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Elenco Medaglie d'Oro Grande Guerra

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Foto Nome ▲ Grado Descrizione Luogo Data Grappa
No Foto_312.jpg VENINI CORRADO Capitano Capitano 5° reggimento alpini del battaglione "M. Suello", della 9a compagnia luogo di nascita: Como (CO) Data del conferimento: 8- 1- 1923 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Comandante di reparti alpini e di fanteria, in aspro ed efficacissimo combattimento, eccezionalmente arduo per speciali condizioni di terreno e per l’intenso bombardamento nemico, dirigeva l’azione con piena sicurezza di comando, esponendosi costantemente per infondere nelle sue truppe, con la parola e l’esempio, coraggio ed energia. Caduto mortalmente ferito, rifiutava di farsi trasportare al posto di medicazione e continuava per ben sette ore a dirigere l’azione e ad incitare i suoi uomini alla più strenua resistenza, offrendo fulgida prova di altissime virtù militari. Cima Maggio (Posina), 18 maggio 1916. Note: --- Nato nel 1880 a Como. Dalla Scuola Militare di Modena uscì sottotenente e venne destinato al 3° reggimento alpini. Qualche anno dopo fu istruttore dei primi corsi sciatori e per essi scrisse le parole di un inno. Promosso capitano a scelta nel 5° reggimento alpini, partì per la Libia al comando di una compagnia del battaglione Vestone meritandosi ben tre encomi solenni per le azioni di Teneduk, Assaba, Ettangi e Mduar (1913). Nella guerra contro l’Austria combatté sul Monte Nero e poi sul Monte Suello sempre col battaglione Vestone passando nfine sugli altipiani, nel 1916, quando erasi sferrata l’offensiva nemica. Cima Maggio (Posina) 18 maggio 1916 0
No Foto_333.jpg VERDINOIS ALBERTO Sottotenente Sottotenente 82° reggimento della 15a compagnia luogo di nascita: Trapani (TP) Data del conferimento: 13- 11- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Con intrepida energia, benchè ferito da una scheggia di bomba a mano, tenne saldo il suo plotone presso i reticolati avversari, sotto l’infuriare dell’improvviso ed intenso fuoco del nemico: sostituì immediatamente, sui reticolati stessi, tre vedette cadute; fece compiere ripetutamente il brillamento di tubi esplosivi e mantenne, per tutta la notte, la difficile posizione, cooperando il mattino seguente, all’assalto delle posizioni avversarie. In altra circostanza, trovandosi senza comando di truppa, perchè adibito ad altro incarico, e avendo saputo che un battaglione era rimasto quasi privo di ufficiali, insistentemente chiese l’autorizzazione di assumere il comando di qualche reparto del battaglione stesso. Ottenutala, attraversava un tratto di terreno battuto da ogni sorta di proiettili ed accorreva presso i reticolati. Assunto ivi il comando di una compagnia, ritto sotto le raffiche del fuoco, con la voce e con l’esempio, animò i dipendenti all’attacco. Colpito una prima volta, non si curò della ferita, ma con maggior lena e ardimento lanciò la truppa in avanti. Ferito una seconda volta gravemente, rifiutò qualsiasi assistenza, e sempre gridando: avanti ! , e avanti spingendosi egli stesso, colpito una terza volta mortalmente, cadde per non più rialzarsi: fulgido esempio di virtù militari. Settsass, 24-28 ottobre 1915. SettSass 24 - 28 ottobre 1915 0
No Foto_371.jpg VERDIROSI ATTILIO Caporale Caporale ( Bersaglieri , XXIII reparto d'assalto ) luogo di nascita: Longone Sabino (RT) Data del conferimento: 23- 3- 1919 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: A quarantasette anni, volontario di guerra in un reparto d’assalto, avendo lasciato famiglia e interessi, per giovanile fede, per coraggio indomabile, sempre primo in ogni ardita impresa per virtù di parola e di esempio, animatore e suscitatore d’eroismi, trascinò con sè gli arditi della prima ondata in un fulmineo contrastato attacco, ricacciando in disordine il nemico. La morte lo colpì nell’impeto dell’assalto, troncandogli sulle labbra il grido di incitamento e di esultanza Viva l’Italia! Losson-Basso Piave, 19 giugno 1918. Losson - Basso Piave 19 giugno 1918 0
No Foto_334.jpg VEZZANI FALIERO Maggiore Maggiore di Fanteria II battaglione del 21 reggimento luogo di nascita: Firenze (FI) Data del conferimento: 31- 8- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Durante un sanguinoso combattimento, tenne contegno mirabile, impartendo, con la necessaria calma, sotto l’infuriare del fuoco nemico, ordini e disposizioni. Ferito alla testa, non volle essere medicato, ma restò al comando del battaglione e lo guidò con magnifico slancio all’attacco dei trinceramenti avversari, che conquistò, alla testa dei resti del suo reparto, penetrandovi per primo e cadendovi Eroicamente. Monfalcone 21 ottobre 1915. Monfalcone 21 ottobre 1915 0
No Foto_335.jpg VICINANZA GIACINTO Capitano Capitano 47° reggimento "Ferrara" 29a divisione della 5a compagnia luogo di nascita: Salerno (SA) Data del conferimento: 22- 7- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Alla testa della sua compagnia, attaccava, con slancio ammirevole, una forte trincea nemica; conquistatala, sebbene restasse ferito, piuttosto gravemente ad un fianco, continuava ad incitare i suoi soldati a strappare al nemico tutta intera la posizione. Nel momento poi, in cui raggiungeva l’intento, cadeva nuovamente e mortalmente ferito, e, prima di spirare, dava disposizioni per evitare che il micidiale fuoco nemico, che colpiva sul fianco sinistro la sua compagnia, avesse i suoi terribili effetti. San Martino del Carso, 28 giugno 1916. San Martino del Carso 28 giugno 1916 0
No Foto_287.jpg VIOLA DI CA' TASSON ETTORE Capitano Capitano (Fanteria , Comandante del VI reparto d'assalto) luogo di nascita: Villafranca in Lunigiana (MS) Data del conferimento: 29- 5- 1919 D.L. Motivo del conferimento: Comandante di una compagnia d'arditi, la condusse brillantemente all’attacco di importanti posizioni, sotto l’intenso tiro di artiglieria e mitragliatrici avversarie. Avute ingenti perdite nella compagnia, magnifico esempio di audacia e di ardimento, con un piccolo nucleo di uomini continuò nell’attacco e giunse per primo, con soli tre dipendenti, nella posizione da occupare. Caduti molti ufficiali di altri reparti sopraggiunti, assunse il comando di quelle truppe e con esse e con i pochi superstiti della compagnia respinse in una notte ben undici furiosi contrattacchi nemici, sempre primo alla lotta. Rimasto solo, circondato dagli avversari e fatto prigioniero, dopo tre ore si liberò, con fulmineo e violento corpo a corpo, della scorta che lo accompagnava e rientrato nelle nostre linee con mirabile entusiasmo riprese immediatamente il comando di truppe, riconquistando le posizioni perdute, respingendo con fulgida tenacia nuovi e forti contrattacchi del nemico incalzandolo per lungo tratto di terreno e infliggendogli gravissime perdite. Q. 1443- Cà Tasson, Monte Grappa, 16 - 17 settembre 1918. Note: motivazione rettificata con D.P.R. 3-12-1980 altre onorificenze: 20- 9- 1920 Cavaliere Ordine Militare d'Italia. Nato a Villafranca (Massa) il 21.4.1894. Com.te Comp. 6" Reparto d:4ssalto. quota 1443, C 16 - 17 settembre 1918 1
No Foto_288.jpg VITALI DARIO Soldato Soldato ( Genio (zappatori) , Portastendardo del 9° reparto d' assalto del battaglione "Fiamme nere" ) luogo di nascita: Lucca (LU) Data del conferimento: 21- 3- 1921 R.D. Motivo del conferimento: Porta stendardo di un battaglione « Fiamme nere », in un fierissimo combattimento fece sventolare alto il tricolore alla testa della prima ondata, infiammando ed entusiasmando i soldati. Convinto dell’importanza morale del sacro segnacolo di vittoria, lo tenne spiegato nei punti più pericolosi e più minacciati, anche quando attorno a lui imperversava la distruzione e la morte. Ferito gravemente con la perdita di un occhio, rifiutò di lasciare il combattimento. Accerchiato con altri pochi compagni da forze superiori, con sublime slancio, si scagliò in violenta ed impari lotta, riuscendo col suo eroico ardimento, a fare abbassare le armi al reparto nemico, che gli aveva tagliata la ritirata. Solo a combattimento ultimato si sottopose alle cure mediche. Fulgido esempio di eroismo e di alte virtù militari. Monte Asolone. Col della Berretta, 25 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Lucca il 15.11.1899. Monte Asolone, Col della Berretta 25 ottobre 1918 1
No Foto_298.jpg VITALI MICHELE Sottotenente Sottotenente 16° reggimento bersaglieri della 26a divisione luogo di nascita: Parma (PR) Data del conferimento: 29- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Contrattaccava col suo plotone il nemico, che era riuscito ad occupare una nostra trincea. Ferito e respinto, si appostava a breve distanza dall’avversario e con tiri di fucileria lo molestava nei lavori di rafforzamento. Il giorno successivo prendeva d’assalto la posizione nemica, dandovi la scalata mediante una scala a pioli. Rimasto con pochi bersaglieri, si affermava sulla posizione stessa, finchè giunti nuovi rinforzi, benché ferito più volte, si slanciava all’assalto decisivo, cadendo colpito al capo; fulgido esempio di valore e di tenacia. Pal Piccolo, 26-27 marzo 1916. Note: Nasce a Parma l'8 luglio 1895. Frequenta l'Università al Politecnico di Torino e interrompe gli studi per la chiamata alle armi il 1 giugno 1915. Ammesso alla Accademia di Modena, quale allievo di complemento, ottiene la nomina a sottotenente al 16° bersaglieri. Agli inizi del 1916 viene trasferito sul Pal Piccolo in Carnia. Qui il 26 marzo 1916 nell'assalto ad una trincea, già persa dagli alpini, viene ferito ma non desiste dal prendere possesso di una postazione di mitragliatrice arroccata su uno sperone. Coi pochi uomini che lo circondano viene fatto bersaglio e poi sopraffatto dall'intero presidio austriaco. Alla memoria gli viene conferita la Medaglia d'Oro il 29 ottobre 1916. Lettera alla madre: Carissima Mamma, i Bersaglieri hanno una cera ottima, nonostante il freddo e i disagi: pur tuttavia vivo è in loro il desiderio della famiglia. hanno già sei mesi di guerra e da cento giorni stanno ininterrottamente quassù in trincea. La nostra opera quindi si esplica non solo nella direzione dei lavori e delle varie operazioni guerresche, ma nel confortare e nell'incoraggiare questi bravi figluli, nello spronarli con l'esempio a vincere le difficoltà e le asprezze della guerra, nel cercare di renderci utili a coloro che più ne hanno bisogno e che sono colpiti da disgrazie familiari...Credi mamma che il combattimento costituisce la poesia della guerra, perchè in esso prendono luce e fuoco le virtù più nobili dell'individuo. ..Io ti ripeto sto benissimo. Il corpo è florido, il morale alto. Non viene meno in me e mai verrà meno il pensiero e il culto di Dio e l'amore della famiglia: essi saranno sempre vivi nel mio cuore e nella mente. E con queste assicurazioni e con queste promesse, Mamma, che ti abbraccio insieme a Nonna, Papà, Fratelli. 19 novembre 1915 Il tuo Michelino. Pal Piccolo in Carnia 26 - 27 marzo 1916 0
No Foto_359.jpg VOLPE GIULIO Sergente Sergente ( Fanteria , 241° reggimento della brigata "Teramo" 1a compagnia ) luogo di nascita: Orsara di Puglia Data del conferimento: 3- 11- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Assunto il comando della compagnia per la perdita di tutti gli ufficiali, radunava i superstiti, e, messosi alla loro testa, con mirabile energia e coraggio li guidava per ben tre volte al contrattacco, sotto una bufera di fuoco nemico, finchè, colpito a morte, cadeva eroicamente sul campo. Fulgido esempio di valore e di fermezza. Monte Vodice, 17 maggio 1917. Monte Vodice 17 maggio 1917 0
No Foto_360.jpg VOLTA FERNANDO Maresciallo Maggiore Maresciallo Maggiore ( Artiglieria , Guardia - batteria nel forte di Acquasanta ) luogo di nascita: Perugia (PG) Data del conferimento: 28- 2- 1918 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Dopo un primo scoppio di alto esplosivo avvenuto in un locale di caricamento, incurante del grave pericolo vi penetrava con esemplare ardimento per rincuorare e salvare i suoi dipendenti. Nel compiere questo coraggioso atto rimaneva investito ed ucciso dalla fiammata, seguita da una seconda e più grave esplosione, perdendo così, con generoso sacrificio la giovane vita, mirabile esempio di virtù militare. Roma, 24 agosto 1917. Roma 24 agosto 1917 0
No Foto_295.jpg XIDIAS TIPALDO SPIRO Sottotenente Sottotenente 73° reggimento "Lombardia" dell' 8a compagnia luogo di nascita: Trieste (TS) Data del conferimento: 29- 10- 1916 D.L. alla memoria. Motivo del conferimento: Valorosissimo soldato, apostolo di italianità, propugnatore con la parola, con lo scritto, con il braccio, della redenzione del natio suolo triestino, durante l’intera campagna fu primo tra i primi nei pericoli, nei disagi, nella lotta. Cadde eroicamente durante l’avanzata sul Carso, mentre, impavido, incuorando i dipendenti all’assalto, opportunamente appostava, sotto la tempesta dei colpi avversari, le sue mitragliatrici. Nad Logem, 14 agosto 1916. Nad Logem 14 agosto 1916 0
No Foto_292.jpg ZANFARINO MAURIZIO Tenente Tenente ( Fanteria , 9° battaglione "Fiamme nere" ) luogo di nascita: Sassari (SS) Data del conferimento: 23- 10- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Ufficiale di altissimo rendimento, già distintosi in precedenti fatti d’arme, troncò volontariamente la licenza di cui stava fruendo quando seppe che il battaglione era sul punto di iniziare una nuova azione offensiva, e da ufficiale di vettovagliamento insistè per essere portato sulla linea del fuoco. In fiero vittorioso combattimento, funzionando da aiutante maggiore di battaglione di assalto, diede prove luminose del più puro eroismo. Acceso da sacro entusiasmo, fieramente percorse più volte il terreno di combattimento, spazzato in modo micidiale dal fuoco di artiglieria e di numerosissime mitragliatrici, per dirigere reparti e consigliare ed incitare i combattenti. Con un pugno di prodi si slanciò contro il nemico minaccioso, impegnando fierissima lotta corpo a corpo e riuscendo a spezzarne l’impeto. Ferito gravemente il porta stendardo del reparto, impugnò il tricolore, sollevandolo, nel fragore della battaglia, ad incitamento, come simbolo della vittoria. Colpito a morte da una pallottola di mitragliatrice, che gli trapassava la gola, si abbattè di colpo, ma, facendo appello alle sue ultime forze, si rizzò sulle ginocchia, e, con voce rantolante, in faccia al nemico lanciò l’ultimo grido Viva l’Italia !. Monte Asolone, Col della Berretta, 29 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Sassari il 10.5.1895. Monte Asolone, Col della Berretta 29 ottobre 1918 1
No Foto_291.jpg ZANON GIULIO Soldato Soldato 9a compagnia del 13° reggimento luogo di nascita: Codoneghe (PD) Data del conferimento: 13- 11- 1915 M.P.S. alla memoria. Motivo del conferimento: Con nobile abnegazione, sotto micidialissimo fuoco nemico, soccorreva e riusciva a trarre in salvo un soldato gravemente ferito. Durante l’attacco alla baionetta, in una lotta corpo a corpo, liberava un soldato già caduto prigioniero, uccidendo un nemico e fugandone altri. Visto in pericolo il proprio ufficiale, si slanciava avanti, facendogli scudo col proprio petto, e cadeva valorosamente crivellato di ferite. Selz, 30 giugno 1915. Nota: La prima medaglia d'oro della Grande Guerra fu un di Cadoneghe,. Figlio di Innocente e di Anna Belli, classe 1892. Combatteva nel 13° Reggimento Fanteria. Aveva 23 anni il 30 giugno 1915, quando a Selz, alle ore 14.20 un gesto di generosità eroica lo consegnò dalla vita alla storia. Giulio Zanon non era nuovo a gesti del genere. Egli aveva già avuto occasione di salvare il suo ufficiale, il Generale Lauro De Santis, il 13 gennaio 1915, rimasto sepolto tra le macerie di Avezzano il giorno del terrificante terremoto. Selz 30 giugno 1915 0
No Foto_385.jpg ZAPELLONI FEDERICO Generale Generale di Divisione Aerea ( A.A. , Comandante della 4a brigata Aerea ) luogo di nascita: Roma (RM) Data del conferimento: 11- 5- 1922 R.D. Motivo del conferimento: Superando le ben già note e fulgide sue qualità di pilota da bombardamento, per le quali durante un anno ed in ripetute spedizioni e combattimenti aveva meritato più ricompense al valore, con felice ed ardito intuito della guerra nel cielo, in una notte brumosa ed illune, sfidò volontariamente l’ignoto di una pericolosa navigazione e la vigilanza delle difese antiaeree avversarie, eseguendo importanti ed efficaci azioni di bombardamento sul territorio nemico. Azione mai prima d’allora compiuta in nessun esercito e che fu vanto dell’aviazione italiana. Cielo della Fronte italiana nell’anno di guerra 1917 Cielo della Fronte Italiana 1917 0
No Foto_293.jpg ZERBOGLIO VINCENZO Sottotenente Sottotenente ( Alpini , 41° compagnia del battaglione " Aosta" ) luogo di nascita: Pisa (PI) Data del conferimento: 25- 8- 1919 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Fulgido esempio di coraggio e di fermezza, in sanguinosi combattimenti, si distingueva con atti di altissimo valore. Con pochi soldati, affrontava in accanita lotta, un numero di nemici più volte superiore. Ferito una prima volta da una pallottola che gli traforava una spalla, rimaneva fra i suoi, e poichè gli avversari, avuti rinforzi, violentemente contrattaccavano, balzava dalla trincea e, trascinandosi dietro i suoi soldati, ricacciava i nemici, infliggendo loro gravi perdite. Ferito nuovamente ad una coscia, non voleva assolutamente abbandonare il reparto. Rimasto nelle linee, in una nuova repentina e furiosa ripresa di combattimento, esaltava i suoi uomini con grida di entusiasmo, contenendo prima l’urto degli avversari e ricacciandoli poi, finchè colpito in fronte, gloriosamente cadeva, spirando col grido di Viva l’Italia!. Monte Solarolo, 24-26 ottobre 1918. Note: ---- Nato a Pisa il 10.8.1898. 41" Comp. Batt. ':4osta". 4" Reggimento Alpini. Monte Solarolo 24 - 26 ottobre 1918 1
No Foto_314.jpg ZUCCARELLO FILIPPO Capitano Capitano ( Artiglieria , Al comando della 112a batteria bombarde del 1° raggruppamento ) luogo di nascita: Patti di Messina (ME) Data del conferimento: 2- 6- 1921 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Valoroso ufficiale, già distintosi in precedenti azioni, durante un combattimento, dopo aver diretto egregiamente il tiro delle sue bombarde, ottenendone ottimi risultati, spinto da irresistibile volontà di agire e da poderoso sentimento di cameratismo, scattò all’attacco con le fanterie, assunse il comando di un battaglione che aveva perduto il capo, e lo guidò all’assalto, finchè egli stesso cadde ucciso, colpito in fronte da pallottola nemica. Carso (quota 247), 23 maggio 1917. Carso (quota 247) 23 maggio 1917 0
No Foto_294.jpg ZUCCHI GIAN LUIGI Alpino Soldato ( Alpini , 76a compagnia del battaglione «Cividale» ) luogo di nascita: Tradate (VA) Data del conferimento: 8- 1- 1922 R.D. alla memoria. Motivo del conferimento: Volontario di guerra diciassettenne, si offrì di far parte di un gruppo di arditi che doveva eseguire una incursione nelle linee nemiche. Primo si slanciò all’assalto e combattendo con la baionetta e con bombe a mano, fu di esempio ai compagni, che alla fine, sopraffatti, dovettero ritirarsi. Accortosi che l’ufficiale comandante era rimasto in mano nemica, invitò i suoi compagni a seguirlo e lanciatosi di nuovo sui nemici impegnava una lotta corpo a corpo. Riuscito ad avvicinarsi al proprio ufficiale mentre un soldato austriaco stava per vibrargli un colpo di baionetta, prontamente slanciavasi e, facendo scudo del proprio corpo al suo superiore, riceveva in pieno il colpo a lui diretto. Ferito a morte, sul punto di esalare l’anima generosa, trovava la forza di gridare:Viva l’Italia ! . Vaideroa, 15 gennaio 1918. Note: ---- Nato a Tradate (VA) il 31.8.1900. Valderoa 15 gennaio 1918 1