINO |
Capitano |
Capitano di Fanteria 10°reggimento "Regina" luogo di nascita: Catanzaro (CZ) Data del conferimento: 30- 4- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Progettava ed effettuava, con quattro soldati, sotto intenso fuoco, la posa di tubi esplosivi nei reticolati nemici, facendoli brillare ed aprendo così una larga breccia. Successivamente si slanciava, con mirabile ardimento, all’attacco del trinceramento avversario e cadeva mortalmente ferito. Nell’attesa del suo successore, sollevatosi alquanto, continuò a tenere il comando della compagnia, interessandosi dell’azione che si svolgeva più che della ferita riportata, finché una violenta emorragia lo uccise. Dedicò, con invitto valore, alla Patria, gli ultimi istanti della sua nobile esistenza. Sella San Martino, 16 luglio e Sdraussina, 18 luglio 1915. |
Sella San Martino, Sdraussina |
16 - 18 luglio 1915 |
0 |
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SCANDALIATO ANGELO |
Colonnello |
Colonnello ( Fanteria , Comandante del 248° fanteria della brigata "Girgenti" ) luogo di nascita: Sciacca Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In un contrattacco che aveva sferrato contro rilevanti forze avversarie attaccanti di sorpresa, accortosi che un suo battaglione, sopraffatto da violento fuoco di mitragliatrici e d’artiglieria, stava per retrocedere, sebbene già gravemente ferito alla mano sinistra, si slanciava con audacia e prontezza in mezzo ai suoi soldati, e con l’esempio del suo supremo sprezzo del pericolo e colla sua parola l’induceva a tener fermo, finchè riusciva a volgere in fuga l’avversario. Colpito alla gola da due proiettili di mitragliatrice, cadeva mormorando: Ragazzi, sono contento di voi!. Veliki - Hrib - San Gabriele, 5 settembre 1917 ----- Note: Nato a Sciacca nel 1869 frequenta la scuola militare di Caserta (sottufficiali) poi un corso ufficiali che lo porta al 12° Bersaglieri. Parte per l'Africa nel 1896 rimpatriando subito dopo. Nel 1902 è in Cina come tenente fino alla fine della missione. Nominato capitano partecipa col 4° alla guerra Turca. Qui ottiene un encomio. Distaccato per un breve periodo in Cirenaica viene insignito di Medaglia di Bronzo. Promosso maggiore allo scoppio della guerra è in linea col 44° Btg Bersaglieri a Doberdò e l'anno successivo sull'Hermada da T. Colonnello. Ferito a Flondar viene decorato con l'ARGENTO. Da luglio del 17 come colonnello comandante è al 248° Girgenti coi suoi siciliani nel vallone di Chiapovano. Il mattino del 5 settembre 1917 sul S. Gabriele, benché minacciato di accerchiamento, li conduce personalmente all'assalto, l'ultimo prima della ferita mortale alla gola. Oro alla memoria. |
Veliki, Hrib, San Gabriele |
5 settembre 1917 |
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SCARONI SILVIO |
Generale |
Generale di squadra ( A.A. , Aiutante maggiore in 2a della 1a squadra aerea ) luogo di nascita: Brescia (BS) Data del conferimento: 13- 7- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Pilota da caccia, maestro di valore ai valorosi, per trenta volte vincitore in splendidi duelli aerei, alla impareggiabile perizia accoppiò altrettanta audacia ponendo al proprio eroismo un solo limite: la vittoria. Costante esempio, a chi più opera e più sacrifica, di ancor più operare e sacrificare, tutte le energie della balda propria giovinezza donò alla Patria e più fulgida rese l’ultima vittoria, carpita agli avversari, bagnandola del suo stesso sangue generoso per grave ferita. Cielo del Piave e del Brenta, 5 dicembre 1917- 12 luglio 1918. |
Cielo del Piave e del Brenta |
5 dicembre 1917 - 12 luglio 1918 |
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SCATOLONE ANGELO |
Soldato |
Soldato 75° reggimento della brigata "Napoli" della 10a compagnia del III battaglione luogo di nascita: Campobasso (CB) Data del conferimento: 1- 2- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di costante eroismo, si distingueva in ogni combattimento per ardire e sprezzo del pericolo. Il 14 giugno 1916, a Monfalcone, penetrava per primo in una trincea nemica e, atterrandone i difensori, strappava loro una mitragliatrice. Il 3 luglio 1916, nella stessa località, fu strenuo difensore della trincea conquistata, e, colpito a morte, esalava la sua bell’anima dicendosi contento di morire per la Patria. Monfalcone, 14 giugno -3 luglio 1916 |
Monfalcone |
14 giugno 1916 - 3 luglio 1916 |
0 |
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SCIANNA CIRO |
Soldato |
Soldato ( Bersaglieri , IX reparto d'assalto ) luogo di nascita: Bagheria (PA) Data del conferimento: 30- 8- 1918 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Soldato di altissimo ardimento, in aspra battaglia, sotto un micidialissimo tiro di fucileria e mitragliatrici nemiche e fra tragiche lotte corpo a corpo, portava con irresistibile slancio lo stendardo del battaglione d’assalto alla testa delle ondate, infiammando i compagni entusiasti del suo coraggio. Sulla vetta raggiunta, colpito in pieno petto, cadeva nell’impeto della sua superba audacia, dando al tricolore l’ultimo bacio ed alla Patria l’ultimo pensiero col grido: Viva l’Italia !. Monte Asolone, 24 giugno 1918. Nota: ----- Nato a Bagheria (PA) il 16.3.1891. 16° Regg. Bersaglieri, 9° Reparto d:4ssalto. |
Monte Asolone |
24 giugno 1918 |
1 |
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SCINTU RAIMONDO |
Caporale |
Caporale ( Fanteria , Aiutante di battaglione nel 151° reggimento fanteria ) luogo di nascita: Guasila (CA) Data del conferimento: 22- 11- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Caporale ciclista di un battaglione, in un momento critico del combattimento, si offriva spontaneamente per recarsi da solo nella trincea nemica allo scopo di prendere prigionieri per illuminare sulla situazione il proprio comandante. Con mirabile ardimento, ne catturava cinque successivamente. Ritornava poi in compagnia di pochi coraggiosi nel trinceramento avversario e vi catturava altri quaranta nemici. Spingendosi quindi in una caverna dove erano ricoverati degli ufficiali, intimava loro la resa e, ferito gravemente al petto da due pallottole tirategli a bruciapelo da un ufficiale superiore, aveva la indomita forza di ucciderlo e di catturare un altro ufficiale. Sempre e dovunque luminosissimo esempio a tutti del più fulgido eroismo di soldato e delle più belle qualità della gente di Sardegna. Altipiano della Bainsizza, 16 settembre 1917. |
Altipiano di Bainsizza |
16 settembre 1917 |
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SCIRE' RISICHELLA SEBASTIANO |
Sergente |
Sergente ( Bersaglieri , 10° reggimento bersaglieri ) luogo di nascita: Francofonte (SR) Data del conferimento: 30- 11- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Meraviglioso soldato, rifulse per altissime virtù militari durante le tragiche vicende del ripiegamento. Impegnato in aspro combattimento corpo a corpo, contro forze soverchianti, si prodigò con slancio esemplare, infondendo fede e valore nei propri dipendenti con l’energia dei suoi atti e l’ascendente morale del suo impareggiabile coraggio, primo ovunque occorressero reazioni violente per rintuzzare gli attacchi nemici. Caduto per gravissima ferita alla carotide, faceva sforzi supremi per continuare nella lotta ed incitare i dipendenti gridando: Bersaglieri avanti! Viva l’Italia !. E nell’impressione di una fine imminente gridava: Signor capitano, muoio, ma sono contento. Monte Yof (Carnia), 4 novembre 1917. Note: ---- Nasce a Francofonte di Siracusa il 12 ottobre 1890. Chiamato alle armi nel 1911 partecipa alla campagna di Libia col 9° reggimento. Congedato viene richiamato in servizio nel 1915 ed assegnato al 16°. Promosso sergente riceve un encomio per un azione a Casera Melvio di Sopra. Di stanza in Carnia, nei giorni di Caporetto segue le vicende della ritirata. Sulla Strada di Longarone il 2 novembre viene ferito, ma non lascia i compagni che stanno contrastando l'avanzata del nemico. Due giorni dopo in uno scontro cruento viene ferito gravemente. Per l'azione gli verrà concessa la Medaglia d'Oro. Dopo la lunga convalescenza ritorna in zona d'operazioni e si aggrega alla prima divisione d'assalto, 1170 compagnia mitraglieri che viene insignita di medaglia d'Argento per i combattimenti del 27 ottobre 1918. Combatte nel dopoguerra in Tripolitania. Richiamato nel 1940 e promosso sottotenente combatte in Albania. Posto nella riserva raggiunge il grado di maggiore nel 1969. Si fregia della croce di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica. Muore ad Asti il 20 marzo 1981. |
Longarone |
04 novembre 1917 |
0 |
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SERTOLI ANTONIO |
Sottotenente |
Sottotenente di cpl. Comandante di sezione, mitragliatrici in 1a linea luogo di nascita: Sondrio (SO) Data del conferimento: 11- 5- 1924 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una sezione mitragliatrici in prima linea, durante un improvviso e violento attacco avversario, opponeva la più decisa ed eroica resistenza. Soverchiato da forze molto superiori e tratto prigioniero con parte dei suoi soldati, riusciva a disarmare la scorta nemica e ritornare sul campo della lotta. Per circa tre ore guidò a continui contrattacchi un manipolo di prodi, e benchè sanguinante in più parti del corpo rifiutò sempre di recarsi al posto di medicazione. Ferito poi gravemente al petto da una fucilata, si gettò, ciò nonostante, un’ultima volta nella mischia, cadendo trafitto da più colpi di baionetta e di pugnale. Cocuzzolo -Vrsic - Monte Nero, 25 -26 maggio 1916. ----- Note: Nato nel 1894 a Sondrio, studente in scienze naturali alla Regia Università di Pavia, nel settembre del 1915 dalla Scuola Militare di Modena uscì sottotenente di complemento nel 5° reggimento alpini (89ª compagnia del battaglione “Tirano”). Combatté poi col battaglione “Stelvio” di nuova formazione. Nella sua breve vita militare, fu sempre disciplinato soldato e cadde da buon alpigiano e da ottimo alpino nella difesa del Monte Nero che i suoi fratelli dell’84ª compagnia del battaglione “Exilles” (3° reggimento) avevano conquistato nel giugno del 1915, e che egli colle sue mitragliatrici in una lotta accanita e col suo sacrificio riuscì a salvare dalla furia nemica. |
Cocuzzolo Vrsic, Monte Nero |
25 - 26 maggio 1916 |
0 |
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SETTI AGOSTINO |
Soldato |
Soldato ( Granatieri , Porta-ordini del IV battaglione ) luogo di nascita: Robecco Pavese Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante, fulgido esempio ai compagni di attività, zelo e fermezza, quale ciclista presso un comando di battaglione, disimpegnò sempre con infaticabile lena il proprio compito sotto furiosi bombardamenti avversari, sprezzante del pericolo e dei disagi ed essendo di mirabile esempio anche ai più arditi. Affidatogli in un momento critico dell’azione un ordine di tale importanza da dover essere recapitato in modo assoluto, partì mentre più intenso era il fuoco nemico. Colpito a morte durante il cammino e conscio della gravità del momento, raccolte le sue ultime energie, volle trascinarsi fino al comando designato e spirò mentre recapitava l’ordine, assicurando con l’eroico sacrificio della propria vita il buon esito del combattimento. Selo, 19 - 22 agosto 1917. |
Selo |
19 - 22 agosto 1917 |
0 |
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SETTINO LUIGI |
Soldato |
Soldato ( Fanteria , 30° reggimento Fanteria brigata "Pisa" 5a compagnia ) luogo di nascita: San Pietro in Guarano (CS) Data del conferimento: 10- 9- 1917 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Privato delle braccia e delle gambe dallo scoppio di una granata che gli produceva anche una larga ferita alla faccia, incitava calorosamente i compagni a scagliarsi contro il nemico per respingerlo. Rifiutava ogni soccorso per non sottrarre soldati al combattimento. Respinto l’attacco, non volle essere asportato dalla trincea, chiedendo all’ufficiale di poter restare in linea, contento di morire tra i suoi compagni per la grandezza della Patria. Dosso Faiti, 14 maggio 1917. |
Dosso Faiti |
14 maggio 1917 |
0 |
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SIFFREDI ANGELO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Fanteria , Comandante reparto speciale bombardieri dell' 89° reggimento ) luogo di nascita: Imperia (IM) Data del conferimento: 16- 8- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di attività, fermezza e coraggio, con slancio e sangue freddo ammirabili, impugnando la pistola, alla testa del proprio plotone, lo trascinò all’attacco di una forte posizione. Ferito una prima volta al braccio destro, impugnò l’arma con la mano sinistra, continuando ad avanzare. Colpito successivamente al braccio sinistro, perdendo così l’uso di ambedue le braccia, continuò a procedere risolutamente e ad incoraggiare i suoi uomini. Giunto primo fra tutti nella trincea avversaria, mentre attendeva a riordinare il reparto, colpito nuovamente alla tempia, incontrava morte gloriosa sul campo. Boscomalo, 23 maggio 1917. |
Boscomalo |
23 maggio 1917 |
0 |
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SILICANI GIUSEPPE |
Caporale |
Caporale ( Fanteria , Reparto arditi del 69° reggimento della brigata "Ancona" 1a compagnia ) luogo di nascita: Carrara (MS) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra, già distintosi per fulgido valore in numerosi fatti d’arme, col reparto arditi del battaglione, durante quattro giorni di azione, offertosi per comandare un posto avanzato, importantissimo punto dì osservazione violentemente battuto dall’artiglieria nemica, rese preziosissimo servizio di informazioni, rimanendovi saldo anche dopo avere avuto il riparo completamente sconvolto dai tiri avversari. Mortalmente ferito, con l’addome squarciato da una scheggia di granata, si interessava ancora del buon andamento del servizio, incitando ed incuorando i compagni. Agonizzante, chiedeva di essere informato sull’andamento dell’azione, rallegrandosi nell’apprendere che l’attacco nemico era stato respinto e spirava dichiarandosi felice di dare la vita per la Patria e per il Re. Dosso Faiti, 23 - 26 ottobre 1917. |
Dosso Faiti |
23 - 26 ottobre 1917 |
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SLATAPER GUIDO |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , 230° reggimento comandante del III battaglione ) luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 7- 2- 1924 R.D.alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario irredento, rinunciava ad essere inviato nelle retrovie e, benchè in menomate condizioni fisiche per precedente ferita, partecipava volontariamente al comando della sua compagnia ad un’azione di particolare importanza, trasfondendo, col suo esempio, entusiasmo, slancio ed ardimento nei dipendenti, trascinandoli sotto violento fuoco d’artiglieria, mitragliatrici e fucileria, alla conquista di forte e ben munita posizione, il cui possesso avrebbe avuto conseguenze decisive in quel tratto del fronte. Oltrepassate le trincee avversarie, catturava numerosi nemici, organizzava la difesa sul rovescio della posizione, e su questa resisteva ad oltranza, quantunque conscio del grave pericolo che affrontava, come irredento, qualora fosse stato fatto prigioniero. Rimasto con pochi superstiti, esaurito ogni genere di munizioni ed accerchiato, dopo aspra lotta corpo a corpo cadeva in mano al nemico. Fulgido esempio di amor di Patria, di cosciente valore e spirito sublime di sacrificio. Monte Santo, 14 maggio 1917. |
Monte Santo |
14 maggio 1917 |
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SOLARINO UMBERTO |
Tenente Colonnello |
Tenente Colonnello 143° reggimento fanteria della brigata "Catanzaro" luogo di nascita: Modica (RG) Data del conferimento: 4- 7- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Con slancio ammirevole guidava il suo reparto all’attacco di una posizione nemica aspramente contesa. Ripetutamente ferito in più parti del corpo e benchè invitato dal proprio comandante a recarsi al posto di medicazione, continuava a combattere. Successivamente, mentre sanguinante raggiungeva la trincea nemica,una bomba gli sfracellava la mano destra; egli allora con insuperabile stoicismo mostrava la sua grave ferita ai suoi soldati, incitandoli a maggiori sforzi pei aggiungimento dell’obiettivo. Fulgido esempio di militari virtù. San Marco Gorizia), 11 agosto 1916. |
San Marco (Gorizia) |
11 agosto 1916 |
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SPINUCCI EMIDIO |
Colonnello |
Colonnello ( Granatieri , Comandante del 2° reggimento granatieri ) luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 3- 3- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Veterano glorioso del Carso, capo sapiente ed insigne, gregario eroico, primo sempre a procedere, a ripiegare ultimo. In un fiero attacco notturno, eccezionalmente arduo per gravi e speciali condizioni di manovra, balzando alla testa dei suoi granatieri, li trascinò seco come folgori all’assalto del soverchiante nemico e cadde col nome d’Italia sulle labbra frementi, donando la vita alla Patria, il nome e l’esempio ai ricordi gloriosi della nostra storia. Carso-Piave, 28 - 30 ottobre 1917. |
Carso, Piave |
28 - 30 ottobre 1917 |
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STASI RAFFAELE |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante della 6a compagnia del 130° reggimanto fanteria della brigata Perugia ) luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 31- 3- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Figlio unico e riformato, subiva una importante operazione, per ottenere l’idoneità fisica al servizio e si arruolava volontario. Pur essendo studente di medicina, scelse e preferì l’arma di fanteria, nella quale, nominato ufficiale, fece 25 mesi di trincea, essendo di splendido esempio a tutti, per singolare coraggio nei numerosi combattimenti ai quali prese parte col suo reggimento. Sereno e calmo nel pericolo, paziente ed indefesso nella preparazione dei suoi soldati, instancabile in ogni evenienza, mai la sua costanza e la sua fede vacillarono di fronte alle più ardue situazioni. In una di queste, resa ancor più grave dalle difficoltà opposte dal terreno e dal nemico, ma. soprattutto dalle condizioni morali delle truppe stremate dalla lotta e dalla stanchezza, assaltando fortissime posizioni, condusse con slancio leonino la sua compagnia nelle trincee nemiche aspramente contese e, giuntovi per primo, cadde colpito a morte da una raffica di mitragliatrice al grido:Avanti, Savoia !. Sublime esempio di elette virtù militari, di abnegazione, di devozione al dovere e di ardente amor di Patria. Meletta Davanti, 22 novembre 1917. Note: ---- Nasce a Napoli il 11/2/1896 epigrafe: PER FERVIDO AMORE DI PATRIA VOLONTARIO DI GUERRA DOPO INNUMERI PROVE DI SINGOLARE ARDIMENTO NELL'ORA DELLA RISCOSSA SULL'ALTIPIANO CONTESO ANDÒ DI LA DAL PRODIGIO INCONTRO ALLA MORTE SE NON FU DATO AGLI UMANI RINTRACCIARE LE SUE SPOGLIE MORTALI QUI DINNANZI ALLE VETTE DEL SUO SANGUE VERMIGLIE ALEGGIA IL SUO SPIRITO IMMORTALE. |
Melette Davanti |
22 novembre 1917 |
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STEFENELLI FERRUCCIO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Alpini , 102a compagnia del 3° reggimento battaglione "Moncenisio" ) luogo di nascita: Trento (TN) Data del conferimento: 7- 8- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Nativo di Trento e volontario di guerra, fu sempre primo in ogni combattimento. Vibrante di entusiasmo e di fede, volle partecipare ad un aspro attacco per la conquista di una posizione particolarmente ardua. Conscio del pericolo cui si esponeva e che per la sua condizione speciale era di estrema gravità, alla testa di un nucleo di arditi, risolutamente si slanciava all’assalto, incurante dell’intenso fuoco nemico, che diradava sensibilmente i suoi uomini e, superati i due ordini di reticolati, con impeto travolgente raggiungeva l’obiettivo. Fatto segno a violente raffiche di fuoco da una vicina posizione avversaria, con audacia indomabile, si slanciava anche su di questa, impegnandovi una lotta a corpo a corpo. Ferito gravemente ed accerchiato, coi pochi suoi uomini superstiti, da soverchianti forze nemiche, continuava a combattere con fulgido valore fino all’estremo, rinunciando ad ogni cura e rimanendo infine sopraffatto dal numero. Col Caprile, 16 dicembre 1917 Nota: ----- Nato a Trento il 9.7.1898. 102" Comp. Batt. "Moncenisio ". 3" Reggimento Alpini. |
Col Caprile |
16 dicembre 1917 |
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STEGHER ITALO |
Capitano |
Capitano ( Fanteria , Comandante della 7a compagnia della 208° fanteria "Taro" ) luogo di nascita: Civitavecchia (RM) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In diversi giorni di aspri combattimenti, cooperò validamente con la compagnia ai suoi ordini alla conquista di una importante posizione. Contrattaccata questa improvvisamente di notte da un reparto nemico, accorse prontamente coi suoi uomini, fece argine all’irruzione e ripristinò la continuità della linea già attraversata da nuclei avversari. Circondato di sorpresa ed afferrato alle spalle da un nemico che lo mise nell’impossibilità materiale di reagire, rifiutò sdegnosamente di arrendersi, e cadde ucciso. Bainsizza quota 549, 25 agosto 1917. |
Bainsizza quota 549 |
25 agosto 1917 |
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STENNIO ACHILLE |
Colonnello |
Colonnello 9° reggimento della brigata "Regina" luogo di nascita: Genova (GE) Data del conferimento: 26- 10- 1916 M.P.S.alla memoria. Motivo del conferimento: Preparato con vigile cura moralmente e materialmente il suo reggimento, pieno di fede nella vittoria, alla testa delle prime schiere lanciava violentemente due suoi battaglioni all’assalto di una solida posizione nemica. Sulla trincea occupata, fieramente eretto sui più avanzati approcci, incitava e dirigeva l’affluire dei rincalzi, non curante dei proiettili e delle bombe che numerose scoppiavano intorno, dicendo essere quello il suo posto per dividere il pericolo dei suoi soldati. Colpito mortalmente al petto da un proiettile di mitragliatrice, agli ufficiali accorsi che tentavano celargli la gravità del suo stato fleramente rispondeva: Io muoio, ma la vittoria è nostra e spirava gridando: Viva l’Italia. Devetaki, 17 settembre 1916. |
Devetaki |
17 settembre 1916 |
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STUPARICH CARLO |
Sottotenete |
Sottotenente 1° reggimento granatieri di Sardegna del XCII battaglione M.T. luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Nobilissima tempra di soldato, volontario dall’inizio della guerra, si votò con entusiasmo alla liberazione della terra natia. Comandante di una posizione completamente isolata, di fronte a forze nemiche soverchianti, accerchiato da tutte le parti, senza recedere di un passo, sempre sulla linea del fuoco, animò ed incitò i dipendenti, fulgido esempio di valore, finchè rimasti uccisi o feriti quasi tutti i suoi uomini e finite le munizioni, si diede la morte per non cader vivo nelle mani dell’odiato avversario. Monte Cengio, 30 maggio 1916. |
Monte Cengio |
31 maggio 1916 |
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STUPARICH GIOVANNI |
Sottotenente |
Sottotenente 1° reggimento granatieri di Sardegna del XCII battaglione M.T. luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 11- 5- 1922 R.D. Motivo del conferimento: Irredento e fiera tempra di soldato, col fratello si dedicò volontariamente sino dall’inizio della nostra guerra, alla liberazione della sua terra natia. Ferito, non gravemente, in uno dei primi combattimenti, non volle abbandonare il campo della lotta e si curò ambulatoriamente rimanendo in linea. Con elevatissimo amor patrio, abnegazione ed eroica fermezza, sebbene esonerato dai servizi di prima linea, volle invece costantemente per s~ i più rischiosi, eseguendo parecchie ardite ricognizioni quale capo pattuglia, sfidando così anche la morte col capestro. In cruenta ed impari lotta, anziché porsi in salvo, come ripetutamente dai superiori era stato invitato a fare, a capo di un manipolo pressoché annientato, si slanciò audacemente su di una mitragliatrice che faceva strage fra i nostri e, gravemente ferito, cadde nelle mani dell’avversario. Il suo forte animo ed il fiero carattere non si smentirono neppure nella terribile situazione in cui per lunghi mesi lo pose la cattura. Monfalcone, Oslavia, Monte Cengio, giugno 1915 -31 maggio 1916. |
Monfalcone, Oslavia, Monte Cengio |
giugno 1915 - 31 maggio 1916 |
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SUAREZ EDOARDO |
Colonnello |
Colonnello dei Bersaglieri 217° reggimento della brigata "Valturno" luogo di nascita: Napoli (NA) Data del conferimento: 9- 7- 1916 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Sempre alla testa del suo giovane reggimento di reclute, con slancio ammirevole, con sacrifizi eccezionali, riconquistava una importantissima posizione, che teneva saldamente, arrestando l’invasore proprio sull’orlo dell’ultimo baluardo che gli chiudeva lo sbocco nella pianura. Irrompendo, poi, vittoriosamente in Vallarsa, riusciva ad aggrapparsi ed a mantenersi coi suoi uomini, quasi allo sbocco dell’altipiano, combattendo ininterrottamente contro il tenace nemico ammassato tra le rocce, finchè, proprio quando aveva assolto l’arduo e penoso compito, eroicamente cadeva, fulminato dal piombo nemico. Vallone di Foxi, 29 giugno 1916 |
Vallone di Foxi |
29 giugno 1916 |
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TAGLIAMONTE GIUSEPPE |
Capitano |
Capitano di Fanteria 10a compagnia del 13° rgt. Della brg."Pinerolo" luogo di nascita: S. Giovanni a Teducio (NA) Data del conferimento: 3- 12- 1915 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: In molte occasioni, sprezzante di qualsiasi pericolo, con indomito coraggio e con eccezionale sangue freddo, disimpegnò, offrendosi spontaneamente, incarichi ardui e difficili, imponendosi all’ammirazione dell’intero reggimento ed ottenendo sempre brillanti risultati, fino al giorno in cui, colpito a morte, cadde da prode alla testa della sua compagnia. Selz, 21 e 30 giugno e 19 luglio 1915. |
Selz |
21 - 30 giugno 1915 - 19 luglio 1915 |
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TALENTINO FERRUCCIO ANTONIO |
Sottotenente |
Sottotenente 8° reggimento alpini della 152a compagnia luogo di nascita: Madrid (Spagna) Data del conferimento: 25- 2- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Si offriva spontaneamente, per condurre alla conquista di una formidabile posizione montana un plotone, che nel tentare quell’impresa quasi fantastica, aveva perduto il proprio comandante e parecchi gregari, rimasti schiacciati dai macigni fatti rotolare dall’alto e dalle mine fatte brillare dal nemico. La perdita di uomini a lui vicini nella preparazione dell’attacco non affievoliva il suo generoso slancio e scalata la posizione, superando rocce quasi a picco con l’aiuto di funi, sotto il tiro incrociato delle mitragliatrici e getto di bombe, si slanciava eroicamente all’attacco, alla testa dei suoi. Balzato primo nella trincea avversaria, difesa da una compagnia di Kaiser jager, con sommo disprezzo del pericolo e leonino coraggio impegnava una lotta corpo a corpo, finchè cadeva colpito a morte. Eroico sacrificio, che valse a condurre il resto delle truppe alla vittoria con la conquista di quelle importanti posizioni. Monte Busa Alta (quota 2456), 5 -6 ottobre 1916. Note: --- Madrid (res. Chivasso) 08-07-1896. |
Monte Busa Alta ( Quota 2456) |
5 - 6 Ottobre 1916 |
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TANDURA ALESSANDRO |
Sottotenente |
Sottotenente ( Fanteria , Informatore, Ufficio Informazioni dell' 8° Armata ) luogo di nascita: Vittorio Veneto (TV) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Animato dal più ardente amor di Patria, si offriva per compiere una missione estremamente rischiosa: da un aeroplano in volo si faceva lanciare con un paracadute al di là delle linee nemiche nel Veneto invaso, dove, con alacre intelligenza ed indomito sprezzo di ogni pericolo, raccoglieva nuclei di ufficiali e soldati nostri dispersi, e, animandoli col proprio coraggio e con la propria fede, costituiva con essi un servizio di informazioni che riuscì di preziosissimo ausilio alle operazioni. Due volte arrestato e due volte sfuggito, dopo tre mesi di audacie leggendarie, integrava l’avveduta e feconda opera sua, ponendosi arditamente alla testa delle sue schiere di ribelli e con esse insorgendo nel momento in cui si delineava la ritirata nemica, ed agevolando così l’avanzata vittoriosa delle nostre truppe. Fulgido esempio di abnegazione, di cosciente coraggio e di generosa, intera dedizione di tutto se stesso alla Patria. Piave - Vittorio Veneto, agosto - ottobre 1918. |
Piave, Vittorio Veneto |
agosto - ottobre 1918 |
0 |
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TEDESCHI AZARIA |
Maggiore |
Maggiore ( Fanteria , Comandante del IV battaglione della 79° fanteria "Roma" comandante 7a compagnia ) luogo di nascita: Serra San Bruno (CZ) Data del conferimento: 4- 7- 1920 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Non ancora completamente guarito da una ferita riportata in combattimento, di propria iniziativa accorse ad assumere il comando del suo battaglione che sapeva in procinto di essere impegnato nella lotta. Sferratosi un improvviso, irruento attacco di forze nemiche grandemente superiori, che in breve creò al reggimento una situazione disperata di confusione e di isolamento, conscio della estrema gravità dell’ora, alla testa delle sue truppe, corse con serena decisione e straordinaria fermezza ad arginare l’uragano, ma premuto sempre più dall’impeto di un avversario tre volte soverchiante per numero e per mezzi ed imbaldanzito ormai dal suo successo, con eroica decisione ed incitando col mirabile esempio del proprio ardimento i dipendenti, per primo si slanciò a capo fitto contro la ferrea cerchia degli assalitori, ed insieme con le proprie truppe si impegnò con essi in violento corpo a corpo, che con accanita tenacia sostenne, fin quando cadde gloriosamente colpito a morte. Veliki Vhr - Bainsizza, 25 ottobre 1917. |
Veliki Vhr, Bainsizza |
25 ottobre 1917 |
0 |
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TESTOLINI GIUSEPPE |
Tenente |
Tenente ( Alpini , Comandante del 6° reggimento Alpini ) luogo di nascita: Venezia (VE) Data del conferimento: 24- 5- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Addetto ad un comando di divisione, venuto a conoscenza che il proprio battaglione trovavasi impegnato in combattimento, chiese ed ottenne di rientrare al proprio reparto. Ricevuto l’incarico di fronteggiare, con due plotoni, la critica situazione creatasi con l’occupazione, da parte del nemico, di una posizione dominante, egli, dopo rapida ricognizione eseguita sotto violento fuoco di artiglieria e fucileria avversaria, resosi esatto conto del terreno e del nemico, chiese l’autorizzazione di tosto contrattaccare. Alla testa dei suoi reparti, con calma serena, perizia ed ardimento sublime, attraverso una violenta cortina di fuoco si slanciò all’assalto, giungendo primo sulla trincea nemica, facendovi prigionieri e riconquistando armi e materiali già caduti in mano all’avversario. Incontrò poi gloriosa morte sulla stessa posizione riconquistata, mentre incitava i suoi alpini al grido di Viva l’Italia ! Col della Berretta, 26 novembre 1917. Note: ---- Nato a Venezia iI 30.9.1896. |
Col della Berretta |
26 novembre 1917 |
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TIRAVANTI PIETRO |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , 12a comp. deI 3 battaglione dell'84°reggimento ) luogo di nascita: Frosinone (FR) Data del conferimento: 15- 7- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante l’assedio di Zintan, ferito gravemente alla spalla sinistra, continuò a combattere valorosamente. Colpito in modo mortale una seconda volta, incurante di sè, continuò ad infondere ai suoi dipendenti fermezza e coraggio. Caduto prigioniero, soccombeva due giorni dopo in conseguenza delle ferite riportate:fulgido esempio di indomito animo e delle più elette virtù militari. Zintan (Libia), dal 3 all’11 luglio 1915. |
Zintan (Libia) |
3 - 11 luglio 1915 |
0 |
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TOGNALI ANGELO |
Tenente |
Tenente ( Alpini , Comandante della 147° compagnia ) luogo di nascita: Vione (BS) Data del conferimento: 25- 8- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Alla testa del proprio plotone, quantunque ammalato, volle partecipare all’attacco di un’ardua posizione fortemente difesa. Incitando, col proprio esempio, i di pendenti e travolgendo, con impetuoso slancio, in breve, ma accanito corpo a corpo, l’aspra resistenza nemica, primo giunse, col suo reparto, sull’obiettivo, validamente concorrendo a conquistarlo e da esso non volle più allontanarsi, sebbene le sue con dizioni di salute si fossero aggravate. Contrattaccato violentemente il giorno successivo, oppose, coi propri dipendenti, nel punto più pericoloso della linea, la più strenua ed ostinata resistenza. Caduti tutti i serventi di una sezione mitragliatrici che era pure ai suoi ordini, accorse egli stesso ad una delle armi, continuando ad eseguire efficacemente il fuoco, finchè, reso impossibile il tiro dalla troppo vicina pressione dell’attacco, dando fulgida prova di eroismo, si slanciò, seguito dai suoi, contro l’avversario a colpi di bombe a mano, e, nella furiosa mischia, cadde gloriosamente colpito a morte. Col del Kuk (Grappa), 25 -28 ottobre 1918. Nota: ---- Nato a Vione (Brescia) il 14.1.1897. 147" Comp. Batt. "M.Pelmo". 7" Reggimento Alpini. Studiò nel suo paese natio poi a Lovere (Bergamo), passando infine all’Istituto Tecnico di Brescia. Gli mancava un anno per ottenere il diploma di ragioniere quando, per lo scoppio della guerra contro l’Austria, troncò gli studi e si arruolò volontario nel 37 reggimento fanteria (brigata “Ravenna). Ammesso poi alla Scuola Militare di Modena, ne uscì sottotenente di complemento ottenendo l’assegnazione al Corpo degli alpini, e precisamente al battaglione Monte Pelmo di nuova formazione del 7° reggimento. Come si era distinto negli studi tanto da ottenere vari premi così si distinse sotto le armi combattendo subito nelle grandi offensive dell’Adige. Per il coraggio dimostrato sulla Bainsizza ed a Caporetto venne encomiato solennemente e promosso tenente. Il suo valore confermò poi specialmente ancor più nelle azioni sul Monte Grappa dove cadde gloriosamente al comando della sua sezione mitragliatrici. |
Col del Cuk (Grappa) |
25 - 28 ottobre 1918 |
1 |
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TOGNONI GIORGIO |
Sottotenente |
Sottotenente di Fanteria III battaglione della 9a compagnia luogo di nascita: Castelnuovo Magra (SP) Data del conferimento: 4- 7- 1920 R.D. Motivo del conferimento: Nell’assalto di un’asprissima e tenacemente difesa posizione nemica, alla testa del proprio plotone, ferito una prima volta al braccio destro, seguitava nella lotta, incitando i suoi dipendenti con la parola e con il suo valoroso esempio. Un secondo colpo, che gli asportò la falange di un dito della mano sinistra, non lo ritenne dal continuare l’avanzata; chè, anzi, sempre alla testa dei suoi seguitava ad animali. Colpito una terza volta da un proiettile che, gettandolo a terra, gli toglieva per sempre la vista, non volle essere trasportato in luogo riparato, per non distogliere i suoi dal combattimento, ma continuava ad incitarli gridando:“Avanti, avanti, ragazzi ! “. Sempre bocconi, alle parole di incoraggiamento rivoltegli, esclamava: “Non vi preoccupate di me; anche se ora muoio non importa; basta dare tutto se stesso alla Patria ! “. Benchè cieco, tornava poi in trincea a far opera di propaganda patriottica fra i soldati. Monte Sabotino, 21 ottobre 1915. |
Monte Sabotino |
21 ottobre 1915 |
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TOMASSUCCI FULVIO |
Tenente |
Tenente 77° reggimento del II battaglione luogo di nascita: Viterbo (VT) Data del conferimento: 13- 9- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia, cui aveva saputo infondere il proprio ardimento, irrompeva dalle nostre trincee su quelle avversarie, conquistandole e facendovi numerosi prigionieri, avanzando ancora, alla testa della sua compagnia per oltre un chilometro. Incaricato di mantenere contatto col nemico, non gli dava tregua. Contrattaccato da questo, lo respingeva ed inseguiva, e, con gli altri reparti del battaglione, contribuiva a conquistare una nuova posizione più avanzata ed a farvi molti altri prigionieri. Il giorno dopo, benchè destinato di rincalzo, compresane la necessità, fu il primo ad uscire dalle nuove posizioni per slanciarsi con mirabile ardire contro l’avversario, che in grandi forze veniva ancora al contrattacco, e ne attraversava le disorganizzate file, dando modo al battaglione di circondare una colonna avversaria di oltre mille uomini con ufficiali superiori, e di farli pure prigionieri. Sorpreso alle spalle dal fuoco di una mitragliatrice nemica abilmente nascosta, la circondava con pochi uomini, catturandola insieme al suo personale. Incaricato di riconoscere una importante posizione coi suo reparto, si slanciava sui reticolati avversari, li attraversava ed occupava la trincea di cresta, vincendo l’ostinata resistenza dei difensori e mettendoli in fuga. Contrattaccato subito dopo da forze superiori, resisteva fino all’ultima cartuccia, e, ferito a morte, cadeva nelle mani dell’avversario. Veliki - Hribach, Faiti Krib, 1 -3 novembre 1916. |
Veliki, Hribach, Faiti Krib |
1 - 3 novembre 1916 |
0 |
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TOMBOLAN FAVA OTTORINO |
Capitano |
Capitano ( Artiglieria , Comandante della 7a batteria del 34° reggimento artiglieria da campagna ) luogo di nascita: Stra (VE) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una delle batterie da campagna più esposte del settore, conscio dell’alto compito d’onore assegnatogli, predisposta ogni cosa per la resistenza, attese sereno il momento dell’attacco. Nell’istante supremo, ricevuto l’ordine della difesa ad ogni costo e assalita la batteria da forze preponderanti, fulgido esempio di cosciente sacrificio, primo fra i primi correndo da pezzo a pezzo per incitare i suoi soldati, prima sparando a zero e poi difendendosi con le bombe a mano e col fucile, assicurò col sacrificio della sua batteria il ripiegamento dei pezzi di medio calibro, impegnando coi nemico violenta lotta corpo a corpo finchè, colpito da una bomba a mano in pieno petto, cadeva da eroe sul pezzo ultimo rimastogli, col fucile ancora spianato verso il nemico e col nome d’Italia sulle labbra. Musile, 15 giugno 1918. |
Musile di Piave |
15 giugno 1918 |
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TONOLINI FRANCESCO |
Capitano |
Capitano ( Alpini , Comandante della 137° compagnia del battaglione "Stelvio" ) luogo di nascita: Breno (BS) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Ufficiale di conosciutissimo valore e di singolare ardire, sempre pronto ad ogni aspro cimento, animato da fede indomabile, che sapeva trasfondere in ufflciali e truppa, fu costantemente primo fra i primi di fronte al nemico. Nel difficile passaggio di un fiume, rivendicò per sè il compito più pericoloso. Trascinò imperterrito la compagnia sotto il fuoco intenso di mitragliatrici per la conquista di una importante posizione, agevolando l’azione dei reparti di un altro battaglione. Contro l’ostinata resistenza dell’avversario si slanciò intrepido con due plotoni sul margine di un ben munito costone, spezzando definitivamente la tenacia del nemico e volgendolo in fuga. Trovò eroica morte sul campo. Montagnola di Valdene, 28 ottobre 1918. Note: ---- Nato nel 1880 a Breno (Brescia) Capitano di complemento 5° Reggimento Alpini Battaglione Stelvio Comandante 137ª Compagnia, (altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Monte Fior, 1917) Di professione ingegnere, dopo essere stato soldato semplice nel battaglione Edolo del 5° reggimento alpini (il reggimento cosiddetto milanese perché prima della guerra era di guarnigione a Milano), venne alla fine del 1914 nominato sottotenente di complemento nel 6° reggimento alpini. La guerra lo trovò istruttore di un’entusiasta schiera di volontari coi quali partì per la Valcamonica. Promosso tenente fu per breve tempo in un reggimento di fanteria e si distinse sulla Bainsizza. Ritornato negli alpini e promosso capitano di complemento nel 5° reggimento, comandò la 137ª compagnia del battaglione Stelvio di nuova formazione e con essa si segnalò in tutti i combattimenti cadendo alla riconquista della Montagnola di Valdobbiadene nelle radiose giornate dell’ottobre 1918. |
Montagnola di Valdobbiadene (Treviso) |
28 ottobre 1918 |
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TONTI ULRICO |
Maggiore |
Maggiore ( Fanteria , 61° reggimento fanteria brigata sicilia, comandante del I e III battaglione ) luogo di nascita: Forlì del Sannio (CB) Data del conferimento: 7- 9- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: In aspro combattimento, preparava una colonna d’assalto di forza superiore alle competenze del suo grado con ammirevole calma e grande riflessività, infondendo fiducia in tutti e, alla testa di essa, percorrendo terreno scoperto e sconvolto dal violento tiro nemico, con meraviglioso slancio e magnifica opera personale brillantemente occupava gli obiettivi assegnatigli. Si poneva poi, di sua iniziativa, alla testa di una ulteriore ondata d’assalto formata di due sole compagnie, per la conquista delle seconde linee e delle artiglierie nemiche, dando fulgida prova di coraggio e, nel momento in cui raggiungeva lo scopo, rimasto colpito a morte, noncurante di sè, continuava ancora ad incitare i suoi uomini fin quando cadde esanime. Eroico esempio di suprema virtù militare. Nord di Meglanci (Macedonia), 9 maggio 1917. Il corpo del mag. Ulrico Tonti riposa nel cimitero militare italiano di Salonicco in Grecia. |
Nord di Meglanci (Macedonia) |
9 maggio 1917 |
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TOTI ENRICO |
Soldato |
Bersagliere III battaglione bersaglieri ciclisti del 3° reggimento luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 4- 12- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario, quantunque privo della gamba sinistra, dopo aver reso importanti servizi nei fatti d’arme dell’aprile a quota 70 (est di Selz), il 6 agosto, nel combattimento che condusse all’occupazione di quota 85 (est di Monfalcone). Lanciavasi arditamente sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, quantunque già due volte ferito. Colpito a morte da un terzo proiettile, con esaltazione eroica lanciava al nemico la gruccia e spirava baciando il piumetto, con stoicismo degno di quell’anima altamente italiana. Monfalcone,6 agosto 1916. |
Monfalcone |
06 agosto 1916 |
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TROMBI FERRUCCIO |
Maggiore Generale |
Maggior Generale 22° fanteria "Cremona" del 34° reggimento luogo di nascita: Modena (MO) Data del conferimento: 22- 12- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di settore al Sabotino, dal 18 al 27 novembre, prodigò inesauribili doti di energia, di valore, di perizia, per affrontare e superare una difficile situazione. Chiamato improvvisamente ad assumere la direzione delle operazioni in altro settore, accoglieva con entusiasmo l’incarico, e, nell’adempimento di esso, sulle linee più avanzate, ove erasi recato per rincuorare le truppe, colpito in pieno da un proiettile di artiglieria nemica, moriva da prode, suggellando con tale splendida fine sul campo dell’onore tutta la sua vita di fiero e valoroso soldato. Oslavia, 28 novembre 1915 |
Oslavia |
28 novembre 1915 |
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TROSSARELLI GIOVANNI |
Colonnello |
Colonnello 89° reggimento fanteria della brigata "Salerno" luogo di nascita: Savigliano (CN) Data del conferimento: 25- 6- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Dopo avere, per più giorni, guidato con slancio il proprio reggimento all’attacco di una forte posizione nemica, colpito a morte mentre, dimentico di sè, non pensava che alla direzione del combattimento, spirava sul campo senza voler essere trasportato al posto di medicazione, e vietando, anzi, agli astanti di parlare dell’accaduto, per il timore che la sua morte impressionasse il reggimento e ne diminuisse lo slancio nel difficile attacco. Mrzli, 29 agosto 1915. |
Mrzli |
29 agosto 1915 |
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TRUA ANTONIO |
Capitano |
Capitano 34° artiglieria da campagna dell' 8 battaglione del 3° gruppo luogo di nascita: Soriano (VT) Data del conferimento: 19- 4- 1917 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante una viva azione, essendo state interrotte le comunicazioni telefoniche fra osservatorio e batterie, sprezzante del pericolo, abbandonò l’osservatorio, e completamente allo scoperto, corse ai pezzi, li puntò uno ad uno su di una minacciosa batteria avversaria che aveva iniziato tiri di infilata contro le nostre fanterie la ridusse in breve al silenzio. Colpito in pieno da un proiettile nemico, lasciò gloriosamente la vita sul campo. Poggio Curegno, 12 giugno 1916. |
Poggio Curegno |
12 giugno 1916 |
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TURBA EUCLIDE |
Colonnello Brigadiere |
Colonnello brigadiere ( Guardia di Finanza , Comandante del 130° reggimento "Perugia" ) luogo di nascita: Palermo (PA) Data del conferimento: 20- 1- 1918 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Incaricato della difesa di una importante località montana, seppe, con fede di apostolo e volontà ineluttabile, infondere nelle scarse ed esauste truppe ai suoi ordini tanta virtù di resistenza da costringere il nemico stesso all’ammirazione. Primo fra i primi nei contrattacchi, calmo, sorridente, spirante forza in ogni gesto ed in ogni parola, riuscì con pochi a ricacciare, contrattaccando cinque volte, il soverchiante nemico. Ferito a morte, la sua ultima parola ed il suo ultimo gesto furono per additare ai suoi il dovere ed il nemico. Monte Castelgomberto, 23 novembre 1917 |
Monte Castelgomberto |
23 novembre 1917 |
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URLI FERDINANDO |
Tenente |
Ufficiale 8° reggimento alpini della 41a compagnia luogo di nascita: Steierdorf Data del conferimento: 3- 1- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: A capo di un energico manipolo di volontari, con mirabile ardimento si slanciava per primo nelle trincee nemiche, fugandone il presidio e catturandovi un numero di avversari cinque volte superiore a quello dei suoi soldati. Per trentasei ore dava continua, fulgida prova di coraggio, opponendo una ostinata resistenza ai sempre più violenti attacchi nemici. Circondato dall’avversario si rifiutava di arrendersi, seguitando coi pochi suoi superstiti a battersi con bombe a mano e colla baionetta, finchè, sopraffatto dal numero degli assalitori e colpito a morte, cadde eroicamente sul campo. Dente del Pasubio, 17- 19 ottobre 1916. Nota: ----- Nato nel 1893 a Steierford (Austria-Ungheria) Tenente di complemento 4° Reggimento Alpini Battaglione Aosta 42ª Compagnia (altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Monte Pasubio, 1916); Medaglia di Bronzo (Roccione Lora, 1916); promosso tenente per meriti di guerra (1916) Nato in Transilvania da famiglia friulana, studiò teologia nel seminario di Udine. Soldato negli alpini rinunciò al grado di aiutante di battaglia, a cui i suoi superiori volevano proporlo per i suoi atti di valore. Nominato sottotenente di complemento e poco dopo tenente per merito di guerra, fu al battaglione Val Natisone di nuova formazione dell’8° reggimento e poi al battaglione Aosta del 4° reggimento. Combatté eroicamente in quasi tutte le zone montane del nostro fronte, cadendo da prode piuttosto che arrendersi al nemico che lo circondava. |
Dente del Pasubio |
17 - 19 ottobre 1916 |
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VACCARI GIUSEPPE |
Capo di Stato Maggiore |
Capo di S.M. ( Bersaglieri , Comandante di C. d' A. di Trieste e di Roma ) luogo di nascita: Montebello Vicentino Data del conferimento: 25- 8- 1919 R.D. Motivo del conferimento: Di fronte ad una gravissima e minacciosa situazione verificatasi nel settore del Corpo d’Armata ai suoi ordini, lasciato il suo posto di comando, si portava risolutamente tra le oscillanti ondate delle fanterie ed infiammandole con la vibrata parola ed il fulgido esempio del più sereno sprezzo del pericolo, le lanciava ad impetuoso attacco contro il nemico, già imbaldanzito, risolvendo col suo personale intervento ed a favore delle nostre armi le sorti dell’aspra giornata. In una precedente circostanza, comandante di una brigata, dopo aver condotto due volte brillantemente le proprie truppe alla conquista dell’obiettivo assegnatogli, in un momento critico del ripiegamento interveniva prontamente ed energicamente coi mezzi a disposizione, fermando e riconducendo al combattimento militari dispersi e fuggiaschi al grido: Viva l'Iitalia!. Montello, 19 giugno 1918 - Castagnevizza, 23-24 maggio 1917.---- Note: Sottotenente al 1° in prima nomina e in servizio al 2 (capitano) e 10° bersaglieri (maggiore) ebbe vari incarichi di Stato Maggiore e di insegnante alla Accademia Navale di Livorno. Nel 1912 parte per la Libia come capo di S.M. divisionale meritandosi per il combattimento di Misurata l'Argento. Col grado di Colonnello di Brigata rientra dalla Libia ed assume il comando della Brigata Barletta nel 1916. (altro argento). Comanda poi lo Stato Maggiore della III armata fino al ripiegamento indenne sul Piave. Ottiene per promozione a T.Generale, il comando del XXII c.d.a. e per i combattimenti del giugno 1918 a Nervesa viene insignito di Medaglia d'Oro. Sua l'epigrafe al mulino Manente di Moriago. "Ali alle ali, le crisi non si risolvono che al di la del Piave" è il primo a passare il Piave e a restare isolato per una intera notte alla Sernaglia. Capo di Stato Maggiore nel dopoguerra e senatore dal 1928 muore a Milano nel 1937. |
Montello, Castagnevizza |
23 - 24 maggio 1917 |
0 |
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VALTORTA LODOVICO |
Tenente |
Tenente ( Fanteria , Comandante della 7° compagnia del 79° reggimento fanteria "Roma" ) luogo di nascita: Milano (MI) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia, la guidava brillantemente all’attacco di una forte e munitissima posizione, giungendo per primo su postazioni di mitragliatrici nemiche. Ferito gravemente al petto, non desisteva dalla lotta, rinunciando a qualsiasi soccorso. Ferito una seconda volta ad un braccio, seguitava a lottare eroicamente, incitando i dipendenti. Colpito nuovamente ed a morte, fulgido esempio di valore, trovava ancora la forza di gridare: Viva la settima compagnia! Viva l’Italia. Monte Pertica, 29 ottobre 1918. Note: --- Nato a Milano il 1/10/1893. Com.te 7" Comp. III Batt. 79" Reggimento Fanteria. |
Monte Pertica |
29 ottobre 1918 |
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VANNINI ANGELO |
Soldato |
Soldato Porta feriti luogo di nascita: Casole d' Elba (SI) Data del conferimento: 13- 7- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Portaferiti diede mirabili prove di attività, fermezza e coraggio, recando con nobile spirito di cameratismo più e più volte oltre la nostra prima linea per raccogliere e trasportare i feriti, sempre incurante del fuoco nemico. Accorto che un compagno, caduto a pochi metri dalle feritorie avversarie, invocava soccorsi volle accorrere in suo aiuto, mentre i nemici, rilevato tale tentativo, comnciavano a tempestare la zona col fuoco di fucileria e lancio di bombe. Costretto per ben due volte ad indietreggiare di fronte alla furia delle offese avversarie, non rinunciò a l’impresa, e, poichè le invocazioni del ferito si facevano più lamentose, in un terzo prodigioso sforzo, attraversò d’un balzo la zona interdetta. Colpito egli stesso all testa, cadde al suolo; ma, rialzatosi poco dopo, prese il compagno tra le braccia lo trascinò fino alle nostre linee, ove giunto spirò col nome d’Italia sulle labbra Fulgido esempio di altruismo e di alto sentimento del dovere. Plava, 2 luglio 1915. |
Plava |
2 luglio 1915 |
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VARESE VITTORIO |
Capitano |
Capitano 3°reggimento alpini del battaglione "Susa" luogo di nascita: Vercelli (VC) Data del conferimento: 19- 8- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Sebbene febbricitante, posto all’avanguardia di un attacco contro formidabile posizione nemica, guidava la sua compagnia con eroico slancio, e, caduti tutti gli ufficiali, precedendo il reparto, penetrava nei successivi forti e ben difesi trinceramenti nemici, determinando la conquista della posizione e facendo numerosi prigionieri e grosso bottino di guerra. Già distintosi in precedenti azioni. M. Nero, 31 maggio e 16 giugno 1915. Note: ---- Nato nel 1884 a Vercelli (Novara) Capitano in servizio permanente effettivo 3° Reggimento Alpini Battaglione Susa Comandante 35ª Compagnia (altre decorazioni: Medaglia di Bronzo (Mrzli, 1915) Ventiquattrenne appena essendo ufficiale subalterno nel 4° reggimento alpini, si segnalò nel recar soccorso durante il terremoto del 1908 meritandosi la Menzione d’onore di benemerenza. Capitano, passò al 3° reggimento alpini e fu il prode comandante della 35ª compagnia (battaglione Susa) che coadiuvò efficacemente il capitano Albarello comandante della 84ª compagnia (battaglione Exilles) ad impossessarsi della cima di Monte Nero che venne raggiunto ed occupato da due plotoni comandati il primo dal sergente maggiore Viola, Medaglia d’Argento vivente (nel 1925) ed il secondo dal sottotenente Picco, Medaglia d’Argento caduto. Per gli strapazzi della vita di trincea ne soffrì il suo fisico tanto che morì il 30 novembre 1915. |
Monte Nero |
31 maggio e 16 giugno 1915 |
0 |
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VECCHI AGAMENNONE |
Aiutante Maggiore |
Aiutante Maggiore in prima 28° reggimento fanteria della brigata "Re" del II battaglione luogo di nascita: Cremona (CR) Data del conferimento: 4- 9- 1916 M.P.S. alla memoria: Motivo del conferimento: Con alto e cosciente senso della responsabilità del comando, convinto dell‘efficacia dell’esempio, postosi in testa all’ondata d’attacco del suo battaglione, in soli quaranta minuti, con impeto travolgente superava tre ordini di difese avversarie, espugnava tre ordini di trinceramenti, paralizzando l’azione del nemico con la fulmineità irrompente dell’attacco. Perseverando nell’azione per rendere ancora più brillante e decisivo il successo conseguito, colpito a morte da granata nemica, lasciava la nobile vita sul campo con tanto valore conquistato. Gorizia, 6 agosto 1916. |
Gorizia |
06 agosto 1916 |
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VEDUTI MARTINO |
Brigadiere |
Brigadiere ( Carabinieri , Sorvegliante della polveriera nella stazione di Lugo ) luogo di nascita: Pavullo del Frignano (MO) Data del conferimento: 20- 9- 1918 M.P.S. Motivo del conferimento: Di notte, in servizio di vigilanza ad una polveriera, accortosi che una bomba con miccia accesa era stata collocata a scopo di attentato, nelle immediate vicinanze di grosso deposito di esplosivo, percepita rapidamente la gravissima situazione, senza esitare, noncurante dell’incombente sicuro pericolo per la sua esistenza, con saldo animo, nobile esempio di eccezionali virtù militari e di sublime attaccamento al dovere, afferrò l’ordigno e non riuscendo a svellere con le mani il brevissimo tratto di miccia ancora incombusta, la strappò con i denti, sventando così la imminente esplosione. Lugo, 14 agosto 1918. |
Lugo |
14 agosto 1918 |
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VELLEI SINIBALDO |
Maresciallo |
Maresciallo 17° reggimento della brigata "Acqui" luogo di nascita: Ascoli Piceno (AP) Data del conferimento: 20- 8- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Costante e fulgido esempio di valore, di tenacia ed ogni più alta virtù militare durante le precedenti azioni, entrò per primo, alla testa del suo plotone, in un trinceramento nemico, facendovi prigionieri e conquistando armi e materiali. Ferito una prima volta, non si ritrasse dal combattimento; nuovamente e più gravemente ferito, continuò ad incitare i suoi alla lotta, fino a quando cadde gloriosamente sul campo. M. Sei Busi, 21 ottobre 1915. |
Monte Sei Busi |
21 ottobre 1915 |
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VENEZIAN GIACOMO |
Sottotenente |
Sottotenente di cpl. CXXI battaglione del 121° reggimento "Macerata" della 9a e 10a compagnia luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 15- 12- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: In piedi, fra il turbinare dei proiettili nemici, agitando il berretto, al grido di Viva l’Italia incuorava le truppe, che il 14 novembre 1915 avevano conquistato un tratto di trincea avversaria. Il 16 novembre 1915, ferito, celava il suo stato per timore di essere costretto ad abbandonare la prima linea. Il 20 novembre 1915, quando le truppe di prima linea, attaccando un fortissimo trinceramento austriaco, furono accolte da un violentissimo fuoco, si slanciò di rincalzo, alla testa del suo battaglione, che guidò col più grande valore, flnchè cadde colpito da una palla in fronte. Castelnuovo del Carso, 14 - 16 - 20 novembre 1915 |
Castelnuovo del Carso |
14 - 16 - 20 novembre 1915 |
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